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-    Le web barriere – percorsi di navigazione (attività di ricerca e formazione in collaborazione con Corecom e Pari Opportunità?) (nuovo progetto)
     ABSTRACT : Quello dell'handicap sembra essere un problema molto complesso, a volte le disabilità possono essere multi-fattoriali e coinvolgere sia aspetti sensoriali (difficoltà nel sentire, vedere, parlare)che funzionali (difficoltà di movimento). Tra i vari aspetti, l'accesso ad internet sembra essere una di quelle aree in cui non è possibile valutare con certezza quanti fruitori siano disabili. Alcuni disabili, in particolar modo se ci si riferisce alla disabilità poli-funzionale potrebbe scontrarsi quotidianamente con il problema dell'accessibilità del web.

-    Monitoraggio sulla scuola: su droga e  disagio giovanile (nuovo progetto)
     ABSTRACT : Il problema è di carattere socio sanitario e quindi verrà affrontato con le ASUR e i servizi legati al recupero della tossicodipendenza (SERT), con la scuola  soprattutto secondaria di primo e secondo grado (collaborazione con l’USR), con le direzioni carcerarie dei sette penitenziari della regione. Sono previste: una ricerca regionale sulle dimensioni del fenomeno, in collaborazione con l’Università di Ancona o di altro Ateneo appositamente attrezzato, attività di informazione/formazione nei confronti delle famiglie,  degli studenti e degli insegnanti attraverso Itinerari didattici i cui esiti potranno essere oggetto di documentazione e diffusione attraverso pubblicazioni e CD ROM (Collaborazione CORECOM e Pari Opportunità).
-    Minori stranieri non accompagnati nelle Marche: l’impatto dell’entrata in vigore della l. 94/2009 (nuovo progetto)
ABSTRACT : L’iniziativa si propone di approfondire le problematicità specifiche e le risposte attuative promosse nel territorio regionale delle Marche in seguito all’entrata in vigore della legge 94/2009 nei confronti dei minori stranieri non accompagnati. Ciò al fine di mettere a fuoco ogni aspetto rilevante in rapporto all’accoglienza e all’integrazione nel tessuto sociale dei minori stranieri non accompagnati. Obiettivo primario sarà dunque quello di offrire uno studio comprensivo sul tema a tutti gli attori del settore, coinvolgendoli attivamente nel processo di monitoraggio e pervenendo attraverso le loro testimonianze privilegiate ad una rilevazione che possa incidere a livello regionale per una maggiore efficacia dei processi di inclusione ed un’informazione puntuale sul tema in oggetto.
-    Iniziative di aggiornamento e approfondimento per tutori legali e curatori speciali (in continuità).        ABSTRACT : Tra le funzioni che la l.r. 23/2008 accorda all’Ufficio del Garante per  l’Infanzia e l’Adolescenza, figura, in particolare, l’istituzione di un “elenco al quale può attingere anche il Giudice competente per la nomina di tutori o curatori” e il servizio di “consulenza e sostegno ai tutori e curatori nominati” (art. 10, comma 2, lett. h) e i) della l.r. 23/2008).Bisogni e/o domanda individuata dell'utenza. Dopo aver proceduto alla formazione di tutori e curatori, nonché alla redazione dell’elenco, come previsto dalla legge regionale 23/2008, si rende necessario assicurare continuità nell’aggiornamento dei soggetti iscritti negli elenchi, al fine di garantire un servizio di tutela e curatela che rispondano alle esigenze e all’interesse dei minori e al fine di assicurare sostegno e consulenza ai tutori e curatori nominati dall’autorità giudiziaria.

  • Seminario “Il ruolo del giudice tutelare nella tutela del minore” (nuova iniziativa).

ABSTRACT : L’iniziativa consiste in un incontro a carattere seminariale sul ruolo, i poteri e i limiti del giudice tutelare con particolare riferimento alla questione all’istituto della tutela dei minori. L’evento mira a trarre degli orientamenti operativi, così da sviluppare la condivisione delle linee d’azione dei vari soggetti coinvolti nella tutela dei minori ed indirizzare al meglio il contributo che potrà fornire l’Ufficio del garante, in particolare in materia di formazione ed assistenza ai tutori e di elaborazione e tenuta delle liste aggiornate di soggetti disponibili.
-    Istituzione Albo Famiglie Affidatarie. Ricerca, formazione e sostegno alla genitorialità. ABSTRACT : L’applicazione negli anni dell’istituto dell’affidamento familiare ha messo in evidenza, anche nella nostra realtà regionale, le potenzialità di questo strumento al fine di garantire effettivamente ad ogni minore il diritto ad una famiglia, oltre che di perseguire una reale “de-istituzionalizzazione”. L’esperienza dell’affidamento ha tuttavia consentito anche di rilevare le difficoltà di realizzazione di questo percorso, che si presenta tanto delicato e complesso e che necessita quindi di adeguate forme di sostegno. Si rende allora opportuna una riflessione approfondita sul tema dell’affidamento, anche attraverso maggiori investimenti, in termini professionali ed economici per la formazione, supervisione ed aggiornamento degli operatori e delle stesse famiglie affidatarie, come risulta dai dati relativi alle segnalazioni di affidi extra-familiari problematici.
-    Trattamenti e mal-trattamenti. Progetto di formazione e supervisione degli insegnati sulle tematiche del maltrattamento e/o abuso all’infanzia.(nuova iniziativa).
     ABSTRACT: Un’indagine ONU sulla violenza all’infanzia (UNICEF, 2006) ha ipotizzato che in Italia il numero di minori vittime di violenza assistita oscillerebbe tra i 400.000 e 1.000.000 di soggetti, cioè tra il 4% e il 9% della popolazione al di sotto dei 18 anni. Rispetto alla violenza a danno dei minori la scuola costituisce un osservatorio privilegiato; all’interno dell’istituzione scolastica si sviluppa infatti una rete di relazioni che permette di raccogliere diversità, conflitti, difficoltà e sofferenze. In questo lavoro di “raccolta”, molto complesso sotto il profilo psicologico ed affettivo, gli insegnanti necessitano di aiuti specialistici per acquisire gli strumenti necessari al precoce riconoscimento degli indicatori psico-fisici di maltrattamento ed abuso e per una rapida attivazione degli interventi di tutela. Per rispondere a questo drammatico fenomeno l’Ufficio del Garante attiverà percorsi di formazione e supervisione rivolti agli insegnati e finalizzati a sostenerli rispetto al loro complesso ruolo educativo con i minori vittime di violenze.
-    Legal-mente. Progetto di educazione alla legalità (continuità).
     ABSTRACT : L’educazione alla legalità si pone come un sostegno operativo quotidiano rispetto alla difesa dei minori dall’incalzare dei fenomeni di devianza e criminalità. A queste gravi problematiche occorre rispondere con un’azione sistematica ed organizzata di conoscenza e sensibilizzazione sui diritti e i doveri di ciascun cittadino e con l’approfondimento delle problematiche giudiziarie e relazionali, connesse al mancato rispetto delle leggi. Attraverso un’azione sinergica centrata sulla collaborazione con istituzioni a vario titolo coinvolte nella tutela dei minori – Questura di Ancona ed Istituti scolastici – l’Ufficio del Garante dei minori, promuovere tra i giovani progetti di educazione alla legalità, centrati non sul rispetto acritico e passivo delle leggi ma sulla acquisizione di consapevolezza circa l’importanza delle norme che regolano il vivere civile, nell’interesse di tutti e di ciascuno.
-    Salute e scuola. Ricerca sugli interventi di promozione del benessere nelle scuole primarie (nuovo progetto).
     ABSTRACT : La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza, mediante l’art. 24 riconosce la salute come diritto fondamentale di ciascun minore, intendendo la salute come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia". Questa definizione certamente molto complessa e da alcuni giudicata utopistica deve costituire un punto di riferimento imprescindibile per gli enti che si occupano di minori. Tra le molteplici istituzioni che si occupano di minori, la scuola riveste certamente un ruolo prioritario rispetto alla promozione del benessere, per questa ragione l’Ufficio del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza ha ritenuto opportuno avviare una ricerca sperimentale sugli interventi realizzati in merito dalle scuole primarie del Comune di Ancona.La ricerca, realizzata in collaborazione con il Centro regionale di Documentazione sull’infanzia e l’adolescenza, mirerà ad evidenziare oltre alle azioni già realizzate, eventuali ulteriori bisogni e criticità riscontrate dalle scuole nella promozione del benessere dei bambini. I risultati dell’indagine costituiranno la base di un report che il Garante presenterà successivamente alle autorità politiche regionali.
-    Bullismo fisico, psicologico, elettronico, omofobico, razzista, di genere (nuovo progetto). ABSTRACT : Il problema del bullismo in adolescenza ha fatto molto discutere negli ultimi anni, rivelando il ripetersi di relazioni tra bambini e ragazzi basate sulla prepotenza contro chi è più debole. In adolescenza la debolezza è quasi sempre connessa alla diversità. Anche nella nostra Regione di recente abbiamo assistito ad episodi di bullismo in spiaggia e il fenomeno è ormai un atteggiamento diffuso anche nella scuola e trova in Internet (You Tube) una facile cassa di risonanza. Il lavoro si dividerà in due parti una ricerca regionale in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino e l’Ufficio Scolastico Regionale e in un seminario di presentazione dei risultati della ricerca stessa con attività seminariali rivolte alle famiglie e ai ragazzi. Sono previste attività di ricerca-azione con le scuole coinvolte, l’assegnazione di riconoscimenti e premi ai migliori lavori che saranno pubblicati assieme ai risultai della ricerca in un opuscolo a diffusione regionale. Una specifica iniziativa sul cyberbullying è stata programmata in collaborazione con il CORECOM.

  • Internet e i pericoli della cyber navigazione nei bambini e negli adolescenti (nuovo progetto).

In collaborazione con il CORECOM e Pari Opportunità) Coinvolgimento, genitori, scuola, ONLUS /Meter, Polizia Postale).
-   Giovani e partecipazione democratica.
     ABSTRACT : Il progetto legato all'educazione alla democrazia è stato pensato per accompagnare gli studenti in un percorso di approfondimento e di consapevolezza riguardante il significato psicologico e sociologico del vivere esprimendo la propria individualità nel rispetto delle individualità e differenze altrui. Il termine democrazia deriva dal greco demos (popolo) e cratos (potere) ed etimologicamente significa governo del popolo. In pratica tale definizione  potrebbe essere considerata una metodologia utile a prendere decisioni collettive volte ad agevolare la partecipazione attiva di ogni singolo individuo. Il concetto di educazione all'interno di questo progetto, si può riferire ad attività didattiche o scolastiche, ad attività formative estese nel tempo e nello spazio che portino i ragazzi a proporre un proprio concetto di democrazia.
-   Famiglia, disabilità e scuola.
     ABSTRACT : la disabilità non è una questione che investe non soltanto la persona che si trova a vivere una situazione di disagio ma investe anche una grande eco in tutto il contesto educativo, ricreativo e familiare. La gestione educativa è già una problematica abbastanza complessa che si divide tra la valutazione della disabilità e l'attribuzione delle ore di sostegno. La vita del portatore di handicap continua però anche al di fuori dell'ambiente scolastico e spesso i centri diurni o le strutture deputate ad accogliere i portatori di handicap, pur essendo organizzate con buone attività ludiche e ricreative non hanno risorse sufficienti per garantire sufficiente spazio per lo sviluppo e al mantenimento delle capacità residue dei singoli ragazzi. In tutto questo percorso spesso i genitori si sentono soli e non hanno un sostegno psicologico e specifiche linee guida da seguire nell'iter riabilitativo dei propri figli.

  • Disabili e inserimento lavorativo: diffusione regionale di una buona pratica elaborata da Istituti Superiori della Provincia di Pesaro-Urbino.

http://www.scribd.com/doc/33061670/Presenta-I-CARE-7-0.
-   Azione in ambito legislativo regionale del Garante, mirata alla promozione di una Legge sull’Infanzia che da una parte sintetizzi ciò che attualmente è vigente sul piano legislativo in ambito di servizi e qualità degli stessi, dall’altra tenga conto delle nuove realtà che si sono già realizzate in alcuni ambiti del nostro territorio regionale (sezioni primavera). (collaborazione con Pari Opportunità e Assessorati Regionali Istruzione, Famiglia, Servizi Sociali)

 

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