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Resoconto della seduta n.144 del 21/01/2014

SEDUTA N. 144 DEL 21 GENNAIO 2014

La seduta inizia alle ore 10,35

Presidenza del Presidente
Vittoriano Solazzi

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Colleghi buona giornata, dichiaro aperta la seduta n. 144 del 21 gennaio 2014. Do per letto il processo verbale della seduta n. 143 del 14 gennaio 2014, il quale, ove non vi siano obiezioni, si intende approvato ai sensi dell’art. 29 del Regolamento Interno.
Comunico che sono state presentate le seguenti mozioni:
n. 611 del Consigliere Marangoni “No alla liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere”;
n. 612 del Consigliere Marinelli “Trasporto sanitario nelle Marche”;
n. 613 dei Consiglieri Bucciarelli, Giancarli, Bugaro "Autorità portuale di Ancona" (n.d.r. comunicazione avvenuta durante la seduta)
Hanno chiesto congedo i Consiglieri Cardogna, Foschi, Latini, Marangoni e gli Assessori Giorgi e Mezzolani.

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. E' prevista al punto 3 la trattazione di mozioni riguardanti lo stesso oggetto: “Trasporto sanitario nelle Marche”, per cui iscriviamo, al medesimo punto, la mozione n. 612 presentata dal Consigliere Marinelli.
Non vedo gli Assessori, è difficile rispondere alle interrogazioni se non ci sono gli Assessori. Scusate, un rappresentante della Giunta c'é? Dove sono gli altri Assessori? Per favore, fatemi la cortesia di dire agli Assessori che se entro 10 minuti non vengono io sciolgo la seduta. E' un problema, perchè oggi abbiamo soltanto interrogazioni ed interpellanze e se non ci sono gli Assessori che rispondono io sciolgo la seduta. E' evidente!
Per guadagnare tempo, ad ogni modo, salto le prime tre interrogazioni, anzi le prime quattro e passo alla quinta che è la n. 1275 del Consigliere Silvetti.
Per favore, se state zitti, ci capiamo. Ho alcune interrogazioni a cui deve rispondere l'Assessore Mezzolani, la prima del Consigliere Natali, la seconda del Consigliere Latini, la terza del Consigliere Sciapichetti. La quarta interrogazione è del Consigliere Marinelli e devono rispondere gli Assessori Giorgi e Marcolini. Alla quinta interrogazione deve rispondere l'Assessore Luchetti per cui parto da questa, è evidente che a mano a mano che arrivano in Aula gli Assessori riprendo l'ordine del giorno previsto.
La prima interrogazione che trattiamo è quella del Consigliere Silvetti.

Interrogazione n. 1275
ad iniziativa del Consigliere Silvetti
“Mancato reintegro ex lavoratori Emmezeta Camerano nel nuovo centro commerciale Grotte Center”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'interrogazione n. 1275 del Consigliere Silvetti. Ha la parola per la risposta l'Assessore Luchetti.

Marco LUCHETTI. Dispiace Consigliere Silvetti che questa risposta viene dopo, non so quanto tempo, perché come sapete quel centro che doveva in qualche modo essere una risposta ai lavoratori posti in mobilità dal fallimento, dalla chiusura Emmezeta, purtroppo si è riaperto ma ha avuto una vicissitudine particolare.
La Regione segue direttamente e costantemente la vertenza fin dal 2007 (ex Conforama) con il massimo impegno così come tutte le altre vertenze. Ha messo in campo tutto quello che era ed è nelle nostre possibilità e competenze. Anzi, in alcuni momenti si è andati anche oltre il nostro ruolo specifico, cercando di trovare tutti i percorsi possibili per la reintegrazione dei lavoratori ex Mercatone.
Abbiamo, insieme alla Provincia e attraverso il Centro per l'impiego di Ancona (che ha svolto un ottimo lavoro), fatto un'analisi certosina delle competenze e delle qualifiche dei lavoratori e delle lavoratrici per rendere più facile un eventuale loro inserimento nelle nuove aziende che, via via, si insediavano nel Grotte Center. Nel tavolo tecnico si è seguito costantemente questo indispensabile lavoro che alla fine non ha dato i risultati sperati, nemmeno a fronte di ulteriori disponibilità puntualmente riportate e discusse nel tavolo tecnico, come la possibilità da parte delle nuove aziende di usufruire della formazione necessaria per i lavoratori che avessero riassorbito. Inoltre si è data la disponibilità a verificare ogni altra eventuale esigenza utile al reinserimento che rientrasse, ovviamente, nelle competenze regionali e provinciali. Insieme a questo si sono illustrati i vantaggi, attraverso gli sgravi contributivi, di assumere personale dalle liste di mobilità.
Purtroppo i problemi erano altri, le nuove aziende che si sono insediate nel Grotte Center non avevano alcuna intenzione di assumere i lavoratori ex Mercatone. Preferivano persone più giovani che consentivano contratti di lavoro più vantaggiosi, anche rispetto all'assunzione dalle liste di mobilità, ed anche più flessibili in ordine alla durata e alle modalità di lavoro.
Su questo fronte le Istituzioni non hanno strumenti per imporre alcunché ad una impresa privata che deve assumere. Lo stesso Fondo di Prelios, a cui. è stato chiesto a più riprese di farsi carico del problema occupazionale, non ha potuto andare oltre le classiche "pressioni", pena il rischio che saltassero gli accordi ed i contratti.
Noi stessi abbiamo incontrato più volte le aziende per indurle a riassorbire almeno qualcuno degli ex Mercatone, abbiamo incontrato svariate volte i rappresentanti del Fondo di Prelios anche per chiedere espressamente e con forza di riassorbire del personale nell'ambito dei servizi generali necessari ad un centro commerciale delle proporzioni del Grotte Center.
Fino ad oggi, quasi tutti i lavoratori ex Mercatone sono rimasti fuori, nonostante che il lavoro e l'impegno svolti nella vicenda siano stati massimi. L'Amministrazione regionale ha utilizzato tutte le possibili forme di persuasione insieme agli strumenti che, in collaborazione con la Provincia, poteva mettere in campo a favore della riassunzione. Purtroppo finora abbiamo trovato aziende che hanno loro proprie esigenze assunzionali e sono sorde a qualsivoglia proposta alternativa.
In conclusione a questa risposta Consigliere Silvetti, le dico francamente che tutti gli sforzi che abbiamo fatto, e sono stati vari, sono stati anche, se vogliamo, pesanti sul piano dei rapporti con Prelios in particolare, che era la società che doveva fare i contratti per l'entrata delle nuove aziende, hanno avuto sempre una risposta negativa.
Abbiamo portato avanti questa vertenza insieme al Comune che, in qualche modo, urbanisticamente poteva anche imporre qualche cosa in più, ma anche da quel punto di vista il Comune si è trovato con armi spuntate.
Tant'è vero che la posizione di queste aziende ha avuto modo di esprimersi anche in termini diversi, per esempio hanno proposto ai lavoratori di assumere i propri figli, è avvenuto per un'unità, se non sbaglio, perché gli altri erano occupati.
Non c'è stato niente da fare da questo punto di vista, devo sottolineare anche l'intervento del Centro per l'impiego di Ancona che ha fatto di tutto per fare formazione, per dare e mettere in condizione questi lavoratori di subentrare in queste aziende, purtroppo gli esiti sono stati molto parziali. Credo che il Comune sia ancora impegnato, perché la linea che avevamo in qualche modo tracciato, era quella di creare delle strutture cooperative anche a fronte dei servizi che quel centro sta esigendo e di cui ha bisogno.
Da questo punto di vista ancora i tentativi non sono andati a buon fine e speriamo che qualche cosa possa nascere. Dico la verità mi sembra che il tempo che è passato sia tanto e probabilmente non tutti i lavoratori potranno essere assunti in quei negozi.
Mi riprometto di prendere contatto con il Comune di Camerano per sapere a che punto è il suo impegno anche a fronte dei disoccupati che si sono creati con la chiusura del Mercatone.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Silvetti.

Daniele SILVETTI. Grazie Assessore, da una prima interpretazione mi sembra di capire che non giungono buone notizie. Dico bene Assessore? Si.
Non mi sono indispettito dal fatto che un'interrogazione urgente riceve soltanto oggi la risposta, non è quello l'importante, se oggi a distanza di 7 mesi mi avesse detto: "Guardi Consigliere di quei 62 dipendenti siamo riusciti ad assorbirne più della metà e gli altri sono in dirittura di arrivo". Il problema di fondo non è tanto la risposta dopo 7 mesi, ma quei 7 mesi, purtroppo, non hanno prodotto il risultato sperato.
E' chiaro che c'è un problema di fondo che non possiamo liquidare, non dobbiamo liquidare con "le aziende hanno assunto una posizione di chiusura, hanno le loro necessità", perchè un problema ce lo dovremo pur porre. Il problema che la politica ha con l'economia è che non riesce, sostanzialmente, a governare, a determinare, se pur consapevole, del processo di crisi profonda che vive il Paese, che vive il nostro territorio. E' chiaro che qualche domanda ce la dobbiamo pur porre.
Questi tavoli tenici non produco, per lo meno in questo caso, non hanno prodotto alcun significativo risultato, a me risulta che in realtà di quelle 69 persone appena 2 dovrebbero essere state le figure riassorbite, quindi, sono 2 le famiglie ipoteticamente soddisfatte da questa opera di reintegro, di ricoinvolgimento sociale, vorrei chiamarlo così.
Credo che si debba fare qualche cosa di più, non sono un sindacalista, non lo sono mai stato, né sono mai stato Assessore, ma credo che si sia reso conto da solo che questa risposta, non tanto a me, quanto ai lavoratori, non possa essere soddisfacente, né le alzate di mani che forse sono anche più pericolose, anche più gravi!
Se le istituzioni cominciano ad alzare le mani, perché dicono, e si dice, che sul lavoro più di questo non si può fare, se il tavolo tecnico ha esaurito i momenti ed anche la formazione, che ho visto essere stata predisposta dalla Provincia - in realtà era protesa al reinserimento, a creare quelle professionalità necessarie perché si potesse reintegrare questo personale - se oggi a distanza di alcuni anni si dice: "Abbiamo fatto il possibile", chiaramente questo non può soddisfare non tanto l'interrogante, quanto i diretti interessati.
Io non so che risposte otterrà dal Comune di Camerano, che è un po' il front-office, in realtà penso che il Comune di Camerano possa aver fatto molto poco, anzi proprio nulla, se non tenere il dettaglio di quelle famiglie e di quei lavoratori che ancora oggi stanno a spasso e che non hanno più il posto di lavoro.
La mia posizione è fin troppo facile, chi sta all'opposizione fa, deve fare, deve trovare, mi rendo perfettamente conto che non è semplice, né purtroppo posso proporle una soluzione, però credo che sia una riflessione quella che si deve fare tutti assieme, sia maggioranza che opposizione, su che tipo di soluzioni trovare assieme per dare delle proposte concrete al territorio. Credo che sia e debba essere un ruolo anche dell'opposizione quella di sottolineare le cose che non vanno, ma anche quello di proporre delle idee e la maggioranza ha l'obbligo di rilevarle e di farle proprie se chiaramente le ritiene utili.
E' chiaro che risposte come queste, Assessore, si rende conto, indeboliscono non solo il suo Assessorato, ma indeboliscono questa Assemblea, è chiaro che lei non è il primo responsabile o non è l'unico responsabile, lo siamo tutti, in questo momento l'Assemblea legislativa non riesce a dare risposte, non riesce a dare prospettive a distanza di anni.
Come lei ben sa, i finanziamenti, i mutui, il mènage familiare non possono accettare, non possono subìre il ritardo di anni, non abbiamo modelli da proporre, non riusciamo a gestire il processo economico o la conversione economico-commerciale di certi siti e sappiamo benissimo quanto hanno ottenuto i grandi distributori commerciali.
E' chiaro che mi aspetto qualche cosa di più, comunque torneremo sull'argomento, non solo sulle risposte che le potrà dare il Sindaco di Camerano che, purtroppo, ho il presentimento che saranno desolanti, perché anche il Sindaco di Camerano alzerà le mani dicendo che non ha gli strumenti, che non può attuare alcunché, ma il modello glielo dobbiamo fornire noi.
Ritengo che sia l'Assemblea legislativa che la Regione, e quando parlo di Regione intendo tutti noi, non solo lei Assessore, debbano studiare il modo, lo strumento attraverso il quale dare una prospettiva, non nell'immediato è chiaro, se oggi uno viene licenziato non è che domani ha il posto di lavoro, magari fosse così.
Lei ha detto che l'ufficio dell'impiego ha fatto un grosso lavoro, non ho motivi per dubitarne, purtroppo, però la risposta è sempre la stessa, cioè questi lavoratori e queste famiglie oggi sono avulse, sono state rese estranee al mondo del lavoro che ha un cono sempre più stretto.
Vorrei capire, dobbiamo capire, se oggi il governo di questa regione, se questa Assemblea legislativa ha idee per lo meno da proporre in campo, da proporre per cercare di dare una prospettiva.
E' chiaro che sulla situazione specifica l'alzata di mani di oggi è un segnale non solo d'allarme in una situazione che, in realtà, ci palesa una volta di più che non abbiamo idee perché le abbiamo esaurite, gli strumenti li abbiamo attuati tutti, ma purtroppo non siamo riusciti a dare una prospettiva minima a nessuno o perlomeno a quasi nessuno di quei 69 dipendenti.
E' un problema gravoso che non interessa soltanto questi lavoratori che vengono e provengono da questa azienda, è ovviamente un problema molto più ampio, lei sa in realtà quali sono i focolai di questa regione.
Mi auguro fortemente, perché su questo ci torneremo in quel momento, che sarà molto vicino, che lei potrà proporre qualche idea in più e potrà avere qualche freccia in più per dare qualche risposta non tanto al sottoscritto quanto ai lavoratori.

Interrogazione n. 1464
ad iniziativa del Consigliere Zaffini
"Capelli d'Angelo"
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'interrogazione n. 1464 del Consigliere Zaffini. Ha la parola per la risposta l'Assessore Malaspina.

Maura MALASPINA. In relazione all'interrogazione n. 1464 del 2013, a risposta orale, presentata dal Consigliere Zaffini in data 7 novembre 2013 avente per oggetto: "Capelli d'angelo" si rappresenta quanto segue.
II Servizio competente ha effettuato gli approfondimenti di rito; il materiale presente in letteratura esaminato è molto eterogeneo e porta a conclusioni talvolta non congruenti tra loro.
Parere del Servizio è che l'emissione nell'aria di sostanze prodotte dal normale traffico aereo non possa da sola determinare la qualità dell'aria e, solo in particolari condizioni meteo-climatiche, possa contribuire in parte alla formazione di nubi con conseguente influenza sulle condizioni climatiche. Queste condizioni possono essersi solo accentuate negli ultimi anni con l'incremento del traffico aereo.
Sul fatto che i velivoli appositamente attrezzati rilascino intenzionalmente sostanze chimiche, nel cielo marchigiano, al fine di influire sulle condizioni atmosferiche, ancorché teoricamente possibile, non ha trovato riscontri.
L'Agenzia regionale sanitaria ha chiesto, per quanto di competenza, al Direttore generale dell'Arpam ed ai Direttori dei dipartimenti di prevenzione delle Aree vaste dell'Asur notizie in merito al fenomeno verificatosi, definito come "caduta di capelli d'angelo".
Sono pervenute le comunicazioni dei Direttori dei Dipartimenti di Area Vasta nn. 1, 2 e 5, i quali precisano che nel territorio di propria competenza non è stato riscontrato/segnalato il fenomeno in questione.
Il Direttore tecnico scientifico dell'Arpam ha trasmesso la relazione che adesso vi riporterò relativa ad un campione prelevato dal Corpo forestale dello Stato:
"In merito alla questione in oggetto, il campione giunto al Dipartimento Arpam di Ancona, è stato successivamente analizzato dal personale del Dipartimento di Pesaro con tecniche microscopiche ottiche e elettroniche (aspetti morfologici e composizione chimica). Dai risultati, oltre allo studio morfologico che fa supporre una origine naturale del campione, si è stimato il diametro del filamento più piccolo costituente il filo circa 100 nm e non si evince la presenza di bario o di alluminio, per quest'ultimo elemento è stata avvertita una presenza inferiore al centesimo di punto percentuale. E' stato effettuato poi a Pesaro un campionamento di una ragnatela, la quale, sottoposta allo stesso tipo di analisi effettuate sul campione del Dipartimento di Ancona, ha dato luogo a differenze morfologiche, ma spettro della composizione chimica molto simile".

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Zaffini.

Roberto ZAFFINI. Questa interrogazione mi potrebbe anche parzialmente soddisfare se reputassi vere queste notizie che mi sono state fornite dai Dipartimenti di Asur.
Ci sono state delle analisi di questi filamenti che sono piovuti dal cielo, mi dispiace solo che sulla stampa queste cose che interessano i cittadini ... anche perché qualcuno potrebbe dire che sono bufale, però c'è un grandissimo dibattito all'interno dei social network dove chiaramente vediamo di tutto, anche cose che potrebbero essere alquanto preoccupanti.
Questa interrogazione non è, da un punto di vista personale, complottista, né negazionista, ma tende ad avere delle informazioni, dei dati su un fenomeno che mi pare si sia verificato, nel periodo di ottobre, in tutte le Marche, ma non solo, in tutto il centro Italia.
La caduta di questi filamenti sono fenomeni che avvengono anche in altre nazioni europee, in altri Stati europei e sono stati classificati come tele di ragno su cui c'è un grosso dibattito perché sono in molti ad avere dei forti dubbi sul fatto che effettivamente possano essere tele di ragno, anche perché dovrebbero esserci milioni di ragni che si mettono a volare nel cielo.
Ho voluto dare legittimità a questo forte dubbio, perché potrebbe essere una cosa alquanto strana parlarne, ma quando si parla di questi temi si parla anche della salute dei cittadini.
Siamo sempre molto attenti sull'inquinamento, sull'ambiente, sul biologico e, guarda caso, questi eventi avvengono sempre nel momento in cui i nostri territori vengono arati, vengono seminati, eccetera, Nel momento più delicato avvengono queste strane cadute dal cielo. Noi abbiamo il biologico, abbiamo prodotti tipici di alta qualità che tuteliamo con leggi, non vorremmo che ci fosse qualcuno che si permette di oscurare il cielo, se voi avete delle foto di 20, 30 anni fa, vedete una giornata di cielo bello limpido, vedete un aereo che passa e non lascia queste scie persistenti che rimangono in quota per ore.
Ripeto, non voglio essere un complottista, però io analizzo la realtà, i nostri cieli non sono più quelli di una volta, spesso la mattina guardo il cielo e c'è questa grande scacchiera di cose, poi verso mezzogiorno diventa opalino e dico: "Sono cose naturali? Sono cose che possono far male ai cittadini? Sono cose di cui ci dobbiamo preoccupare o meno?"
La mia interrogazione in parte ha avuto soddisfazione, però voglio avere i documenti perché tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare. Chiedo all'Assessore di avere in mano le documentazioni chimiche per poter dire che sono state effettuate da istituti che ci possono garantire che queste scie, questi prodotti, sono di origine naturali nei quali non è stato riscontrato bario, alluminio, eccetera.
Inoltrerò un'ulteriore interrogazione per fare un'analisi del capello a campione in tutte le province, perché sappiamo che l'analisi del capello ci permette di stabilire quanti metalli pesanti ognuno di noi ingloba e i metalli pesanti sappiamo sono pericolosi se assimilati con costanza ... quelli che sono pelati fanno l'analisi del pelo del petto o della barba, quindi richiederò le analisi originali, firmate dagli enti che le hanno svolte. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Malaspina.

Maura MALASPINA. Ha chiesto di avere il risultato delle analisi, si può tranquillamente rivolgere, come Consigliere, al Dipartimento Arpam di Ancona che, come ho detto prima, ha commissionato queste ricerche a Pesaro ed avere lì direttamente i risultati.

Interrogazione n. 1384
ad iniziativa dei Consiglieri Binci, Bucciarelli, Giancarli, Cardogna, Pieroni, Badiali, Silvetti, Busilacchi
"Cassa integrazione CRN Cantieri Navali di Ancona"
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'interrogazione n. 1384 dei Consiglieri Binci, Bucciarelli, Giancarli, Cardogna, Pieroni, Badiali, Silvetti, Busilacchi. Ha la parola per la risposta l'Assessore Luchetti.

Marco LUCHETTI. In riferimento all'interrogazione n. 1384 presentata dal Consigliere Binci ed altri, concernente: "Cassa integrazione CRN Cantieri Navali di Ancona", si precisa che la Regione Marche segue la vertenza nell'obiettivo di garantire la prosecuzione delle attività produttive e dei livelli occupazionali. Allo stato attuale della situazione risulta che l'azienda ha avviato una procedura di mobilità per il licenziamento collettivo di diciotto dipendenti.
Tale decisione fa seguito all'accordo quadro sottoscritto con le OO.SS.LL. in data 27 maggio 2013 nell'ambito dell'aggravamento della situazione di crisi del gruppo Ferretti, iniziata nel 2009 e proseguita per tutto il biennio 2012-2013.
I lavoratori, tra l'altro, provengono da un intervento di cassa integrazione straordinaria per crisi risalente al 31 maggio 2013. Successivamente all'accordo quadro del maggio 2013 le parti, in data 18 giugno 2013, sottoscrivono un protocollo con il quale vengono individuate in nove le unità interessate al licenziamento.
Nel protocollo in questione viene individuato anche il criterio della non opposizione al licenziamento per il personale interessato dal provvedimento a cui verrà riconosciuto un incentivo all'esodo previa sottoscrizione di un verbale transattivo e liberatorio (ex artt.410-411).

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Binci.

Massimo BINCI. Ringrazio innanzitutto l'Assessore per essersi fatto carico di seguire questa situazione aziendale.
Ricordo che il CRN ed il Gruppo Ferretti è stato rilevato da un gruppo cinese, fino a dicembre c'è stato un grosso utilizzo della cassa integrazione, attualmente il cantiere sta lavorando, però risulta che le commesse ci siano sino a metà di quest'anno, c'è, quindi, la necessità di seguire il nuovo piano industriale della nuova proprietà e di verificare e seguire anche la proprietà riguardo alle prospettive del cantiere di Ancona.
Questo gruppo ha diversi cantieri in Italia ed anche all'estero, quindi, la delocalizzazione delle lavorazioni è possibile, per cui è necessario che la Regione segua l'attualizzazione del piano industriale per cercare di favorire il mantenimento delle lavorazioni presso il cantiere di Ancona.
Ringrazio l'Assessore che si è fatto carico di seguire la situazione di questo comparto industriale così importante per Ancona e per le Marche e chiedo che continui in questo lavoro, grazie.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Binci.

Massimo BINCI. Prendendo spunto dall'andamento della seduta, chiedo che nelle prossime sedute del Consiglio ci siano più interpellanze, perché, in questo caso, la mancanza di un Assessore, dell'Assessore Mezzolani, di fatto, dimezza le interrogazioni ed in una seduta in cui ci sono solo interrogazioni e mozioni ciò blocca i lavori.
L'altra questione è che io personalmente ho almeno 6 o 7 interrogazioni arretrate visto che le abbiamo saltate tra la seduta di bilancio ed altro, verso la fine dell'anno non abbiamo fatto le interrogazioni, quindi, chiedo che nella parte terminale dell'ordine del giorno siano inserite tutte le interrogazioni, per esempio, ci sono Assessori che avrebbero potuto rispondere ad altre interrogazioni fatte da mesi.

Interpellanza n. 51
ad iniziativa del Consigliere D'Anna
"Chiusura della centralina di rilevamento inquinamento atmosferico di via Montegrappa a Fano"
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'interpellanza n. 51 del Consigliere D'Anna. Ha la parola, per l'illustrazione, il Consigliere D'Anna.

Giancarlo D'ANNA. Quella delle polveri sottili è una questione che credo si trascini da troppo tempo, non è solo una questione, diciamo, fanese, bensì è una questione un po' diffusa in tutta la nostra regione, con particolare riferimento soprattutto alla strada statale Adriatica.
Continuano, nel corso degli anni, ad esserci superamenti dei limiti previsti dalla legge che comportano una serie di conseguenze devastanti per il territorio. Riguardano, innanzitutto, un aumento delle allergie, in una regione che già ha un record negativo per quanto concerne lo sviluppo, in prospettiva più drammatico rispetto ad altre regioni, e l'aumento dei tumori infantili. Un'altra conseguenza squisitamente tecnico-economico comporta quelle procedure di infrazione europee che danneggiano il territorio.
Questa interpellanza è specifica sull'inquinamento atmosferico e sul il rilevamento che avviene in Via Montegrappa a Fano.
Questa è una centralina che a più riprese è stata bloccata, quindi, non sono stati accessibili quei dati che consentono, o dovrebbero consentire, di prendere dei provvedimenti, sono del gennaio 2013, è già passato un anno, adesso la centralina è rientrata in funzione, però resta il fatto che non solo non c'è una continuità nel servizio, ma soprattutto non vengono presi quei provvedimenti che dovrebbero essere adottati in virtù del superamento dei limiti consentiti dalla legge.
Già in passato ho presentato delle interrogazioni su questo tema, resta il fatto che al di là del funzionamento o meno della centralina o delle varie centraline, ancora oggi non è stato previsto un piano complessivo che consenta di avere una riduzione notevole dei superamenti e, quindi, dell'inquinamento conseguente.
Credo che al di là dell'interpellanza, delle mozioni che sono state fatte nel corso degli anni, non dal sottoscritto, c'è la necessità di spingere ancora di più sul trasporto pubblico, perché è quello che può consentire meglio di altri una parziale soluzione del problema.

PRESIDENTE. Ha la parola, per la risposta, l'Assessore Malaspina.

Maura MALASPINA. In riferimento all'interpellanza n. 51 del 25 gennaio 2013, del Consigliere D'Anna, sulla rete di valutazione della qualità dell'aria, per quanto riguarda il punto n. 1, come ha già detto il Consigliere D'Anna, essendo l'interpellanza datata gennaio 2013, la centralina di Fano, via Monte Grappa, continua a funzionare per 18 mesi, a partire da maggio già 2013, sotto la gestione Regione Marche-Arpam, in quanto la Provincia di Pesaro e Urbino si è accollato l'onere finanziario per la prosecuzione della gestione per questo periodo.
Al termine di questo periodo verrà dismessa in quanto non è necessaria per soddisfare le esigenze comunitarie e nazionali di monitoraggio della qualità dell'aria ambiente del territorio regionale.
La gestione potrà proseguire solo se, oltre alle risorse finanziarie per gestire la rete di monitoraggio di interesse comunitario, saranno stanziate risorse aggiuntive.
La dismissione della centralina di Fano, via Monte Grappa, non rappresenterà alcuna resa alle polveri sottili, in quanto in tutta Europa il monitoraggio non è fatto a tappeto su ogni punto del territorio, ma è fatto su siti rappresentativi secondo il criterio dell'analogia.
La stazione di monitoraggio di Fano, via Monte Grappa, è una stazione di traffico urbano: la sua situazione è analoga a quella degli altri due siti urbani da traffico delle Marche che sono monitorati in quanto appartengono alla rete di interesse comunitario, Jesi e San Benedetto del Tronto; mentre la centralina di Fano non appartiene alla rete di interesse comunitario.
Nel passato, confrontando i dati storici, nei tre siti le centraline hanno rilevato più o meno lo stesso numero di superamenti annuali del limite della media giornaliera della concentrazione del particolato PM10 e, quindi, la stessa pessima qualità dell'aria.
Nel futuro, anche quando la centralina di Fano, via Monte Grappa, sarà dismessa, si dovrà ritenere che la qualità dell'aria nei suoi dintorni sia analoga a quella che sarà rilevata a Jesi e a San Benedetto del Tronto.
Pertanto, se a Jesi e a San Benedetto del Tronto, per migliorare la situazione, dovranno essere adottati provvedimenti limitativi delle attività umane, analoghi provvedimenti dovranno essere adottati anche a Fano.
Se tali provvedimenti avranno efficacia positiva a Jesi e a San Benedetto, si dovrà ritenere che avranno avuto analoga efficacia anche a Fano.
Per la risposta al punto 2): la rete di monitoraggio ristretta, individuata con la deliberazione di Giunta regionale n. 25 del 21 gennaio 2013, è più che sufficiente per le esigenze comunitarie di valutazione della qualità della qualità dell'aria.
La tutela della qualità dell'aria nelle Marche non richiede che venga potenziata la rete di monitoraggio, ma che i Comuni emanino ogni anno le ordinanze recanti le misure limitative necessarie, le quali sono proposte, ogni anno, con apposita deliberazione di Giunta regionale in attuazione della DACR 52/2007, e ne controllino il puntuale adempimento.

PRESIDENTE. Ha la parola, per la replica, il Consigliere D'Anna.

Giancarlo D'ANNA. Per fortuna che le risposte agli Assessori vengono preparate da qualcun altro, altrimenti ci sarebbe da vergognarsi a rispondere in questo modo.
Praticamente dopo tanti anni di dibattito sul problema delle polveri sottili, abbiamo scoperto che il problema delle polveri sottili non esiste e togliamo anche le centraline, quindi, alla fine, il problema, quanto meno mensile, di superamento di quei limiti previsti dalla legge non esisterà più, perché non ci sarà più qualcuno che dirà "attenzione in Via Montegrappa, dove c'è una scuola elementare, dove c'è un distributore di benzina, dove passa tutto il traffico, va tutto bene perché a Jesi va bene, ed allora va bene pure a Fano, continuate a portare i vostri figli nella scuola a Fano".
Prenderei il tecnico che ha stabilito questa cosa e manderei suo figlio in quella scuola, gli regalerei una abitazione lì davanti e aspetterei che magari gli venga un colpo di tosse per dirgli: adesso prenditi una pasticca a Jesi che ti passa il malore a Fano.
Qui siamo alla follia pura! Questa è follia! Come si fa a sostenere una cosa di questo genere! Togliamo le centraline per verificare se si superano dei limiti non previsti dalla Comunità europea, ma previsti dall'aumento dei tumori infantili che ci sono in questa regione, ma di che cavolo stiamo parlando? Ma cos'è questa, una risposta? Questa è una presa in giro! Questa è una presa in giro! Santa Madonna, ma come si fa a fare un discorso di questo genere, invece di dire "attenzione qui c'è un pericolo, stanno aumentando le allergie, stanno aumentando i tumori infantili" noi togliamo le centraline e parametriamo quello che succede a Jesi con quello che succede a Fano!
Ma che roba è ....

PRESIDENTE. Non creiamo allarmismi Consigliere, perché quando ...

Giancarlo D'ANNA. No, Presidente, non creo allarmismi, ci sono dei dati scientifici che dicono che nella regione Marche c'è in incremento dei tumori infantili superiore a quello delle altre regioni. Non è creare allarmismi, perché questo è un dato di fatto.

PRESIDENTE. Non la interrompo, però se ci sono argomenti sensibili e si dice una cosa, bisogna avere la documentazione.

Giancarlo D'ANNA. La documentazione c'è.

PRESIDENTE. Altrimenti è un problema.

Giancarlo D'ANNA. Lo ribadisco ancora una volta la Regione Marche è quella ...

PRESIDENTE. Ci vogliono i dati precisi.

Giancarlo D'ANNA. I dati precisi glieli faccio avere, c'è stata anche un'interrogazione su questa cosa, glieli faccio avere.
In virtù di questo, Presidente, mi appello al suo buon senso per fare in modo che quello che è previsto, cioè la dismissione di alcune centraline ..., anzi tutt'al più bisognerà fare il discorso inverso e cioè che quei Comuni che non rispettano le disposizioni per diminuire il livello di polveri sottili, devono essere presi per le orecchie e messi in condizione di prendere dei provvedimenti che non sono quelli di togliere le centraline, ma di utilizzare quei dati per prendere dei provvedimenti affinché il problema si riduca.
Dichiarasi soddisfatto di questa risposta sarebbe una presa in giro per me stesso e per gli altri, però Santa Madonna, credo che sia al di fuori della grazia di Dio questa non risposta che dice semplicemente: affogatevi, schiattate per conto vostro, perché a noi non ci interessa assolutamente niente.

PRESIDENTE. Non è usuale, Assessore, però considerata l'importanza dell'argomento, ha la parola l'Assessore Malaspina.

Maura MALASPINA. Vorrei precisare che forse qualche passaggio è sfuggito al Consigliere D'Anna, qui nessuno ha detto che a Fano l'aria è pulita anzi, è stato detto che nel passato, confrontando i dati storici dei tre siti, delle tre centraline, si è rilevato più o meno lo stesso numero di superamenti annuali del limite della media giornaliera della concentrazione del particolato PM10, quindi, la stessa pessima qualità dell'aria. Qui è stato solo detto che a livello comunitario non rileva la presenza della centralina di Fano, perché lo stesso discorso come può essere per Fano, può essere per altre città, perché ci sono già e sono sufficienti gli alti livelli di monitoraggio.
Questo significa, se lei lo rilegge bene, che ho fatto anche un appello ai Comuni affinchè controllino anche il normale, emettendo le ordinanze necessarie e controllando il puntuale adempimento nell'interesse dei propri cittadini.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bucciarelli.

Raffaele BUCCIARELLI. La mia richiesta, Presidente, è inusuale, ma la faccio vista l'importanza della materia.
Il Consiglio regionale nelle sedute scorse ha approvato all'unanimità tre mozioni relative al porto di Ancona, alla piattaforma logistica delle Marche ed al waterfront, iniziative prese dal sottoscritto, dal Presidente Giancarli e dal Vicepresidente Bugaro.
E' di questi giorni la notizia, speriamo che non si realizzi, di un possibile declassamento del porto di Ancona, dovuto ad una scelta necessaria, secondo il Ministro, di accorpamenti dei porti. Per questo propongo. Presidente, l'iscrizione e la votazione di una mozione sottoscritta da me, dal Presidente Giancarli e dal Vicepresidente Bugaro - visti i precedenti, credo che possa avvenire anche senza discussione - che rafforzi l'opera della Giunta, affinché sia impedito il declassamento e, qualora l'accorpamento vada avanti, il porto dorico sia il punto di riferimento di eventuali accorpamenti.
Non so se ha ascoltato, Presidente, chiedo l'iscrizione e la votazione di questa mozione sottoscritta da me, dal Presidente Giancarli e dal Vicepresidente Bugaro, relativa all'accorpamento dei porti, affinché si eviti il declassamento del porto di Ancona e, qualora gli accorpamenti vadano avanti, lo stesso porto sia punto di riferimento di un eventuale accorpamento.

PRESIDENTE. Di chi è la richiesta?

Raffaele BUCCIARELLI. La richiesta è da parte mia, del Presidente Giancarli e del Vicepresidente Bugaro.

PRESIDENTE. Questa mozione non è stata nemmeno comunicata.

Raffaele BUGARO. Si, non è stata comunicata, appunto ho detto che è una procedura inusuale, ma dal momento che le mozioni sono state approvate tutte all'unanimità, quindi...

PRESIDENTE. Quindi c'è un atteggiamento ...

Raffaele BUCCIARELLI. Ci sono dei precedenti.

PRESIDENTE. No, per carità, se c'è la disponibilità da parte del Consiglio a discuterla oggi, per me va bene, però ci deve essere l'accordo del Consiglio, altrimenti l'iscriviamo per la prossima volta.

Raffaele BUCCIARELLI. Ricordo che il Consiglio si è pronunciato su ben tre mozioni sempre all'unanimità, credo non ci sia avversione affinché venga ...

PRESIDENTE. Dove la vogliamo inserire?

Raffaele BUCCIARELLI. Possiamo inserirla anche adesso se vuole, credo che possa essere votata senza discussione, ripeto tre mozioni ....

PRESIDENTE. Chiedo al Consiglio se, in deroga al Regolamento, in merito alla comunicazione e considerato che, mi pare, c'è un accordo complessivo e totale ...
Se non ci sono pareri contrari, faccio la proposta di iscrivere al punto 2 bis la mozione a cui faceva riferimento il Consigliere Bucciarelli e di trattarla.
Non vedo espressioni di parere contrario, quindi, possiamo immediatamente passare alla discussione di questa mozione.

Mozione n. 613
ad iniziativa dei Consiglieri Bucciarelli, Giancarli, Bugaro
"Autorità portuale di Ancona

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la mozione n. 613 dei Consiglieri Bucciarelli, Giancarli, Bugaro.
Ha la parola il Consigliere Bucciarelli.

Raffaele BUCCIARELLI. Se siamo d'accordo, Presidente, leggo la parte dispositiva della mozione: "Il Consiglio regionale invita la Giunta regionale a farsi portatrice della volontà di tutto il Consiglio, presso il Governo nazionale, affinché non si realizzi il declassamento del porto di Ancona e, qualora non rinunciasse ad eventuali accorpamenti, il porto dorico sia il riferimento di tale scelta".
Questo è, in pratica rafforza, l'opera che ha svolto già la Giunta.

PRESIDENTE. Va bene, se non ci sono richieste di intervento, mettiamo ai voti la mozione n. 613 di cui è stata letta la parte dispositiva da parte del Consigliere Bucciarelli.
Mozione n. 613. La pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa approva)

Mozione n. 609
ad iniziativa dei Consiglieri Sciapichetti, Acacia Scarpetti, Bellabarba
"Stato comatoso del trasporto sanitario nelle Marche"

Mozione n. 608
ad iniziativa del Consigliere Latini
"Mancata applicazione della normativa relativa ai rimborsi spese per le associazioni Anpas e CRI"

Mozione n. 529
ad iniziativa del Consigliere Latini
"Salvaguardia del trasporto sanitario e pubblica assistenza"

Mozione n. 612
ad iniziativa del Consigliere Marinelli
“Trasporto sanitario nelle Marche”

Interrogazione n. 1540
ad iniziativa del Consigliere Pieroni
“Accordo tra la Regione Marche, l'Asur Marche e le Associazioni di volontariato e la CRI, circa il trasporto sanitario e prevalentemente sanitario ai sensi della l.r. 36/1998 e ss.mm.”
(abbinate)
(Discussione e votazione risoluzione)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca le mozioni nn. 609 dei Consiglieri Sciapichetti, Acacia Scarpetti, Bellabarba, n. 608 del Consigliere Latini, n. 529 del Consigliere Latini, n. 612 del Consigliere Marinelli e l'interrogazione n. 1540 del Consigliere Pieroni, abbinate.
So, perché così ci si era messi d'accordo nella conferenza dei Presidenti dei Gruppi, che c'è una risoluzione a firma dei Consiglieri Sciapichetti, Marinelli, Bellabarba, Acacia Scarpetti, Binci
Se non interviene nessuno, la metto in votazione. Nessuno chiede la parola, allora mettiamo in votazione la risoluzione: "Stato comatoso del trasporto sanitario nelle Marche", è un titolo abbastanza pesante per una mozione bipartisan.
Ha la parola il Consigliere Zinni.

Giovanni ZINNI. Fermo restando che voterò a favore di questa risoluzione perché ne condivido questa parte, però non trovo un emendamento che ho presentato alla mozione originaria e che era attinente al regolamento, in che parte sta della mozione? Non lo trovo nella risoluzione!

PRESIDENTE. Come?

Giovanni ZINNI. Vorrei presentare questo emendamento alla risoluzione.

PRESIDENTE. Va bene, ma la risoluzione non è stata distribuita?

Giovanni ZINNI. Io non leggo questa parte.

PRESIDENTE. Come non ce l'avete ...

Giovanni ZINNI. Se viene recepito questo emendamento non c'è problema.

PRESIDENTE. Il Consigliere Zinni ha perfettamente ragione, fate le fotocopie e distribuite la risoluzione. Come può l'Aula votare una risoluzione di cui non è stato distribuito il testo!
E' impegnativo distribuire questa fotocopia oppure facciamo subito? Il Consigliere Zinni ha un emendamento?

Giovanni ZINNI. Se è il testo che ho, manca la mia parte e, quindi, presenterei l'emendamento alla risoluzione, Presidente.

PRESIDENTE. Va bene, diamo ...

Giovanni ZINNI. Chiedo che venga fatto il Regolamento, quello che era previsto dalla legge.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Binci.

Massimo BINCI. Voglio rispondere al Consigliere Zinni su una questione. Nella risoluzione si rimanda agli accordi presi e, invece che inserire la questione del Regolamento, chiedo di riflettere, riflettiamo insieme, se non si dilazionino i tempi del confronto, perché qui c'è una situazione di urgenza, rimandare le questioni ad un regolamento, con i tempi indefiniti che i regolamenti spesso hanno, rischia di non dare una risposta immediata ai bisogni che sono urgenti.
Capito? Il problema ...

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Sciapichetti.

Angelo SCIAPICHETTI. Emenderei il titolo e sostituirei "stato comatoso" con "grave situazione", anche se stato comatoso rende l'idea di qual è lo stato dell'arte in questo momento del trasporto sanitario nelle Marche, però mi rendo conto che è troppo forte, quindi mettiamo "grave situazione" o "situazione di grave difficoltà".

PRESIDENTE. L'ho sottolineato come manifestazione di affetto nei confronti dell'Assessore Mezzolani.

Angelo SCIAPICHETTI. Accolgo l'indicazione del Presidente e la condivido, mi pare giusta.
Propongo di sostituire nel titolo la dicitura "stato comatoso" con "grave situazione".
Noi abbiamo qui di fronte, da mesi, tutti i giorni, 24 ore al giorno, un picchetto delle pubbliche assistenza che ci chiedono di fare presto perché non ce la fanno più. Credo che allungare, rifare i gruppi ..., condivido quello che diceva il Consigliere Binci, noi dobbiamo dare una risposta immediata, certa, anche perché c'è un accordo sottoscritto e siglato nel febbraio 2013 che ancora non abbiamo rispettato e che è a tutt'oggi disatteso, considerate le difficoltà in cui versano queste associazioni, le pubbliche assistenza, le Croci rosse, le Misericordie, tutte, che, da anni, non vedono riconosciuti i costi effettivamente sostenuti, l'adeguamento. Noi dobbiamo assolutamente intervenire.
Lo scopo della risoluzione vuole essere questo, poi sappiamo bene che ci sono altre mille problematiche aperte che interessano le pubbliche assistenze. Sappiamo bene il problema dell'affidamento in appalto e, quindi, il problema della normativa europea, sappiamo bene che, nei mesi passati, ha fatto molto la V Commissione, ma non ha risolto il problema su questo campo, sappiamo il discorso delle Potes, sappiamo tante problematiche, ma oggi loro hanno un'emergenza che noi dobbiamo riuscire a risolvere, ad horas, oppure queste chiudono, non ce la fanno più, non è che non ce la fanno più perché fanno la solita protesta o dicono come al solito ..., no, non ce la fanno più perché sono oberate da debiti e non possono più far fronte alle spese vive effettivamente sostenute.
Credo che ci sia necessità di fare presto e di richiamare l'attenzione, soprattutto, dell'Assessorato, anche se so, per la verità, che nel frattempo, la settimana scorsa, hanno già rimesso in piedi il tavolo, però, bisogna arrivare ad una conclusione in tempi rapidi.

PRESIDENTE. E' una situazione complicata che per altro riguarda il volontariato, ma riguarda anche altri operatori che non fanno volontariato.
Ci sono contratti scaduti, persone che rischiano il posto di lavoro, sono i dipendenti delle Croci private, quindi, è evidente lo stimolo all'Assessore a chiudere questa vicenda.
Ci sono interessi che non riguardano soltanto una parte degli operatori del trasporto sanitario, ma riguardano tutti, sia il mondo del volontariato, sia coloro che lo fanno in modo professionale, come personale dipendente, come privati.
Un tema sicuramente di grande importanza che deve essere risolto il prima possibile, se no in un settore così particolare ci sono troppe incertezze.
Ha la parola il Consigliere Zinni.

Giovanni ZINNI. Forse mi sono spiegato male, evidentemente, su un emendamento così leggero non riesco a capire l'associazione di idee fatta dai Consiglieri Binci e Sciapichetti.
Ribadisco che voto a favore della risoluzione.
Non sono contrario, questo emendamento non è una critica ai firmatari, non è una critica alla liquidazione dei rimborsi, però diciamo le cose come stanno, la liquidazione dei rimborsi è un fatto attinente a ciò che è stato, non a ciò che sarà.
La liquidazione dei rimborsi è un atto importante che la Regione deve fare per un lavoro già svolto. Il problema è il futuro, se non ci prendiamo un impegno politico pesante, di affrontare con celerità quelli che sono i metodi, le procedure di assegnazione del trasporto sanitario, come atto consequenziale, obbligatorio, di una legge che abbiamo approvato, rischiamo di dare i soldi, ma saranno gli ultimi, perché poi dovremo dire che dovranno chiudere tutti o dovranno trasformarsi in S.p.A..
Non sono voluto entrare nel merito, perché mi rendo conto che il merito deve uscire dal tavolo che è previsto nella risoluzione, era previsto anche nella mozione originale del Consigliere Sciapichetti. Mi permetto solo di dire che, colleghi, poi ognuno fa come gli pare, io mi assumo le mie responsabilità, che ci piaccia o non ci piaccia, noi dobbiamo avere la forza di fare una grande battaglia contro l'Unione europea, altrimenti l'unica strada per cercare di trovare una soluzione, è quella di dare forma ad un regolamento.
Il discorso di proseguire con maggiore celerità alla declinazione del Regolamento, non è sostitutivo del dispositivo, è oltre a quello che c'è scritto.
Vediamo di dare una accelerata su questo argomento, perché se non lo facciamo fra due, tre, quattro mesi, dopo aver liquidato i rimborsi degli anni passati, dovremmo spiegare perché non gli verrà mai liquidato nessuno rimborso per tutta la vita.
Io non ci sto, sono per prendermi l'impegno che dice il Consigliere Sciapichetti, ma bisogna aggiungere ed incalzare su quest'altro versante, non lo faccio per mettere in difficoltà nessuno, però io ho preso anche degli impegni, come tutti voi, su questo versante e i miei impegni sono questi.

Presidenza del Vicepresidente
Giacomo Bugaro

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Erminio MARINELLI. La risoluzione non è altro che la volontà da parte di tutti di mettere mano ad un problema che è annoso, gravoso, difficile, che non porta pace e tranquillità alle associazioni che lavorano nel settore della sanità.
La risoluzione ha questo scopo: dare garanzia a chi lavora in un settore ben difficile, vorrei ricordare che tutto è nato da un emendamento alla legge finanziaria del 2011, in cui le associazioni sono state estromesse dal servizio di trasporto sanitario. Nel momento in cui ci si è accorti di questa stupidaggine si è corso ai ripari, ricordo che il Presidente della Commissione sanità Comi andò anche in Europa per cercare di risolvere questa problematica.
I problemi sono sempre gli stessi, non mi dilungo a quanto già detto dal Consigliere Sciapichetti: rimborsi, conguagli, mancato rinnovo di convenzioni. Occorre cercare di dare tranquillità alle associazioni dal punto di vista anche economico perché non hanno certezza del futuro, ma soprattutto non c'è certezza per il trasporto sanitario.
Credo che non bisognerebbe aspettare di risolvere questo problema ricorrendo e risolvendo il nodo della normativa europea, ci vuole buona volontà, ormai sono passati due anni, la politica, tutta la politica di questa Assemblea, deve dare una risposta nel delicato settore del trasporto sanitario perché non si parla di borse, di scarpe, o di altro materiale, ma si parla di salute.
La risoluzione dei colleghi del PD non può che vedermi d'accordo e favorevole ad accoglierla.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Trenta.

Umberto TRENTA. Come sempre da un po' di tempo a questa parte, ma diciamo che quasi è diventato un modus operandi di questo Consiglio regionale, noi parliamo di problemi che vengono dall'esterno e approdano in Aula con diverse sigle, diverse connotazioni, diversi significati che coinvolgono il bilancio della Regione Marche.
Sono sempre particolarmente attento alle cose che non sono strutturali, ma strutturate nelle questioni della sanità, che sempre più diventa un bubbone, sempre più diventa condizionante per il futuro delle amministrazioni pubbliche, perché all'origine, caro Presidente Canzian, visto che oggi non me la posso prendere con l'Assessore Mezzolani e con il Presidente Spacca, ambasciator non porta pena, riferisca qualora ritenesse di rappresentare questa realtà.
Parliamo di associazioni di volontariato. Cos'è che contraddistingue il termine volontariato. Significa che io individuo, di mia volontà, vado a prestare gratuitamente un servizio nel quale ritengo opportuna e necessaria la mia presenza. Mi dovete spiegare, ma me lo spieghi lei che tra l'altro è uomo di struttura, quindi, potrei dire uomo che se la canta e se la suona, cioè medico ospedaliero che dipende dal suo Assessore alla sanità, e che è Vicepresidente del Consiglio regionale, nonché Consigliere comunale del capoluogo di provincia Ascoli Piceno.
Oggi vedevo quella sua bella foto, fantastica, io la sostengo in questo, per la politica buona e, quindi, mi ha fatto piacere, abbiamo perso un amico come Stroppa che ha lavorato bene, tutti hanno detto che ha lavorato bene, poi troviamo che approda nel capoluogo della regione Marche ha lavorato bene, quindi, viene premiato e portato in Ancona.
Ad Ascoli Piceno, mossa arguta ed intelligente, dopo aver cambiato nove direttori eccetera, poi torno alla parte del volontariato, arriva più o meno volontariamente un amico del Consigliere Natali, credo, perché li ho visti. Sbaglio? No, allora è un massimo, un apicale ... Massimo Del Moro.
Benissimo anche questo, conosciamo caro Consigliere Comi, le sfumature simpatiche di questi discorsi, quindi, possiamo capire, nella Regione Marche non è approdata la saggezza del sud delle Marche e non approderà nel nord delle Marche, forse questo, caro Assessore Canzian, a lei dà felicità, io sinceramente solo geloso del mio territorio e dico che, gelosamente, conserveremo, utilizzeremo quella saggezza di partito, quindi di parte, per tutta la comunità sanitaria della nostra provincia.
Vengo al termine: associazioni di volontariato. Lei prende l'impegno, se la sente di prendere l'impegno, lei uomo saggio, baricentrico, tra il sud delle Marche ed il nord delle Marche, nonché Presidente della Commissione permanente sanità, Consigliere Comi sto parlando di lei, le dico se se la sente di prendere, non come Presidente della Commissione sanità, volontariato significa che io volontariamente presto gratuitamente ad una struttura qualsiasi, struttura dell'ordinamento governativo, la mia prestazione, lei mi deve portare i bilanci di tutte le associazioni di volontariato che operano nei trasporti, in particolare della Croce Rossa, della Croce Verde, della Croce Azzurra, delle misericordie. Perché dico questo? Io mi sono divertito, ma sicuramente lei, che è meno estroverso di me, lo avrà fatto con meno divertimento e con più sagacia come il ruolo che ricopre e riveste, Presidente della Commissione sanità, le compete tutto, quindi, afferente anche alla sfera di comportamenti politici e di bilancio sanitario del Presidente Canzian.
Dico questo perché voi non avete parlato mai con i rappresentanti di queste associazioni. Avete mai voi fatto, Consigliere Comi e Assessore Canzian, la verifica chilometrica dichiarata da questi signori nell'esercizio della loro prestazione di "volontarietà"? Ci sono esternalizzazioni su questo settore, caro Presidente Canzian, che vanno ad incidere nel bilancio regionale e quindi in quell'83% di risorse pubbliche destinate alla sanità e gestite dalla sanità?
Me lo può assicurare Assessore Canzian? Lei, Consigliere Comi, che è impegnato adesso alla scalata della segreteria regionale di un partito serio e grande, come il PD, me lo può garantire?
L'Assessore non c'è, ma io farò un'interrogazione precisa e circostanziata per verificare questa volontarietà che è come l'onlus, che è come le ong, tutti fanno volontariato e fingono di essere bravi cristiani dando il loro tempo, investendo il loro tempo per gli altri.
Comincio ad avere, caro Assessore Canzian, qualche perplessità, siccome abbiamo una spending review da rispettare ed una legge sull'anticorruzione, andiamo a verificare puntualmente le situazioni che hanno nessi e connessi con il bilancio regionale attraverso la sanità. Questo è quanto, grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Canzian.

Antonio CANZIAN. Grazie Presidente. Intervengo solo per fare alcune puntualizzazioni e fornire qualche ulteriore informazione ai firmatari di questa risoluzione. Oggi l'Assessore Mezzolani è assente giustificatamente, credo che sia a Pesaro ad un convegno, io intervengo anche per sollecitare i firmatari di questa risoluzione ed informarli che in realtà la trattativa, il tavolo di concertazione e di confronto è assolutamente attivo, è ripreso ed è in fase di evoluzione.
Mi permetto anche di dire che questo tema, il tema della remunerazione alle associazioni di volontariato che si occupano di trasporto sanitario, come è ben noto, si interseca anche con normative comunitarie che, non per caso, hanno posto in difficoltà ed hanno creato alcuni nodi che, in questi mesi, l'Assessorato alla salute sta cercando di dipanare, non senza difficoltà.
Mi permetto solo di suggerire che per avere una cognizione, un maggior patrimonio di informazioni, sarebbe stato auspicabile votare questa risoluzione dopo aver ascoltato le informazioni, anche lo stato dell'arte, che l'Assessore Mezzolani avrebbe potuto fornire.
Dico solo questo, non ci sono motivi particolari per non condividere questa risoluzione, forse sarebbe stato utile, lo dico all'Assemblea legislativa, ai Consiglieri che hanno sottoscritto questa risoluzione, ascoltare, prima di esaminare e prendere in considerazione questa risoluzione, le informazioni e le notizie che l'Assessore avrebbe potuto dare se non fosse stato assente oggi, solo questo.
Valutare, magari, l'opportunità di rinviare alla prossima settimana la votazione, la valutazione, oppure possiamo farlo tranquillamente oggi, non c'è nessun motivo ostativo, è un contributo in più che può servire a formulare un'opinione più compiuta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Sciapichetti.

Angelo SCIAPICHETTI. Intervengo per rispondere all'Assessore Canzian che ringrazio, ma anche per giustificare il voto.
Questa discussione l'abbiamo già rinviata la settimana scorsa con l'Assessore presente, penso che noi dobbiamo dare un segnale di interessamento da parte dell'Aula a una problematica che c'è da troppo tempo, ripeto, ci sono ragazzi che da due mesi, giorno e notte, presidiano la sede della Regione.
Credo che un voto, che null'altro dice che quello che in pratica si sta facendo, sia opportuno.
Ripeto, noi abbiamo già rimandato di una settimana la discussione e la votazione su questo argomento su richiesta anche dell'Assessore Mezzolani, che oggi, purtroppo, non c'è, e della Presidenza dell'Assemblea. Sappiamo bene che in questa settimana, per esempio, sono tornati a riunirsi, stanno elaborando una proposta, ma è anche vero che da febbraio 2013 abbiamo fatto un accordo che non siamo stati in grado di onorare per una serie difficoltà, forse reciproche, ma questi attendono da febbraio 2013.
Credo che si possa procedere, per quanto mi riguarda, al voto, anche perché non mi pare che ci sia niente di straordinario.
In merito al ragionamento che ha fatto il Consigliere Zinni, accolgo il suo intervento, sono d'accordo sull'emendamento che, per quanto mi riguarda, non toglie niente, anzi aggiunge al discorso che abbiamo fatto. Pensavo fosse compreso nell'articolato che abbiamo presentato, se lui ritiene di aggiungerlo e, comunque, di sottolinearlo, penso che non ci sia niente di straordinario, quindi, sono favorevole.

Emendamento 1 a firma del Consigliere Sciapichetti. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa approva)

Emendamento 2 a firma del Consigliere Zinni. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa approva)

Proposta di risoluzione così come emendata. La pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa approva)

Mozione n. 597
ad iniziativa del Consigliere Solazzi
"Attività motoria nella scuola primaria"

Mozione n. 590
ad iniziativa dei Consiglieri Perazzoli, Massi, Ortenzi, Traversini, Eusebi, Romagnoli, Marangoni, Bellabarba, Sciapichetti
"Attività motoria nella scuola primaria"

Mozione n. 408
ad iniziativa dei Consiglieri Ortenzi, Perazzoli, Traversini, Marangoni, Giorgi, Massi, Romagnoli
"Attività motoria nella scuola primaria"
(abbinate)
(Votazione risoluzione)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca le mozioni n. 597 del Consigliere Solazzi, n. 590 dei Consiglieri Perazzoli, Massi, Ortenzi, Traversini, Eusebi, Romagnoli, Marangoni, Bellabarba, Sciapichetti, n. 408 dei Consiglieri Ortenzi, Perazzoli, Traversini, Marangoni, Giorgi, Massi, Romagnoli.
Se siamo d'accordo, fate una risoluzione, se lei me ne dà una, votiamo quella, cambia il titolo da mozione a risoluzione e siamo a posto.
Le mozioni nn. 597, 590 e 408 sono abbinate perché hanno lo stesso oggetto "Attività motoria nella scuola primaria", mi dicono che sono praticamente simili, ne prendete una, cancellate "mozione" e scrivete "risoluzione" e la votiamo.

Proposta di risoluzione, la pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa approva)

Mozione n. 596
ad iniziativa dei Consiglieri Acquaroli, Natali, Romagnoli
"Nuova tassazione per servizio raccolta e smaltimento rifiuti"
(Discussione e votazione)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la mozione n. 596 dei Consiglieri Acquaroli, Natali, Romagnoli.
Ha la parola il Consigliere Acquaroli.

Francesco ACQUAROLI. Grazie Presidente. Credo che la questione della tassa sui rifiuti abbia toccato molte attività commerciali del nostro territorio regionale e di tutta Italia che si sono viste arrivare delle cartelle molto pesanti. Cartelle che, in un momento di assoluta crisi, gravano sulle spalle di molte attività, come ristoranti, che hanno incontrato ed incontrano, nell'affrontare queste cartelle, momenti di difficoltà.
Noi riteniamo che la Regione Marche possa farsi portatrice, anche nell'ambito della Conferenza delle Regioni, di un atto, di un documento, che chieda al Governo una rivisitazione di questa normativa nazionale che possa, in qualche maniera, premiare chi si è sforzato nella raccolta differenziata, chi si è impegnato ad ottenere alti livelli di raccolta differenziata, ma chi ha fatto tutto questo, poi si vede punire con un aumento, ingiustificato politicamente, delle cartelle.
Questo dovrebbe essere un principio importante, ma cosa succede? Con la normativa vigente si è tentato, in qualche maniera, di punire con una sorta di presunzione chi possiede un'attività, solo perché possiede un'attività. Chi ha un ristorante, magari in una nostra località dell'entroterra, piuttosto che in una località commerciale, non può avere una presunzione di rifiuti simile a quella di un ristorante al centro di Roma, invece la legge fa questo. Equipara il ristorante dell'entroterra marchigiano, nella presunzione della produzione di rifiuti, ad un ristorante che è al centro di Roma, una sala di 100 metri a Visso ha la stessa applicazione generale della normativa, come se fosse al centro di Roma.
Questo noi lo riteniamo ingiusto, chiediamo di intervenire in questo senso, chiediamo di dare una premialità a chi fa la raccolta differenziata e di non individuare la tariffa in base all'attività stessa. Credo che la collocazione geografica, il tipo di fatturato che l'attività ha, possano essere degli indici importanti da introdurre nella tassazione, perché non è detto che un ristorante che ha una sala di 100 metri, di fatto abbia una clientela sempre elevata.
Questi sono gli aspetti che noi chiediamo alla Giunta di affrontare, chiediamo di stilare un documento da presentare nella Conferenza delle Regioni che venga poi portato all'attenzione del Governo centrale.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Malaspina.

Maura MALASPINA. Gli uffici mi hanno preparato una spiegazione.
Con riferimento alla mozione n. 596 del 26 novembre 2013 si evidenzia che:
- l'art.238 del decreto legislativo n. 152/2006 al comma 6, stabilisce che "il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle attività produttive , sentiti la Conferenza Stato Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le rappresentanze qualificate degli interessi economici e sociali presenti nel Consiglio economico e sociale per le politiche ambientali e i soggetti interessati, disciplina con apposito regolamento, eccetera, eccetera, i criteri generali sulla base dei quali vengono definite le componenti dei costi e viene determinata la tariffa, anche con riferimento alle agevolazioni di cui al comma 7";
- a tale scopo, la legge di stabilità, attualmente in discussione presso le competenti commissioni parlamentari, comprende anche uno specifico articolato che definisce i richiamati criteri previsti dall'art. 238, comma 6 del decreto legislativo 152/2006;
- nelle more dell'emanazione della legge di stabilità, sono a tutt'oggi vigenti in materia, le condizioni previste dal regolamento n. 138/1999 attuativo del decreto legislativo 22/1997 (cd. Decreto Ronchi).
Pertanto:
- alla luce della richiamata riserva di legge di cui al primo punto del paragrafo precedente, che attribuisce specificatamente allo stato le competenze in materia di fiscalità dei rifiuti;
- richiamato l'art. 196 del decreto legislativo n. 152/2006 che individua esplicitamente le competenze in materia attribuite alle Regioni;
- pur condividendo a pieno le finalità e gli intenti della mozione presentata;
- auspicando che sia possibile raggiungere quanto prima una possibilità di tariffazione che tenga conto della effettiva produzione dei rifiuti che, quindi, consenta di applicare una significativa premialità a vantaggio dei comportamenti virtuosi adottati dagli operatori delle attività produttive, commerciali, artigianali e di servizio;
ritiene che la mozione non sia accoglibile in quanto essa sollecita un'azione di carattere regolamentare che esula dalle competenze della Giunta e del Consiglio regionale, sempre che essa non venga esplicitamente demandata da una norma nazionale.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Acquaroli.

Francesco ACQUAROLI. La situazione è abbastanza seria, nel senso che, tutti noi, girando, abbiamo avuto l'occasione di imbatterci in qualcuno che ha ricevuto una cartella, anche di 25, 30, 40.000 euro, che tocca, in un momento difficile, attività che sono nevralgiche sia per il turismo che per il commercio e che sono state messe davanti a dei fatti concreti.
Queste cartelle hanno posto in dissesto finanziario tante attività e la nostra mozione non vuole cambiare un regolamento che non è di nostra competenza, infatti chiede alla Giunta regionale di produrre un atto o un documento, potrebbe essere anche una lettera, insieme alla Conferenza delle Regioni affinchè il Governo si adoperi il prima possibile a rimuovere questi regolamenti, a farne altri che siano rispondenti sia al momento che a criteri di equità e di giustizia. Infatti non si possono imputare cartelle di 30, 40.000 euro ad attività per lo smaltimento dei rifiuti, mettendole in dissesto finanziario.
Questa non è un'azione legislativa, la mozione non chiede un'azione legislativa, chiede una azione politica di sensibilità delle istituzioni regionali nei confronti di attività presenti sul proprio territorio che sono state costrette a far fronte, in maniera repentina, a richieste esose e ingiuste in un momento di crisi.
Vorrei che questa Assemblea accogliesse questa iniziativa che non è un'iniziativa di parte o strumentale, ma è quella di portare un messaggio importante dei territori, tramite lo strumento Regione Marche e tramite lo strumento Conferenza delle Regioni, al Governo centrale e cioè che cambiando i regolamenti non li peggiori, perché spesso quando si cambia, si cambia per peggiorare e non per migliorare.

Mozione 596. La pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa non approva)

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Il Consigliere D'Anna non c'è ..., il Consigliere Marangoni non c'è ..., il Consigliere Sciapichetti non c'è e non c'è neanche l'Assessore Mezzolani.
Consigliere Silvetti, la mozione n. 547 "Annunciata soppressione del Consolato italiano a Spalato", è stata redatta da lei (...) va bene, mozione n. 540 del Consigliere Latini, non c'è.
Consigliere Silvetti se vuole può parlare in merito alla "Verifica dello stato di messa in sicurezza della sede del Tribunale di Ancona" (...), Consigliere Sciapichetti, mozione n. 555 "Istituzione Osservatorio Epidemiologico regionale e costituzione del registro tumori" ... ritirata.
Consigliere Silvetti lei è cofirmatario, visto che il primo ed il secondo firmatario non ci sono, della mozione n. 540 "Verifica sullo stato di messa in sicurezza della sede del Tribunale di Ancona" (...)
Andiamo avanti, Consigliere Zaffini, mozione n. 302 "Invito al Ministro del lavoro al Ministro delle finanze per introdurre una regolamentazione dell'esercizio della prostituzione" (...) la rinvia, benissimo.
Il Consigliere Ricci non c'è, mi sono sbagliato è qui davanti, signori vogliamo andare avanti o ..., mozioni concernenti: "Organizzazione funzionale delle sedi di Area Vasta", non c'è l'Assessore Mezzolani.
Ho finito le mozioni, se volete passo alle interrogazioni.
Sospendiamo? Chiudiamo qui? Colleghi c'è una proposta di chiudere i lavori. (...) Andiamo avanti! Facciamo le interrogazioni! Non ci sono gli Assessori. Le prime 4, 5 interrogazioni sono tutte a risposta dell'Assessore Mezzolani che non c'è!
Le mozioni le abbiamo terminate, non ci sono gli Assessori o i presentatori, cosa devo fare? Con tutta la buona volontà ... allora terminata la lista, vado alle interrogazioni, leggo: "Area vasta 2" la prima, non c'è l'Assessore Mezzolani, la seconda, "Area vasta 2", non c'è l'Assessore Mezzolani, poi è assente il Consigliere Cardogna, Consigliere Sciapichetti "Casa di cura ..." non c'è l'Assessore, cosa devo fare?
C'è una proposta da parte di alcuni colleghi di chiudere i lavori. Chiudiamo i lavori?

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 12,20.
 

 
 
Consiglio - Assemblea legislativa delle Marche
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