CORSI D'ACQUA. APPROVATA LA LEGGE
Entro novanta giorni l'elaborazione dei piani di gestione generale dei corsi d'acqua del territorio marchigiano.

 immagine primo piano Via libera alla proposta di legge sulla gestione dei corsi d'acqua. La pdl è stata licenziata dall'Assemblea dopo un lungo e articolato dibattito con 26 voti a favore e 14 contrari. Approvato anche l'emendamento presentato dal vicepresidente della giunta regionale, Paolo Petrini, sulla valorizzazione del materiale litoide, ovvero la vendita della ghiaia presente negli alvei dei fiumi per recuperare risorse finalizzate alla manutenzione dei corsi d'acqua.
Il relatore di maggioranza, Enzo Giancarli (Pd) nella sua relazione introduttiva ha ripercorso l'iter legislativo della pdl (tre proposte unificate, una a iniziativa della giunta, le altre due a firma dei consiglieri Dino Latini, Api, e di Raffaele Bucciarelli, Federazione della sinistra) chiedendo all'aula di affrontare l'esame dell'articolato “con molta serenità e pacatezza, senza visioni ideologiche ma con molto pragmatismo”. Massimo Binci (Sel), relatore di minoranza, ha definito la pdl “una legge importante perché per la prima volta si parla di gestione dei corsi d'acqua in maniera omogenea, dalla sorgente alla foce”. Il dibattito è poi proseguito con gli interventi di tutte le forze politiche. Dopo una breve sospensione dei lavori, chiesta per una riflessione all'interno della maggioranza sulla questione legata alla valorizzazione del materiale ghiaioso e legnoso presente nel letto dei corsi fluviali, l'Assemblea ha ripreso l'esame degli emendamenti approvando (19 voti a favore e 16 contro) anche quello particolarmente discusso, presentato dal vicepresidente Paolo Petrini, che reintroduceva nell'articolato il punto relativo alla valorizzazione dei materiali recuperati dagli alvei in precedenza soppresso dalla V commissione. La vendita del materiale litoide per garantire la manutenzione dei fiumi è “necessaria - ha spiegato l'assessore Petrini - perché non ci sono più altre risorse”.
La proposta di legge sulla gestione dei corsi d'acqua prevede che entro novanta giorni il consiglio regionale, su proposta della giunta, approvi le linee guida per l'elaborazione dei piani di gestione generale dei corsi d'acqua del territorio marchigiano. In particolare dovranno essere definite le procedure per l'individuazione dell'unità omogenea da assoggettare al piano di gestione sulla base delle caratteristiche geomorfologiche e idrogeologiche del bacino idrografico. Le linee guida inoltre dovranno definire gli interventi di tipo selvicolturale, redatti per ogni unità fluviale, quelli per la conservazione della biodiversità, per il mantenimento e il recupero dei servizi ecosistemici forniti dai corsi d'acqua; le procedure per l'espletamento delle attività di controllo e di pulizia idraulica e l'approvazione dei piani di gestione. (C.C.)
Martedì 6 Novembre 2012