Università per la Pace
Università per la pace
La posizione dell'Università per la pace sulla guerra in Ucraina
L'Università per la pace esprime ferma contrarietà alla decisione del Governo italiano di inviare armi in Ucraina quale pericoloso coinvolgimento e sostegno all'escalation del conflitto, chiedendo invece l'impegno per una forte ed autorevole azione diplomatica finalizzata a far cessare immediatamente il fuoco, protegere i civili, ritirare le truppe russe, ripristinare il diritto internazionale, favorire i canali del dialogo, in accordo con l'articolo 11 della nostra Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". L'Italia ha venduto armi sia alla Russia che all'Ucraina. L'Italia e l'Europa non devono seguire Putin nella sua follia".

"No alla guerra! No al riarmo! Le città delle Marche per la pace": una fiaccolata regionale che si terrà in Ancona il prossimo Sabato 16 Aprile con partenza da Piazza Cavour alle ore 21,00.
In tale occasione l'Università per la pace e tutte le organizzazioni partecipanti ribadiranno la propria posizione: interrompere l'invio delle armi, non aumentare il budget previsto per le spese militari, esercitare a tutti i livelli pressioni diplomatiche per rafforzare il dialogo tra le parti fino ad arrivare ad una soluzione che garantisca loro sicurezza reciproca e tuteli le popolazioni, sostenendone il Diritto a vivere in Pace.


L'Appello "No alla guerra! No al riarmo: le città delle Marche per la pace" promosso in occasione della fiaccolata e sottoscritto da diverse associazioni, movimenti politici e partiti della Regione Marche.
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L'Appello contro la guerra in Ucraina dell'Università per la pace, sottoscritto da diverse associazioni, movimenti politici e partiti della Regione Marche.

Ognuno si adoperi, a seconda delle proprie responsabilità, a far cessare immediatamente il fuoco ed operare fattivamente ed in ogni direzione per far abbassare l'altissima tensione, creare canali di dialogo, assumere iniziative efficaci che consentano una soluzione negoziata, equilibrata e giusta della crisi.

In occasione della manifestazione contro la guerra in Ucraina di Ancona del 27 Febbraio l'Appello è stato sottoscritto anche da 322 cittadine e cittadini.
Intervento di apertura del Presidente Mario Busti alla manifestazione contro la guerra in Ucraina (PDF)
Per rivedere la manifestazione


LEGGE REGIONALE 18 giugno 2002, n. 9
Art. 1
(Finalità)

La Regione, al fine di promuovere la cultura di pace ed in conformità ai principi costituzionali ed alle dichiarazioni internazionali, riconosce nella solidarietà e cooperazione internazionale gli strumenti essenziali per il raggiungimento della pace e dello sviluppo umano come diritti fondamentali dei popoli.

Visualizza il testo integrale della legge

L'Università per la pace si è costituita ai sensi della Legge Regionale n. 9 del 2002 "Attività regionali per la promozione dei diritti umani, della cultura di pace, della cooperazione allo sviluppo e della solidarietà internazionale".
Si propone di promuovere lo sviluppo di una cultura della pace basata sul rispetto dei diritti umani, sulla diffusione dei principi democratici e di partecipazione, sulla valorizzazione delle differenze di etnia, religione, cultura e genere, nonchè sulla salvaguardia dell'ambiente.
Assume come proprio patrimonio morale tutte le iniziative, attività, azioni e ricerche che gli enti locali, le associazioni e le scuole di pace della Regione Marche hanno posto in essere nel corso degli anni in tema di diffusione della cultura di pace

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Sede Legale: Palazzo dei Capitani - Piazza del Popolo, Ascoli Piceno
Sede Operativa: Piazza Cavour 23, Ancona - Tel. 071/2298459
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