"GIORNO DEL RICORDO", SEDUTA APERTA DEDICATA ALLE VITTIME DELLE FOIBE E ALL'ESODO GIULIANO DALMATA

In Aula i contributi dei rappresentanti dell'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia, il racconto dei testimoni e gli studenti vincitori del concorso "10 febbraio" del Miur. Negli interventi del Vicepresidente Pasqui e del Presidente Acquaroli l'importanza del ricordo dopo l'oblio. Rinviati i punti all'ordine del giorno della seduta ordinaria al 16 febbraio.
"Ricordare le vittime di una inaudita violenza che ha provocato il sacrificio di migliaia di vite umane e la condanna, per decenni, all'oblio". Sottolineando gli obiettivi della legge nazionale che ha istituito nel 2004 il "Giorno del Ricordo", Il Vicepresidente Gianluca Pasqui, assente il Presidente Latini per un lutto familiare, ha avviato la seduta aperta dedicata alle vittime delle foibe e alla storia del confine orientale, ridisegnato il 10 febbraio del 1947 dal Trattato di Parigi. "Solo raggiungendo la piena consapevolezza di ciò che è stato, solo imparando dalla storia – ha sostenuto Pasqui - riusciremo a creare una memoria condivisa e a costruire un futuro nel quale non si commettano più i medesimi, tragici errori". In Aula sono seguite le riflessioni dei rappresentanti dell'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia, Franco Rismondo, presidente Comitato Provinciale di Ancona, e Orazio Zanetti Monterubianesi, Comitato Marche Sud. In rappresentanza del mondo della scuola, il contributo di Marco Ugo Filisetti, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, e degli alunni della dalla III B Grafica e Comunicazione dell'Istituto di istruzione superiore Polo 3 di Fano, vincitori del 2° premio del Concorso nazionale “10 febbraio”, promosso dal Ministero dell’Istruzione. Achille Errede, Selena Di Tano e Mattia Baldelli, i primi studenti a tornare in Aula ad un anno dall'inizio della pandemia, hanno presentato il loro lavoro, "Cara Pola... a Mai più", con un video e una canzone. Rinnovando "la condanna a ogni forma di totalitarismo e violenza", già richiamata in occasione del Giorno della Memoria, il Presidente Acquaroli, intervenuto per le conclusioni, si è augurato che su questa pagina della storia, "una tragedia taciuta per troppo tempo", ci sia oggi "una reale riappacificazione, per conservare il ricordo e curare il presente, per guardare al futuro con rinnovata speranza". Prima del suo intervento, il racconto dell'esodo dei testimoni Piero Tarticchio, istriano, collegato in video, e di Livilla Sivocci, esule da Pola. Nel corso delle celebrazioni la performance musicale di Christian Riganelli, alla fisarmonica, e Massimo Mazzoni, al Sassofono, e la lezione “Ciò che non puoi togliere dal cuore: Ulisse, il ricordo. La storia” di Cesare Catà, filosofo e performer teatrale, conclusa con i versi del 26° Canto dell'Inferno della Divina Commedia. L'Assemblea legislativa, in apertura della seduta ordinaria, dopo aver osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del padre del Presidente Latini, ha votato all'unanimità il rinvio al 16 febbraio di tutti i punti all'ordine del giorno.

Martedì 9 Febbraio 2021