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TECNOLOGIA “DTL”, DALLA COMMISSIONE “SVILUPPO ECONOMICO” VIA LIBERA PER LA PDL La proposta di legge promuove l’utilizzo della “Distributed ledger tecnology” per la certificazione dei pubblici registri, la tracciabilità dei prodotti tipici e l’incentivazione di comportamenti virtuosi. Una volta ottenuto il via libera del Consiglio regionale, le Marche saranno tra le prime regioni a dotarsi di una normativa così all'avanguardia in materia.

Approvata all'unanimità dalla commissione “Sviluppo economico”, presieduta da Gino Traversini (Pd), vice Marzia Malaigia (Lega), la proposta di legge che promuove l’utilizzo di una piattaforma informatica multifunzionale basata sulla tecnologia “blockchain” e, più in generale, sul sistema Dtl “Distributed ledger tecnology”, per la certificazione dei pubblici registri, la tracciabilità dei prodotti tipici e l’incentivazione di comportamenti virtuosi. La pdl, primo firmatario il consigliere Piergiorgio Fabbri (M5s), che è anche relatore del testo, è sottoscritta anche dai consiglieri Maggi e Giorgini (M5s), Busilacchi (art.1), Traversini (Pd), Celani (FI), Urbinati e Talè (Italia Viva), Rapa (Uniti per le Marche) e Malaigia (Lega).
“Qualora fosse approvata anche dall'Aula con questa proposta di legge – evidenzia il relatore di maggioranza, Gianluca Busilacchi (art.1) - poniamo certamente le Marche all’avanguardia nel rapporto tra tecnologia e democrazia. La blockchain è un registro pubblico aperto, un protocollo di comunicazione attraverso una tecnologia basata su una logica di database, che potrà essere utilizzata in moltissimi aspetti della certificazione dei dati regionali contenuti in vari registri, come quelli riguardanti i fondi europei, i finanziamenti erogati mediante bandi pubblici, aspetti anche tecnici legati a singoli settori come l'agroalimentare”. E ancora: “Credo che sia una piattaforma molto importante, che consentirà maggiore trasparenza per la democrazia e anche una maggiore efficienza e incentivazione di comportamenti virtuosi”.
Il relatore di opposizione, Piergiorgio Fabbri, evidenzia come si tratti della “normativa più evoluta a livello nazionale che consentirà alla Regione di "certificare" la qualità dei propri processi gestionali in molti settori quali i fondi nazionali ed europei, l'erogazione di finanziamenti tramite l’emanazione di bandi, l'espletamento di concorsi pubblici, la gestione dei rifiuti, il turismo, il trasporto pubblico e privato e il sistema sanitario”. Il consigliere M5s, inoltre, fa presente come “la certezza dei dati certificati, in assoluta trasparenza, fornirà un elevato vantaggio competitivo al sistema marchigiano, e consentirà di premiare anche i comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, che potranno godere di vantaggi e premialità, in particolare nel settore dei trasporti pubblici, dei rifiuti, dell'economia circolare e dei comportamenti ritenuti maggiormente eco-compatibili". L'applicazione tipica del sistema che verrà implementato riguarda "la tracciabilità dei prodotti tipici, soprattutto agroalimentari, e ne favorirà l'accesso alle informazioni - spiega - in ordine all’origine, alla natura, alla composizione e alla qualità del prodotto, nonché di valorizzare le produzioni locali, attraverso l’intera filiera produttiva".


C.C.
Comunicato n.153, Mercoledì 15 Luglio 2020
 

 
 
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