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OPERATORI SANITARI, TUTELE E INDENNITA'

Approvate le proposte di legge sugli incentivi per la rimozione e lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto e sulla promozione del libro e della lettura. Via libera anche per tre mozioni sulla tutela e le indennità al personale impegnato nell’emergenza epidemiologica. In apertura di seduta, su richiesta del Presidente Mastrovincenzo, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus

Seduta del Consiglio regionale delle Marche per la terza volta in modalità telematica. Approvate le proposte di legge sugli incentivi per la rimozione e lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto e sulla promozione del libro e della lettura. Via libera anche per tre mozioni sulla tutela e le indennità al personale sociosanitario impegnato nell’emergenza epidemiologica. In apertura di seduta, su richiesta del Presidente Mastrovincenzo, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus

SMALTIMENTO DELL’AMIANTO

Approvazione con voto unanime per la proposta di legge, a firma dei consiglieri Peppino Giorgini (M5S), Sandro Bisonni (Verdi), Andrea Biancani (Pd) e Francesco Micucci (Pd), che prevede la concessione di contributi regionali in favore di soggetti privati che effettuano interventi di rimozione e smaltimento delle coperture e dei manufatti contenenti amianto. Una legge che si pone l’obiettivo di ridurre gli abbandoni di tali rifiuti (classificati pericolosi), aumentati negli ultimi anni, in particolare sul suolo pubblico. La Regione, proprio al fine di garantire la salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente, incentiva gli interventi dei privati, individuando gli immobili di proprietà da bonificare, nello specifico quelli ad uso residenziale, comprese le pertinenze, e piccoli capannoni artigianali e industriali ubicati in prossimità delle civili abitazioni. Per l’anno 2020 è autorizzata una spesa complessiva in Bilancio regionale di duecentomila euro. L’importo massimo finanziabile per ogni intervento è pari a duemila euro.
Illustrando il provvedimento il consigliere Micucci, relatore di maggioranza, ha parlato di “legge che darà la possibilità di attivare almeno un centinaio di interventi attraverso una congrua copertura finanziaria già inserita in Bilancio”. Il consigliere Giorgini, relatore di minoranza, ha sottolineato che di tratta di “un’occasione per recuperare il tempo perduto”, ricordando le tante vittime dell’amianto. “Occorre – ha affermato il relatore di minoranza – una dettagliata mappatura regionale delle strutture con presenza di amianto”.

PROMOZIONE DELLA LETTURA

Via libera alla legge di promozione del libro e della lettura, ad iniziativa dei consiglieri Renato Claudio Minardi, Francesco Giacinti e Antonio Mastrovincenzo. Approvazione a maggioranza (22 i voti favorevoli), voto contrario di Luigi Zura Puntaroni (Lega) , astensioni degli altri consiglieri della Lega e di quelli di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc che hanno segnalato l’inopportunità del momento per varare una norma di questo genere. Nell’articolato di legge si attribuisce al libro e alla lettura un ruolo centrale nella formazione e nella crescita individuale e collettiva della società. Viene valorizzato il libro in tutte le sue forme, antico, moderno e in formato digitale, e si cerca di incentivarne la lettura special modo tra i giovani, aiutando a superare le situazioni di svantaggio sia di ordine economico che territoriale. Incentivate tutte le iniziative che possano favorire la frequentazione di biblioteche e librerie, ma anche la maggior disponibilità di libri in strutture per anziani, sanitarie e penitenziarie. Previste specifiche intese tra enti e soggetti, la promozione di iniziative (eventi, manifestazioni, festival) e l’istituzione di un premio per le migliori attività di promozione della lettura. Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa di 150mila euro per il 2021.
“La legge ha lo scopo di promuovere la lettura anche come strumento di circolazione delle idee – ha affermato Minardi – per creare cittadini informati e consapevoli”. Il relatore di minoranza, Gianni Maggi (M5S) ha rilevato come “la salute della mente e dello spirito è altrettanto importante della salute fisica”. “Una legge importante – ha aggiunto Maggi – perché tiene conto della digitalizzazione e delle nuove forme di diffusione della lettura”.

OPERATORI SANITARI

Il Consiglio regionale ha approvato con 27 voti a favore e un’astensione (Giacinti) la mozione “Covid 19: non perseguibilità medici ed infermieri in emergenza e tutela del personale sanitario”. L'atto di indirizzo, a iniziativa dei consiglieri Busilacchi (Art.1), Micucci e Biancani (Pd), Urbinati (Italia Viva), Marconi (Udc) e Bisonni (Verdi), sollecita una norma nazionale per tutelare il personale sanitario da ricorsi legali e richieste di risarcimento, escludendo i casi di intenzionalità e colpa grave.
La mozione è stata illustrata dal capogruppo di Art. 1 Busilacchi che, dopo aver ringraziato il personale sanitario ed espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, ha precisato che l'obiettivo è quello di fare "un richiamo etico, di tutela giuridica normativa e di natura finanziaria, per tutelare gli operatori sanitari e non metterli sul banco degli imputati. Per quanto le segnalazioni di campagne pubblicitarie siano una minoranza, si tratta di fatto di uno sciacallaggio con un impatto gravissimo e dal costo altissimo".
Approvata anche la mozione del consigliere regionale Federico Talè (Italia Viva) "Emergenza epidemiologica da Covid-19 – Compenso straordinario agli operatori della sanità", con 13 voti a favore (Iv, Lega, M5s, FI, FdI) e 12 astenuti. Talè ha presentato la sua mozione ribadendo "lo sforzo e l'abnegazione dimostrati dagli operatori del sistema regionale sanitario" e contemporaneamente ha riconosciuto che "si è dato avvio all'accordo tra Regione e sindacati, cosa sollecitata nel dispositivo" e che "si dovrà procedere nell'iter delle trattative così come definito nel mio atto".
Via libera, infine, per la mozione a firma della Lega (Zaffiri, Carloni, Malaigia, Zura Puntaroni) “Sussidio economico a riconoscimento del ruolo svolto dagli operatori sanitari in tempi di COVID-19", con 13 favorevoli (Iv, Lega, M5s, FI, FdI) e 11 astenuti.
Riferendosi all’accordo tra Giunta e sindacati, Zaffiri ha evidenziato che "non si tratta di una misura straordinaria, ma di un provvedimento che in realtà rientra nelle voci già previste dal contratto, anzi copre un'inadempienza contrattuale". La mozione della Lega impegna la Giunta a stanziare con urgenza "un riconoscimento economico di 1000 € a ciascuno, come atto dovuto di apprezzamento per il lavoro svolto da tutto il personale sanitario medico e paramedico" e "a recuperare risorse per garantire analogo riconoscimento economico anche agli operatori della sanità privata e delle RSA".
Durante il lungo dibattito che ha preceduto la votazione finale e al quale hanno preso parte i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, il presidente Ceriscioli ha spiegato i termini dell'accordo definito con i sindacati per prevedere un riconoscimento economico extra a tutto il personale sanitario. "Un accordo identico a quello dell'Emilia Romagna, cambia solo la cifra perché calcolata sul numero degli operatori – ha premesso Ceriscioli - . Al momento ci sono 20 milioni e 300 mila euro, il massimo che possiamo oggi prevedere per non violare dei parametri, come il tetto del personale, ma resta la possibilità di aggiungere ulteriori risorse quando sarà possibile, per allargare i premi. Saranno i sindacati a definire le griglie per distribuirli". Critico il giudizio delle opposizioni che hanno parlato di risposte "poco concrete e insufficienti" e hanno invitato a comprendere tutti gli operatori, senza esclusioni.


L.B – L.V.
Martedì 21 Aprile 2020
 

 
 
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