DEMOCRAZIA COMPIUTA E VIOLENZA SULLE DONNE
Il Consiglio approva una nuova legge per favorire le pari opportunità e tutelare la dignità femminile.

 immagine primo piano Via libera, a maggioranza, dall''Assemblea legislativa, alla proposta di legge n. 184 che integra le politiche sulle pari opportunità. La normativa, sottoscritta da tutte le consigliere regionali, modifica due precedenti leggi: quella sulle nomine e designazioni di spettanza della Regione (lr n.34/96) e la lr n.32/2008 sulla violenza alle donne. Nel presentare i contenuti della pdl la vicepresidente dell'Assemblea Paola Giorgi (Idv), relatrice di maggioranza, l'ha definita “una legge operativa e non ideologica'' che da un lato ''interviene rimuovendo gli ostacoli a una effettiva parità e dall'altro migliora la legge sulla violenza”. Positivo anche il giudizio della relatrice di minoranza, il consigliere segretario Franca Romagnoli (Fli). La legge – ha spiegato - va nella direzione di '''favorire la partecipazione, soprattutto femminile, per attuare una democrazia compiuta''. Il dibattito si è concentrato in particolare sull'art. 4 che nella sua stesura iniziale prevedeva l'obbligo di presentare la candidatura di una donna e quella di un uomo '''per ogni singolo organismo''. Un passaggio che ha suscitato le perplessità del vicepresidente Giacomo Bugaro (Pdl) e di Gianluca Busilacchi (Pd) e che in seguito è stato emendato: le strutture amministrative della Giunta e del Consiglio ''provvedono a verificare che sul totale delle nomine e delle designazioni sia garantita la presenza dei due generi''.
In apertura di seduta l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Malgari Amadei Ferretti, la prima e unica donna eletta in Consiglio regionale nella I° legislatura. Nel ricordarla il presidente Solazzi ha sottolineato "la grande passione politica” dell'ex consigliera e deputato Pci scomparsa nei giorni scorsi a 82 anni e “l'impegno in difesa dei diritti delle donne e dei più deboli". I lavori sono proseguiti con una comunicazione sulla situazione degli istituti penitenziari nella nostra regione. Solazzi ha ringraziato il garante Italo Tanoni e tutti i colleghi consiglieri che in "questi mesi - ha detto - hanno monitorato costantemente la situazione anche attraverso numerose visite nelle carceri". L'Assemblea legislativa, al termine di un breve dibattito, ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna Giunta e Consiglio "a porre in essere idonee azioni affinché il Dap, Dipartimento amministrazione penitenziaria, nella messa a regime definitivo di Barcaglione trasferisca la popolazione penitenziaria di Montacuto, Fermo e Pesaro onde risolvere il problema del sovraffollamento". Il documento fa riferimento a un incontro fra le consigliere Rosalba Ortenzi (Pd) e Franca Romagnoli (Fli), prime firmatarie dell'atto, il garante regionale per i detenuti Italo Tanoni e il capo Dipartimento del Dap Giovanni Tamburino che “si è impegnato ad assegnare alla casa circondariale di Barcaglione 80 agenti di polizia penitenziaria, in modo che entri a pieno regime di funzionamento con 100 detenuti”. Un incontro, avvenuto il 28 giugno, che anche il presidente Solazzi aveva citato nella sua comunicazione prima del voto come uno dei risultati dell'impegno del Consiglio regionale per i problemi degli istituti di pena marchigiani. In chiusura di seduta il Consiglio regionale ha approvato una pdl che proroga la scadenza del consiglio di indirizzo e verifica dell''Inrca al 30 settembre 2012 e una mozione relativa all''istituzione di un tavolo tecnico per la realizzazione del metanodotto Brindisi-Minerbio.(C.C.)
Mercoledì 18 Luglio 2012