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CONSIGLIO IN DIRETTA / 3

LEGISLAZIONE REGIONALE IN MATERIA REFERENDARIA. Il Consiglio regionale ha accolto le proposte di modifica alla normativa sui referendum previsti dallo Statuto.

Via libera ad alcune modifiche di adeguamento tecnico alla legislazione regionale nelle parti in cui si tratta la procedura di indizione dei referendum. Il testo unificato che raccoglie le proposte contenute in due disegni di legge, uno presentato dal consigliere Piergiorgio Fabbri (M5S) e l’altro dal consigliere Fabio Urbinati (Italia Viva), è stato approvato con 16 voti favorevoli, 7 gli astenuti. In particolare, attraverso una modifica, si allinea la legge 18 del 1980 (Norma regionale in materia referendaria) allo Statuto della Regione Marche nella parte in cui, tra i soggetti che possono avanzare la richiesta di referendum abrogativo, vengono indicati “tanti consigli comunali che rappresentano almeno un quinto della popolazione regionale” (l’art.1 della legge 18 riportava la dicitura “cinque consigli comunali che rappresentino almeno un settimo della popolazione regionale”). Anche con la seconda modifica si interviene sulla legge 18, ma all’art.20, cioè ampliando l’oggetto referendario su “questioni di carattere generale di competenza regionale”. Il provvedimento è stato illustrato in Aula dai consiglieri Fabio Urbinati, per la maggioranza, e Mirco Carloni (Lega), per la minoranza.

L.B.
Giovedì 14 Novembre 2019
 

 
 
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