L'OMBUDSMAN REGIONALE PRESENTA IL PROGRAMMA DI INTERVENTI
Italo Tanoni è il nuovo titolare dell'autorità di garanzia.
E’ un programma articolato e ampio quello illustrato questa mattina (8 settembre) a Palazzo delle Marche dal professore Italo Tanoni, nuovo ombusdman regionale, l’autorità di garanzia che tutela i diritti di adulti, minori e detenuti. Il nuovo garante è stato presentato dal Presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi che ha spiegato l’iter seguito nella designazione. “La nomina avviene sulla base di una valutazione, per quanto riguarda i titoli degli aspiranti, da parte della prima commissione consiliare che ha il compito di vagliare se le candidature rispondono alle caratteristiche richieste dalla legge” – ha precisato Solazzi. “Nella storia delle difesa civica non c’è stata mai la riconferma del precedente – ha aggiunto - e inoltre questa figura oggi è cambiata, assorbendo altre funzioni”. “Il professor Tanoni non è una persona nuova a impegni di grandissimo livello, ha una grande esperienza e sono convinto che saprà assolvere bene il suo compito” – ha concluso Solazzi che ha voluto ringraziare chi ha ricoperto fino ad ora questo ruolo. Le linee guida del programma presentato dal nuovo ombudsman sono la trasparenza, la programmazione, l’informatizzazione, la collaborazione e soprattutto la prevenzione, “parola chiave nella strategia dell’Autorità e obiettivo della maggior parte delle iniziative” – ha sostenuto Tanoni. In primo piano il disagio giovanile e le emergenze educative, dal bullismo alla tossicodipendenza, alla disabilità. “Problemi tralasciati dalla scuola per mancanza di fondi” – sostiene Tanoni. In progetto ricerche e indagini sul territorio, con percorsi di formazione che coinvolgono insegnanti, famiglie e giovani. Per la tutela dei detenuti, la priorità sarà migliorare la qualità della vita dietro le sbarre, fortemente penalizzata dal sovraffollamento. “Spesso sono soggetti isolati, ai limiti della sopravvivenza psicologica e fisica” – ha spiegato l’ombudsman che punta al reinserimento attraverso il lavoro. Un ruolo strategico sarà affidato alla comunicazione e alle nuove tecnologie, come dimostra l’attivazione fin da subito dello sportello telematico a disposizione dei cittadini per le richieste di intervento (www.assemblea.marche.it/difensorecivico/richiesta_di_intervento.it). Primo appuntamento in agenda l’incontro con tutti i difensori civici della regione la prossima settimana. Sul tavolo la proposta di un seminario sulla figura del difensore provinciale che subentrerà a quello comunale. Mercoledì 8 Settembre 2010