Ascoli, Piazza del Popolo
 
 

IL CONSIGLIO APPROVA LE MISURE URGENTI PER IL CONTENIMENTO DELLA SPESA

La seduta consigliare del 27 luglio è iniziata con l'interrogazione sui “Danni causati dalla fauna selvatica” del Consigliere Graziella Ciriaci (Pdl) alla quale ha risposto l'Assessore all'Agricoltura Paolo Petrini.
Almerino Mezzolani, Assessore alla Sanità, ha risposto alle interrogazioni n.75 del Consiglieri Gianluca Busilacchi e Enzo Giancarli (Pd) sulla :”Istituzione di una nuova struttura operativa dipartimentale di cardiologia pediatrica” e alla n.82 dei Consiglieri Massimo Binci (Sel) e Raffaele Bucciarelli (Pdci) sulla :”Situazione della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica presso l'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona.”.Pietro Marcolini, Assessore al Bilancio, ha risposto all'interrogazione dei Consiglieri Francesco Massi e Erminio Marineli (Pdl) sul:”Diritto alla trasparenza, gli enti e le società regionali siano obbligate a mettere tutte le delibere on- line.”. Sempre Marcolini ha risposto alle interrogazioni n.72 del consigliere Massi sul:”Credito verso Lehmam Brothers.” e n.104 della Consigliera Foschi (Pdl) sull':”Acquisto derivati.” L'Assessore al Piceno Antonio Cazian ha poi risposto all'interrogazione n.88 del Consigliere Natali (Pdl) sulla:”Richiesta recessione convenzione Picena Depur”.
All'interpellanza n.6 dei Consiglieri Mirco Ricci, Fabio Badiali e Gino Traversini (Pd) sul “Calendario venatorio 2010- 2011” ha risposto l'Assessore Petrini.
L'Assemblea è poi passata all'esame della Pdl n.22 a iniziativa della Giunta regionale,relativa alla:” Modifica alla legge regionale 10 agosto 1998, n.30 – Interventi a favore della famiglia e disposizioni riguardanti la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza IPAB.”
Fabio Badiali (Pd), relatore di maggioranza, ha evidenziato le particolarità della proposta tra cui la modifica della composizione della Consulta della famiglia che è allargata a altri rappresentanti senza maggiori oneri a carico della Regione essendo l'organo esclusivamente consultivo. Altro punto di rilievo quello di prorogare la trasformazione delle Ipab per consentire ai comitati di gestione di rapportarsi con i comuni e comprendere quale sia la forma migliore per la loro trasformazione.
Giulio Natali (Pdl), relatore di opposizione, ha ringraziato l’Assessore per essere stato presente in Commissione durante i lavori di esame della proposta ed ha espresso la volontà di votare l'atto.
Gianluca Busilacchi (Pd) ha voluto evidenziare il superamento degli Istituti con l'obiettivo di mantenere pubblica la gestione dei servizi sociali.
L'Assessore alla Famiglia Luca Marconi ha ringraziato per il clima costruttivo verificato in Commissione. Per quanto concerne le Ipab, l’anno non passerà inutilmente perché lo scopo è quello di essere solleciti per procedere alla trasformazione.
La proposta messa in votazione è stata approvata a maggioranza.
Rosalba Ortenzi ha illustrato la proposta di legge n.26 sulla:“proroga degli organi degli enti e aziende operanti in materia di competenza della Regione e dei rappresentanti della Regione in associazioni culturali regionali”. La pdl esegue questa proroga al fine di consentire il riordino amministrativo e per ridurre le spese. La Regione attua questo progetto per garantire criteri di efficienza, efficacia e buon funzionamento degli apparati regionali. Assam, Erf, Ersu saranno prorogati fino al 30 novembre. Nel comma sono inoltre previste due proroghe anche per Mediateca e Amat.
Francesco Massi ha detto di non votare l’atto perché la sua proposta di nominare funzionari in attesa del riordino non è stata accolta. Voto contrario è stato espresso anche dal consigliere del Pdl Umberto Trenta
Messa in votazione la proposta è stata approvata a maggioranza.
Rosalba Ortenzi, come relatore di maggioranza della paa n.12 ha illustrato la proposta che delinea i criteri per la programmazione della rete scolastica resasi necessaria per i forti cambiamenti che sono intervenuti nel quadro normativo nazionale e regionale. La riforma prevede che i corsi medi, superiori e inferiori, siano sempre di cinque anni con al termine un esame di stato. Sei sono i licei: artistico, classico, scientifico, musicale, pedagogico. Sono stati fissati inoltre i criteri acui le Province si dovranno attenere per l'istituzione degli indirizzi.
Franca Romagnoli (Pdl), relatrice di opposizione, ha posto l’accento sull'importanza che le Province hanno, rispetto agli anni passati e il maggior tempo per definire gli indirizzi. E’ prevista la possibilità di istituire nuovi corsi ed eliminare quelli con pochi numeri d’iscritti con un maggior ambito funzionale di collaborazione e concertazione tra le Province vicine onde evitare corsi doppi a poca distanza uno dall'atro.
Trenta è intervenuto per denunciare la scomparsa nelle linee guida del Liceo musicale di Ascoli Piceno.
Marco Luchetti, Assessore all'istruzione, ha rilevato l'aspetto saliente della proposta che è quello di mettere più ordine a una situazione delicata introdotta con le nuove norme rispetto ad uno scenario che rischiava di non cogliere aspetti della riforma che, per quanto limitante, da degli indirizzi precisi.
Messa in votazione la proposta è stata approvata a maggioranza.
“Criteri di ripartizione dei progetti speciali di competenza regionale del fondo sanitario 2009” Paa n.11. Francesco Comi (Pd), relatore di maggioranza l’ha definito un atto che approva la quota dei progetti speciali che debbono essere destinati a specifici obiettivi e che devono avere l'elemento dell'innovazione. La commissione tecnica ha valutato i progetti definendo le aree di priorità. La commissione Sanità ha stabilito di garantire la maggiore trasparenza possibile ed ha presentato un Odg all'Assemblea per stabilire precisi criteri cui deve attenersi la commissione tecnica .
Natali, relatore di opposizione, ha detto di non condividere la proposta perché dopo una verifica dei progetti è emerso che dubbi ed incertezze hanno fatto da padroni. La Commissione tecnica ha ammesso dei progetti e ne ha respinti altri e nessun progetto delle zone del territorio di Ascoli è stato accolto. Non si comprende quale metodologia sia stata applicata. Tutte le risorse dovrebbero essere suddivise tra le cinque aree vaste.
In questo momento di crisi, ha affermato il consigliere Busilacchi il rischio è che progetti anche validi possano disperdersi. Il rischio che ci sia inefficienza dal punto di vista del coordinamento organizzativo di queste risorse esiste. Messo in votazione l’odg della commissione V questo è stato approvato a maggioranza.
Francesco Massi ha poi annunciato il voto contrario del gruppo del Pdl rilevando la “assoluta non parità di trattamento tra i territori, la scarsa consultazione” e il fatto che “i progetti sono stati approvati a cavallo di rinnovi dei vertici sanitari”.
La discussione è stata sospesa per eseguire alcune verifiche legislative sul testo. Messa in votazione è stata approvata a maggioranza con il voto contrario del Pdl.
Adriano Cardogna, Presidente della Commissione Politiche comunitarie ha illustrato la risoluzione sul Libro verde della UE che evidenzia la gravità dello stato delle risorse idriche e rischi per foreste e boschi soprattutto nelle zone europee del sud. La commissione affari comunitari ha risposto positivamente all’invito della Commissione europea e ha deciso presentare una risoluzione all’Assemblea. Risoluzione articolata in due parti:la prima parte fa riferimento al rafforzamento del ruolo delle Regioni sulla partecipazione alla formazione del diritto comunitario. La seconda parte indica i primi strumenti di programmazione del settore forestale. La terza parte sintetizza ciò che il libro verde Ue da per acquisito da parte delle Regioni. La quarta parte è relativa al contributo del gruppo di lavoro tecnico mentre la quinta si conclude con invito alla giunta regionale a riferire sullo stato di attuazione del piano forestale regionale, a dare attuazione al progetto Appennino , ad effettuare un monitoraggio sullo stato di attuazione delle misure forestali previste nel PSR, ad incentivare l’attuazione delle azioni previste dal PEAR relative all’utilizzo delle biomasse agro forestali. Il relatore di minoranza Giacomo Bugaro ha detto di aver condiviso l'atto con il relatore di maggioranza. Solo grazie al lavoro svolto in commissione, si è avuta la possibilità di approfondire questo tema di grande attualità. La risoluzione è stata approvata all’ unanimità.
L'Assemblea ha poi esaminato la proposta di legge n.14 sulle misure urgenti in materia di contenimento della spesa. Dino Latini, relatore di maggioranza è riassunto gli articoli della legge.
Giovanni Zinni, relatore di opposizione, ha definito il titolo della pdl ambizioso e che determina la necessità di portare l’attenzione del consiglio su una serie di riduzioni delle spese. Sui primi commi a tutti gli effetti una riduzione della spesa c'è. La minoranza considera giusto buona parte del provvedimento ma resta fondamentale vedere in sede di assestamento e approvazione del bilancio e della finanziaria per dare un giudizio complessivo. Il problema di fondo emerso in commissione è stato una sorta di divergenza di analisi tecnica fra lavoro preposto dall’Assessorato e il lavoro preposto dalla Commissione. Divergenza tecnica su quantificazione e previsione economica di bilancio della legge nella sua interezza. Zinni si è detto contrario all’abrogazione della legge 1/2010.
Il Capo gruppo del Pd Mirco Ricci ha definito il provvedimento di grande importanza per due motivi: la coerenza rispetto alla rapidità di esecuzione e la celerità di intervento per il contenimento della spesa di una regione già di per se virtuosa.
Il dibattito è stato terminato dall’Assessore Luigi Viventi che si è assunta la responsabilità politica del provvedimento proponendo alla giunta di rivedere la legge sul personale. Quanto sta accadendo nel Paese non può essere sottovalutato. La legge prevede sei mensilità a chi aveva i requisiti per andare in pensione. Poi si dava un incentivo all'esodo dalle quarantotto alle settantadue mensilità. Una legge di questo tipo male si incastona in questo nuovo panorama finanziario. La legge non poteva essere mandata avanti in quel modo e lui stesso ha proposta abrogazione.
L’Assessore ha detto che la nostra regione non ha un sovradimensionamento del personale. Certo è che c'è sempre più bisogno di meno manovalanza e più personale qualificato. E’ necessario capire bene quali saranno le esigenze organizzative di questo ente nei prossimi anni.
Dubbi sono stati espressi dal consigliere Paolo Perazzoli (Pd) sulla discussione di una legge approvata solo pochi mesi fa. Il meccanismo che favorisce l'esodo ha due obiettivi: la riorganizzazione e il risparmio. “Credo – ha detto - che l’emendamento dia possibilità di ridiscutere alla ripresa (a settembre) in modo organico.
Il dibattito è stato concluso dall’intervento del Presidente Gian Mario Spacca. La Regione si muove in conformità a una dura manovra che tra qualche ora la Camera approverà e che vedrà per le Marche, nel 2011, 148 milioni di euro in meno.
Rispetto a questa manovra si dovranno adottare provvedimenti eccezionali da spiegare alla comunità. “Agiremo – ha detto - creando un bilancio unico che sommi assestamento e bilancio di previsione 2011. Questo tipo di scelta comporterà un riassetto organizzativo delle risorse umane della Regione in coerenza con le scelte che faremo in maniera coesa.”
La manovra oltre ai tagli per le Regioni e gli Enti locali (12,5 mld più 7 enti locali) prevede anche 9 miliardi di tagli al pubblico impiego con azione progressiva proprio per quanto concerne il trattamento delle pensioni.
Messa in votazione la legge è stata approvata alla maggioranza.
Comunicato n.190, Mercoledì 28 Luglio 2010
 
 
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