SPACCA: "MASSIMA CONDIVISIONE DEI PROBLEMI CON L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA".
Il Presidente della Giunta ha illustrato le linee programmatiche approvate dai partiti della maggioranza al termine della verifica. Al primo posto il lavoro, la sanità e la coesione sociale, l'ambiente, l'organizzazione della pubblica amministrazione. Ribadita la necessità del dialogo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Ampio dibattito. Nominati i tre componenti del Collegio dei revisori dei conti della Regione Marche.

 immagine primo piano “La verifica di fine legislatura è di carattere politico istituzionale e si prefigge degli obiettivi precisi per affrontare l’immediato futuro in un momento così difficile. Napolitano ha parlato di crisi angosciosa: abbiamo una caduta del Pil tra le più gravi a livello internazionale, con effetti devastanti sulla situazione delle famiglie e sull’occupazione.”
Nelle comunicazioni che hanno aperto la seduta del Consiglio regionale, il Presidente della Giunta Gian Mario Spacca ha illustrato le priorità programmatiche delineate nel corso dell’incontro tra i partiti della maggioranza: lavoro, sanità e coesione sociale, ambiente, organizzazione della pubblica amministrazione.
“E’ indispensabile - aggiunge - condividere sempre di più i problemi con l’Assemblea legislativa, proponendo un solo fronte per affrontare la crisi, concretizzando un punto di riferimento certo in una società sempre più disorientata. “
Spacca parla delle diverse opzioni contemplate nel corso della verifica per meglio affrontare la situazione nel suo complesso, compresa quella delle elezioni anticipate.
La scelta finale è stata quella di proseguire il cammino, ma con degli inevitabili cambiamenti: "Fino ad oggi abbiamo fatto un’azione di protezione della società molto forte, pensando, in modo errato, che la crisi sarebbe stata superata velocemente. Così non è stato. Nel prossimo biennio avremo tagli e mancati trasferimenti per un miliardo e 300.000 euro. E’ uno scenario pesante di cui non c’è perfetta consapevolezza nella comunità che ci accompagna. Ecco la necessità di una riflessione a tutto campo cercando di cercare le priorità delle priorità". Il Presidente chiede di avviare un dibattito generale a cui tutti, al di là delle maggioranze, sono chiamati a partecipare: "Con questa legislatura termina un ciclo. Ci sarà una ridefinizione delle funzioni e dei confini delle Regioni,andrà rivista, in tal senso, la Costituzione. Per l'azione amministrativa, in un contesto finanziario come quello illustrato e con le difficoltà che appartengono anche alla regione europea, diventa meno importante il profilo della Giunta. Dobbiamo avere meno amministratori e più legislatori."
E proprio per quanto riguarda la futura Giunta, Spacca ricorda la legge approvata lo scorso dicembre che, a partire dalla prossima legislatura, porterà a sei gli assessori: "In attesa che questo avvenga ci assesteremo su una via di mezzo, cercando di soddisfare tutti i territori della nostra regione."
Ipotizzati una Commissione dell'Assemblea legislativa per affrontare le urgenze ed incontri frequenti della Giunta anche con le forze politiche dell'opposizione.
"Quando si arriverà alla definizione della nuova compagine di Governo - ha concluso Spacca- spero di poter istituire la figura di un consigliere delegato, con funzioni di rapporto tra Presidente e Consiglio".

IL DIBATTITO

Per Massi (Pdl) “il messaggio è di quelli saggi e profondi, che condividiamo. Siamo soddisfatti della consapevolezza che nel 2015 ci saranno delle trasformazioni epocali: voglio sperare che Spacca abbia inteso, parlando di cambiamento, riferirsi anche alla indispensabile apertura del dialogo con l’opposizione, così come accaduto con il Governo Letta. In tal senso, le poltrone, gli assessorati passano sicuramente in secondo piano”. L’auguro di Massi per il centrosinistra è quello di trovare “la massima coesione”.
Bugaro (Pdl) ritiene che “le Marche stiano affrontando un passaggio molto delicato. La crisi insiste in modo violento, con punte di evidente drammaticità.” Sul fronte delle riforme, lo stesso Bugaro si sofferma sulla sanità, sull’urbanistica; chiede “serenità” per l’ultima parte della legislatura ed auspica che nessuno – “per motivi diversi e come accaduto in passato”- intralci il cammino che si sta cercando di portare avanti.
Secondo Zinni (Pdl) è da rivedere tutto l’impianto normativo cercando la collaborazione con l’opposizione: "Sono per la limpidezza di un'identità politica, ma non mi sottraggo al confronto, da portare avanti nel pieno rispetto dei diversi ruoli".
Natali (Centrodestra Marche) condivide la riflessione sul fatto che dal 2010 sia venuta meno la rappresentatività ed evidenzia le disfunzioni fino ad oggi registrate: "Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto. La polemica fine a se stessa non ci interessa".
Nel suo intervento, Ricci (Pd) evidenzia il "recupero" delle priorità concretizzato al termine della verifica, anche se "è difficile prevedere cosa accadrà nel futuro". "Il centrosinistra delle Marche - prosegue - ha operato un buon governo ed ha le carte in regola per arrivare al 2015 e per affrontare le emergenze contenute nel programma illustrato dal Presidente Spacca". Dello stesso parere Badiali (Pd), che si è soffermato soprattutto sulle riforme da mettere in atto.
Per Silvetti (Centrodestra Marche) non si deve parlare di “annessione” delle opposizioni, ma di “condivisione” e la maggioranza non può nascondere gli errori compiuti fino ad oggi. “Quando parliamo di collaborazione – ha proseguito - mi viene di pensare all’urbanistica: decine di proposte presentate dall’opposizione e mai discusse. Da segnalare anche la mancanza di collaborazione di alcuni uffici che, di fatto, ingessa l’attività complessiva. Anche questo stato di cose va modificato”
Carloni (Pdl), riferendosi al documento programmatico, lo definisce “accordo preliminare di una divisione consensuale: il Presidente Spacca ha una visione della regione e le forze politiche ne hanno un’altra”. Ed aggiunge: “Quando la maggioranza non riesce a trovare un accordo rinvia i problemi, anche quelli che devono essere affrontati con urgenza. Di questo dovete essere consapevoli.”
Franca Romagnoli (Centrodestra Marche) sottolinea la diversità politica tra l'intervento del Presidente Spacca e quelli degli esponenti Pd, puntando il dito soprattutto contro le riflessioni del capogruppo Ricci. "Non si può difendere a spada tratta - ha detto - l'indifendibile. Spero che si sia un cambio d'atteggiamento politico proprio del Pd, perché se permangono posizioni d'arroganza sarà impossibile collaborare. Per quanto ci riguarda, comunque, rivendichiamo il nostro ruolo d'opposizione, che è quello affidatoci dai cittadini. "
Secondo Latini (Api) occorre porsi su una “logica di sbarramento con la capacità di mettere insieme tutte le armi legittime e possibili, affinchè la società marchigiana si sente rappresentata. Il passaggio veramente rivoluzionario è quello di cambiare il metodo”. Per Latini lavoro e coesione sociale devono essere prioritari.
Per Eusebi (Centro Democratico) "il rapporto di collaborazione tra maggioranza e opposizione non può essere fatto di sole chiacchiere, ma di fatti concreti. Siamo certi che Spacca saprà trovare persone valide per affrontare le emergenze".
Intervenuti nel dibattito anche Acquaroli (Centrodestra Marche), per cui è necessario “leggittimare la politica e le istituzioni”; Trenta (Pdl) che si è soffermato sulla politica europea; Binci (Sel) che ha parlato di “task force” per affrontare i diversi problemi; D’Anna (gruppo misto) che ha sottolineato la mancanza di collegialità e di rispetto del territorio, soprattutto in relazione alla sanità; Malaspina (Udc) che ha ripercorso le priorità contenute nel documento programmatico, condividendone la filosofia di fondo.
Pieroni (Psi) ha annunciato una "memoria" sui problemi da affrontare, che sarà consegnata nei prossimi giorni al Presidente.

LE CONCLUSIONI DI SPACCA

"L’aspetto più importante di questa legislatura è quella di essere riusciti a fare delle Marche un’unica regione".
Sono parole del Presidente Spacca a conclusione del dibattito sul documento programmatico. Affrontando le diverse problematiche poste sul tappeto ha sottolineato che "sicuramente il confronto deve avvenire su tutti gli atti legislativi, con una valutazione di merito che va fatta in modo collettivo". Ed in tal senso è stato annunciato un calendario sistematico di consultazioni a cui parteciperanno anche le forze dell'opposizione: "Cercherò di essere ancora più indipendente dal punto di vista politico ed amministrativo, proprio per garantire l'unità di intenti di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo affrontare subito il tema istituzionale ed in tal senso ci confronteremo subito anche con il Presidente e l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa".
Concludendo: "Dobbiamo alzare la nostra capacità di dialogo con la comunità: un impegno fortissimo da parte dei nuovi assessori e da parte di tutti i consiglieri".
Prima di chiudere la seduta si è provveduto alla nomina dei tre componenti del Collegio dei revisori dei conti della Regione Marche. Tra i trentadue candidati sono stati scelti con sorteggio Nestore Giuseppe Marco, Sandroni Stefano, Criso Piero.

A.Is.
Giovedì 23 Maggio 2013