Resoconto della seduta n.126 del 24/10/2023
SEDUTA N. 126 DEL 24 OTTOBRE 2023

La seduta inizia alle ore 11:50

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale n. 126 del 24 ottobre 2023. Do per letto il processo verbale della seduta n. 125 del 17 ottobre 2023, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo l’attenzione dei Consiglieri sulle comunicazioni distribuite con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.

Interrogazione n. 906
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini
“Aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 906 dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.

Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Il Piano regionale sta procedendo con gli approfondimenti, ma abbiamo qualche difficoltà ad avere tutti gli elementi perché alcuni Piani provinciali dei rifiuti non sono ancora stati approvati dai relativi ambiti. Quello di Pesano non è ancora stato approvato, come del resto quello di Ascoli Piceno. Entrambi comunque hanno avuto il placet da parte dei nostri uffici, dicendo che così com'erano impostati potevano andar bene, a questo punto le Ata devono approvare questi atti.
È chiaro che se non tutti gli ambiti provinciali approvano i propri piani si ha maggiore difficoltà a predisporre un atto che comprenda tutte le varie esigenze e specificità legate alla predisposizione del nuovo Piano dei rifiuti.
In attesa di questo non siamo stati con le mani in mano, tant'è che la valutazione d’impatto ambientale strategica, cosiddetta scoping di Vas, è stata già portata avanti e conclusa, coinvolgendo tutte le agenzie, Arpam, Province, Ata, Sovrintendenza. Portata a compimento la prima parte di scoping di Vas, oggi siamo nella fase di elaborazione del piano con l'obiettivo di avere una proposta definita per avviare il vero e proprio procedimento di Vas, e questo intendiamo farlo entro l'anno.
Per poter avere un piano meglio delineato possibile occorre avere tutti e 5 i piani provinciali approvati e voglio sperare che anche l’Ata di Pesano, che continua a nicchiare su questo, proceda e ci consenta di redigere il piano vero e proprio, che è in elaborazione da parte della società Oikos, incaricata – poi su questo ci torno, perché mi avete chiesto anche questo – e che ha avuto questa indicazione. Intanto non mette in discussione i Piani di raccolta e di gestione provinciali, che continueranno a essere organizzati nei livelli provinciali, così come sono attualmente, probabilmente potrebbe cambiare la governance che potrebbe essere unificata in un unico ambito regionale.
Questa è l'indicazione data da me e dai nostri uffici perché è chiaro che, a questo punto, non si può continuare a lavorare a compartimenti stagni, provincia per provincia, e ogni volta che una provincia ha l'esigenza di avviare delle tipologie di rifiuti per un certo tipo di procedimento debba richiedere l’autorizzazione all'altra Ata.
La raccolta continuerà ad essere organizzata provincialmente, ma la governance dovrebbe essere, io dico, un’unica Ata regionale. Su questo stiamo completando l'elaborazione del piano su base regionale, che dovrà prevedere, su indicazione della società esterna, tutta la parte di impiantistica ed organizzativa finalizzata a raggiungere gli obiettivi posti dall'Unione europea, dalle normative nazionali ed europee entro il 2035.
Vediamo che cosa ci verrà proposto, su quali basi e specificità, sempre sperando che le Ata portino a compimento i loro percorsi.
Per quel che riguarda com'è stata scelta la ditta, con decreto n. 78 del 29 marzo sono stati approvati gli atti di programmazione per il servizio di supporto tecnico volto all'aggiornamento del Piano regionale per la gestione dei rifiuti regionali; successivamente con decreto n. 79 del 29 marzo 2022 è stata indetta una manifestazione di interesse per conoscere il mercato di riferimento, mediante un avviso pubblico. Sono arrivate due diverse proposte, poi con successivo decreto del 2022 è stato aggiudicato il servizio di supporto tecnico specialistico al raggruppamento temporaneo di impresa composto da Oikos progetti s.r.l. e Ars ambiente s.r.l. e su questo si è proceduto ad intraprendere il percorso. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Sono piuttosto stupita, non riesco a trovare un altro termine, rispetto a quello che hanno usato alcuni giornali la settimana scorsa. Siamo di fronte al classico caso dello scaricabarile, vorrei usare un termine più adeguato, ma non c’è.
Lei, Assessore, ci dice che il Piano regionale di gestione rifiuti non è arrivato perché aspettate il Piano d’ambito delle Provincie? Mi hanno detto, anche tutti i miei colleghi, che di solito avviene il contrario, è la Regione Marche che dà le linee guida alle Provincie, lei invece le aspetta.
Siamo sbalorditi, vorrei ricordare che siamo fuori termine di quasi tre anni perché il comma 10 dell’articolo 199 del decreto legislativo n. 152 del 2006 prevede che il Piano regionale di gestione rifiuti venga aggiornato ogni 6 anni. Lei continua ad avere quello della Giunta del 2015, scaduto nel 2021, quando lei era già in carica.
Dal 2021 ad oggi ha lasciato un vuoto nel Piano rifiuti in cui hanno proliferato richieste di ogni tipo, compresa quella della discarica di Riceci, che lei continua ad attribuire alla Giunta PD, ma è lei l’Assessore all’ambiente e alla gestione rifiuti, inutile che attribuisca le colpe al CdA.
In questi tre anni le linee guida doveva darle lei ed invece ancora applica il piano della Giunta Ceriscioli del 2015, scaduto nel 2021. Le ricordo che il piano andava aggiornato anche perché è indispensabile per l’accesso ai finanziamenti nazionali, indispensabile per permettere alle Provincie di attuare le linee strategiche. Non solo, al tempo stesso in questi 3 anni lei ha già speso dai fondi regionali un acconto di 99 mila euro, prima trance pagata ad una società di Torino, la Oikos srl, alla quale ha fatto riferimento, per redigere il nuovo piano gestione rifiuti.
Questo iter è iniziato con delibere di Giunta e decreti legislativi, è iniziato il 22 febbraio 2021, e tutto, dopo varie manifestazioni di interesse, è stato dato in mano a questa azienda di Torino che doveva darci il Piano gestione rifiuti che ancora non è arrivato.
Vogliamo sapere, come chiede Confindustria, lei è d'accordo oppure no ad un termovalorizzatore? Questa risposta quando ce la darà? Quali sono le linee guida che lei dà a questa Regione? Lascia vuoti ovunque e poi dà la colpa ad altri, però continua ad utilizzare il Piano gestione rifiuti del 2015.
L’azienda Oikos di Torino, che ha già avuto una prima tranche di 96 mila euro, pagata, che cosa sta preparando?

Interrogazione n. 920
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Vitri, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Futura destinazione dei locali che ospitano il Presidio materno infantile Salesi”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 920 dei Consiglieri Bora, Vitri, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARINI. Grazie, Presidente. Con questa interrogazione la Consigliera Bora chiede: di conoscere quale sarà la destinazione finale dei pregevoli locali siti in via Corridoni ad Ancona, che attualmente ospitano l'ospedale Salesi, che verrà trasferito presso la cittadella dell'Azienda sanitaria dell'Ospedale di Torrette; se una volta eseguiti i lavori, i locali di Via Corridoni potranno essere utilizzati per ospitare gli alloggi per gli studenti dell'Università politecnica delle Marche. Solleva, quindi, il problema degli alloggi per gli studenti. Diritto previsto dalla nostra Costituzione, garantire agli studenti più meritevoli tutti i sostegni per uno sviluppo armonico della personalità e il raggiungimento di maggiori livelli di studio del nostro Paese.
Questa è una decisione che deve riguardare non solo l'Azienda sanitaria, ma la Regione, il Comune di Ancona e l'Università Politecnica delle Marche. Da parte della Giunta regionale non vi è che l'assoluta disponibilità a verificare qualunque ipotesi progettuale possa garantire l'esercizio di diritti fondamentali, come il diritto all'istruzione.
Tengo a precisare che questi locali sono allocati in una zona di particolare pregio della città di Ancona e che la loro utilizzazione potrà essere più congruente anche ad altri aspetti relativi all'esercizio dei servizi sanitari.
Cionondimeno non vi è alcuna preclusione da parte la Giunta regionale a ragionare con l'Università e il Comune di Ancona per la migliore garanzia che possiamo offrire ai nostri ragazzi perché gli studenti universitari costituiscono e rappresentano il futuro della nostra società, della nostra comunità. L'investimento sull'istruzione e sugli alloggi degli studenti costituisce una priorità. Ritengo che tra i servizi sociali garantiti e previsti dalla nostra Costituzione, che promuove il principio di uguaglianza, rientrino, oltre ai servizi sanitari sociali, anche la garanzia dei livelli di istruzione.
Non c'è nessuna preclusione, penso che si possa avviare un percorso attraverso cui gli organi istituzionali possano coordinarsi per meglio garantire la piena efficienza e funzionalità dei fondamentali diritti sociali, tra cui il diritto alla sanità e all'istruzione rappresentano le fondazioni più importanti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. La sua risposta mi conforta e forse per la prima volta posso dire che sono soddisfatta.
Soddisfazione che andrà verificata e confermata nel tempo a seguito delle azioni concrete, ma intanto non sarebbe male accelerare i lavori di trasferimento, visto che siamo in ampio ritardo.
Sono davvero molto lieta, Assessore, che la Giunta si tenga a disposizione nel verificare la questione degli alloggi universitari che, leggiamo dalla cronaca nonostante gli annunciati incrementi di posti letto, rimane comunque critica.
La possibilità di prevedere uno studentato presso i locali che attualmente ospitano il Salesi rappresenta un’ottima opportunità, sia per gli studenti universitari, che potrebbero beneficiare di una sistemazione centrale, sia per le attività commerciali nel cuore di Ancona della cui rivitalizzazione tanto si parla in questo periodo.
Auspico che la Giunta sappia coinvolgere in questo progetto anche il Comune di Ancona e tutto il suo Consiglio, dal momento che in questo periodo tanta vicinanza e tanta attenzione si sta promettendo alle giovani generazioni.
Questa soluzione permetterebbe di evitare la progettazione di nuove costruzioni e di aggravare ulteriormente il consumo del suolo, altro tema da non sottovalutare anche in vista della prossima discussione della proposta di legge sul governo del territorio, prevista in Aula il prossimo 21 novembre.
Inoltre, recuperare uno stabile e riportarlo in condizioni di sicurezza e di pieno utilizzo eviterà la nascita dell’ennesimo mostro fatiscente e in degrado, peraltro nel caso di specie ubicato proprio in una delle migliori zone residenziali del capoluogo.
Questa vostra apertura mi obbliga anche di ricordavi quanto sia non più rinviabile affrontare il tema del trasporto pubblico locale, in particolare prevedere politiche di agevolazione e incentivazione dell'utilizzo dei mezzi pubblici per i residenti e gli studenti e tutto questo per rendere Ancona, il nostro capoluogo, una città più attrattiva e meno inquinata. Grazie.

Interrogazione n. 939
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri
“Istituzione di un centro di permanenza per i rimpatri nelle Marche”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 939 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Con questa interrogazione il Conigliere Mastrovincenzo chiede di conoscere qual è la posizione della Regione Marche sulla ventilata possibilità, che è stata riportata dagli organi di stampa, di costituire nella nostra regione un CPR, di un centro per l’identificazione.
Premesso che questi centri sono necessari per identificare le persone, che entrano nel nostro Paese in violazione delle norme relative all'accesso, che è consentito con visto d’ingresso e passaporto, comunque con un documento di identità, nonché per garantire misure di sicurezza e di prevenzione nei riguardi di comportamenti che possono anche attagliarsi ad eventi criminosi, comunque persone che possono finire in mano anche alla criminalità.
La costituzione dei CPR è un'esigenza che deve essere valutata alla stregua di poteri che sono attribuiti per Costituzione allo Stato, in particolare al Ministero dell'interno.
Ricordo che spesso in quest'Aula si svolge un dibattito sui temi più disparati, ma non possiamo dimenticare che le competenze delle Assemblee legislative e delle Regioni, le competenze del Parlamento e dei Ministeri sono dettagliatamente indicate in Costituzione.
Sappiamo che, sulla base dell'articolo 117 della nostra Carta, la materia dell’ordine pubblico e sicurezza pubblica, a cui si riferisce l'eventuale costituzione di centri, è di esclusiva pertinenza dello Stato, le Regioni non hanno nessuna attribuzione in materia di ordine pubblico, a cui si riferisce l'eventuale costituzione di centri o la materia di sicurezza pubblica che riguarda la prevenzione e la repressione della criminalità.
C'è da tener conto che il Governo nell'esercizio della sua funzione, che è costituzionalmente allocata a livello statale, non a livello regionale, ha emanato il decreto legge n. 124 del 19 settembre, che all'articolo 21 ha introdotto norme che modificano il testo unico sull'immigrazione, prevedendo nel nostro Paese il potenziamento di due centri di identificazione di queste persone, a Torino e a Milano, e la costituzione di nuovi centri in altre regioni.
Nel decreto legge, contrariamente a quanto stabilito con una precedente disposizione, non è previsto alcun tipo di concertazione o richiesta di autorizzazione da parte delle Regioni, quindi il decreto legge, che è in fase di conversione in Parlamento, non richiede alcun tipo di intervento da parte delle Regioni o dei Presidenti delle Regioni.
La risposta è quella che ho cercato di esplicitare all'inizio di questo intervento perché si tratta di una materia esclusiva prevista dalla legislazione statale.
Si valuti che nelle norme concorrenti del nostro Paese, lo Stato deve concertare con le Regioni, trattandosi di legislazione concorrente, solamente la materia di polizia locale e polizia amministrativa.
Ciò premesso, ritengo che la necessità di evitare quello che è accaduto a livello internazionale e la prevenzione anche di attività terroristiche, che si sono manifestate anche in altri Paesi (Belgio, Francia), imponga al nostro Paese di garantire l'identificazione di tutte le persone che accedono nel nostro territorio, tanto più se queste entrano addirittura distruggendo i documenti di identità, nascondendo o rifiutando di dire chi sono. Queste sono le motivazioni per cui il Governo ha prorogato il trattenimento in questi centri fino a 18 mesi.
Si valuti che in alcuni Paesi africani non esiste neppure l'anagrafe, identificare esattamente le persone, affinché si possa procedere alla loro espulsione, qualora non godano dei diritti previsti dalla nostra Costituzione e dal Trattato internazionale dell'asilo politico o di misure umanitarie, è necessario ed indispensabile. Bene ha fatto il Governo ad aumentare il numero di centri di identificazione.
Conseguentemente, questa è una valutazione che riguarda la tutela e la prevenzione della criminalità e del terrorismo, quindi ritengo che sia una misura giusta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. A differenza della Consigliera Bora su questa interrogazione non sono affatto soddisfatto perché la domanda che ponevamo era: “Quale posizione ufficiale assumerà la Regione Marche nei confronti del Governo rispetto alla possibilità di istituire nelle Marche un centro per i rimpatri”, che non è più un centro di identificazione, è cambiata la normativa e sono cambiate anche le denominazioni dei centri.
A differenza di quello che lei ha detto in premessa, non solo non li ritengo necessari e di cui non c'è alcuna esigenza, ma li considero una misura fortemente sbagliata.
Li riteniamo, come gruppo Partito Democratico e come Partito Democratico a tutti i livelli, dei centri in cui le condizioni igienico-sanitarie sono pessime, non c'è nessun supporto dal punto di vista psicologico, che invece è previsto dalla legge. Preciso anche, Assessore, che spesso le persone che sono recluse in questi centri non nascondono o distruggono i documenti, ma li perdono in mare, dove frequentemente, purtroppo, perdono la vita.
Ricordo che ci sono delle testimonianze ed anche dei filmati molto espliciti, La trasmissione sulla 7 “PiazzaPulita” recentemente ha messo in evidenza le gravissime condizioni in cui si trovano i migranti reclusi, perché di reclusi ora si parla, nel CPR di Gradisca in Friuli.
L'associazione Antigone, che si occupa di diritti umani nel sistema penale penitenziario, in visita alla struttura di Trapani ha parlato di condizioni invivibili.
Ora altre Regioni, anche di centro-destra, mi riferisco al Veneto, hanno dichiarato la loro indisponibilità, poi è ovvio che le competenze in materia spettano allo Stato, ma credo che una posizione politica da parte della Giunta regionale delle Marche sia quanto meno auspicabile.
Quello che lei dice non ci trova d'accordo, altri Presidenti di Regione, Toscana ed Emilia-Romagna, hanno esplicitato la loro netta contrarietà rispetto all'ipotesi di un CPR nella loro Regione e le ricordo anche le sue dichiarazioni dei mesi scorsi quando diceva che in questo momento non c'era necessità quantomeno di un CPR nella nostra regione.
Ci auguriamo che non sarà istituito alcun centro di permanenza per i rimpatri degli immigrati nelle Marche. Grazie.

Interrogazione n. 944
ad iniziativa dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo
“Progetto di adeguamento dell’Ospedale di Pergola”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 944 dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Il vigente Piano socio-sanitario, che è stato approvato da quest'Aula il 9 o il 10 agosto di quest'anno, prevede che l'ospedale di Pergola sia una struttura di sede disagiata con pronto soccorso, in conformità alle direttive e alle disposizioni del famoso decreto ministeriale n. 70 del 2015, cosiddetto decreto Balduzzi. Trattandosi di una struttura che precedentemente aveva la sua funzionalità nell'ambito dell'Azienda sanitaria territoriale di Pesaro e Urbino – voglio sottolineare questo aspetto - le precedenti aziende e la precedente Giunta regionale avevano avviato un percorso per l'adeguamento sismico di quel plesso ospedaliero, gli interventi erano già iniziati sotto la responsabilità della precedente Giunta Ceriscioli.
Dovendo proseguire l’attività di adeguamento, abbiamo previsto un ulteriore finanziamento per il completamento, che è stato tratto con la delibera di Giunta regionale del 14 febbraio 2022, che trae le fonti di finanziamento per l'adeguamento sismico dal fondo del Piano nazionale complementare (Pnc), dal fondo opere indifferibili (Foi), mentre un ulteriore tranche di finanziamento si ricava dal Por Fesr 2020/2021, 2020/2027.
Si tratta di garantire la prosecuzione della messa in sicurezza di un plesso ospedaliero importante su cui il Piano socio-sanitario ha voluto investire. C'è da tener conto, correlativamente a quanto viene chiesto nell’interrogazione, che nel Piano socio-sanitario è previsto un potenziamento anche per gli ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone, necessario per valorizzare le risorse strumentali ed umane presenti all'interno dei plessi. Si pensi all'investimento fatto con il PNRR sull'ospedale di Cagli con un ospedale di comunità, uno dei più ampi investimenti fatti dalla nostra amministrazione, di oltre 10 milioni di euro. Per questi tre ospedali è previsto un rilevante intervento di potenziamento. Vorrei ricordare che l’ospedale di Sassocorvaro, che era in limine mortis, aveva completato la sua funzione, con un contratto con il privato è stato potenziato, ma in questo momento ci sono fondamentali servizi sulle specializzazioni di ortopedia, chirurgia e medicina.
Stiamo procedendo a garantire che quanto promesso nella campagna elettorale possa essere portato ad esecuzione. Che cosa farà complessivamente il sistema Sassocorvaro, Cagli, Fossombrone? Garantirà con gli ospedali di comunità e con le specializzazioni un potenziamento dei servizi, anche con i punti di primo intervento e con gli investimenti sulle tecnologie.
Per Pergola proseguiamo l’adeguamento sismico nell'ambito del contesto di tre ospedali di primo livello: Urbino, Fano e Pesaro, a cui sono riservati gli interventi di maggiore complessità. L'ospedale di Pergola dovrà essere valorizzato, è una struttura che copre un'area molto importante, quindi con il Piano socio-sanitario abbiamo voluto che il sistema del trattamento degli acuti o il sistema del trattamento della medicina intermedia, che si pratica negli ospedali di comunità, possa garantire quel fenomeno che noi conosciamo, che è quello della mobilità verso l'Emilia-Romagna.
Il Piano socio-sanitario è stato approvato ad agosto, la legge di riforma della sanità è stata approvata un anno fa, certo, non si può chiedere che nell'arco di qualche mese si possano fare dei miracoli, ma il percorso è tracciato e i cittadini dell'Area vasta di Pesaro potranno essere rassicurati sul fatto che gli interventi garantiranno un aumento dei servizi sanitari e un potenziamento della sanità, che finora hanno conosciuto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. E’ stato piuttosto evasivo in merito alle domande che le avevamo sottoposto. Dove verranno presi i circa 20 milioni di euro? Nel 2022, nell’ultimo masterplan dell’edilizia sanitaria per l'ospedale di Pergola erano previsti 11 milioni di euro, attualmente il nuovo intervento su Pergola è di 30 milioni di euro, mancano 20 milioni di euro e non si capisce dove verranno presi.
Dall’altra parte si chiede con quale personale e risorse si pensa di poter ampliare i servizi dell’ospedale di Pergola, in cui oggi c’è una spesa molto alta che riguarda i gettonisti. A Pergola manca il personale in diversi reparti, soprattutto in quello dell’emergenza, mi chiedo se le risorse ed il personale verranno tolti dall’ospedale di Urbino o dagli altri, oppure non si sa dove prenderli.
Questo vale anche per le risorse. Ricordo che attualmente non ci sono risorse, tant’è vero che l’Azienda sanitaria delle Marche ha imposto un piano di rientro economico rispetto al budget provvisorio assegnato, da completarsi entro la fine dell’anno.
Da una parte si dice alle Aziende sanitarie che devono spendere meno perché non ci sono più risorse e dall'altra si fa un progetto di 30 milioni di euro su una struttura che non si capisce come riuscirà a mantenersi.
Se l'ospedale di Pergola viene rafforzato, così come le strutture di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone, noi siamo favorevoli, ma quello che ci chiediamo è: dove verranno presi il personale e le risorse, visto che oggi manca anche l’atto aziendale?
C’è il decreto del Dirigente del Servizio edilizia sanitaria, che ha previsto in questa struttura una serie di adeguamenti ed ampiamenti che non sono conformi al DM 70. Si prevede una ristrutturazione rispetto ad un ospedale, che comunque è di base e di area disagiata. Sale chirurgiche e terapie intensive post operatorie sono tutte cose che nel DM 70 per gli ospedali di area disagiata non sono previste.
La mia interrogazione vuole evidenziare il fatto che di tutto questo non verrà realizzato nulla.

PRESIDENTE. Anticipazione dell’esame della proposta di legge n. 170 (al punto 1 bis).
Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Siamo favorevoli, intervengo sia per l’anticipazione che per la richiesta di rinvio in Commissione.
Avevamo fatto la richiesta dei 60 giorni perché questa proposta di legge era caduta nel dimenticatoio, quando invece è di attuale e straordinaria importanza, insieme ad altre che pure ci sono.
La proposta di legge riguarda le norme per la valorizzazione dei beni ambientali, paesaggistici e rurali della regione Marche, in attuazione del terzo comma dell’articolo 117 della Costituzione, e per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra, compreso l’agrovoltaico e i suoi specchi d’acqua.
Sappiamo, Presidente, che in tutto il territorio regionale c’è un proliferare di richieste per l’installazione di questi impianti, approfittando della disciplina transitoria, perché ancora tardano ad essere emanati i provvedimenti del Ministro dell’ambiente di concerto con quello della cultura e dell’agroalimentare, affinché all'esito degli stessi le Regioni possano legiferare ed individuare le aree idonee e non idonee all’interno degli obiettivi assegnati dalla legislazione nazionale. E’ evidente che la Regione Marche per tutelare il proprio patrimonio storico, culturale, ambientale, rurale, paesaggistico, non può aspettare i provvedimenti del Governo che tardano ad essere emanati, dal 2021 ad oggi. Noi non solo possiamo, ma dobbiamo legiferare con la legge regionale nell’ambito delle nostre competenze per individuare le aree non idonee ed idonee. Questa l’importanza di questa legge.
Si è convenuto con il Consigliere Serfilippi di calendarizzare il provvedimento, l’abbiamo già fatto la scorsa settimana, per il prossimo giovedì, è un’opportunità per tutti, fatte salve le opinioni di ciascuno, che l’atto venga rinviato nella Commissione competente perché possa essere esaminato e spero dalla stessa votato. Grazie.

PRESIDENTE. Anticipazione della proposta di legge n. 170. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Voto favorevole del Consigliere Baiocchi.

Proposta di legge n. 170 ad iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Bora, Vitri, Biancani, Carancini, Mastrovincenzo: “Norme per la valorizzazione dei beni ambientali, paesaggistici e rurali della Regione Marche in attuazione dell'art. 117 comma terzo della Costituzione e per la disciplina per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra, compreso l'agrovoltaico, e su specchi”, c’è la proposta di rinvio al prossimo Consiglio.
Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Facendo seguito all'intervento di prima, vorrei ricordare che alla precedente riunione dei Capigruppo, c'era unanimemente l'intesa di tutti i gruppi di rinviare in Commissione questa proposta, ma andando avanti, non illimitatamente.
Le energie alternative, quindi la diversificazione, le energie rinnovabili, possono diventare una cosa non buona se male applicata, quindi c'è necessità di una legislazione in materia.
E’ pur vero che esiste una legge quadro nazionale e siamo in attesa dei decreti attuativi, però queste cose hanno dei tempi molto lunghi. Nel frattempo ci sono, correttamente, richieste di localizzazione di impianti che spesso guardano più alle esigenze delle aziende piuttosto che all'esigenza complessiva del territorio. E’ venuto il momento di approvare una legge regionale, poi in seguito, com’è successo per altri provvedimenti legislativi, quando ci saranno dei decreti del Governo, ci saranno modifiche, però non si può lasciare una finestra aperta in questo senso.
Ci sono ormai richieste nell'alto pesarese, Carpegna, Fano, Sassoferrato Monterosso, ci sono richieste nel fermano, che talvolta vanno ad inserirsi in contesti paesaggistici e ambientali di assoluto rilievo.
Crediamo che questa esigenza sia corretta, so che ci sono tre proposte di legge, siamo quasi arrivati ad un testo unificato più o meno, un testo condiviso, poi fermato in attesa della legislazione nazionale. E’ il momento di approvare una nostra legge, se poi strada facendo ci fossero delle esigenze di revisione, la faremo.
Sono favorevole, la definizione in I^ Commissione, come accade normalmente, ed entro l'anno approvazione di una legge regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Rinvio in Commissione a nome dei Consiglieri Ciccioli, Marinelli, Mangialardi, Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Proposta di legge n. 224
ad iniziativa della Giunta regionale
“Assestamento del bilancio 2023-2025 e modifiche normative”
(Discussione e votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 224 della Giunta regionale. Si collegherà da remoto l’Assessore Brandoni, che non può essere presente perché indisposto.
La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Non sarà una relazione lunghissima, anche se è un atto molto importante a mio parere.
Stiamo lavorando in questi anni, soprattutto in questi ultimi mesi, con una congiuntura sfavorevole perché la guerra ucraino-russa ha comportato la crisi energetica, con un aumento dei costi e questo è andato ad incidere in tutti i bilanci delle aziende private e pubbliche.
Abbiamo un'inflazione che non si verificava da anni e questo è un altro aspetto; abbiamo avuto eventi meteorologici straordinari, l'alluvione dello scorso anno nella Valle del Misa e del Nevola, con danni ingenti, supportati, grazie a Dio, dall'intervento dello Stato, ma che hanno coinvolto anche le leggi di spesa della nostra Regione. Una serie di cose complessive in epoca di post Covid, che aveva già impattato fortemente sull'economia e sui bilanci di tutti gli enti, che ci costringono ad una revisione complessiva della spesa.
Questa manovra, io l’ho definita quasi la pre-finanziaria del prossimo anno, del 2024, perché a fine anno abbiamo anche contezza degli aspetti relativi alle spese che sono state definite, che si sono potute eseguire e di quelle che non è stato possibile definire per una serie di vicende, a volte tecniche, a volte legate agli aspetti burocratici/normativi che rallentano i tempi della spesa, dare, quindi, uno sguardo complessivo di revisione su tutto il nostro bilancio.
L’assestamento questa volta è molto di più di un documento tecnico, molto spesso è un documento tecnico di revisione dei capitoli di imputazione della spesa, no, qui ci sono delle scelte politiche. Questa manovra è di circa 40 milioni, per l'esattezza 39.130.562 euro ed è molto qualificata. Su che cosa interveniamo? Un po' su tutto, su alcuni capitoli di spesa che si sono esauriti mentre c'erano ancora delle esigenze, recuperando su capitoli di cui non si è riusciti a definire la spesa, a metterli a terra, come si dice oggi.
Cito qualche cifra, quelle più rilevanti: istruzione, diritto allo studio 6,4 milioni di euro per la buona scuola e per il diritto allo studio, cifra che ci consente di intervenire sull’Erdis e non solo.
Sulla cultura i capitoli erano stati prosciugati, eravamo in difficoltà, l'abbiamo detto più volte in Commissione, ci sono 6 milioni di euro, per le politiche giovanili, sport e tempo libero 3,4 milioni, quasi 8 milioni di euro per il turismo, che è una voce molto fondamentale.
C'è una crisi del manifatturiero, una crisi globale che interessa le Marche, l'Italia, un po' tutto il mondo occidentale per i costi forti del lavoro.
Invece l'accoglienza, il turismo è una voce in cui c'è una crescita rilevante complessiva e stanziamo quasi 8 milioni di euro; 1 milione di euro per contributi ai Comuni per la qualificazione di spazi pubblici dei territori interni e periferici; 9,5 milioni per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio; 6,7 milioni per le politiche sociali, la famiglia.
Poi ci sono alcune spese specifiche, mirate, per esempio, lo cito perché ne sono particolarmente contento, essendo un cittadino di Ancona, 1 milione di euro per la realizzazione di un parcheggio di servizio all'ospedale di Torrette, che è l'unico ospedale regionale di secondo livello; quasi 4,5 milioni per il trasporto pubblico locale, che è un altra emergenza della nostra Regione, siamo tra le Regioni che danno di meno alle aziende per il trasporto pubblico locale, peggio di tutti è messo il fermano e poi la provincia di Ancona; 1.420.000 per il dragaggio del porto di Numana e la straordinaria manutenzione, rilevante perché il Monte Conero e la Riviera del Conero in generale sono un punto di richiamo dal punto di vista turistico e di immagine, quindi avere un porto di riferimento per il diporto di passaggio è molto importante. 10 milioni di contributo per la provincia di Fermo per il completamento della strada provinciale Lungo Tenna, 12 milioni per la bretella di collegamento con le statali, la statale 16 e la statale 67 a Civitanova Marche, 1 milione per l'alto pesarese, Montefeltro, Carpegna, Mercatino Conca, per la viabilità, anche qui un contributo straordinario; 1.620.000 all'Anas per una serie di interventi a macchia di leopardo in tutte le Marche.
La stessa cosa a favore della sicurezza stradale, quasi 1 milione di euro, e 1,3 milioni per ponti ed altre opere regionali. Per quanto riguarda i ponti sapete che c'è stata l'alluvione nella Valle del Misa, ma c'era un'emergenza un po' in tutta la regione. Ancora, 1.740.000 di euro per un ulteriore contributo al nuovo ospedale di Fermo, 9,5 milioni per la sicurezza, efficientamento energetico, miglioramento sismico per la realizzazione delle strutture, soprattutto per il nuovo ospedale di Pesaro, una cifra significativa, 9,5 milioni; 2.820.000 di euro per corsi di specializzazione per la facoltà di medicina, corsi professionali universitari per le varie figure sanitarie e per i medici di base. Sono quei soldi che noi cerchiamo di mettere in campo per andare incontro alla carenza di figure sanitarie, di medici nelle strutture varie, perché aumentando il numero delle persone, degli specialisti in uscita abbiamo più opportunità di reclutamento, sennò uno dei problemi non è il costo per il personale, ma il reclutamento. Talvolta ci sono soldi a disposizione, ma non riusciamo a coprire i posti che abbiamo messo a bando. Altre spese invece dal punto di vista economico, le cose più importanti sono queste, le variazioni sono tantissime, abbiamo messo 1,5 milioni per la promozione dello sviluppo, la tutela dell'artigianato, questa è un’ altra cifra fondamentale che leggo, 4,5 milioni per le attività produttive, lavoratori autonomi, per i ristori, per la pandemia da Covid 19. Sono spesso cifre che consentono ad alcune aziende di uscire dal rischio di fallimento perché sono ristori per il periodo di chiusura o comunque di inattività; 720 mila per l'industria: investimenti, innovazione, trasformazione digitale delle imprese; per finire 1 milione per l'agricoltura, per gli eventi sfavorevoli di tipo meteorologico, l'alluvione del Misa e non solo; 1 milione per il progetto di contenimento degli ungulati, il problema dei cinghiali e l'utilizzazione del progetto di filiera della carne di selvaggina controllata.
Queste sono le scelte politiche più importanti. Ci siamo posti il problema che questi 40 milioni non siano esaustivi, anche se dati a fine anno consentono, con l'impegno di spesa, di cominciare una serie di iniziative in maniera piuttosto forte, quelle che ci proponiamo.
Questo è il senso politico del documento di assestamento che ci proponiamo di completare con il bilancio preventivo. Oggi è il 24 ottobre, tra qualche giorno inizieremo a mettere in campo il bilancio preventivo, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre. Ho chiesto agli uffici di preparare la struttura del bilancio preventivo, possibilmente entro i primi di dicembre affinché possa andare in Aula prima di Natale, e questo avvantaggerebbe un po' tutti, non solo l'agilità dei lavori del Consiglio regionale, ma anche gli uffici che poi possono predisporre gli atti successivi.
Aggiungo, purtroppo, che questo è un meccanismo non eliminabile e che il bilancio preventivo dovrà essere approvato, perlomeno le cifre più consistenti, dopo la finanziaria dello Stato, almeno in prima lettura in uno dei due rami del Parlamento, perché quando abbiamo la finanziaria dello Stato approvata in almeno uno dei rami del Parlamento, conseguentemente gli uffici, in base alla disposizione della legge di Stato, possono produrre uno schema più compiuto per il bilancio.
Questo è l'intento dell'Assessore Brandoni, che purtroppo non è qui, ma che si collegherà, e del Presidente della Commissione Marinelli, di anticipare il più possibile questi documenti, affinché, con il rispetto delle legislazioni di spesa e di contabilità, si possa prevenire una delle malattie del nostro sistema istituzionale, che è il ritardo nella spesa. Questione che non è legata alla Regione Marche, neanche a questa legislatura o a quella precedente, è un fatto endemico che noi dobbiamo in qualche modo contrastare perché i ritardi sulla spesa … Come è successo ultimamente con l'aumento esponenziale dei costi, per esempio, per le opere pubbliche, a volte ci sono stati aumenti del 50%, a volte addirittura il doppio. Cito una cifra, erano stati stanziati dal Governo 100 milioni per la galleria che collega Torrette, quindi l'uscita nord, al porto di Ancona, fino all'autostrada, oggi nella nuova revisione della spesa ci vogliono 150 milioni e lo Stato ha dovuto trovare altri 50 milioni, che grazie a Dio sono stati intercettati. Un’ opera pubblica che costava 100 milioni adesso costa una volta mezzo e i ritardi complessivi legati alle norme hanno avuto un peso negativo. Noi dobbiamo cercare di evitare – questo è un obiettivo politico, anche di questa Giunta - per quello che è possibile, perché impedirlo è impossibile, di recuperare sui tempi di spesa. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Andrea Biancani

PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La proposta di legge di assestamento del bilancio 2023/2025 contiene: sia le variazioni allo stato di previsione dell'entrata e della spesa, derivanti dal recepimento delle risultanze del rendiconto generale della gestione dell'anno 2022, che le altre variazioni ritenute necessarie dalla Giunta regionale per l'adeguamento degli stanziamenti alle mutate condizioni generali ed alle esigenze gestionali segnalate dai responsabili dei singoli settori, ma ci sono anche modifiche normative proposte dalle strutture competenti per materia.
L'assestamento rappresenta un momento di valutazione complessiva e riprogrammazione degli stanziamenti vigenti, al fine di consentire la migliore allocazione delle risorse disponibili per il raggiungimento degli obiettivi programmati, in relazione all'andamento della gestione nel corso dell'esercizio finanziario ed all'evoluzione del contesto finanziario generale.
L'assestamento contiene infine le variazioni di bilancio e le modifiche normative derivanti dagli emendamenti approvati dalla I Commissione consiliare in sede referente, alcuni emendamenti sono stati approvati anche questa mattina.
Passando all'articolato della legge. I primi 4 articoli recepiscono le risultanze del rendiconto dell'anno 2022 ed il loro riflesso nel bilancio triennale 2023/2025.
L'articolo 4 bis modifica la legge regionale n. 36 del 2005 sulle politiche abitative, aumentando il numero dei rimborsi spese fruibili dai Consiglieri di amministrazione dell'ERAP (primo comma), ma soprattutto riservando alla Giunta la nomina del Segretario e dei responsabili dei Presidi, escludendo quindi il Consiglio di Amministrazione da ogni valutazione in merito. Su questo articolo ho presentato una serie di emendamenti che vedremo più tardi.
L'articolo 4 ter modifica la legge regionale n. 14 del 2015 sulla disciplina dell'organo di revisione, aggiornando i compensi e abrogando alcune disposizioni che disciplinano la sospensione e la decadenza dei revisori.
L'articolo 5 è una modifica di carattere ordinamentale della legge regionale n. 4 del 2022.
L'articolo 6 aumenta fino alla cifra di 9.531.000 euro il cofinanziamento per il triennio 2023-2025 degli oneri di servizio pubblico sui collegamenti aerei di linea tra l'aeroporto di Ancona ed i principali aeroporti nazionali, relativi alla cosiddetta "continuità territoriale".
L'articolo 7 contiene interventi di varia natura a sostegno del sistema delle imprese, finanziati per 6,4 milioni di euro mediante la restituzione di risorse da parte del sistema dei Confidi, e per 1,2 milioni di euro da riduzione di precedenti stanziamenti.
L'articolo 8 finanzia i Fondi speciali per fare fronte agli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi che si perfezionano dopo l'approvazione del bilancio. Si tratta di quei fondi che in realtà vengono finanziati per metterli a disposizione dei Consiglieri di maggioranza per le loro mancette, chiamiamole così oggi, nei territori, mediante gli emendamenti in I Commissione, di cui parlerò nel prosieguo.
L'articolo 9 finanzia il fondo di riserva per le spese obbligatorie ed il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa.
Gli articoli 9 bis e 9 ter contengono modifiche di carattere ordinamentale.
L'articolo 10 approva le variazioni delle tabelle A, B, D1, D2 ed E del bilancio triennale 2023-2025, allegate alla legge di bilancio ed alla legge di stabilità.
L'articolo 11 contiene le disposizioni riguardanti l'autorizzazione alla contrazione dei mutui per gli investimenti del triennio 2023-2025, così come variate sia per la reimputazione degli impegni operati in sede di riaccertamento ordinario dei residui, sia a seguito delle variazioni proposte con questo assestamento di bilancio.
Con l'articolo 12 si approva lo stato di previsione dell'entrata e della spesa per il triennio 2023-2025, così come modificato da questa proposta di legge.
Con l'articolo 13 si approvano gli allegati.
Con l'articolo 14 si attesta il rispetto degli equilibri di bilancio e la copertura finanziaria.
L'articolo 15 contiene la dichiarazione di urgenza.
Entrando nel merito di questo assestamento di bilancio, non posso esimermi dal rilevare un'inedita stroncatura da parte del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro, che ha deciso di non esprimere alcun giudizio su questa proposta di legge, lamentando la carenza della relazione illustrativa, dalla quale effettivamente non si evince nulla in merito agli indirizzi politici e programmatici che questa amministrazione regionale vuole dare con questo assestamento di bilancio, né gli obiettivi che si vogliono perseguire, né le priorità selezionate nelle varie aree di intervento.
Anche il Consiglio delle autonomie locali è stato critico, in particolare sulla scarsità di finanziamenti pro capite al trasporto pubblico locale, raccomandando all'amministrazione regionale un'interlocuzione con il Ministero competente. Mi associo a questa raccomandazione, aggiungendo che, evidentemente, la tanto decantata "filiera istituzionale" del centro-destra non funziona, se è vero, come dice il CAL, che rispetto alla Liguria, con la stessa popolazione, riceviamo la metà dei fondi destinati al trasporto pubblico.
Nell’esame delle principali variazioni di bilancio, inizio dallo stato di previsione delle entrate.
Con riferimento al Titolo primo “Entrate tributarie”, la Giunta propone variazioni sulla base dell'andamento del gettito dell'anno in corso, tenendo conto dei dati storici ed in particolare del gettito accertato e riscosso nel 2022.
Le principali variazioni del Titolo primo riguardano: il gettito derivante dalla riscossione coattiva dell'IRAP, previsto in diminuzione per 1,8 milioni di euro; il gettito dell'addizionale regionale sul gas naturale, previsto in diminuzione per 1 milione di euro ed il gettito della tassa automobilistica, previsto in aumento per 1,5 milioni di euro, aumento che presumo sia dovuto in buona parte alla sostanziale abolizione dell'agevolazione per le auto ibride approvata nel bilancio 2023-2025, alla quale mi ero opposta presentando un emendamento correttivo, naturalmente bocciato.
Da evidenziare che la diminuzione delle entrate dell'addizionale regionale sull'accisa del gas naturale è dovuta alla contrazione dei consumi e non alla riduzione dell'imposta che sarebbe stata necessaria per venire incontro alle esigenze delle famiglie più in difficoltà, come avevo proposto lo scorso anno. A tal proposito ricordo la mia interrogazione del 23 marzo 2022, nella quale evidenziavo l'opportunità di calmierare gli aumenti delle bollette del gas delle famiglie attraverso una riduzione dell'aliquota dell'addizionale regionale sull'accisa.
Nel Titolo secondo “Trasferimenti correnti” le variazioni sono poco significative.
Nel Titolo terzo “Entrate extratributarie” sono stati inseriti 1,1 milioni, di euro derivanti dalla liquidazione della società immobiliare Regione Marche s.r.l.; 6,4 milioni di euro di recupero di fondi dal sistema dei Confidi, che vengono destinati nell'articolo 7 ad interventi di finanziamento delle imprese ed altre partite minori.
Al Titolo quarto “Entrate in conto capitale” è stata prevista l'entrata di 6,8 milioni di euro derivante dalla rimodulazione dei fondi relativi alla realizzazione del nuovo ospedale di Amandola mediante copertura con fondi europei, importo da restituire all'Ufficio speciale per la ricostruzione, che quindi trova esatta corrispondenza nello stato di previsione della spesa.
Al Titolo sesto. “Accensione prestiti” è stato previsto un aumento dell'autorizzazione all'indebitamento per la copertura di interventi di investimento per 147.300.000 euro, di cui 59.500.000 di euro nel 2023; 34.800.000 di euro nel 2024 e 53 milioni di euro nel 2025. Mi auguro che questa amministrazione regionale non utilizzi gli spazi disponibili per contrarre nuovo debito, visti i tagli del Governo Meloni al Piano nazionale di ripresa e resilienza e gli aumenti dei costi degli investimenti già programmati.
In merito alla variazione allo stato di previsione delle spese, oltre alle variazioni derivanti dal recepimento delle risultanze definitive del rendiconto 2022, che costituiscono un atto dovuto, con questa legge la Giunta propone variazioni degli stanziamenti di spesa sulla base di quelle che vengono definite "esigenze sopravvenute" nel corso dell'esercizio. Le maggiori spese sono dettagliatamente indicate, con la loro suddivisione in missioni e programmi, negli allegati alla proposta di legge, ai quali vi rimando per brevità.
Prendo solo atto che una discreta parte di queste "esigenze sopravvenute", quelle inserite nella famosa tabella E, che ha preso il posto della tabella C peggiorandone di gran lunga la composizione, il metodo ed il merito, sono costituite da contributi straordinari elargiti nei territori in modo discriminatorio e secondo logiche clientelari, senza alcuna attinenza con l'interesse generale e le reali priorità dei cittadini, cui sempre si dovrebbe fare riferimento quando si dispone di risorse pubbliche. Sono le solite "marchette", come spesso ricordiamo, il Consigliere Cesetti parlava di esigenze organiche del territorio, io in maniera più colorita utilizzo il termine che utilizzavano i miei predecessori quello di “marchette”, elargite in modo del tutto discrezionale da parte dei Consiglieri regionali di maggioranza, ai quali la Giunta, in questo assestamento, ha concesso di spendere 50 mila euro di fondi dei cittadini, cadauno. Nello scorso bilancio erano 70 mila euro a testa, il fondo all’epoca era di 1,7 milioni di euro quest’anno è un po' più ridotto, siamo a 1.350.000 euro. Denaro prelevato da un apposito fondo speciale, ironicamente denominato "per il finanziamento degli oneri derivanti dai nuovi provvedimenti legislativi", provvedimenti che invece rimangono in gran parte senza dotazione finanziaria.
Su questo mi fermo un attimo perché è un tema che mi sta molto a cuore, quando sono stata eletta come membro dell’Assemblea legislativa pensavano che il mio compito sarebbe stato quello di aiutare a scegliere le leggi già approvate che meritavano di essere finanziate e soprattutto proporre nuove leggi per migliorare la situazione dei miei concittadini. Invece mi trovo a vedere leggi buone che non vengono finanziate, i cui emendamenti neanche vengono presi in considerazione né in Commissione né in Aula, ogni volta, in ogni fase di approvazione del bilancio in questa Assemblea, soprattutto mi vedo privata, insieme ai miei colleghi, della possibilità che alcune leggi vengano finanziate perché la risposta è sempre la stessa: è inutile anche discuterne in Commissione perché non ci sono i soldi. Ma perché non ci sono i soldi? Perché li usate per altre cose, tipo: manutenere le fontane, sistemare i campetti da calcio e i campetti da basket. Sono scelte che potete fare, però io dall'opposizione le critico fermamente perché state esautorando quest’Assemblea della funzione più importante, cioè quella di proporre leggi e vederle applicate. E mi rivolgo anche ai colleghi di maggioranza, anche le vostre leggi non vedranno la luce perché avete fatto altre scelte a monte che forse non sono le scelte migliori che un Consigliere di un’Assemblea legislativa dovrebbe fare, in quanto ci avvicinano più ad un ruolo di Consiglio comunale o di un Consiglio di quartiere.
Abbiamo abbassato il livello di quest’Assemblea nelle proposte e tutto è demandato alla Giunta, tant’è che spesso mi chiedo: “Ma noi qui che ci stiamo a fare?” Alle interrogazioni non abbiamo risposte esaustive, le mozioni non arrivano mai alla discussione. tanto che siamo indietro di due anni, le proposte di legge giacciono in un cassetto, gli emendamenti non vengono neanche letti e vengono cestinati, mi chiedo se ha senso il nostro ruolo qui.
Per tale ragione ho presentato 4 emendamenti, chiedendo di dirottare almeno una parte delle suddette risorse, quelle destinate dai Consiglieri di maggioranza agli interventi più stravaganti, verso lo scopo più nobile di finanziare leggi regionali che questa stessa Assemblea legislativa ha approvato, ma che rimangono lettera morta perché prive del necessario finanziamento per attuarle.
L'Assemblea legislativa regionale non è un Consiglio comunale o di quartiere, siamo stati chiamati dai cittadini a questo ruolo per legiferare e per finanziare le leggi che approviamo, non per occuparci di campi di bocce, di sgambatoi per cani o del restauro di fontane di piazza. Per quelle esigenze ci sono già i Consiglieri comunali e di quartiere ad occuparsene. Bisognerebbe volare più in alto e riscoprire il nostro ruolo, che è quello di legiferare.
Mi rivolgo al relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli, che per la prima volta è stato relatore di un atto di bilancio perché fino adesso, da quando sono stata eletta, è sempre stata la Consigliera Marcozzi, il quale in Commissione ha detto: “Vi faccio vedere io come si fa” ed io nella mia ingenuità ho pensato: “Bene cambieranno le cose”, invece l’assestamento è la fotocopia del peggio che mi sarei aspettata. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ho ascoltato la relazione del relatore di maggioranza, al quale vorrei ricordare che l'assestamento rappresenta normalmente un momento di valutazione complessiva delle dinamiche, delle risorse e delle spese intervenute, è la prima parte dell'esercizio, e di attenzione alla gestione del bilancio, mediante il quale vengono perseguiti gli obiettivi di governo programmati.
Queste parole ovvie derivano dal dettato legislativo, sono scritte nel parere dell'organo di revisione. Questo assestamento, se è vero com'è vero che è una verifica degli obiettivi di governo programmati per perseguirli, tradisce la sua funzione e la sua missione per le stesse parole del relatore di maggioranza, il quale ci ha detto in quest'Aula, che di fatto questa è una pre-finanziaria, perché è un assestamento che guarda al prossimo bilancio di previsione, invece dovrebbe essere, per dettato normativo e come dice anche il Collegio dei revisori, un atto che riguarda l'esercizio in corso e se vogliamo l'esercizio precedente rispetto a quello del bilancio di previsione, perché è lì che si fa la verifica.
Ripeto, tradisce la sua missione, la tradisce, anche perché in questo assestamento, come dice il Consigliere Ciccioli, ci sono risorse per 39 milioni. E’ un assestamento anch'esso tecnico e fa seguito ai bilanci sempre tecnici che nulla mai hanno avuto di politico.
Ricordo il primo bilancio presentato, si era appena insediata questa maggioranza, quindi era tecnico, il secondo bilancio c'era la pandemia, anche quello tecnico, ed il terzo, quello dell'anno scorso, di cui oggi parliamo dell’assestamento, con il cambio in corsa dell'Assessore che nel frattempo era allocato presso le aule parlamentari, anche quello tecnico.
Oggi abbiamo un assestamento che raccoglie le spese obbligatorie e vincolate, le esigenze gestionali degli uffici, magari le raccogliesse per chiedere risorse aggiuntive, segno evidente che i programmi di governo sono stati realizzati, no, in questo c'è uno spostamento in avanti delle risorse. E’ una rimodulazione al ribasso che certifica il mancato conseguimento degli obiettivi di governo. Vediamo, per citarvi qualcosa di concreto perché non si pensi che pontifico per sentito dire, ma lo faccio sulla base di atti concreti, per esempio: l’INRCA, per il quale vengono spostati 13.500.000/14.000.000 nel 2025 perché non si riesce a spenderli nel 2023, quindi, significa che non si sono conseguiti gli obiettivi; l'ospedale di Fermo, per il quale sono stati messi 1,8 milioni, è un aggiustamento, ma l'ospedale di Fermo, che è quasi terminato all'esterno, è terminato perché? Perché questo Consigliere, allora Assessore al bilancio, ci aveva messo le risorse, nel bilancio iniziale 72 milioni, nel bilancio finale 30 milioni di euro e 11 milioni per la viabilità con i fondi FSC. Oggi non c'è più nulla, c'è uno spostamento in avanti, non so quale tabella, forse la tabella A, di circa 12 milioni dell’ospedale di Fermo. Qualcuno ha detto che sono stati messi 12 milioni sull’ospedale di Fermo, no, no, correttamente il Consigliere Ciccioli ha detto che sono 1,8 milioni. I 12 milioni, anche lì come l’INRCA, sono uno spostamento in avanti delle risorse, segno evidente che gli obiettivi non vengono conseguiti. Non c’è nulla, non ci sono risorse aggiuntive, questo non lo diciamo soltanto noi, ma lo dice il Crel.
Il Consiglio regionale dell’economia del lavoro nel motivare il non parere dato rileva che non si riesce ad evincere le linee prioritarie di indirizzo della Regione e i criteri di selezione delle priorità nelle varie aree di intervento ed esorta alla predisposizione di una relazione tecnica che contempli questa impostazione. Lo dice il Crel che non vi è alcuna programmazione, non vi è nessuna strategia, è l’assestamento di un Comune medio grande, dove non c'è nulla. Non c'è respiro politico, respiro programmatico, strategia, eppure siamo ad oltre tre anni dall'insediamento di questa Giunta.
Un assestamento che per la verifica degli obiettivi di governo programmati …, quali sono? Il Consigliere Ciccioli dice che si rinvia alla prossima finanziaria, ma prima ancora della finanziaria bisogna rinviare al Documento di economia finanza regionale. Il Defr è l'atto, lo vediamo anche per il Governo nazionale, di programmazione che individua le missioni, i programmi, le linee di intervento, le strategie programmatiche, che devono essere coerenti al programma di governo delineato in quest'Aula oltre tre anni fa. Poi il bilancio non è altro che l'attuazione concreta, le risorse che vengono allocate per dare corpo e vita a quegli intendimenti programmatici. Nulla di tutto questo c'è! Tra l'altro anche i Revisori dei conti fanno questo rilievo, altrimenti non avrebbero fatto quella premessa.
Un assestamento che non ha respiro politico, però contiene quelle che io chiamavo “esigenze organiche dei territori”, ma erano veramente esigenze organiche. Oggi basta fare la sommatoria di quelle voci e vediamo che c'è una sperequazione tra una parte e l'altra, tra una provincia e un'altra, viene finanziato di tutto e di più. Ricordo l’intervento del Consigliere Ciccioli, a dicembre 2020, quando disse che la mia tabella C era ai limiti del traffico di influenze e il Presidente Acquaroli disse di cassarla, salvo poi la risurrezione sotto la fantomatica tabella E, che è una cosa che non si guarda sotto il profilo istituzionale. Lì vorrei vedere se c'è quel traffico di influenze, di cui parlava il Consigliere Ciccioli, che sotto il profilo istituzionale non ha mantenuto la parola e quelle sue affermazioni lo inseguono anche oggi.
Le risorse della tabella E, da dove vengono attinte? Anche questo è stato detto, vengono attinte dall'articolo 8 della proposta di legge, che va a finanziare dei fondi speciali per il finanziamento di leggi regionali, che addirittura si riduce da 1,3 milioni di euro a meno di 900 mila euro.
Quel fondo speciale, di cui all'articolo 8, è un obbligo costituzionale. Quante volte ho detto in quest'Aula che le leggi devono essere finanziate, ce lo dice la Costituzione e siccome avrete la parifica di bilancio da parte della Corte dei Conti il prossimo 26, spero che butti un occhio sul mancato finanziamento delle leggi regionali perché noi siamo legislatori e bisogna dare attuazione alle leggi, non partire da lì per finanziare le cosiddette marchette.
Questa è la verità, perché è da lì che li avete presi oggi, mentre non ci sono risorse per la sanità.
Un assestamento che doveva prestare una prioritaria attenzione alla spesa sanitaria in favore del rafforzamento della sanità pubblica regionale con risorse destinate, tanto agli investimenti sulle strutture quando al finanziamento della spesa corrente, invece niente per gli ospedali in corso di costruzione, solo qualche risorsa, 10/14 milioni di euro per gli ospedali di comunità.
Nessuna risorsa aggiuntiva rispetto a quelle già insufficienti del bilancio per la valorizzazione e la sicurezza del territorio e per il consolidamento del suo tessuto socio-economico. Pensate che la Liguria ha destinato alla Missione salute 173 milioni di euro in assestamento, il Friuli-Venezia Giulia 110 milioni per la sanità pubblica, qui che cosa avete destinato? Nulla, per le spese correnti, per gli enti gestori, per il personale, per le Aziende sanitarie territoriali, alle quali avete dato personalità giuridica ed oggi lavorano con il budget provvisorio, con le indicazioni della Regione, addirittura di rientrare rispetto al budget provvisorio. Quale programmazione possono fare le aziende se lavorano col budget provvisorio e addirittura devono rientrare? Quale programmazione per ridurre le disuguaglianze territoriali? E per una sanità pubblica regionale, anziché il necessario ricorso alla sanità privata, anche per abbattere le liste d’attesa. .

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. La proposta di legge di assestamento del bilancio 2023/2025, che oggi portiamo in Aula, è prevista dall'articolo 50 del decreto legislativo n. 118 del 2011, come modificato dalla legge n. 178 del 2020. Condivido ciò che ha detto il Consigliere Cesetti per quanto riguarda il parere dell'organo di revisione. Infatti, l'assestamento rappresenta normalmente un momento di valutazione complessiva delle dinamiche, delle risorse e delle spese intervenute nella prima parte dell'esercizio e di attenzione alla gestione del bilancio, mediante la quale vengono perseguiti gli obiettivi di governo programmati.
Innanzitutto con la manovra di assestamento si apportano al bilancio, così come ha detto il Consigliere Cesetti e come è scritto nel parere dell'organo di revisione ed anche nella relazione all’assestamento di bilancio, i necessari adeguamenti che sono la conseguenza all'approvazione del rendiconto 2022, l'aggiornamento dei residui, del fondo cassa iniziale, eccetera.
Quello che ho ascoltato dai banchi della minoranza, soprattutto dal Consigliere Cesetti, è che c'è uno spostamento in avanti delle risorse, ha fatto riferimento all’ospedale di Fermo, 12 milioni di euro, invece sull'assestamento c'è solo 1 milione di euro. Voglio ricordare, e qui lo posso certificare perché ero in minoranza dal 2015 al 2020, che la stessa cosa è stata fatta dalla precedente amministrazione, però una cosa l’ha detto giusta il Consigliere Ciccioli, dobbiamo dire che questa proposta di legge è stata predisposta in un contesto macroeconomico caratterizzato dal rallentamento dell'economia internazionale e nazionale, che risente degli effetti derivanti alla crisi energetica, dall'andamento dell'inflazione e dall'aumento generalizzato dei tassi di interesse. Voglio ricordare che nel 2020 abbiamo avuto la pandemia ed in quell'occasione il bilancio, l'assestamento a fine 2020 e tutti gli altri atti li abbiamo approvati noi. C’è stato uno spostamento delle risorse in avanti a causa della pandemia (2020 e 2021) e nel 2022 abbiamo avuto anche l'alluvione, non solo la guerra. Ci siamo trovati di fronte a delle catastrofi per cui abbiamo dovuto spostare, questo è reale, alcune risorse in avanti, ma voglio ricordare che nel 2020, a fine anno, questo spostamento si è verificato lo stesso.
Quello che vogliamo dire qui e quello che ha detto il Consigliere Ciccioli, lo ribadisco, è che noi abbiamo una visione, le infrastrutture per noi rappresentano il volano dell'economia marchigiana. Voglio ricordare a quest’Assise che l’ultima infrastruttura che abbiamo realizzato è quella con XY. Fino al 2020 non abbiamo avuto un'infrastruttura importante nelle Marche.
A Fermo, visto che il Consigliere Cesetti ha citato l'ospedale, è vero che nell'assestamento abbiamo messo solo 1 milione circa ed abbiamo spostato le risorse in avanti, ma voglio ricordare la bretella per 12,2 milioni di euro e 10 milioni di euro per la provincia di Fermo, per il completamento della strada provinciale Lungo Tenna. Non abbiamo messo zero euro per le infrastrutture. E’ vero che c'è stato uno spostamento in avanti derivante dalla situazione economica che ci siamo trovati perché nel 2020, colleghi Consiglieri, le risorse sono state spostate in avanti e l’assestamento il bilancio e di previsione li abbiamo approvati a fine anno.
Nel 2021 alla pandemia aggiungiamo l'alluvione, la guerra, Il Presidente, la Giunta e noi Consiglieri la visione ce l’abbiamo perché in questo assestamento … Consigliere Cesetti per quanto riguarda l’ospedale di Fermo le do ragione, è vero che le risorse sono state spostate in avanti, sono realista, però voglio ricordarle che anche nel 2020 nell'assestamento che abbiamo approvato noi, ma che era il vostro il bilancio di previsione e il consuntivo, le risorse erano state spostate in avanti causa della pandemia. Abbiamo avuto oltre alla pandemia l'alluvione, la guerra, nonostante tutto, una visione per quanto riguarda le infrastrutture ce l’abbiamo avuta e ce l'abbiamo …

(intervento fuori microfono)

Jessica MARCOZZI. La bretella per quanto riguarda il collegamento Civitanova Marche, Sant’Elpidio e Porto Sant’Elpidio, tra l'altro non so quante volte il Sindaco di Sant’Elpidio è venuto qui per modificare ed è stato ascoltato, gli investimenti ci sono.
E’ vero che abbiamo fatto uno spostamento in avanti, ma ricordiamo che le catastrofi sono state tantissime.
Diritto allo studio 6,4 milioni di euro, attività culturali 6,6 milioni di euro, politiche giovanili oltre 8 milioni di euro, turismo 8,1 milioni di euro, politiche giovanili 3,4 milioni di euro, ambiente 3,5 milioni di euro. Per quanto riguarda la provincia di Fermo: 10 milioni di euro per completare la strada provinciale Lungo Tenna, 12,2 milioni per la bretella, 9,5 milioni per l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico delle strutture sanitarie e ospedaliere.
Questo assestamento è oggi un documento importante con una visione, che poi alcune risorse siano state spostate in avanti, come ha detto lei per l’ospedale di Fermo, è vero, però ci sono state delle congiunture economiche che hanno fatto sì che dovessimo spostare quelle risorse in futuro.
È un assestamento, mi permetto di affermare, rilevante, con una visione, soprattutto con un'importanza strategica per la nostra Regione per quanto riguarda le infrastrutture. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Desidero intervenire nel dibattito per sottolineare alcune questioni che devono essere necessariamente portate a conoscenza dell'Aula e soprattutto dei cittadini marchigiani.
Partirei dalla nota più grave, già evidenziata molto bene dal Consigliere Cesetti, ovvero dal rifiuto del Crel ad esprimere, come previsto dall'iter procedurale, il suo parere sull'atto depositato. Un rifiuto motivato dal fatto che da questa proposta di legge, cito dalla delibera del Crel "non si evincono le linee prioritarie di indirizzo della Regione" e tanto meno "i criteri di selezione delle priorità rispetto ai vari interventi previsti." Vale a dire che questo assestamento di bilancio non è un atto politico. Diciamo piuttosto che si tratta di un documento tecnico dove non vengono previste risorse aggiuntive per implementare e migliorare l'attività programmatoria della Regione a vantaggio del territorio. Piuttosto, vengono previsti una serie di interventi "straordinari" a favore di una serie di Comuni, all'interno della tabella E che, rispetto alla versione iniziale presentata al Consiglio regionale per l'approvazione, si è allungata di ben 78 voci, per un totale di un 1,2 milioni di euro per il 2023, 400 mila euro per il 2024, fino ad azzerarsi per poi metterci meglio le mani successivamente. A conferma che di programmatorio e quindi di politico in questo atto non c'è assolutamente nulla.
Che cosa siamo chiamati oggi a valutare e ad approvare? Un atto che non prevede nuove risorse finanziarie, se non per allungare la lista dei beneficiari della Tabella E. 1,6 milioni di euro di contributi straordinari a favore di Comuni diversi, che hanno tutto il sapore di "mancette" erogate a destra e a manca, ma soprattutto a destra, senza avere in mente un progetto unitario e condiviso per il bene di tutto il territorio regionale.
Ricordo molto bene quando a dicembre 2020, in occasione dell'approvazione del "vostro" primo bilancio, ci avete accusati, riferendovi alla tabella C, di "traffico di influenze", lo ha già ripreso correttamente il Consigliere Cesetti e non mancheremo occasione per ricordarvelo, cito testualmente "una vicenda incredibile, al limite della contestazione penale del traffico di influenze", mi riferisco alla seduta assembleare n. 9 del 29 dicembre 2020, dichiarazione del capogruppo Consigliere Ciccioli. Siamo stati addirittura accusati di ritorno alla mezzadria politica, esattamente quello che state facendo voi oggi, è sempre la stessa trascrizione, quella del 29 dicembre, questa volta però è l’allora Assessore al bilancio.
In tre anni di governo questo esecutivo non si è mai veramente cimentato e direi neanche preoccupato della predisposizione di un bilancio pluriennale, come invece andrebbe fatto.
Credo che chi distribuisce giudizi deve poi essere il primo se ne ha capacità a dare il buon esempio ed essere impeccabile.
A proposito di lezioni che restituiamo al mittente e della necessità che sento di ripercorrere correttamente la storia alcune cose sulle infrastrutture le vorrei dire.
Aeroporto. Oggi c’è chi si gonfia il petto dicendo che i nuovi voli sono ripartiti, che abbiamo finalmente un’infrastruttura che funziona, ma chi ha rischiato di andare in Procura per aver cercato di metterlo in sicurezza e ridargli una competitività è stata proprio la Giunta Ceriscioli, poi siamo stati assolti, comunque la Corte dei Conti ha chiamato tutta la Giunta Ceriscioli a rispondere di quell’aumento di capitale. Ed i voli per Roma e per Napoli sono stati in realtà avviati proprio con gli ultimi bandi Covid, sempre dalla Giunta Ceriscioli.
Interporto. Anche qui c'è stato un momento in cui l’affare sembrava perso e la colpa era tutta della Giunta Ceriscioli, adesso che le cose vanno bene è improvvisamente tutto merito del Presidente Acquaroli, secondo me le cose non stanno così, quanto meno se un affare di quel calibro è stato reso possibile in un'area come quella c’è quanto meno chi, ed è sempre la Giunta Ceriscioli, quell’infrastruttura l’ha tenuta in piedi.
Anche sul porto credo che vada dato atto che chi vi ha preceduto ha lavorato per difendere l’autonomia di quella infrastruttura, mentre do merito al Presidente Acquaroli di aver creduto nello stesso nostro progetto, quello delle quattro corsie dell’alta velocità dell’Orte-Falconara, però chi non ci crede è il vostro stresso Governo che ha confermato un taglio di 346 milioni di euro.
Fermandoci sulle vicende fermane, le nostre opere nostre, in questo caso finanziate dall’allora Assessore al bilancio Cesetti, si stanno realizzando, mentre voi in oltre tre anni avete fatto solo chiacchiere.
Lavorare per il bene di tutto il territorio non può significare accontentare le esigenze di alcuni, o meglio di pochi. 1,6 milioni di euro sono tante risorse, risorse che potevano essere impiegate per altro, per un bando, magari dedicato alle persone più fragili, alle donne, ai minori, agli anziani, alla scuola, invece vengono utilizzate risorse preziose per finanziare progetti spot e isolati senza avere una visione d'insieme per la regione. Per tutti questi motivi anticipo che il mio voto a questa proposta di legge sarà contrario. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare gli uffici dell'Assemblea legislativa e quelli della Giunta per i documenti messi a disposizione, voglio fare un piccolo rilievo che magari sarà inutile.
Non vedo nella proposta relativa all'assestamento la firma della Dirigente del Dipartimento. Con la simpatia e la stima che ho nei confronti di quella persona, avere all'interno di questo documento la firma della Dirigente del Dipartimento sarebbe stato un atto, secondo me, serio e dovuto e penso che per i prossimi assestamenti sarebbe auspicabile.
Non posso non notare un altro aspetto perché la forma, come ci hanno insegnato, è anche sostanza. C'è un solo Assessore tra i banchi della Giunta durante l’assestamento, un solo Assessore. Penso che nessun Consiglio comunale in sede di bilancio …, lo dico a chi ha fatto il Sindaco, perché sa bene che gli Assessori nei passaggi di bilancio devono stare in Aula dato che è lo strumento più importante.
Voglio ringraziare entrambi i relatori, la Consigliera Ruggeri, di cui condivido moltissime delle questioni, anzi direi complessivamente perché ha toccato con serietà e sinteticità tutte le questioni. E mi fa piacere anche politicamente, non lo nascondo, perché comincia a intravedersi una assonanza rispetto alle questioni e soprattutto una concretezza.
Ho apprezzato anche il Consigliere Ciccioli, lo dico con franchezza, perché ha messo a nudo in maniera cinica il senso di questo assestamento. Lo ringrazio perché le nostre contrapposizioni, che ci stanno, mi fanno scoprire un Consigliere regionale …, peraltro, mi viene da dire in alcuni passaggi con onestà professionale.
Il Consigliere Ciccioli non parla dei due argomenti centrali dell’assestamento, ovvero del bilancio. Credo che io non debba raccontare a lui, a voi o a noi quali sono le due voci del bilancio fondamentali, sapete tutti quali sono: la sanità e il trasporto pubblico locale.
Sulla sanità non c'è un centesimo, al di là di quello che può riguardare il parcheggio di Torrette, citato dal Consigliere Ciccioli, sul quale sarei stato zitto, su questo poi vedremo.
L'altro elemento è il trasporto pubblico locale, il Consigliere Cesetti oggi ci racconta che gran parte dei 4 milioni di euro che avete messo sull’assestamento andrà a Fermo, io non ci volevo credere, ma mi avevano avvertito che XY ha un conflitto di interessi vergognoso rispetto alla questione del trasporto pubblico, credo che sia un dirigente di una società di trasporti di Fermo, il Presidente, ancora peggio. Se tutti i soldi vanno a Fermo senza avere un quadro di due temi, qualcosa non fila.
Questo assestamento è il bazar delle marchette. Ci sono, tanto per darvi dei numeri, oltre 33 interventi sotto ai 20 mila euro degli 81 interventi in tabella E. Non so se vi rendete conto. Dico alla Consigliera Ruggeri, che non è grave che fate il bazar delle marchette, ma c’è un secondo elemento più grave, perché ognuno fa la politica che vuole, il bazar delle marchette è discrezionale e voi non mettete in campo, nelle scelte che non si condividono, neanche un meccanismo che consenta a tutti i Comuni, piuttosto che agli amici degli amici, di usufruire del bazar della marchetta. E’ più grave questo, siete discrezionali, li date se vi sono simpatici, andate a verificare a chi date queste risorse.
Lo hanno toccato in maniera puntuale e precisa sia la Consigliera Ruggeri che il Consigliere Cesetti, il fondo speciale per il finanziamento delle leggi legislative è una tasca da dove voi andate ad attingere per dare in maniera discrezionale le risorse.
C'è un'altra cosa, non so se ne parlerà l'Assessore Brandoni, voi inserite un fondo di riserva di cassa di 100 milioni di euro. Qualcuno mi dirà che non capisco niente ed io accetto, ma sapete che il fondo cassa (100 milioni di euro) viene utilizzato strumentalmente ed in maniera legittima senza il passaggio nei percorsi istituzionali normali, come avviene per il fondo di riserva e di competenza. Vuol dire che voi “distraete” 100 milioni di euro a beneficio dell'esecutivo e della struttura dirigenziale. Mi pare un fatto estremamente grave.
Sulla questione relativa a cosa si sarebbe potuto fare, il gruppo consiliare del Partito Democratico, come sempre ha fatto, ha cercato di dare un segno per tentare di spostare, modificare l'orizzonte dei piedi di un assestamento come questo, provando a cercare un pezzo di anima al bilancio, e lo abbiamo fatto, poi vedrete gli emendamenti, per quanto attiene ai fondi delle residenze protette. Non so se ve lo ricordate, avevate promesso alle residenze protette un aumento di 5 euro della tariffa. Come sapete meglio di noi, quelle strutture, che servono migliaia di famiglie, 16 mila dipendenti e 14 mila posti letto, sono alla canna del gas.
Ricordo bene il primo intervento del Consigliere Ciccioli in Commissione sull’assestamento: “Dobbiamo cercare delle risorse”, noi abbiamo fatto un emendamento e speriamo che vi sia la possibilità di dare un segnale serio di impegno da parte dell'Aula consiliare.
Per quanto riguarda il TPL lo hanno richiamato il Consigliere Cesetti e la Consigliera Ruggeri, ma vi rendete conto a che punto siamo sul trasporto pubblico locale? La favoletta giusta del fatto che siamo gli ultimi perché la colpa è di quelli che c'erano prima, ma voi siete stati eletti, vi siete vantati di essere qui e governare per replicare a quello che hanno fatto loro, ammesso e non concesso che sia possibile, o siete stati eletti e volete governare per poter fare meglio? Lo sapete quanti soldi sono stati messi dalla Regione Abruzzo sul trasporto pubblico locale? 195 milioni di euro, l'Umbria 125 milioni di euro, poi ci sarà un emendamento. Nelle Marche il costo chilometrico del trasporto pubblico è la metà di tutti gli altri. Vi siete allungati in mezzo alla strada nella vostra filiera istituzionale per rivendicare e ribaltare l'ingiustizia di un trasporto pubblico a livello nazionale dove siamo gli ultimi? Ma non erano amici vostri, ai quali potevate dire non di fare un favore, ma di rimettere a posto. Sapete, nel 2023 ci sono 200 milioni in più sul trasporto pubblico nazionale e voi avreste potuto riequilibrare. Non l'avete fatto.
Voglio dirvi che siete alla frutta dal punto di vista politico. Ho letto l'intervista di questo nuovo Sottosegretario: “Dobbiamo riportare fiducia, entusiasmo e speranza, rivedere i processi operativi, modificare consolidate abitudini”, evidentemente negative perché se sono buone abitudini non le modifichiamo. Una persona che dice questo …, la dignità di un Assessore alla sanità che viene smentito, credo che siamo allo sbando, non voi, è allo sbando la Regione Marche, i cittadini, che hanno affidato a voi nell'avventurismo le non scelte. Siete un non luogo della politica, delle scelte regionali.
Provate ad avere un atteggiamento positivo rispetto alle proposte che arrivano da questa parte del Consiglio regionale. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui

PRESIDENTE. Chiudo la discussione generale. Ha la parola, per replica, il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Francamente ho un compito molto semplice, pensavo di averlo complesso, difficile, invece è molto semplice.
Noi abbiamo dovuto fare i conti, in questo caso proprio i conti. con le opportunità che avevamo sul campo. certo se uno avesse avuto molti più soldi avrebbe potuto fare molte più cose. Questo era quanto possibile fare …

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente.

(mancato collegamento).

PRESIDENTE. Consigliere Ciccioli, io direi di riprendere l’intervento, cercando di ripristare il collegamento con l’Assessore. Prego.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Il mio intervento è in linea con quanto discusso in maggioranza con l’Assessore, non ci sono grandi problematiche, poi l’Assessore potrà fare anche la conclusione del dibattito, potrà parlare dopo gli interventi di replica o le dichiarazioni di voto.
Il mio compito non è così complesso, è abbastanza semplice, ho ascoltato alcune delle motivazioni. I soldi disponibili erano quelli, o si mettevano in un capitolo di spesa o in un altro, una manovra maggiore non era possibile perché tra impegni di spesa, spese già eseguite ed altre cose questo era lo spazio disponibile per la manovra.
Mi sono riconosciuto totalmente negli interventi dei Consiglieri d'opposizione quando ero anch’io all’opposizione, perché si può parlare e non si deve fare. Facevo quello che fate voi adesso.
Quando si dice che sul trasporto pubblico locale bisogna mettere di più, io sono totalmente d'accordo con voi, ma se non ci sono altri soldi da mettere…, addirittura per prevedere quelle risorse abbiamo dovuto evitare altre cose che avremmo voluto fare.
Due province erano le più penalizzate per il trasporto pubblico locale, Fermo ed Ancona, sono le due messe peggio. Fermo era l'ultima, il fanalino di coda rispetto alle altre. In tutti questi anni sono state penalizzate e noi abbiamo recuperato un po' la penalizzazione. Cito Ancona perché li entro nel merito, Conerobus, gestione targata PD, ha un buco di 4,5 milioni di euro e noi per salvarla abbiamo dato subito 2 milioni di euro, poi una parte arriveranno con i ristori. Quindi, di che parliamo? Parliamo di quello che c’era, di quello che abbiamo trovato sul campo.
Anche sul tema della tabella E, che in fondo è la stessa cosa della tabella C, c’è una grande differenza, i soldi vengono dati alle pubbliche amministrazioni, agli enti locali, mentre, se si va a guardare la tabella C, le risorse erano date ad associazioni, pro loco, iniziative più disparate possibili. Abbiamo imposto la regola di finanziare gli enti. La Regione è un ente sovrastante e dà risorse ad enti delegati, istituzionalmente inferiori, come i Comuni, ma non solo, ci sono anche altri enti, sempre pubblico su pubblico, per realizzare delle cose.
Questo è un cambiamento di filiera.
Aggiungo che le difficoltà ci sono in tutte le filiere, noi teniamo la nostra, e qualche volta il dibattito c'è anche all'interno dei partiti. Quanta discussione c’è all'interno del PD? C'è anche un confronto all'interno delle filiere e dei gruppi di maggioranza. Abbiamo il pre-dibattito che ci consente di affrontare molto meglio la discussione, le cose si dicono prima e non c'è bisogno di parlarne dopo.
Credo che questa sia una manovra di buon senso e arriva a finanziare situazioni in cui si ha l'acqua alla gola. Ci sono alcune vicende di sanità importanti ...

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Trovo che le considerazioni che ha fatto adesso il relatore di maggioranza siano abbastanza deludenti perché non fa altro che dire: “Non siamo riusciti a fare, non abbiamo potuto”, poi i motivi sono ogni volta diversi. Oggi non ci sono i soldi nonostante siano tre anni che siete alla guida di questa Regione, però, purtroppo, ancora non riuscite a fare quello che volete.
I cittadini marchigiani, che vi hanno dato in mano la gestione di una Regione, non so fino a quando avranno pazienza. Se vi avessi votato la starei perdendo perché ci sono troppi ambiti in cui questo cambiamento, tanto sventolato, stenta ad arrivare, anzi, purtroppo, a volte è in peggioramento.
Trovo questa manovra non soddisfacente alle esigenze dei cittadini marchigiani, per cui confermo la relazione che ho fatto, nonostante l'intervento del Consigliere Ciccioli che ha provato a spiegarmi perché dovrei vederla con occhi più gentili, ma non ce la faccio. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Scusate, una febbre improvvisa, perdonatemi sono cose che capitano.
Vorrei che capiste il momento storico che stiamo vivendo, che sta vivendo il mondo intero, l'Europa, l'Italia, la nostra Regione, se non partiamo da qui partiamo con il piede sbagliato.
Caro energia, caro carburanti, aumento dei prezzi causa inflazione, Covid, che ha interessato due anni, mettendo a repentaglio il bilancio di tante famiglie e di tante imprese. Un disastroso terremoto che, ricordo, ha riguardato quattro regioni, ma il 64% del territorio è marchigiano; a seguire un'alluvione che ha interessato le due province del centro-nord, pertanto possiamo dire che nessuna provincia marchigiana è stata risparmiata dalle calamità naturali. Per l'alluvione mi sento di sottolineare che prima d'ora mai un Governo nazionale aveva stanziato una cifra così importante appena due mesi dopo l'evento. Sono stati stanziati 400 milioni di euro, 200. milioni di euro nel 2023 e 200 milioni di euro nel 2024. Per ora. e vi faccio la specifica, i primi 200 milioni di euro del 2023 sono stati già erogati: 40/50 milioni di euro ai cittadini e alle imprese e altri 160 milioni di euro verranno stanziati per le opere pubbliche (il fiume). Siamo nella fase di progettazione, comprese le famiglie, alle quali è stata distrutta la casa, e le imprese, che hanno perduto i capannoni industriali.
Abbiamo cercato con questa manovra di dare risposte a tutti i cittadini marchigiani, nessuno escluso. Ecco perché mi permetto di dire in quest'Aula che più che un assestamento è un bilancio di previsione. Quello che vi ho appena letto, dimostra che abbiamo contemperato diverse esigenze in molti settori, dando risposte a famiglie, imprese, senza trascurare i necessari interventi a favore del territorio e dell'ambiente.
Ricordo a tutti che in questo drammatico contesto generale il 28 dicembre abbiamo approvato il bilancio di previsione 2023/2024/2025, mettendo una cifra pari a 140 milioni di euro per cofinanziare la programmazione europea. Lo ricordo, l’ho già detto tante altre volte e lo ripeterò all’infinito, questi 140 milioni di euro hanno un moltiplicatore di 6,0 circa e ci consentirà di avere 882 milioni di euro nella programmazione 2021/2027 e 154 milioni di euro nei fondi aggiuntivi. Questo è molto importante, pensate che nella programmazione 2027, come vi ho detto martedì scorso, siamo già arrivati ad una buona percentuale di utilizzo generale dei fondi.
Altra mia delega, rispondo sul trasporto pubblico locale. Con questo assestamento abbiamo messo 4 milioni di euro, che andranno divisi per le cinque aziende consortili, cinque sono le province e cinque sono i riparti dei fondi con le solite percentuali, perché Ancona non può prendere la percentuale di Fermo, in quanto ha una popolazione doppia rispetto a Fermo. Abbiamo aggiunto quasi 500 mila euro per i chilometri, lo ricordo, da oltre 10 anni, ma ci prendiamo la responsabilità degli ultimi tre, in cui c’è stato il Covid, nessuna delle Giunte precedenti si è preoccupata di andare a Roma al Ministero dei trasporti a dire che le Marche non potevano restare al 2,17%. Il lumicino di tutte le Regioni. Questo è incredibile. Capite che oggi è difficile perché la legge prevede che nessuna Regione può prendere di meno di quello che ha preso nell'anno precedente.
Quest'anno avremo i soliti 5 miliardi di euro del fondo nazionale trasporti, poi avremo un’aggiunta, mi sembra, di 500 mila euro, che verranno ripartiti tra le Regioni. Sappiate che per il riparto delle Regioni, quando l'anno scorso ci hanno dato 75 milioni euro di incrementale, si chiama così, io ho votato contro insieme ad altre due Regioni, in quell'occasione abbiamo portato a casa il 3% su 75 milioni per tutta Italia. Noi viaggiavamo al 2,17% e per il riparto dei 75 milioni di euro abbiamo preso un po’ più del 3%. Stiamo facendo la stessa battaglia, anche perché in Conferenza delle Regioni potete accedere tutti. Noi e la Puglia abbiamo votato contro le percentuali dell’incrementale perché non ci stava bene che anche nell'incrementale viene data alle Marche una percentuale così bassa. Avete ragione, le aziende di trasporto pubblico locale sono alla canna del gas, ci tengo a dire non tutte, una in particolar modo, l’ha già detto il Consigliere Ciccioli.
Al Consigliere Carancini devo rispondere un'altra cosa sulle residenze protette, le assicuro che i famosi 5 euro di aumento per le residenze protette non verranno messi nell’assestamento, ma con i fondi della sanità, però ci tengo a specificare che ogni euro comporta una spesa per la Regione di circa 2 milioni di euro, poco meno. Noi finanzieremo le residenze protette per 8 milioni di euro, non daremo 5 euro di aumento, ma daremo 4,57 euro. Questo ci tengo a dirlo, ad ottobre troverà un finanziamento ad hoc per le residenze protette.
Mi rivolgo al Consigliere Cesetti, stiamo colmando il gap infrastrutturale che avevamo nei confronti di tutta Italia perché quello che ci manca, verrà appaltato l’ultimo miglio, ci sarà la Guinza e ci sarà una strada importante, la Lungo Tenna, come ha ricordato la Consigliera Marcozzi. Ci tenevo a dirvi tutte queste cose, non vi ho potuto seguire dall'inizio perché stamattina non stavo molto bene. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 1. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Voterò contro perché proprio questo articolo tra le altre cose dimostra l'assoluta assenza, non dico incapacità perché non mi va di usare questo termine, di qualsiasi programmazione e di qualsiasi respiro strategico di una manovra economica che dovrebbe dare corpo e sostanza agli obiettivi di governo di una Giunta regionale.
Colgo l'occasione per rispondere al relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli, il quale ha detto che la situazione è la conseguenza dello sfascio che avete trovato. Per fortuna, Consigliere Ciccioli, che avete trovato lo sfascio, se è vero, com'è vero, ero io l’Assessore al bilancio, che vi ho lasciato una Regione con il debito ridotto di oltre il 30%. Una Regione che ha una delle più basse tassazioni, una Regione in cui il rapporto tra tassazione e servizi è ottimale. Un bilancio che è stato sempre parificato nei sei anni in cui io ho fatto l'Assessore al bilancio, una Regione che è stata capace nei momenti di difficoltà, pensiamo alla pandemia, di destinare 210 milioni di euro alle famiglie, uomini, donne, anziani, giovani, alle attività economiche di questa Regione. Un'amministrazione, la nostra, che ha dovuto far fronte al terremoto, che ha destinato e anticipato per il terremoto oltre 40 milioni all'anno, tanto che oggi questa Giunta, in assenza di un assestamento, che sia un atto politico e di programmazione, come dovrebbe essere, di fatto sta ancora operando, a tre anni dal suo insediamento, con l'ultimo bilancio che abbiamo presentato noi nel 2019, il bilancio 2020/2021/2022.

PRESIDENTE. Silenzio in Aula, cortesemente. Per favore, i Consiglieri possono accomodarsi al loro posto, naturalmente chi non vuole rimanere in Aula è pregato di uscire. Il silenzio è anche rispetto nei confronti di chi sta parlando. Grazie.

Fabrizio CESETTI. Qualcuno, Presidente, non ascolta perché fa male, qualcun altro in cuor suo condivide quello che dico. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Un buon servizio è anche riconoscere alcuni passaggi, quindi, va dato atto che, almeno per le mie elementari competenze, l'articolo 1, che non fa altro che riportare i residui attivi e passivi del rendiconto dell'esercizio 2022, è un risultato positivo.
Si riducono, per quello che posso comprendere, i residui attivi, che vuol dire che è migliorata la capacità di ricavo, di incasso dei crediti regionali, ma si riducono anche i residui passivi, che, invece, dimostrano la capacità di far fronte ai debiti regionali in maniera significativa.
I crediti residui attivi passano da 2.851.000.000 euro a 2 miliardi di euro, mentre i residui passivi passano da 2.198.000.000 euro a 1.500.000.000 euro.
Va dato atto che dal punto di vista della contabilità è un dato positivo, lo dico perché sarà poi oggetto di una discussione, sui residui attivi incidono sul fondo crediti di dubbia esigibilità, sono la prima fonte di tutto ciò.
E’ evidente che di fronte ad una riduzione dei residui attivi, si ha l'impressione che l'andamento del rapporto fra il fondo crediti dubbia esigibilità e i residui attivi abbia una valenza positiva, sarei stato preoccupato del contrario.
Al di là dei criteri con i quali comprensibilmente gli uffici calcolano il fondo crediti dubbia esigibilità, che non guardano la forma e la politica, guardano solo la forma, giustamente ognuno tende a coprire se stesso, però mi sembra importante sottolineare questo aspetto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Devo chiedere conferma al mio gruppo. Devo chiedere al mio gruppo perché io sono contrario, ma non dispongo della loro volontà, la invoco. E adesso che me l'hanno declinata, coerentemente con la mia, il gruppo del Partito Democratico voterà contro.
E’ un atto di bilancio …, però, con l'occasione devo completare l'intervento di prima. Approfitto, diciamo, di questa circostanza.
Ho detto che questa amministrazione non ha mai fatto un bilancio vero, tant’è che opera ancora con il bilancio che abbiamo fatto noi, con il mio bilancio, la dimostrazione qual è? Lo spostamento in avanti delle risorse dell'INRCA, lo spostamento delle risorse messe dal sottoscritto per l'ospedale di Fermo e per tante altre cose, segno evidente di un’incapacità anche di spesa delle risorse.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, è ovvio che la nostra Regione è una delle ultime in Italia per i trasferimenti delle risorse da parte del Governo centrale, però questa maggioranza è tre anni che governa ed ha un Governo, che oggi l’ha presa a modello, sovrapponibile sotto l'aspetto politico E cosa osta all'interno della Conferenza delle Regioni ad ottenere dal Governo una diversa ripartizione per la Regione Marche, che è una delle ultime?
Questo gli rende merito, infatti il Consigliere Ciccioli è talmente consapevole della sua forza politica, che di fatto ammette le défaillance di questi strumenti di bilancio. L'ulteriore dimostrazione è che non solo abbiamo lasciato una Regione sotto il profilo del bilancio in equilibrio perfetto e quasi un modello, ma la prova, Consigliere Ciccioli, è che la maggioranza ha confermato tutta la struttura tecnica organizzativa che c'era sotto la nostra gestione, dai dirigenti alle posizioni organizzative, segno evidente che non ha ereditato lo sfascio, ma delle grandi opportunità, che a distanza di anni non ha saputo cogliere - ed un motivo c'è - per l’incapacità di questa programmazione. Perché se è vero che il bilancio è la delega politica per eccellenza, dirò poi per quale motivo questa delega politica non è stata esercitata. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Nel bilancio precedente avevo letto, a suo tempo, all'inizio di questa legislatura, della riduzione del debito, cosa emerita, ma per ridurre il debito erano state fatte meno opere.
Noi abbiamo cercato di dare grande impulso alle opere, anche a quelle che ha ricordato la Consigliera Bora, ed alcune cose valide abbiamo cercato di farle. Siamo passati dal pensato al detto, al fatto, che è un cambiamento non da poco. Un conto è dirle, un conto è farle e questo ha ristretto i margini di spesa per ulteriori cose.
Quando si inizia a spendere e le cose vengono fatte il bilancio si consuma, questo è un dato ineludibile.
Sono orgoglioso perché molto è stato speso e abbiamo dovuto arrampicarci sugli specchi per cercare di fare le cose più importanti subito e trasferirne altre all’1 gennaio. Oggi è il 24 ottobre e l’1 gennaio non è molto distante. Tenendo presente che ci sono i tempi della spesa, siamo riusciti a recuperare un po' di soldi per le cose più urgenti da fare, la cui spesa è oltre l’1 gennaio. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 2. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. La giacenza di cassa aumenta, se non sbaglio, di 200 mila euro rispetto a quella precedentemente stabilita. Il Consigliere Ciccioli insiste, però io devo rispondere, così resta a verbale.
A parte che non si capisce quali opere avete fatto, io non ne vedo una sul territorio regionale. Tutte le opere che si stanno realizzando sono quelle che abbiamo finanziato noi, così rispondo anche alla Consigliera Marcozzi. Se prendiamo, per esempio, le infrastrutture a Fermo, si stanno facendo: la rotatoria di San Marco, finanziata dalla Consigliera Casini con il fondo per lo sviluppo e la coesione; le opere di adduzione dell’ospedale di Fermo, 3,6 milioni, quelli 800 mila le stanno facendo da noi; la corta che da Torre San Patrizio scende, finanziata da noi; la Lungo Tenna, finanziata da noi; la variante di Molini Girola, la variante del Ferro la stanno facendo a grandi corsie per raggiungere Campiglione, 4.880.000, che, mi ricordo, noi abbiamo destinato da qui alla provincia di Fermo; la circonvallazione di Amandola 6,2 milioni di euro, li abbiamo destinati noi da qui alla provincia di Fermo; ospedale di Fermo finanziato con 110 milioni, l’ospedale di Amandola è finito, quello di Fermo pure.
Abbiamo fatto tutto questo riducendo il debito del 31%, abbiamo fatto le opere, in più abbiamo finanziato 210 milioni di euro, il famoso bazooka del precedente Presidente. Io ero l’Assessore al bilancio, dopo la pandemia, quando le attività erano chiuse.
Abbiamo finanziato il Salesi, l’INRCA, che voi spostate in avanti, abbiamo salvato Aerdorica, 6 milioni di euro …

PRESIDENTE. Gli interventi come ben sapete …, Consiglieri, uno alla volta.

Fabrizio CESETTI. Ci abbiamo messo le risorse e se quell'ospedale, la cui prima pietra era stata messa nel 2014 dall’ex Presidente della Giunta regionale Spacca, candidato con voi nel 2015, è ripartito è grazie a noi perché l'abbiamo finanziato e abbiamo ridotto il debito.
Ditemi voi quale vostra opera a distanza di tre anni si sta realizzando. Zero! Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Voglio dare il sostegno, anche se non ne ha bisogno, al Consigliere Cesetti, perché vedo che non solo per la provincia di Fermo, ma in tutte le province continuano ad essere fatti annunci che partono nuove opere, nuove strutture, l'ultima ieri, che hanno presentato a Pesaro, la centrale operativa del 118.
Tutti sappiamo benissimo che per fare un'opera pubblica non ci vuole una settimana, ci vogliono anni. Le opere pubbliche noi le abbiamo finanziate, per la centrale operativa c’era già lo studio di fattibilità pronto, ci avete messo tre anni a fare il progetto per andare in appalto.
La prossima volta non ci saremo e non saranno in grado di capire le opere che il vostro Assessore annuncerà, ma ad oggi ha solo demolito le opere pubbliche che erano pronte per partire, quelle che gli piacevano le ha fatte partire grazie ai progetti di fattibilità e ai finanziamenti già fatti, ma ad oggi non abbiamo visto niente di nuovo.
In tre anni non è partita un'opera buona, sono partite le opere che erano previste e già finanziate, questo è un dato di fatto, dopodiché ognuno può dichiarare quello che vuole.
Voglio invece fare i complimenti …, avevo fatto due interrogazioni insieme al gruppo del Partito Democratico, non mi ricordo se le avesse firmate anche la Consigliera Ruggeri, rispetto all'aumento delle risorse per la vita indipendente. L'Assessore oggi è dovuto uscire, ma mi auguro che il trend di aumento delle risorse venga mantenuto anche negli altri bilanci, perché è chiaro che servono risorse per fare due bandi, ma anche per aumentare l'indennità rispetto alle spese che hanno queste persone, che hanno bisogno assistenza che H 24 (chi un po' meno), comunque di un’assistenza sempre importante che può arrivare a costare anche 25 mila euro all'anno.
Bene continuare in questa direzione, di questo ne voglio dare atto perché è una richiesta che avevamo fatto ed è stata portata avanti. Non deve essere una cosa temporanea, di un anno perché magari si è in un periodo particolare, ma questa deve essere una volontà politica che riconosce a queste persone, anche per i prossimi anni, i finanziamenti necessari. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Alla fine ripetiamo sempre le stesse cose, non vale la pena, annoiamo anche noi stessi.
Voglio fare un esempio, l’INRCA di Ancona è stata finanziata nel 2010, dalla seconda Giunta Spacca, e non è andato avanti. Nel 2015 l’ex Presidente Spacca non era in coalizione con il centro-destra, tant’è vero che perdemmo le lezioni, fece “Marche 20.20” e andammo separatamente, poi nel 2020 uscì di scena, non si è presentato, avrà dato il suo voto, avrà avuto le sue preferenze, ma comunque non c'era un'alleanza organica.
La struttura dell’INRCA in tutti questi anni è stata ferma. Abbiamo trovato una buca, neanche le fondamenta, le palificazioni non erano finite, c'era l'escavazione di dove sarebbe dovuto sorgere l’INRCA. Era il 2020, non c'era niente, adesso siamo nel 2023 e faticosamente la ripartenza … Adesso siamo arrivati alla copertura degli immobili, stiamo realizzando addirittura la viabilità perché quello diventerà un nodo difficile dal punto di vista della viabilità. Ci sono da finanziare gli arredamenti, che non erano previsti nel finanziamento, anche lì siamo in difficoltà, dobbiamo dare ulteriore soldi, ne abbiamo già messi e l’INRCA, mi dicono, nel 2024 sarà finita. Siccome bisogna prevedere i ritardi delle aziende, il maltempo, nel 2025 perlomeno si insedierà una parte dell'INRCA, si trasferirà dalla Montagnola di Ancona.
Noi siamo concreti, questa cosa non l'abbiamo pensata o progettata, la stiamo facendo, dalla rotatoria dell’Aspio, dove si prende l’autostrada Ancona sud, si vede (dal 2020 al 2023), lo vediamo sopraelevato, con gli impianti tecnologici che stanno cominciando. Grazie.

PRESIDENTE. Per favore, non riesco a comunicare come dobbiamo comportarci, anche se tutti lo sappiamo perfettamente. Quando parla un collega non va interrotto, poi si chiede la parola, chi è nella condizione di poterla chiedere, e si va avanti con i lavori. Grazie.
Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Il dato relativo della cassa è un dato contabile positivo e va riconosciuto un percorso contabile amministrativo positivo. E’ l'occasione, però, per fare una riflessione, speriamo apprezzata dal Consigliere Ciccioli.
La prima è questa, come è possibile immaginare o raccontare nel corso dell'assestamento che la colpa di una programmazione sta nella guerra in Ucraina. Credo che ci voglia del coraggio per dire questo. Non c'entra assolutamente niente la congiuntura economica, semmai la potremmo apprezzare più avanti. Dire oggi che sull'assestamento c'è una congiuntura economica che ne ha condizionato le scelte davvero mi sorprende.
Seconda questione, le infrastrutture. Purtroppo la necessità di legittimare se stessi, fa i conti con il fatto che le opere pubbliche si fanno in anni, non in giorni o in ore, quindi oggi vengono in avanti le opere che hanno programmato le amministrazioni precedenti. Chi ha fatto l'amministratore sa bene che le cose più importanti per programmare un'opera pubblica sono il progetto e le risorse e, salvo il fatto contrario, non penso che il Consigliere Ciccioli sia andato con la gamella del cemento a tirar su ... E’ evidente che poi entrano in gioco altre questioni (ritardi o maggiori costi).
Quanto alla programmazione territoriale, cito l’opera sulla Val Potenza, sono tre anni che stiamo cercando di mettere in campo una progettazione e delle risorse, ma non c’è niente. Sono state fatte iniziative spettacolari al teatro Lauro Rossi, immaginando l'inimmaginabile, sarebbe stato sufficiente mettere in bilancio alcune risorse per la progettazione della Val Potenza, se si aveva un'idea precisa su cosa fare, ma ad oggi siamo a zero. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Volevo dare all’Assessore Brandoni il benvenuto nel mondo reale, perché ha scoperto che esiste una percentuale nella quale siamo sfavoriti rispetto ai trasporti.
E’ una cosa storica e mi domando, lui che ha una filiera in tante Regioni, come mai soltanto la Puglia abbia votato con lui per aumentare questa percentuale, poteva chiedere alle altre Regioni di fare il sacrificio, di rinunciare ad una parte della percentuale. Lo dico perché è facile lamentarsi, è molto più difficile portare a casa dei risultati.
Il riparto sui trasporti è un problema molto serio, che non si può attribuire alla Giunta precedente e che trovo difficile attribuire anche oggi all’Assessore, pur sapendo che ha una maggioranza piena per farsi appoggiare, ma è difficile che le altre Regioni rinuncino, bisogna negoziare.
Negoziare significa portare a casa dalla Conferenza delle Regioni 160 milioni di euro, che sono stati spesi tutti per l'agricoltura delle aree terremotate, al netto di quello che ha fatto Anas. Altro punto, 9 milioni di euro per …, non si capisce se sono per l'ospedale nuovo di Pesaro o per l’adeguamento energetico, che non si sa neanche quello che è, non è spiegato. Per il progetto sono pochi 9 milioni di euro. Se ci volete mettere le risorse per il progetto andate a vedere le tabelle professionali, ci vuole poco, prendete un ragioniere …, basta vedere la tabella.
Se è così facile, come dice il Consigliere Ciccioli, progettare e trovare le risorse, vorrei ricordare al Consigliere Ciccioli che l’INRCA e il Salesi non sono alla prima pietra, ma i cantieri sono stati aperti dalla Giunta precedente. È chiaro che oggi vediamo l’impalcato, come stiamo vedendo i lavori sull'Ascoli Mare, che sono oltre 11 milioni di euro che non sono stati trovati da questa Giunta. Non so se vi ricordate com'era il fondo dell'Ascoli Mare, a Castel di Lama si rischiava di uscire fuori strada, sono stati rifatti tutti i fondi, messi in sicurezza tutti i viadotti e adesso si stanno mettendo in sicurezza tutti i guard rail centrali.
I cantieri aperti in questo momento sono stati finanziati e progettati dalla precedente Giunta, aspettiamo di vedere i vostri cantieri perché per ora abbiamo visto solo inaugurazioni di opere precedentemente progettate e finanziate. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 3. Lo pongo in votazione

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 4. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Sull’articolo 4, nella consapevolezza dell'ignoranza tecnica, c'è un dato che stupisce, se c'è l'Assessore Brandoni in ascolto sarei interessato.
Nella rideterminazione della contrazione dei mutui, che riguarda gli anni pregressi, c'è una cancellazione che non è chiara, per quale ragione si cancellano 92 milioni di euro di un mutuo previsto da contrarsi nel 2022? C'è qualche ragione tecnica o si intendono liberare risorse correnti per altro tipo di scelte?
È evidente che, almeno istintivamente, cancellare un mutuo previsto nel 2022 di 92 milioni è un dato negativo dal punto di vista della programmazione. Per questa ragione andrebbe davvero spiegato e soprattutto denunciato dalla maggioranza perché è evidente che …, mentre tutte le altre riguardano modifiche piuttosto semplici, alcune di queste autorizzazioni riguardano la copertura degli eventuali disavanzi, sono addirittura dell'anno 2007, ma questa del 2022 è davvero un mistero. Se si programma la contrazione di un mutuo di 92 milioni di euro, cancellarlo nell'assestamento del 2023 è davvero una cosa piuttosto strana. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Com’è noto, i bilanci devono essere a pareggio e questo mutuo, che non viene utilizzato, viene semplicemente spostato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANINI. Grazie, Presidente. Abbiamo un Assessore al bilancio, ma ci vuole spiegare per cortesia …, io mi fido, ringrazio il Consigliere Ciccioli che si è preso questo onere che non gli spetta.
Nel merito dico come è pensabile dire una cosa … - per chi ascolta - noi per pareggiare un bilancio cancelliamo 92 milioni di euro come previsione di un mutuo, che era nel bilancio del 2022, ma vi sembra una cosa normale?
Consigliere Ciccioli, mi appello alla sua onestà politica, è normale, ma cancellerete altro. Immagino che un mutuo programmato nel 2022 avesse una pianificazione e noi lo cancelliamo per far portare il bilancio. E’ una cosa grave, oppure prendo un abbaglio, Consigliere Ciccioli, perché non essendo un tecnico su questa materia posso prendere un abbaglio. Ma lo spiegasse l’Assessore Brandoni perché vengono cancellati 92 milioni di euro. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 4. Lo pongo in votazione

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 4.1 (articolo aggiuntivo)
Emendamento 4.1/1 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANINI. Grazie, Presidente. Consigliere Ciccioli e maggioranza tutta, questo è uno degli emendamenti che Partito Democratico ha inteso presentare cercando di trasformare, dare un senso all'assestamento. Parte da una delle maggiori criticità che la Regione Marche, purtroppo, in questi tre anni ha manifestato.
E’ una confessione, pochi minuti fa l’Assessore Brandoni ha detto che metteranno nel prossimo bilancio 8 milioni di euro per le residenze sanitarie assistite. Credo che la responsabilità di un Consiglio regionale possa dare immediatamente un segno forte, anche perché la credibilità è pari a zero.
L’Assessore alla sanità e altri più volte hanno raccontato, a fronte delle mozioni o delle interrogazioni, che vi sareste impegnati, vi siete impegnati e non l'avete mai fatto.
Questo emendamento è un'occasione per poterlo fare, gli emendamenti della stessa natura sono due, uno prevede un impegno di 15 milioni di euro, l’altro un impegno di 10 milioni di euro, e ci sono tutte le caratteristiche per approvarli perché il fondo, il capitolo da cui si attinge è della sanità e riguarda essenzialmente il rispetto dei livelli essenziali di assistenza.
Sarebbe complicato giustificare o comprendere se non saranno approvati, il merito sarebbe vostro perché voi contribuite in maniera determinante, avete la maggioranza, ad approvare questo emendamento.
Non vi ricordo perché lo sapete certamente, in quale tipo di condizione oggi si trovano le residenze protette in relazione alle tariffe ferme dal 2005. Risorse che, solo per recuperare l'inflazione degli anni, avrebbero dovuto essere moltiplicare per quattro rispetto a quello che abbiamo indicato.
Siccome crediamo che sia responsabile provare a dare un segnale, abbiamo proposto queste due soluzioni, una da 15 milioni di euro e l’altra, quella successiva, da 10 milioni. In questo modo si recupererebbe solo una parte e già sarebbe una scelta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Devo ringraziare il Consigliere Carancini, primo firmatario, che raccoglie un percorso che noi abbiamo fatto e messo a disposizione in tutti gli atti di bilancio.
Voi vi prendete gli impegni con gli enti gestori, garantite l'incremento delle tariffe, lo fate voi, non lo facciamo noi, vi incontrate, vi date una tempistica, andate a raccogliere le istanze di quello che succede nelle altre Regioni, che hanno investito, sapendo che le RSA sono in grandissima difficoltà. Non ve lo dobbiamo elencare ogni volta, hanno avuto il Covid, hanno dovuto ridimensionare, sono rimaste senza pazienti, hanno dovuto ridistribuire all'interno delle strutture, hanno i costi dell'energia e le tariffe più basse d'Italia. Voi perdete ogni volta un'occasione e noi ve la rimettiamo a disposizione modulata. Se 15 milioni di euro vi sembrano troppi, avete la proposta di 10 milioni, oppure chiamate il Presidente e ancora una volta, come siete abituati, date delle garanzie per il bilancio, io sono dentro il solco di cui ha parlato il Consigliere Ciccioli, ma se ci si discosta è già una proiezione del prossimo bilancio. Quindi, vi conveniva correggerlo qui, sennò dovete dire che non siete stati in grado e che siete stati costretti a rimodularlo nel prossimo passaggio.
Vi invito a riflettere, sennò ci perdete ulteriormente la faccia con le famiglie, gli ospiti, gli operatori e con tutti gli enti gestori, quindi vi invitiamo a votare il nostro emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Vorrei ricordare che le tariffe sono ferme dal 2005, non c'è stato mai un adeguamento e noi nel 2005 non c'eravamo.
L'anno scorso, viste le necessità, sono stati dati dei contributi, non c'è stato un adeguamento delle tariffe, ma si dato quello che era stato concordato con gli enti gestori. Quest'anno è stato fatto un accordo tra gli enti gestori e la Regione Marche, come ha detto prima l'Assessore Brandoni, non i 5 euro, ma i 4,57 euro, che non fanno parte dell'assestamento perché sono fondi che vanno presi dalla sanità e non necessitano di spostamenti.
Vi assicuro che gli enti gestori verranno ristorati per quello che è stato stabilito, dopodiché, se così non è, potrete dire quello che volete.
La situazione è questa, dopo tanti anni di instabilità e di fermo, siamo venendo incontro in modo serio ai bilanci degli enti gestori e alle loro richieste.
Sia il primo che il secondo emendamento sono da bocciare in quanto la Giunta ha provveduto a portare avanti quello che era stato pattuito con gli enti gestori. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANINI. Grazie, Presidente. Ho ascoltato il Consigliere Marinelli dire che siamo fermi dal 2005, ma non si ricorda cosa è successo tra il 2020 e il 2022? Non si ricorda che le risorse messe a disposizione due anni fa erano relative all’indennizzo Covid e con le tariffe non c'entravano niente!
Sono anni che vi chiedono parte della restituzione dei loro diritti rispetto alle risorse. Guardate che i gestori fanno mangiare le persone che sono là dentro. Lo sa a quanto ammonta l'inflazione dei beni fondamentali alimentari? +12%, non +5%. Questo significa che quelle strutture non sono più in grado …, e voi ci venite a dire di stare tranquilli, come ce l’avevate detto l'anno scorso, perché le metterete in bilancio. Scusi, Consigliere Marinelli, perché poi … Lei ha detto che metterete … No, in un altro modo. Mi pare che l’Assessore Brandoni abbia detto nel prossimo bilancio di previsione. Non so se l’Assessore Brandoni è della Lega perché solo tra voi della Lega mi pare che …
Le risorse da portare dentro alle strutture sanitarie sono nel fondo sanitario, non le attingiamo, non le andiamo a chiedere.

PRESIDENTE. Se non parliamo uno alla volta, sospendo i lavori, non c’è un contraddittorio, c’è il Consigliere Carancini che sta facendo l’intervento. Grazie.

Romano CARANCINI. Stavo dicendo che in realtà le risorse le abbiamo prese dal fondo sanitario, perfettamente legittimo. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 4.1/1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 4.1/2 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. L'emendamento è analogo a quello precedente. In questo caso prevediamo, attingendo alle risorse sanitarie, un investimento di 10 milioni, che è quello che ha detto il nostro Assessore Brandoni nell'intervento precedente.
Non riesco a capire perché in questa occasione e con questo strumento di assestamento voi votate contro una previsione che fate da un mese mezzo. Qual è la ragione? C'è un motivo per cui oggi non si può fare quello che vuoi farete fra due mesi o non so quando, ammesso che dobbiamo credervi? Davvero, non si capisce. C'è l'occasione di potere dare con lo strumento dell'assestamento queste risorse, perché non le date. Ci volete spiegare perché oggi no e fra 15/20 giorni, un mese sì? La logica dice: “Ma perché no, fateci capire perché no”, non avete risposto, mi aspettavo che il nostro Assessore dicesse qualcosa sui 92 milioni di euro presi e buttati via.
L'Assessore ha confermato che sono previsti oltre 8 milioni di euro per quanto riguarda le strutture di residenza protetta e che aumenteranno 4,57 euro. Noi inseriamo 10 milioni e credo che sia normale che il Consiglio regionale possa approvarlo con il buon senso. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Voterò a favore di questo emendamento del Consigliere Carancini, non ripeto le argomentazioni dette da lui e dal Consigliere Mangialardi, evidenzio solo un aspetto: dire no a questo emendamento è il cinismo del bilancio, che non riesce a guardare oltre se stesso.
Quando si mettono queste risorse, come ha detto il Consigliere Carancini, è un grande investimento ed attingere dal fondo sanitario è un grande investimento di solidarietà verso coloro che hanno bisogno e non possono neanche difendersi e protestare. E’ un investimento vero perché noi sappiamo che le persone affette da demenza o anziani non autosufficienti se non vengono accudite, curate, ospitate all'interno delle strutture socio-sanitarie residenziali in regime di convenzione, dove vanno se non possono essere tenute a casa? Dove le portano le famiglie se non ce la fanno a sostenere la retta? Sapete dove vanno a finire? Negli ospedali. Vanno a finire a cure intermedie, con un costo notevolmente superiore per la collettività e per il sistema sanitario regionale.
E’ un investimento di solidarietà perché nella nostra regione, che può vantare la longevità, in cui si vive di più, si deve cercare di vivere anche meglio. Dire no a questo emendamento non ha senso, tra l'altro si può e si deve attingere all'interno del fondo sanitario regionale, per poi tacere su tutti gli impegni che avete preso nei confronti di queste strutture. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio Mangialardi. Grazie, Presidente. Nonostante i nostri appelli e anche le argomentazioni, che penso siano convincenti e convinte del percorso che abbiamo messo in campo in questi anni, non riusciamo a capire perché vi accanite così tanto nei confronti delle nostre persone anziane, non si trova un solo elemento di giustificazione.
Il tema è stato posto negli anni e oggi siamo nelle condizioni, anche recuperando le risorse a bilancio, con l'aggravante di quello che ha detto l’Assessore Brandoni, di metterlo nel bilancio prossimo. Ma lo possiamo fare ora, visto che ogni volta ci pongono questo tema e tutte le volte andate sul giornale, non con la Guinza, il porto o con il PNRR, e su questo tema non riuscite ad andare oltre all'impegno dichiarato, che verrà assolto nella prima occasione utile di variazione di bilancio. Questo è quello che voi dite, non lo diciamo noi, vi seguivamo all'inizio anche con un po' di credito, “mica vorranno prendere in giro le strutture che hanno subito il Covid, l'incidenza dell'inflazione, l’incremento del costo dell'energia”, invece vi accanite e lo fate con cinismo. Capisco che vi piacciono di più le fontane, i bocciodromi rispetto alla tutela di quella generazione che a noi ha dato tanto. Vi invitiamo a ripensarci e a votare il nostro emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Bilò.

Mirko BILO’. Grazie, Presidente. Non volevo intervenire, mi ero ripromesso di rimanere in ascolto perché chi meglio di me può aver dato un contributo a quest’assestamento di bilancio.
Rimango meravigliato perché diamo un messaggio fuori, alla comunità e ai cittadini marchigiani, entrando in competizione su questioni che avete fatto voi, ne avete fatte tante.
Bene, io dico grazie perché lavoriamo tutti per i cittadini marchigiani, qui non c'è il tema di dare qualcosa di più a uno piuttosto che ad un altro, qui c'è la questione di poter essere utili alla collettività marchigiana.
Tutti vorremmo dare qualcosa a tutti perché siamo qua come maggioranza e siamo stati votati. Ci troviamo in maggioranza e abbiamo la responsabilità di dover decidere, dare un aiuto alla nostra collettività.
Parliamo di sanità, economia, sociale, chi non vorrebbe essere vicino …, noi saremmo i primi perché abbiamo la disponibilità, ma come in una famiglia la coperta è corta, dobbiamo fare delle scelte , a volte non possono essere quelle di dare tutto a tutti, rischiando di non dare niente a nessuno, perché si perde la salute se l'economia non funziona. Se non c’è il divertimento, il parcheggio o il pattinodromo…, servono pure quelli, però io credo che ognuno di noi sia qua per cercare di essere d'aiuto e far vedere fuori che non vogliamo dare …, adesso ho sentito il Consigliere Cesetti parlare di alcuni temi delicatissimi e importanti ... Ognuno di noi ha la coscienza di poter dire che se può dare qualcosa di più lo dà, ma a volte ci sono da fare delle scelte, che spesso ci portano a dover rinunciare a qualcosa, che significa toglierla da una parte e metterla da un’altra. Ognuno di noi è padre di famiglia e sappiamo quanto sia difficile.
Sono momenti particolari, difficili, ma, come ha detto il Consigliere Marinelli, sulla questione delle RSA sono soldi che prendiamo dalla sanità, con un accordo fatto con loro in merito ai 5 euro. Se si può di più, ben venga, magari, ma il bilancio - il Consigliere Carancini ha elogiato anche l’opera degli uffici - e le scelte politiche spettano a noi e risponderemo ai cittadini marchigiani. Ritengo che noi dobbiamo fare …

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Questo è un tema sul quale ho insistito tantissimo, sono andato più volte in riunione con i rappresentanti degli enti (a volte 3, a volte 5) che erogano le prestazioni. Sono state fatte riunioni con l’Assessore Saltamartini, ho coinvolto lo stesso Presidente della Giunta regionale Acquaroli, in più occasioni sono stati fatti degli sforzi incredibili per reperire questi soldi che devono essere rintracciati all'interno della spesa socio-sanitaria, non possono essere presi da altre risorse.
E’ chiaro che se abbiamo un'esigenza di 120 abbiamo sempre 100. Ho insistito moltissimo, hanno rintracciato una parte dei soldi, che abbiamo garantito in alcuni filoni finanziari, ne manca ancora un pezzettino, mi è stato garantito, mentre parlavate, che entro sette giorni, per sicurezza entro il 10 novembre, essendoci anche il ponte dei morti, andrà in Giunta la delibera che provvede a queste erogazioni, che, siamo coscienti, non bastano a sanare il disavanzo che hanno questi enti, ma sono indispensabili per andare avanti.
E’ una quantità di ossigeno sufficiente a vivere, ma non risolve ancora il caso. Speriamo nell'anno 2024, non solo di riuscire a recuperare questi anni di aggiornamento Istat, che sono tantissimi. E’ dal 2014 che è ferma la tariffazione, arriviamo al 202 - il 2023 non può essere stabilito, quindi sono otto anni – e successivamente andrà fatto un ulteriore adeguamento per il 2023, essendo in corso non abbiamo le cifre Istat, e vedere di trovare qualche altra cosa.
Sappiamo tutti che è un problema che va risolto, do l'assicurazione, la delibera è già pronta, l'imputazione di spesa deve essere completata ed entro il 10 novembre sicuramente andrà in Giunta. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 4.1/2. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 4.1/3 a firma dei Consiglieri Cesetti, Bora, Ruggeri, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo è un emendamento che avevo già presentato in I Commissione e avevo annunciato che l’avrei ripresentato in Aula. Va a sopprimere il comma 2 bis dell'articolo 3 della l.r. n. 27 del 16 dicembre “Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale”, elimina la parte della disposizione che prevede da una parte l'incompatibilità tra la carica di Assessore e di Consigliere ed il subentro del Consigliere, che nel frattempo è diventato Assessore, con la sospensione dalla carica di Consigliere, una roba che si guarda male alla luce di quello che è avvenuto.
Una disposizione che ho votato anch'io, votai a quell'epoca, anche se a quel tempo avrei voluto una separazione ancora più netta sulla scia di quello che succede nei Comuni e che succederà nelle Province, evidenziando l'incongruenza e che questa norma dovesse essere cancellata qualora si fosse verificato un abuso. E’ quello che è avvenuto in occasione della paventata crisi della Giunta Acquaroli, Assessori che dovevano essere dai rispettivi partiti accomodati nei propri scranni di Consiglieri e Consiglieri subentrati che dovevano andare a casa.
Questo determina una situazione che non abbiamo visto in questi ultimi tempi ed un vulnus nella stessa Assemblea legislativa, laddove si abusa di questi passaggi. Mi dite come può il Consigliere che subentra svolgere pienamente le sue funzioni nei confronti di un Assessore che dovrebbe controllare, se poi quell'Assessore viene mandato via e va via anche lui? Questa è la soppressione di questa disposizione che andrà in vigore la prossima legislatura, non adesso, l’emendamento dice che va in vigore dalla prossima legislatura. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Voglio complimentarmi con il Consigliere Cesetti per aver ammesso uno dei tanti errori fatti nella legislatura precedente, lo ringrazio.
Questa legge era stata pensata a tavolino per il Partito Democratico, poi le si è ritorta contro.
Questo emendamento, se pur merita un'attenta riflessione, è legato all'aspetto politico che nulla c'entra in teoria con il bilancio. Va fatto con legge, con una riflessione dove tutti quanti insieme possiamo cercare di dare una risposta. Non so quale sia stato l'abuso che è stato fatto, non ho visto grandi abusi da parte della Giunta Acquaroli, anche perché per questa legge fatta dal Partito Democratico qui ci sono persone che sono subentrare agli Assessori, come la norma prevede. Sorrido perché avete fatto la legge ma, perse le elezioni, affermate che avete votato a favore, ma avevate detto che eravate contrari. Siete stati fautori di questa legge, quando si vota a favore si è fautori, purtroppo vi è andata male perché questa norma era per voi, ma è andata come i marchigiani desideravano.
Invece di pensare a questi tipi di emendamenti, che poi possono essere condivisibili o meno, piuttosto che fare polemica andando contro se stessi, come quando si lancia un boomerang e non lo si prende, credo che sia importante dibattere su altre questioni legate all’assestamento.
Secondo me, a volte, si fa anche demagogia politica, non ho mai voluto parlare prima perché c’era il relatore di maggioranza che è stato capace di spiegare tutto, ma sono dispiaciuto quando si fa propaganda politica. Quello che è stato fatto nella nostra provincia è merito del Consigliere Cesetti, vorrei fargli i complimenti, però i cittadini della provincia di Fermo non lo hanno capito visto che vi hanno bocciato. La prossima volta comunicate meglio.
Dagli atti ho visto che ha votato una legge insieme a me, una delle prime, una variazione di bilancio con la quale abbiamo messo fondi per il ponte, ad esempio dal casello di Sant’Elpidio a Lungo Tenna non l’ha fatto, collegava il Lungo Tenna senza collegare le due cose. Comunque avrò modo di intervenire dopo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Non sarei intervenuta se non avessi visto un ardore da parte del Consigliere Putzu degno di miglior causa, nel senso che mi sarei aspettata che entrasse nel merito dell'emendamento e non sentire una reprimenda. Se i latini dicevano: “errare humanum est e perseverare autem diabolicum” è perché alcune cose possono essere modificate, se si verificano che alcune azioni sono sbagliate. Ne abbiamo elenchi d fare, dal livello nazionale a quello locale, e possiamo metterli sulla bilancia.
Ritengo che la proposta del Consigliere Cesetti può nel merito non essere condivisa e mi sarebbe piaciuto un giudizio al riguardo. E’ vero che stiamo parlando dell'assestamento, nel quale ci sono modifiche normative, come sempre accade, e non mi pare che ci sia da sdegnarsi se si propone un emendamento con una modifica normativa. Non abbiamo fatto tutto noi, ma ogni volta che lei parla ne ha per qualcuno in maniera personale, territoriale, da Catone il censore. Se volesse intervenire nel merito delle cose ci farebbe molto piacere, invece che sulle persone perché le persone sono di pochissimo interesse per i cittadini. Forse è meglio non intervenire sempre sulle persone, conviene a tutti discutere di politica e di azioni sbagliate o giuste delle proposte, come questa del Consigliere Cesetti che nel merito può anche non essere condivisa, non certo nel metodo perché noi abbiamo la possibilità di proporre delle modifiche di leggi. Non è il primo il Consigliere Cesetti a proporla perché, sono certa, avete proposto modifiche, da quando siamo qui, di leggi che avete approvato e corretto nel corso.
Ad esempio, non credo che dalla Commissione la proposta di legge urbanistica uscirà identica a quella che è stata proposta, mi meraviglierebbe il contrario, lei stesso ha fatto delle operazioni virtuose all'interno della sua Commissione per arrivare ad atti condivisi che sono stati approvati in maniera diversa da come erano stati proposti o quantomeno assestati. La meraviglia che lei ha espresso mi meraviglia. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non capisco perché sia tanto strano se un Consigliere regionale propone una modifica rispetto ad una legge che lui stesso ha votato, sulla quale a quel tempo aveva avanzato delle criticità.
Vorrei fare una considerazione molto semplice: solo gli stupidi non cambiano idee, mentre i lungimiranti sono quelli che comprano il tempo per l'affermazione delle idee. Le vicende che sono successe in questa Regione negli ultimi tempi, delle quali non si è abusato …, però, politicamente sì, perché oggi abbiamo assistito a che cosa? Di fatto c'è un Assessore alla sanità che il suo partito voleva sostituire, questo non è stato smentito, quell'Assessore ha resistito all'assalto, è stato nominato un sottosegretario (anche su questo ci torneremo), che dovrebbe essere la longa manus del Presidente, che dovrebbe coadiuvarlo e dovrebbe occuparsi di sanità. Nella migliore delle ipotesi è il Presidente che attraverso il sottosegretario commissaria l’Assessore alla sanità. Questo è se leggete la modifica statutaria che prevede il sottosegretario con le sue funzioni.
Questo ha determinato un abuso, perché - la difficoltà della verifica - i Consiglieri subentranti di fatto vengono bloccati nella loro attività, come può un Consigliere che subentra criticare l'Assessore alla sanità o l’ Assessore allo sviluppo economico o l'Assessore alla cultura? Se quell’Assessore viene sostituito dal suo partito va a casa anche lui perché l’Assessore rientra in Consiglio.
Questo è avvenuto e noi abbiamo assistito in un mese e mezzo a questo balletto, che tra l’altro ha delegittimato gli Assessori, i Consiglieri e l'istituzione. Chiediamo che si ponga rimedio a decorrere dalla prossima legislatura. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 4.1/3. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 4.1/4 a firma dei Consiglieri Cesetti, Bora, Ruggeri, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. E’ un emendamento a scalare che, a differenza di quello di prima, prevede l’approvazione di quella norma, solo che qui non c'è il terzo comma che prevede l'entrata in vigore successivamente, ma decorrere da questa legislatura. Avete votato contro a quello, voterete contro anche a questo.
Con l'occasione vi invito a farci una riflessione perché avete visto tutti quello che è successo in questi ultimi tempi e oggettivamente non va bene. Non abbiamo fatto questa norma per noi, è notorio che l’abbiamo fatta alla fine della legislatura ed anche il più sprovveduto degli osservatori avrebbe capito che le elezioni le avremmo perse. Qualcuno le ha volute perdere per la verità perché non hanno ricandidato il Presidente uscente, come avevo indicato io, ero ad Amandola e dissi di ricandidare il Presidente uscente ed il Vicepresidente sarebbe stato il Consigliere Mangialardi. Se lo avessimo ricandidato probabilmente avremo perso lo stesso, ma non con quelle dimensioni. Un partito, il mio, che non ricandida il Presidente uscente…, è ovvio che poi il Consigliere Putzu ha avuto gioco facile nel territorio, nonostante quello che abbiamo fatto. Avevamo qualche difficoltà, lo sapevamo, Consigliere Bilò, ed io l’ho fatto mettere anche a verbale perché non andava bene.
Voterete contro, però noi correggiamo questa norma per la prossima legislatura, tanto la prossima la perderete. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Non so come il Consiglio precedente possa aver pensato una norma di questo tipo, non c'è a nessun livello istituzionale, mondiale, e vi assicuro che non l’hanno pensata per loro, proprio non l’hanno pensata. Uno si dimette per assumere un altro ruolo, quello di Governo, è normale, nei Consigli comunali funziona così, anche con grandi valutazioni da parte di chi è stato votato per un ruolo e ne deve assumere un altro. E’ una responsabilità enorme. Qui abbiamo inventato che non si dimette, si sospende ed assume un altro ruolo ed inevitabilmente diventa blindato dal suo omologo che lo sostituisce. Chi vota un atto contro l’Assessore sa che bene che se questo torna a fare il Consigliere, come è successo due Consigli fa, l'arrocco, viene sostituito. E questa è una sorta di blindatura immorale rispetto all'azione di Governo perché limita l'attività del Consigliere e quella dell'Assessore.
Le scelte le avete fatte, blindando, avete fatto finta che la crisi non ci fosse stata, sappiamo tutti invece come sono andate le cose, sono legate anche a questo meccanismo. Allora noi vi diciamo, anzi loro che l’hanno fatta, che alzano la mano e dicono che hanno sbagliato tutto …

PRESIDENTE. Chiedo scusa, il silenzio vale per tutti perché stiamo portando avanti un lavoro anche abbastanza impegnativo. Lo dico ancora una volta: si parla uno alla volta e chi non è interessato può uscire dall'Aula.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Per correggere gli errori c'è la disponibilità, anche da parte di chi li ha commessi, a modificare quella norma. Vi invitiamo nell'interesse della gestione dell'Aula e nell'interesse di un miglior funzionamento futuro perché il Consigliere Cesetti non si sarebbe mai permesso di applicarla immediatamente. Va al prossimo mandato e vedremo chi potrà utilizzarla. Lo facciamo in modo laico, sperando che ci siano le condizioni di dare norme serie e non formule che possono agevolare la gestione di questa o di quella coalizione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Questa è una norma che ormai la metà delle Regioni italiane hanno, non l'abbiamo inventata noi, anzi, secondo me è una delle poche cose giuste che ha fatto la passata legislatura. La metà delle Regioni italiane hanno la figura del Consigliere supplente perché è diversa la modalità tra un Consiglio comunale ed un Consiglio regionale.
L'Assemblea regionale è un organo legislativo che ha un peso superiore e questa norma è stata pensata anche in funzione della riduzione dei Consiglieri regionali. Tutti ricorderanno che il Ministro diminuì tutti i Consigli del 20%. Qualcuno un po' di più, qualcuno un po' di meno, dopo ci sono stati degli aggiustamenti, cominciando dai Consigli comunali.
La prima volta che sedetti nel Consiglio comunale di Ancona avevo 27 anni, c'erano 50 Consiglieri, poi ridotti a 32. Nei Consigli comunali sono 32, 24, 16, ci fu un taglio della rappresentanza, come c’è stato recentemente in Camera e Senato, operazione sulla quale ho il dubbio se sia stata un'opera positiva o meno, perché oggi le Commissioni parlamentari hanno difficoltà a funzionare con grave danno. Ma in quel momento, ahimè, nell’euforia del Movimento 5 Stelle tutti si accodarono e pensarono che fosse una cosa giusta, riducendo la rappresentanza, leggi che oggi sono in corso di revisione.
Questo Consiglio nelle previsioni di una norma, che è all'attenzione della Commissione alla Camera, mi sembra che la stia seguendo il Ministro per gli affari regionali, passerà da 30 Consiglieri regionali più il Presidente a 35, ci saranno quattro Consiglieri regionali in più nella Regione Marche, che saranno attribuiti secondo la popolazione alle varie province.
Il fatto che il Consigliere regionale diventato Assessore sia esentato dalle votazioni in Aula, in qualche modo dà più importanza all'Aula rispetto alla Giunta perché l’Aula potrebbe avere la forza di cassare una decisione della Giunta. E’ chiaro che se tutti gli Assessori votassero ci sarebbe uno sbilanciamento forte rispetto al Governo, perché un'Aula ridotta con una Giunta che vota …, siamo in un'area molto corta, di dissonanza …

PRESIDENTE. Emendamento 4.1/4. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Articolo 4 bis
Sono stati presentati 6 emendamenti, quindi, ci sarà una discussione unitaria su tutti e sull’articolo.
Ha la parola la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Con il primo emendamento si chiede la soppressione dell'articolo 4 bis ed il fatto che siano stati aumentati i rimborsi spesa dei Consiglieri di amministrazione dell'Erap è considerato negativo.
Chiediamo la soppressione dell'intero articolato, compreso il primo comma che contiene questa norma. Per gli altri commi chiederò via via, in maniera graduale, nel caso non passasse questo, la soppressione.
Gli emendamenti vogliono evitare che sia la Giunta a nominare il segretario e i responsabili dei presidi, escludendo da queste nomine il Consiglio di amministrazione, che in questo caso non potrà avanzare nessun tipo di valutazione.
Sappiamo bene che c'è un problema interno alla maggioranza per quanto riguarda le nomine in Erap, c’è stata una guerra fratricida, una battaglia che si è conclusa l'ultima volta a marzo scorso, quando sono stati prorogati i precedenti responsabili provinciali ed è stato nominato come Segretario generale un dirigente che andrà in pensione tra poco.
La maggioranza ha intenzione, infilando nell’assestamento la modifica alla legge n. 36 del 2005 - una norma tipo quella che ha proposto il Consigliere Cesetti prima - di risolvere la questione ed invece che farlo internamente, addirittura cambia la legge. Trasformate in incarichi e poltrone politiche, quelli che dovrebbero essere ruoli che si hanno per meritocrazia. Questo a mio avviso è un errore molto grosso che state compiendo e per evitare di farlo ho proposto questi emendamenti.
Il primo chiede la soppressione di tutto l'articolo e quelli a seguire chiedono la soppressione dei commi 1, 2, 3, 4 e 5. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Sono pienamente d'accordo con quello che ha appena dichiarato la Consigliera Ruggeri, è un'intromissione della politica di cattivo gusto, non ha senso, anche perché quello è un ente che ha bisogno di un Consiglio di amministrazione fatto di persone competenti perché amministra soldi veri, un aspetto importante della nostra regione, amministra l’edilizia pubblica e ci vogliono persone che sappiano quello che fanno.
Penso che sia giusto, è vero, che l’indicazione venga data dalla Giunta, ma poi è giusto che sia il Cda a decidere al proprio interno il Segretario che si occupa un po' di tutte le questioni.
Sono contrario all'aumento del gettone e tutto quello che ne deriva. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Condivido l’emendamento, faccio anche la dichiarazione di voto, tutto il gruppo del Partito Democratico condivide e ringrazia la Consigliera Ruggeri per questo emendamento.
Piuttosto che impegnarvi in questa modifica, sarebbe stato forse opportuno sostituire il membro del Cda che si è dimesso ormai da due mesi. In questo momento abbiamo l’organismo di governo dell'ente che è zoppo, che non è perfetto e sarebbe opportuno pensare a portare in Consiglio la surroga di chi si è dimesso.
Questa è l'occasione per chiedere che venga portata in Consiglio la surroga, piuttosto che aumentare i costi. Si dice che non abbiamo risorse e non riusciamo a risolvere il problema delle RSA in questo momento, ma stiamo parlando di risorse che vengono sprecate. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 4 bis/1 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 4 bis/2 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 4 bis/3 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

I Consiglieri Carancini e Casini non hanno votato e dichiarano di votare favorevolmente.

Emendamento 4 bis/4 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 4 bis/5 a firma della Consigliera Ruggeri. Decaduto.

Emendamento 4 bis/6 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Articolo 4 bis. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 4 ter
Emendamento 4 ter/1 ad iniziativa della I Commissione. Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Solo un emendamento tecnico, l’abbiamo visto in Commissione, presentato dalla Giunta, non è niente di particolare.
Il comma 3 dell'articolo 4 ter è sostituito dal seguente: “3. Le risorse sono iscritte con questa legge, per ciascuna annualità del triennio, a carico della Missione 1, Programma 1, Titolo 1 dello stato di previsione della spesa. 3 bis. La copertura degli oneri finanziari derivanti dal comma 1 è garantita dal complesso delle variazioni apportate da questa legge allo stato di previsione delle entrate delle spese e dimostrata nei prospetti riepilogativi delle variazioni dello stato di previsione delle entrate e delle spese di cui agli allegati 3 e 5 , nel rispetto degli equilibri di cui all'allegato 9”. Non ha nessun effetto finanziario. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 4 ter/1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 4 ter, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Questo è un altro di quegli articoli non necessario, che sembra una captatio, ma forse sono maliziosa e maligna perché aumentiamo l’indennità dei Revisori dei conti, cosa che non mi pare sia una grande priorità rispetto ad altri temi.
I compensi del Presidente e degli altri componenti del Collegio dei revisori dei conti della Regione Marche passano da 20 mila euro a 25 mila euro e da 27 mila euro a 35 mila euro. Non sarebbe uno scandalo tanto grande, eppure lo è, se non fosse che l’aumento è retroattivo, perché lo facciamo per il 2023 e siamo quasi a novembre, paghiamo il rimborso ai Revisori dei conti per intero utilizzando l'articolo 4 ter.
Credo che non sia necessario, ma che non sia neanche una buona azione da fare rispetto a quanto avete dichiarato prima, ovvero che le risorse non ci sono. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. I Revisori ci hanno fatto presente che eravamo la penultima Regione italiana, abbiamo visto come era la situazione nelle altre Regioni ed abbiamo scartato le prime 10, quindi, un aumento che dopo molti anni è modesto. Hanno provato a criticare, però è una richiesta oggettiva rispetto a Regioni che arrivano fino a 100 mila euro. Noi abbiamo fatto un incremento molto modesto: 7,5 mila euro ai due revisori e 10 mila euro al … in una annualità. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 4 ter, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 5. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Intervengo sull’articolo 5, non l'ho fatto prima sul resto.
Ha detto bene la Consigliera Casini, però voglio cogliere l'occasione per dire al Consigliere Ciccioli che anche noi, e dico giustamente, Consiglieri regionali siamo tra gli ultimi tra le Regioni. Nessuno di noi si azzarda a chiedere un adeguamento, perché lo dobbiamo fare per i Revisori dei conti e lo facciamo retroattivamente? Come spiegate però che per i Revisori dei conti le risorse – sono meritate, per carità - si trovano, mentre per coloro che gestiscono le strutture socio-sanitarie … Se sommiamo le risorse della bocciofila di Osimo in Via del Passatempo, 80 mila euro, con le altre 80 mila euro per il ruzzodromo e le altre bocciofile, dove vanno a giocare gli anziani autosufficienti, e le mettiamo insieme a quelle dei Revisori e insieme a tante altre cose…, perché anche questa non è un'esigenza organica, ma è ovvio che c’è una captatio benevolentiae del servizio della Giunta nei confronti dei Revisori dei conti. Anche questo si poteva rinviare per un fatto di dignità perché è difficile dire che diamo i soldi alle bocciofile, ai ruzzodromi, all’aumento per i revisori dei conti, allo sgambatoio per i cani e non li troviamo per gli anziani che sono nelle Rsa. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Andrea Biancani

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Devo terminare l'intervento rispetto alla questione delle risorse per le residenze socio-sanitarie assistenziali. Il Capogruppo Ciccioli, che è il relatore di maggioranza, oltre che il capogruppo del maggior partito e del patito del Presidente, dice che in un'altra sede, oltre all'Assemblea legislativa, si sta decidendo che tra 10 giorni ci saranno le risorse per le strutture socio-sanitarie. Si decide in altra sede, ma vi rendete conto? Significa che l'Assemblea legislativa, che è l'istituzione più alta e deputata all'approvazione della legge, è sotto scacco di altri luoghi che devono decidere. Ma stiamo scherzando? Noi siamo la legge regionale a cui tutti devono sottostare. Le strutture tecniche, i dipartimenti regionali devono sottostare alla legge, ubbidire ad essa. Non è vero il contrario, perché se facciamo quello che dice il Consigliere Ciccioli, che in altra sede, magari negli uffici del Dipartimento dell'Assessorato, si decide quello che noi dobbiamo dare per l'assistenza agli anziani a coloro che sono affetti da demenza, significa che noi facciamo quello che si dicono in altri luoghi. E’ un concetto spregevole di sudditanza istituzionale, che non può essere perché quelle non sono neanche istituzioni, sono luoghi tecnici e devono rispettare la legge.
Questa è l'Assemblea, è qui che si decidono le risorse, in Commissione, in Aula. La Giunta propone sulla base delle consulenze dei dirigenti del Consiglio, non della Giunta, quelli sono i consulenti della Giunta, che propongo e devono eseguire quello che la legge dice, se non abbiamo questa consapevolezza, è qui che si decide non in altri luoghi

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. E’ ovvio che siamo supportati, ma non noi, anche voi quando eravate in Giunta regionale, dalla struttura tecnica. Una volta che è stato deciso politicamente che bisogna dare questi soldi, che è stata decisa la quantità possibile, bisogna che le risorse siano identificate dai tecnici che seguono l'area di bilancio, non possiamo fare altro.
La sanità ha impostato una delibera di Giunta, ma sta lì da un po' di tempo, sta aspettando che le vengano imputate delle risorse finanziarie possibili e siccome alcune sono mobili, continuano ad arrivare fondi nell'area sanitaria dal Ministero su più capitoli, sono dei trasferimenti, non possiamo pescare solo da lì e finché non avremo le risorse sufficienti, come abbiamo deciso, la delibera non può essere portata in Giunta. Mi sembra fisiologico e non patologico che sia così.
Se decidiamo e non ci sono i fondi, questo sì, sarebbe vergognoso, dobbiamo decidere con la dotazione finanziaria sufficiente. Dove identificare i fondi, una volta che tecnici ci hanno dato le opzioni, lo stabiliamo noi e non il Consigliere Carancini. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 5. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 6
Ci sono due emendamenti, il 6/1 ed il 6/2.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Anche questi sono due emendamenti tecnici. Il primo serve per determinare, rispetto alla precedente quantificazione, il riparto tra le risorse da iscrivere a carico delle Missioni 12 e 13 a seguito del perfezionamento dell'istruttoria che è stata fatta. Avevamo già fatto un primo riparto in Commissione, poi è stato rivisto e queste sono le risultanze. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo articolo mi dà l'occasione di dire in quest'Aula come devono andare le cose.
I tecnici ce li avevamo anche noi, gli stessi, con una differenza, che con noi facevano all'interno delle loro competenze, prerogative – che nessuno si permetteva di mettere in discussione - quello che decideva la politica, invece voi fate quello che dicono loro.
E’ un esempio semplice, sono gli stessi dirigenti. Quando presi la delega al bilancio e feci il primo bilancio dissi una cosa molto semplice al dirigente: “Si finanzia l'ospedale di Fermo, altrimenti non firmo il bilancio”. E i soldi li hanno trovati. Lo dico qui pubblicamente: “Si finanzia l'ospedale di Fermo, altrimenti l'Assessore non firma il bilancio”.
Qui parliamo degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea, noi a suo tempo decidemmo l'aumento di capitale sociale per l’Aerdorica, 6 milioni di euro, con una delibera, senza la firma dei dirigenti. Insieme alla Giunta sono stato "inquisito” dalla Corte dei Conti per danno erariale di 6 milioni di euro e alla fine sono stato archiviato e prosciolto perché avevamo fatto la legge, perché noi eravamo la legge e la legge era sotto la tutela della Costituzione. Andate a prendere quel proscioglimento pieno perché noi avevamo fatto tutto con legge, atti che i dirigenti non volevano firmare perché non si volevano assumere la responsabilità. E’ la cautela della tecnica rispetto al coraggio della politica che noi abbiamo messo, abbiamo avuto il coraggio perché abbiamo usato la spada della legge, perché la legge è imperativa e tutti devono ubbidire.
Non è come dice il Consigliere Ciccioli, loro facevano quello che dicevamo noi, l'Assemblea legislativa, voi fate il contrario. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Il Consigliere Cesetti ha ragione, abbiamo subìto questo stress per oltre un anno e mezzo, però alla fine abbiamo avuto ragione, infatti l’Aerdorica è stata salvata. Quando l’abbiamo ereditata aveva 40 milioni di euro di debiti perché i cespiti dell'aeroporto venivano messi in bilancio come proprietà e non come concessione, ed erano in concessione da Enac, c'erano 104 dipendenti e quattro voli settimanali. I soldi che mancavano erano stati utilizzati per affittare le ciaspole, piuttosto che per pagare le multe delle entrate ed uscite dalle aree pedonali del centro.
Presidente, come sono stata ripresa io nei confronti del Consigliere Marinelli, perché ho parlato in maniera maleducata, vorrei che lei richiamasse il Consigliere Marinelli perché sta parlando in maniera altrettanto maleducata e poco cavalleresca, nel caso di specie.

PRESIDENTE. Consigliere Marinelli, lasci parlare la Consigliera Casini. Prego, Consigliera.

Anna CASINI. Consigliere Marinelli, se non ci fosse stato il coraggio di andare anche contro la tecnica, di pensare alle 140 famiglie, di investire sull'aeroporto e di crederci, se con ci fosse stato il coraggio fare falcidie del 70% con le banche, oggi questo articolo e questo comma non ci sarebbero perché non ci sarebbe l’aeroporto.
Quando vedo che ci si vanta perché parte un volo, partono due voli …, per carità è giusto, come è giusto stabilire finanziamenti per incentivare i voli, l'ideale sarebbe incentivare i voli in entrata, non in uscita perché non è importante un aeroporto che porta i marchigiani verso la loro meta turistica, piuttosto è importante un aeroporto che sia in grado di attrarre dei turisti o l'economia nelle Marche. Dovrebbe essere invertito il trend. Noi non siamo riusciti a farlo, anche perché è arrivato il Covid e da un periodo di completo abbandono dell'aeroporto al Covid non c'è stata soluzione di continuità.
Quando si fanno delle critiche efferate, magari occorre ricordarsi che qualcuno ha avuto la Corte dei Conti sul collo per un anno e mezzo per aver fatto un'azione finalizzata al salvataggio di Aerdorica, come poi è stato riconosciuto anche dalla Corte. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Voglio congratularmi con voi del salvataggio perché alla fine vi siete anche presi qualche responsabilità importante, tanto è vero che vi siete dovuti difendere, però il pregresso è che le vostre amministrazioni avevano fondato l'aeroporto, tant'è vero che ci sono stati ben due processi penali in quelle gestioni, uno in particolare con il vecchio Presidente, un commercialista o professore dell’Università di Modena, nominato dalla Giunta di centro-sinistra nella precedente legislatura. Nelle precedenti organizzazioni aziendali, il Presidente ed il Consiglio di amministrazione avevano portato il numero dei dipendenti a 115/120, un numero esuberante rispetto al numero ordinario, all’equilibrio, che era di 65/70 dipendenti, ed oltre quelli sono stati assunti dalle vecchie gestioni altri 40 dipendenti. E’ vero che non c'entrava niente il Consigliere Cesetti perché è stato Assessore successivamente, però quella gestione era in continuità. Vi siete trovati una gestione terribile dell'aeroporto, dell’Aerdorica, disastrosa, per cui sono finiti sotto processo vari Consigli d’amministrazione, rinnovati i Revisori dei conti e altro. Alla fine è stata fatta un'operazione eroica di salvataggio sui guai che erano stati combinati e ancora non ne siamo usciti perché l'aeroporto si è rimesso in asse, è stato venduto, ma ancora non fa i numeri che noi vorremmo e che dovrebbero essere essenziali per un aeroporto competitivo. Lì non ci siamo neanche noi, ma non per colpa nostra, perché siamo partiti da meno sottozero. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Per fatto personale solo perché ero l'Assessore che aveva la delega ad Aerdorica e me la sono vissuta sulla pelle forse più di altri. E’ stata venduta per 15 milioni di euro, incredibile, un fondo inglese, verificato dalla Comunità europea e dal curatore fallimentare, perché eravamo in predissesto, ha versato 15 milioni di euro in un'unica trance, dopo avere presentato una fideiussione bancaria. Era d’estate, abbiamo aspettato quei 10 giorni, dopo aver falcidiato tutti i debiti, pagato tutti gli stipendi, malgrado i dipendenti fossero in esubero, ha ragione, ma io e la mia Giunta li abbiamo trovati e nessuno di quelli che abbiamo nominato nel Cda ha avuto problemi o è stato indagato. Abbiamo scelto persone che ci hanno aiutato e non solo loro, perché c'è stata una grande squadra anche con la Comunità europea, con l’Enac, non possiamo dire di essere stati soli, perché da soli non ce l’avremmo fatta, c'è stata una squadra che ha lavorato e ogni volta che vedo un aereo che parte da Falconara, o meglio, che atterra a Falconara, perché il mio sogno sarebbe che atterrassero più aerei possibili per portare i turisti nelle Marche, sono molto contenta e lo dico senza nascondere una grandissima emozione perché penso che sia una cosa straordinaria, eroica, davvero non speravamo di poterla fare, fino alla fine. L’aeroporto è stato salvato alla vigilia del Covid, qualche mese prima, e l'acquirente, anche questo è importante, ha tenuto dal punto di vista economico, malgrado il Covid e l'assenza di voli.
Questa è una delle cose positive della Regione Marche e sarà in continuità perché un aeroporto non può essere attribuito ad una sola amministrazione. Sicuramente la nostra non ha fatto debiti, ma li ha risanati. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 6/1 ad iniziativa della I^ Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Prima non ho interrotto nessuno, era solo per dire che la discussione doveva essere sull'emendamento e non sull'articolo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Anch'io mi sento, come la Consigliera Casini, in parte chiamato in causa. Voteremo contro, crediamo sia opportuno sostenere l’aeroporto.
A me arrivò, a suo tempo, la proroga delle indagini dalla Procura della Repubblica di Ancona per la vicenda Aerdorica, anche in penale, venni poi archiviato in istruttoria dallo stesso Procuratore. Sono stato archiviato insieme ad altri dalla Procura della Corte dei Conti. Sia la Procura della Repubblica che la Procura della Corte dei Conti non potevano fare diversamente perché paradossalmente non risultava agli atti, non si capisce come, quella legge. Appena noi, attraverso uno studio approfondito, abbiamo portato quella legge, che stanziava le risorse …, i primi 3 milioni di euro con legge di bilancio ed i secondi 3 milioni di euro con una variazione di bilancio, addirittura c'erano le dichiarazioni sia del relatore di maggioranza YY che della relatrice di minoranza Marcozzi, citata nelle mie difese.
Ho fatto tutto con legge, quindi non potevamo essere perseguiti perché non si può perseguire la legge, si può impugnare, ma non si può perseguire.
Dovreste avere un po’ più di coraggio, non si può e non si deve abusare dello strumento legislativo, anche perché lo stesso può essere impugnato anche dalla Corte dei Conti, però un po' di coraggio ci vuole, come l’avete messo qui.
Lo fate con legge, così facendo mettete al riparo i tecnici, voi stessi e la Giunta, come è giusto che sia. Come si può fare qui per Aerdorica, credo che si potesse fare per le residenze socio-sanitarie assistenziali, approvando l'emendamento del Consigliere Carancini, che pure aveva trovato una copertura, che era stata dichiarata ammissibile dalla segreteria della I Commissione.
La legge può tranquillamente affermare se stessa, poi le strutture tecniche si adeguano e ubbidiscono al dettato legislativo. Non bisognerebbe fare il contrario, come fate voi. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 6/1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 6/2 ad iniziativa della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. E’ un emendamento tecnico, il Consigliere Cesetti ha detto che potevamo fare un adeguamento tecnico, però penso che sia più opportuno portare all'attenzione dei Consiglieri come stanno le cose, piuttosto che fare il coordinamento tecnico alla fine e nascondere quello che c'è. E’ una questione di chiarezza che vogliamo portare avanti. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 6/2. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 6, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 7. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 8.
Emendamento 8/1 a firma della I^ Commissione. Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. L’emendamento: “Al comma 1 dell’articolo 8 l'importo di 1.350.000 è sostituito seguito dal seguente ‘euro 417 mila’ e, alla fine del periodo, prima del punto, sono aggiunte le parole seguenti: “per l'annualità 2024 risulta è ridotto ad euro 295 mila’”. l fondi speciali sono stati impegnati e questo è quello che resta. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è uno degli articoli più odiosi di questo assestamento. Tecnicamente è un fondo preventivo che serve per finanziare eventuali oneri correnti riguardanti nuovi provvedimenti legislativi. A rigore di logica dovrebbero essere risorse destinate solo a questa specifica finalità, in realtà altro non sono che una forma elusiva della destinazione. Sarebbe interessante avere l'ammissibilità al controllo di questi, perché è evidente che le risorse che abbiamo consumato, anche in relazione all'articolo 8, non si riferiscono a provvedimenti legislativi successivi alla predisposizione. Il controllo andrebbe fatto e credo che non voteremo favorevolmente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo è la norma, l'articolo 8 “Fondi speciali per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi …”, che sistematicamente vengono falcidiati per finanziare le marchette, si attinge sempre da lì.
Questo non va bene perché questo fondo speciale è necessario, se vogliamo anche obbligatorio perché il finanziamento delle leggi è un obbligo costituzionale. La Costituzione prevede che tutte le leggi devono essere finanziate, anche le leggi regionali e che i Comuni, le Provincie e le Città metropolitane devono adempiere … e via dicendo.
Non è possibile che ogni volta leggi, che hanno finanziamenti minimi, vengono definanziate nel corso degli anni, non vengono attuate, si fa il fondo speciale per far fronte agli oneri derivanti dalla legge, ma poi lo si riduce drasticamente ogni volta. E’ avvenuto anche in occasione del bilancio di previsione, si è attinto sempre lì, anche quando è stata fatta la famosa tabella E si sono presi i soldi da lì e questo non è possibile, addirittura l’altra volta anche sulla parte delle spese di investimento, che sono stati quasi azzerati.
Ci permettiamo di segnalare che in sede di parifica si affronti questa questione perché non è possibile che le leggi regionali vengano sempre definanziate, poi si mettono i soldi sulla tabella E che di fatto diventa un atto amministrativo, diventa una legge provvedimento.
Che cosa legiferiamo noi con tabella E? E’ la legge provvedimento per assegnare le risorse al di fuori di qualsiasi tipo il controllo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Votiamo contro, avremmo votato a favore se questo articolo non fosse stato decurtato.
Questi emendamenti sono in violazione del dettato costituzionale .
Quando le risorse si mettono nella tabella E, che si fa con legge, diventa di fatto un articolo di legge, quindi, diventa una sorta di legge provvedimento, anche per questo illegittimo. Lo facevamo anche noi, ma la mia tabella C, che voi volevate abolire perché parlavate di traffico di influenze, era una cosa molto diversa, era più giusta e utilizzava un meccanismo molto più lineare a differenza del vostro perché voi date ai Comuni. Quando voi date le risorse per finanziare la bocciofila in Via Passatempo o il ruzzodromo o l'addestramento cani, che stiano attenti i Sindaci e i dirigenti, che destinano quelle risorse - voi responsabilmente siete coperti dalla legge, quindi non siete responsabili, come non lo ero io – perché non credo che siano coperti dalla legge. Quando danno risorse pubbliche per addestrare i cani oppure per un ruzzodromo o per una recinzione, non so se sono coperti alla legge. Voi non fate loro un favore, dico ai Sindaci e ai dirigenti comunali: attenti a come utilizzate quelle risorse, che sono pubbliche. Quando lo facevo io era diverso, come avveniva? C 'era la richiesta del dirigente ed io poi facevo la legge. Se i dirigenti non volevano prendersi la responsabilità, io non finanziavo quella cosa in tabella C. L’ex Assessore al bilancio l’altra volta parlava del tirassegno di Montegiorgio - era un’amministrazione di destra e le avevo dato i soldi - la richiesta l’aveva fatta il dirigente e noi finanziammo con legge direttamente il tirassegno. Oggi non c'è la richiesta del dirigente, date i soldi al Comune, che poi li dà alla bocciofila. Guardate bene perché mettere nei guai i Comuni …

PRESIDENTE. Emendamento 8/1.Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 8, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Noi siamo contrari perché oltre al dettato costituzionale, ho detto prima, articoli 81 e 119, si parla dell’articolo 38 del D.Lgs. 118 del 2011 che stabilisce: “Le leggi regionali che prevedono spese a carattere continuativo quantificano l'onere annuale previsto per ciascuno degli esercizi compresi nel bilancio di previsione e indicano l'onere a regime, ovvero nei casi in cui non si tratti di spese obbligatorie, possono rinviare ...”, che dice questo? Che le leggi devono essere coperte. Quindi, il fondo speciale non è mettere quattro becchi ed assolvere l'onere, non è così. Non è che se rassegno prima la necessità … Perché il fondo speciale è stato quantificato in 1.350.000 euro? Perché poi agli oneri di investimento 400 mila euro? Questi azzerati nel bilancio di previsione, vengono rimessi nell'assestamento e ridotti di molto. Delle due l’una, o lo stanziamento iniziale è stato fatto a caso, ma non voglio credere che sia così, oppure, se è stato fatto a ragione, secondo scienza e coscienza, non si deve e non si può ridurre per distoglierlo da leggi, che ci sono, per finanziare la tabella E. Non si può fare, perché li togliamo da una legge in essere ad una che deve essere ancora varata. Mettetevi d’accordo sul meccanismo, non c'è alcuna responsabilità, però politica sì, allora, su questo credo che la Corte dei Conti dovrebbe valutare se impugnare la legge di assestamento davanti alla Corte Costituzionale, perché se viola il dettato costituzionale, l’articolo 118, la Corte dei Conti la deve impugnare in via incidentale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Siamo favorevoli a questa votazione, i fondi speciali prima neanche venivano previsti per niente, che poi adesso li andiamo a decurtare … 400 mila euro ancora rimangono, cosa che, invece, prima non succedeva.
Penso che siamo procedendo nel rispetto delle norme e delle leggi, andiamo avanti e votiamo a favore questo articolo. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 8, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 9.
Emendamento 9/1 ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Una rideterminazione del fondo di riserva, quindi è un emendamento tecnico, vengono decurtati 7.350.000 euro, da 100 milioni rimangono 92.650.000 circa. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. In realtà sono 100 milioni e sarebbe interessante capire dove vanno a finire questi 7 milioni. Questa è, a nostro parere, una delle cose più ignobili che vengono previste in questo assestamento, non troviamo le risorse per le residenze sanitarie, anzi, non le trovate perché le richiede il Partito Democratico, però, le trovate fra sette giorni. Davvero uno scandalo, vi dovreste vergognare.
Facciamo un'operazione, peraltro, in combinato disposto con l'articolo successivo, il 9 bis, perché mettiamo nell'assestato 100 milioni di euro come fondo di riserva per cassa.
Il fondo di riserva per cassa, diverso dal fondo di riserva per competenza, può essere distribuito ad altri capitoli di bilancio senza che questa variazione passi in Consiglio regionale. E’ uno dei magheggi che vengono fatti per creare dei fondi da poter utilizzare senza passare in Consiglio regionale.
Non ci abbiamo messo 3 milioni di euro, ma 100 milioni di euro, questo vuol dire che il dirigente, dietro mandato della Giunta regionale, può fare quello che vuole, utilizzando una piccola risorsa, 100 milioni di euro.
Mi chiedo se questo sia un atto trasparente, di rispetto del Consiglio, della programmazione, degli strumenti di bilancio che devono essere usati in sede di amministrazione.
Non ci dite dove sono andati i 7 milioni di euro, che sono previsti qui, non ci rispondete in merito ai 92 milioni di euro di mutuo del 2022 sono stati azzerati, vi eserciterete …, perché per voi il rapporto con l'opposizione in sede di bilancio è un rapporto di sufficienza, arroganza, non vi sprecate neanche.
E’ uno scandalo che si possa approvare un articolo come questo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non posso sottrarmi dal parlare, anche perché sono stato chiamato in causa dal Consigliere Marinelli, che ha detto che prima non veniva previsto nulla nel fondo speciale per le leggi. Non credo sia così, ma anche se fosse, sono passati tre anni e voi avete vinto le elezioni per cambiare, fatelo perché dire: “Voi facevate”, non vi assolve dai vostri peccati.
Per quanto riguarda il fondo di riserva, con il primo comma si incrementa di 21 mila euro nell’annualità 2024 - manco fosse il Comune di Massa Fermana, in cui ho fatto il Sindaco 32 anni fa – più 7.799 euro per l’annualità 2025, pensa che cosa scriviamo in una legge. Quando l’ho letto ho pensato: questi che fanno? Ma cosa si fa a scrivere in una legge: incremento di 7.799 euro. Perché c’è un dirigente che non si vuole prendere la responsabilità!
Al secondo comma si prevede un fondo di 100 milioni di euro, un cassetto che si dà al dipartimento competente, che all'occorrenza lo distribuisce agli altri dipartimenti, bypassando la politica e l'istituzione. L'istituzione è questa Assemblea legislativa. Sono 100 milioni e voi come fate? Da una parte con legge prevedete un aumento di 7.799,37 nell'annualità 2025, per questo ritenete che ci sia bisogno della legge, ed allo stesso tempo con la legge prevedete 100 milioni di euro …, comprendete che c'è una stortura ex se che deve essere in qualche modo rimossa, almeno con declinazione a verbale.
Presidente, ho quasi finito, mi prenoto per dopo, così proseguo.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Prevedere questo significa bypassare questa Assemblea legislativa. Ricordo che facevo le variazioni di bilancio, variazione che ha fatto anche il Consigliere Putzu per il Ponte del Rubbianello e per il raccordo al casello, che abbiamo votato, cosa da 4 o 5 milioni di euro. Il Consigliere Putzu ha fatto una variazione, l’unica che è stata fatta in tre anni, che noi abbiamo votato, e nello stesso tempo facciamo una variazione di bilancio con legge e poi mettiamo nel fondo riserva 100 milioni di euro? Questa è l’espropriazione dell'Assemblea legislativa da parte delle strutture tecniche della Regione, non soltanto del Dipartimento bilancio, ma di tutti i dipartimenti perché questo è a beneficio di tutti i dipartimenti che fanno quello che vogliono, bypassando l'Assemblea legislativa delle Marche. Questo non può essere perché sono loro che devono fare quello che decidiamo noi, non il contrario, che noi facciamo quello che dicono loro e ci chiedono 100 milioni dal fondo riserva e noi come scolaretti disciplinati glieli diamo.
Non siamo un'aula scolastica, questa è l'espropriazione dell’Assemblea legislativa da una parte e dall'altra è l'abdicazione dell'Assemblea legislativa alle proprie prerogative ed anche ai pochi poteri, che poi sono i poteri della legge alla quale tutti devono e dovrebbero sottostare.
Se dopo tre anni volete continuare di questo passo, in bocca al lupo a voi, ma soprattutto alla comunità marchigiana. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 9/1.Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 9, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sull'articolo 9 siamo contrari per quello che ho detto poc'anzi. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 9, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 9 bis. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Siccome ci apprestiamo a votare un articolo composito e articolato, impedisce di fatto …

PRESIDENTE. Cortesemente, chiedo che ognuno riprenda il proprio posto.

Romano CARANCINI. Chiedo questo al Segretario generale dell’Aula: nell’articolo 9 bis c’è una serie di modifiche che riguardano la legge n. 31 del 2001, ma in realtà sono tutte diverse. Questo di fatto impedisce ad ogni Consigliere di votare analiticamente ogni modifica. A mio modesto parere, così come formulato è inammissibile, quindi le chiedo - visto che riguarda commi distinti, costringerci ad approvare o a non approvare, non sembra la linea corretta - un’interpretazione in quanto la votazione andrebbe suddivisa per ognuno degli articoli. Grazie.

La seduta è sospesa alle ore 16:35

La seduta riprende alla ore 16:50

Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui

PRESIDENTE. La votazione dell'articolo 9 bis sarà unica, così ha stabilito la Commissione, perché modifica la legge regionale di contabilità, la n. 31 del 2001.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Noi votiamo contro, va bene la votazione unica, sebbene la Commissione abbia ritenuto che l'eccezione del Consigliere Carancini fosse più che fondata, però a questo punto abbiamo seguito l'indicazione più agevole, puntualmente prospettata dal Segretario generale dell'Assemblea legislativa.
Votiamo contro perché questo è un adeguamento alla legge n. 118 del 2001. Dopo 22 anni si fa un adeguamento molto articolato e coerente con quello che ho detto, perché all'articolo 9 si prevede il fondo di riserva per l’autorizzazione di cassa di 100 milioni di euro; mentre all'articolo 9 bis, comma 4, lettera b), dice: “I prelevamenti dal fondo riserva per le autorizzazioni di cassa sono effettuati con decreto del dirigente della struttura organizzativa regionale competente in materia di bilancio per l'integrazione degli stanziamenti di cassa dei capitoli spesa ai sensi dell'articolo n. 48, del d.lgs. 118/2001”.
Espropriazione dell'Assemblea legislativa, abdicazione dell'Assemblea legislativa e della Giunta se prendiamo la lettera b) del comma 2, i prelevamenti dal fondo di riserva per le spese obbligatorie sono effettuati con decreto del dirigente, ditemi voi se questi sono adeguamenti tecnici. Non sono adeguamenti tecnici, ma è l'arma per espropriare l'Assemblea legislativa e poter utilizzare come si ritiene il fondo di riserva di 100 milioni di euro e poi si scrive un aumento di 7 mila euro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Siamo in dichiarazione di voto, mi distinguo, mi dispiace, non è una questione personale con il Segretario, credo che attraverso questa modalità si violi la legge in modo palese.
Ho presentato un ordine del giorno e la struttura burocratica con molto scrupolo e serietà mi ha detto di non presentarlo su una certa tematica perché non c'entra niente con l'assestamento. L’articolo 9 bis è il manifesto che non c'entra niente con l'assestamento, semmai con una legge omnibus o con un altro strumento, che sarebbe stato corretto portare, ma non infilarlo dentro l'assestamento, perché questo è arroganza rispetto alle regole.
Voterò da solo, a voi che ve frega, però, introduce un precedente, significa che un'Assemblea legislativa si fa le norme come le Regioni delle banane, perché questo introduce una regola che da domani mattina si potrà fare in ogni occasione.
Capisco che bisognerebbe fare 9 o 10 emendamenti, a me dispiace pure …, neppure in un Consiglio comunale perché lì le regole si rispettano, forse neanche nella bocciofila.
Questo non è, secondo me, un passaggio corrispondente all'autorevolezza di un'Assemblea legislativa regionale, non ce l’ho con nessuno, lo dico in rapporto alle regole che fra di noi devono esserci in relazione all'ingaggio, a che cosa si può e non si può fare, cosa si può votare o non si può votare. Da domani mattina mi sarà difficile non connettere un ordine del giorno, che si riferisce alla sanità, seppure non inserito nell'assestamento e se mi si dice che lo devo togliere …

PRESIDENTE. Articolo 9 bis. Lo pongo in votazione (appello nominale ai sensi dell’articolo 69, comma 1 e dell’articolo 66, comma 2, lett. c) del Regolamento interno)

Favorevoli: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Elezi, Livi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 10.
Ci sono 29 emendamenti, la discussione è unica.
Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Per quanto riguarda l’articolo 10, ho presentato diverse emendamenti, il primo riguarda la richiesta, che ho già fatto in Commissione, di 500 mila euro per Pesaro capitale della cultura.
Devo dire che ritengo scandaloso il fatto che dopo due anni la Giunta regionale, a due mesi dall'inizio di Pesaro capitale della cultura, non abbia previsto le risorse necessarie.
Mi chiedo come faccia un’amministrazione comunale a programmare quando le è stato promesso 1 milione nel 2022, poi 500 mila euro sono stati tolti in Commissione, nel corso del Piano della cultura, sempre nel 2022, con l'impegno di rimetterli entro lo stesso anno. Siamo a fine 2023 e ancora le risorse non sono state stanziate. L'Assessore Baldelli in un’intervista ha garantito che verranno messi in bilancio. Penso che sia una cosa che denoti quanto la Regione non abbia capito l’importanza di sostenere Pesaro capitale della cultura come città delle Marche.
Ricordo che la Regione Basilicata per Matera ha messo 10 milioni di euro, 1 milione di euro è scandaloso.
L'altro emendamento che vado a presentare è quello con il quale chiedo un finanziamento di 150 milioni di euro per completare l'intervento di manutenzione straordinaria della scogliera di levante, Sotto Monte, che permetterebbe di completare l'intervento.
L'emendamento 10/11 lo ritiro.
Gli emendamenti 10/14 e 10/15 sono per finanziare la legge regionale n. 18 del 2017 che aveva come obiettivo la promozione e la valorizzazione culturale della tradizione motoristica a livello regionale. Quest’anno non è stata finanziata.
L'Associazione terra di piloti e motori vede come soci il Comune di Pesaro e di Tavullia e nel corso del 2023 non ha potuto portare avanti le proprie attività. Visto il lavoro fatto negli anni ritengo inconcepibile non voler sostenere questo, che è una promozione della regione, che sta portando migliaia e migliaia di persone, ma che la Regione continua a non sostenere perché non ha capito il valore dell'attività che quest’associazione sta portando avanti per conto anche della Regione.
Con l'emendamento 10/9 si chiedono 500 mila euro per la copertura della parte di tetto del ex manicomio di San Benedetto di Pesaro. Ricordo che il Comune di Pesaro, con un accordo con la Regione, ha vinto un bando di 15 milioni di euro. La Regione Marche non ha partecipato perché è intervenuta con altri progetti.
Il Comune di Pesaro è pronto, entro qualche mese avvierà la gara d'appalto e ci troveremo con un edificio sul quale, da una parte, partiranno i lavori e, dall'altra, il tetto crollato, per cui chiedo, visto che questo edificio è di proprietà di Asur, di stanziare 500 mila euro, visto che l'intervento della Regione non sarà fatto nei prossimi anni, evitare un ulteriore degrado di questo fabbricato è molto importante. E’ la quarta volta che lo presento, quindi lo ritengo rilevante.
L’emendamento relativo alla cultura motoristica l’ho già presentato, illustro meglio quello di Pesaro capitale della cultura.
Ricordo che abbiamo presentato degli emendamenti dalla fine del 2022 all'inizio del 2023 e adesso sono tre o quattro volte che li ripresentiamo e la Regione continua a non finanziare Pesaro capitale della cultura. Penso che sia uno sgarbo istituzionale gravissimo, anche perché le risorse ci sono, come è stato evidenziato con questo bilancio, ma vengono date ad altri. Lasciare la città di Pesaro senza garanzie penso che sia una brutta cosa.
Chiedo alla maggioranza di votare questi emendamenti perché sono molto importanti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Non mi fa piacere appoggiare questo emendamento di Biancani perché dal punto di vista campanilistico, essendo ascolana, avrei preferito che questo riconoscimento fosse arrivato ad Ascoli Piceno, che è la mia città.
Mi ricordo bene l'audizione che fu fatta dal Comune di Ascoli Piceno e dal Comune di Pesaro con la Commissione esaminatrice, l’ho seguita tutta dal vivo, vi invito ad andarla a vedere, se volete, così potete riscontrare quello che +vi sto dicendo. In quell’occasione mi resi conto della differenza della presentazione progettuale, chiaro che Ascoli Piceno è molto più bella, non c'è paragone, ma questo non è un merito culturale perché ce l'hanno lasciata così e noi la stiamo soltanto rovinando, invece la città della cultura è un'altra cosa, è la capacità di costruire dei progetti culturali.
Mi ricordo una cosa, all'epoca l'attuale segretaria del Partito della Lega regionale, intervenne in qualità di Assessore alla cultura, partecipò all’audizione, e disse che se fosse stata scelta Ascoli Piceno la Regione avrebbe messo 1 milione di euro. Oggi ricordo questa promessa, 1 milione di euro per Ascoli Piceno o per Pesaro è comunque per le Marche e non credo che per un fazzoletto di terra come le Marche non sia vantaggioso avere una città che è capitale della cultura. Credo che serva a tutti perché la distanza di 150 chilometri è risibile rispetto a tutto il resto d'Italia. Ritengo che debba essere accettata, anche se mi dispiace un po’; dal punto di vista campanilistico avrei preferito che queste risorse fossero arrivate nel Piceno. Tuttavia, considerando che è stata scelta una città delle Marche, sono contenta ed invito tutti, visto le promesse che sono state fatte all'epoca dall'allora Assessore, a mettere almeno la metà di quello che l’Assessore aveva promesso di stanziare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Mi soffermo sull’emendamento di Pesaro città della cultura e mi dispiace che il Consigliere Biancani continui a fare questi emendamenti, basta che parli con il Presidente della Regione Acquaroli o con l'Assessore, che gli avrebbe detto che l'impegno che la Regione ha preso, confermato anche dall'Assessore Baldelli qualche giorno fa sul giornale, verrà rispettato.
Capisco la fobia e la voglia a tutti i costi di dover apparire su questa vicenda, ma fa un danno alla città che rappresenta in questa sede. Il Presidente Acquaroli l’ha detto più volte, anche l’Assessore Biondi, questi fondi verranno messi nel bilancio di previsione. Non è logico portare avanti questo tipo di modalità, anche perché sono gli stessi compagni del suo Partito che osteggiano questo comportamento, che non porta a nulla. La sua ambizione di fare il Sindaco a Pesaro la porta ad avere delle posizioni che non hanno nessun senso. Sarebbe bastato parlare con il Presidente Acquaroli e le avrebbe detto che i soldi promessi arriveranno. Mi dispiace che si arrivi a presentare l'ennesimo emendamento, non c'era bisogno.
Su altre realtà, come “terra di piloti e motori”, c'è la volontà e la voglia di trovare una soluzione nell'ambito del bilancio di previsione, abbiamo anche parlato di questa vicenda e non è un segreto.
Viste le sue capacità, se perdesse meno tempo a cercare modi per incasinare la situazione, invece di trovare soluzioni, sicuramente avremmo meno problemi in Regione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. In questo articolo ci sono solo due emendamenti a mia prima firma, non ne ho presentati altri nella consapevolezza che non c'era spazio per l'opposizione, ormai il gioco lo conosciamo.
Il primo è un emendamento di 70 mila euro sull'annualità 2024 “contributo alla Provincia di Fermo per la realizzazione di uno studio preliminare di pre-fattibilità per la realizzazione della metrotranvia Adriatico-Appennino ad alimentazione elettrica ad idrogeno”. Questo emendamento è stato presentato in Commissione ed è stato respinto.
Il centro-destra ha fatto approvare un emendamento di 25 mila euro sulla annualità 2023, e di questo lo ringrazio, però credo che siano necessarie ulteriori risorse sulla annualità 2024 di 70 mila euro, perché sappiamo bene che 25 mila euro sono un primo passo, ma non sono sufficienti.
La realizzazione della metrotranvia ci vede d'accordo, abbiamo partecipato anche a delle riunioni, è uno studio da verificare perché si possa magari realizzare quell’opera. Questo contributo è alla Provincia di Fermo, che deve dare l'incarico per lo studio preliminare di pre-fattibilità, governata dal centrodestra, chiedo che venga approvato, anche se ci spero poco.
L'altro emendamento riguarda il Fondo regionale per il finanziamento del reddito di libertà. Sapete che c'è una nostra proposta di legge, a mia prima firma, la n. 193, che ha la finalità di promuovere misure di solidarietà e di sostegno in favore delle donne vittime di violenza per consentire loro percorsi di autonomia e per affrancarsi dalla violenza.
Questo è uno stanziamento di 50 mila euro nel 2023, infatti, la proposta di legge prevede la copertura nel 2024 di 300 mila euro e nel 2025 di 300 mila euro.
Leggo dal Corriere Adriatico: “Reddito di liberta, nelle Marche mancano i fondi, accolte 3 domande su 64”. C'è anche una dichiarazione del Presidente del Consiglio regionale Latini che a margine di un incontro dice: “Siamo qui per imparare quello che insieme possiamo svolgere per contrastare la violenza di genere. Siamo tutti impegnati in un percorso di servizio di formazione”. Queste sono le parole del Presidente del Consiglio.
Sono 50 mila euro, so bene che li diamo da qui alla fine dell'anno, però ci sono ancora due mesi, è una piccola somma e costituisce comunque un segnale di attenzione verso questi fenomeni, che anche negli ultimi giorni hanno visto colpita la nostra regione perché quando si colpisce una donna si colpisce l'intera comunità regionale. Abbiamo visto una donna, una madre di famiglia, un'infermiera massacrata dal proprio partner.
Questo significa dare un segnale di attenzione e se diamo le risorse per le bocciofile i ruzzodromi, le recinzioni, di tutto e di più, possiamo dare questo segnale per dire che l’Assemblea legislativa delle Marche su questo tema c'è - poi andremo ad esaminare la legge - ed è anche un atto di rispetto nei confronti del Presidente dell'Assemblea legislativa che ha fatto una dichiarazione condivisibile in quella circostanza.
Raccomando l'approvazione di questi due emendamenti, sottolineando in particolare l’importanza istituzionale del secondo sul reddito di libertà rispetto al quale c'è una proposta di legge regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Vorrei ribadire l’importanza dell'emendamento presentato dal Consigliere Biancani sul finanziamento mancante per Pesaro capitale della cultura 2024. Quando sono state presentate le due candidature Pesaro e Ascoli Piceno, l’allora Assessore aveva speso, ufficialmente a Pesaro, in teatro, in occasione della presentazione, parole a cui noi avevamo creduto: “Daremo 1 milione di euro”, poi non appena Pesaro è stata giudicata la vincitrice del riconoscimento sono arrivati soltanto 500 mila euro e gli altri 500 mila euro sono stati tolti perché voleva usarli per altri piccoli progetti, con l’impegno di rimetterli.
Ora il Consigliere Baiocchi continua a dire che dobbiamo credere alle promesse, noi alle promesse ci abbiamo creduto, ma non sono state mantenute, c’è l’hanno promesso l’Assessore Baldelli, il Presidente Acquaroli, ma è dal 2022 che aspettiamo. Siamo nel 2023 e siccome lei è pesarese dovrebbe essere il primo ad arrabbiarsi e fare il diavolo a quattro con il suo Presidente ed i suoi Assessori. Dovrebbe essere il primo, se tiene alla sua città, a prendersela e a dire che i 500 mila euro del 2022, come aveva assicurato l’ex Assessore, che non ha mantenuto la promessa, di metterli nell’assestamento perché se arriveranno a Pesaro nel 2023 … Non parliamo di pagare le promesse con le parole, ma un impegno di spesa verso una compagnia teatrale, un’associazione che presenta un progetto va mantenuto. Non possiamo dire che pagheremo tra due anni e Pesaro deve anticipare tutto. Ogni Assessore dice che anticiperà nel sociale, nella sanità e ora anche nella cultura.
Avevano premesso 1 milione di euro, avete oggi l'occasione di metterli e lei, Consigliere Baiocchi, si impegni a far votare questo emendamento visto che è la sua città.
I 500 mila euro sono indispensabili per far programmazione e se dovessero arrivare nel 2024 sarebbero inutili.
Mi permetto di aggiungere un’altra cosa di cui si è parlato poco, la Regione aveva promesso 1 milione di euro a Pesaro pensando di omaggiare la capitale della cultura, il Consigliere Biancani ha detto che la Basilicata ha messo 10 milioni per Matera, il Governatore della Campania la settimana scorsa agli stati generali del turismo ha detto pubblicamente quanto ha messo per Procida capitale della cultura lo scorso anno, 15 milioni di euro. Ha aggiunto che come Regione Campania hanno voluto credere in Procida capitale della cultura perché sarebbe stato un volano, infatti ha portato 10 volte l’investimento previsto in tutta la Campania. La Regione Marche rispetto ai 15 milioni della Campania mette 500 mila euro, gli altri 500 mila euro promessi ce li dobbiamo sudare ed addirittura oggi veniamo insultati perché non crediamo alle promesse.
La prima promessa era stata quella dell’ex Assessore, non mantenuta, dicendo che entro il 2023 avremmo avuto 1 milione di euro, ora chiedo all’Assessore Biondi, ma soprattutto al Presidente Acquaroli, di riprendere questa promessa abbandonata e cercare di onorare la parola che aveva dato, perché è il minimo che Pesaro può avere.
Cercate di valorizzare questo riconoscimento che non è solo di Pesaro, deve essere di tutte le Marche e fa onore a tutto il territorio regionale.
Per quanto riguarda l’altro emendamento “terra di motori e piloti”, la legge sulla cultura motoristica, vorrei aggiungere che nel 2023, per la prima volta dal 2017, questa legge non è stata finanziata. Quest’anno non ha un euro, ha sempre avuto 50 mila euro e per la prima volta, dal 2017, questa legge non viene finanziata. 50 mila euro sono stati garantiti ogni anno, quest’anno non ha avuto un euro e per il 2023 non si potrà fare nulla. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Rimango sorpreso dalle valutazioni rispetto ad una richiesta legittima, non di Pesaro, perché quella non è la vostra, la capitale della cultura italiana del 2024 non è di Pesaro. Si tratta di un riconoscimento nazionale che, come giustamente ricordato dall’ex Assessore, ha una rilevanza regionale. Ha fatto bene ad investire su di esso, nonostante l’allora competizione tra Ascoli Piceno e Pesaro, definendolo un investimento importante ed un volano enorme per la nostra regione, al di là delle velleità di qualche città. Un riconoscimento che non tornerà nelle Marche domani, ci sarà un giro e prima che una città marchigiana venga insignita di questo riconoscimento passeranno degli anni.
Tutti noi dovremmo essere consapevoli e pronti per consentire ai Comuni, ai territori, perché non è solo Pesaro a lavorare, di programmare. Ci sono delle attività che, fortunatamente, la città e la provincia hanno messo in campo, anche coinvolgendo l'intero territorio, che hanno bisogno di essere sostenute ed il finanziamento non deve arrivare a rendiconto, sennò vanno in difficoltà.
Ritengo che 1 milione di euro sia una cifra squilibrata, i valori sono quelli, se ci si crede e se si investe con quella modalità. Faremo bene ad approvare immediatamente …, perché adesso non è la promessa, l’impegno dovrebbe essere uno slancio vero di questa amministrazione per consentire alla regione di avere la visibilità che si merita. Auspico che ci sia questo passaggio.
Ho presentato un solo emendamento perché per me era paradigmatica la modalità che è stata più volte richiamata dai Consiglieri nella gestione di questo assestamento. C'è la legge n. 15 del 1973, votata da questo Consiglio, che individua l'Istituto Storia Marche come riferimento per le attività che conosciamo, che ha svolto nei tanti anni: approfondimento, studio, partecipazione, condivisione. Sono stati qui in occasione della Giornata della Memoria per ricostruire gli eventi terribili della Shoah. Lo schema, però, è sempre questo, fate soffrire l'Istituto perché a bilancio lo scorso anno non l’avete messo, dicendo che eravamo in difficoltà. Il Consigliere Ciccioli si ricorda tutto l'elenco delle disgrazie che sono capitate in questa Regione, che sono quelle consuete, non mi sembra che ci siano novità, che devono imporre scelte e individuare soluzioni.
Le risorse non le avete messe a bilancio, ci sono state una serie di interlocuzioni che hanno portato ad individuare la cifra inadeguata di 25 mila euro anziché di 65 mila euro. Siamo ad ottobre, pronti per approvare il prossimo bilancio di previsione, ma lo schema è qui, ancora una volta …

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Presento gli emendamenti a mia prima firma. Il primo riguarda la coerenza rispetto ad un emendamento approvato nel Defr, riguardo la concessione di risorse per la piantumazione degli alberi. Con molto senso di responsabilità ci siamo limitati come Partito Democratico a prevedere solo 200 mila euro, 40 mila euro per ogni capoluogo di provincia. Non sarebbe altro che la risposta coerente in relazione alla questione approvata nel Defr.
Il secondo emendamento di 4 milioni di euro …, Consigliere Ciccioli, glielo dico perché ha detto una cosa non vera, una bugia, chiamiamola così, quando ha detto che il rimborso per Ancona sul trasporto pubblico è il più basso, non è assolutamente vero. Ancona percepisce a chilometro 2,38 euro, ed è il più alto fra i capoluoghi di provincia nel trasporto pubblico urbano, il più basso è Macerata con 1,56 euro, Fermo ed Ascoli Piceno con 1,72 poi 1,79 euro. Sul trasporto pubblico extra urbano, provinciale, il più basso è Ancona con 1,49 con 0,8 centesimi.
Tutto questo per dire che i 4,4 milioni di euro, che voi mettete nel bilancio del trasporto pubblico, riescono a coprire il 7% di un’inflazione cresciuta dal 2015 del 30%. Per questa ragione inseriamo nell’assestato ulteriori 4 milioni di euro. Chi conosce lo stato delle varie società sa bene quali sono le situazioni.
Ci sorprenderemo, mica tanto, perché non ascolterete per niente i numeri e i contenuti, ve ne infischierete di un ulteriore contributo di 4 milioni di euro attinto dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, un fondo esuberante rispetto a quello che è previsto dalla norma come somma vincolante. Piuttosto che occuparvi delle cose importanti e serie dell'assestamento …, cito la sanità, rispetto alla quale dite: “Ci va bene, ma non approviamo gli emendamenti che mettono più soldi” ed il trasporto pubblico locale che è la seconda voce di spesa della Regione, che investe famiglie, ragazzi. Però, lasciatemi dire che trovate i soldi per dare al Presidente del Cal, nonché vostro amico Sindaco di Pieve Torina, al quale date 100 mila euro per realizzare un'opera pubblica, senza che in questo siano stati coinvolti altri. Avete regalato 100 mila euro, perché non li date agli altri Comuni montani? E’ lo stesso Sindaco che voleva buttar fuori gli altri Comuni, in sede di omnibus, rispetto all'Unione montana, sulla quale ultimamente avete ricevuto una bella palata nei denti dal TAR rispetto ad una modifica.
Consigliere Baiocchi, lei fa l’amministratore? Forse no, quell'attacco che ha fatto al Consigliere Biancani fa sorridere perché quei soldi servono per investire sulla capitale della cultura, se li date dopo mettete in difficoltà il Comune. Capisco pure quello che dice al Consigliere Biancani perché la sua preoccupazione è quella che se si candida, vi straccia. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Ho presentato 6 emendamenti per rifinanziare leggi regionali che voi pensate bene di non finanziare, come tutti gli anni, a partire dalla legge n. 14 giugno del 2017, che magari qualcuno dice essere poco importante, ma riguarda i bambini della nostra regione, la tutela dell'infanzia, dell’adolescenza, lo sviluppo di progetti per le città sostenibili a misura di bambini. Lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale coinvolgono scuole, associazioni, cittadini.
Nei primi anni della scorsa legislatura questa legge veniva puntualmente finanziata, mentre sotto la vostra amministrazione non lo è più stata, la ripropongo ogni anno, anche in sede di assestamento.
Il secondo emendamento riguarda la legge ragionale n. 3 del 2018 “Istituzione del servizio civile volontario degli anziani”. Chiedo di inserire 25 mila euro per il 2023, 25 mila euro per il 2024 per il 2025.
Il terzo emendamento, in cui all’inizio legislatura vi eravate riempiti la bocca, riguarda la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, legge che avevamo approvato nel 2018, attuando un progetto ottimo che aveva coinvolto scuole, ragazzi e che, purtroppo, si è arenato e non sta andando avanti da quando siete voi al Governo di questa Regione. Puntualmente ogni anno non finanziate questa legge. Oggi ripropongo nell’assestamento 20 mila euro per il 2023 più altri fondi per il 2024 e il 2025.
Il quarto emendamento riguarda la Giornata Carlo Urbani. Lo dico per prevenire il vostro imbarazzo, fra due mesi in quest’Aula, in piena notte, ci troveremo a parlare di questa legge. Dopo sommovimenti popolari, dopo imbarazzi costanti in quest'Aula, avete inserito 30 mila euro per il 2023, ma non prevedete nulla per i prossimi anni. Fra due mesi in piena notte ci ritroveremo a dibattere, nell'imbarazzo generale, quale cifra inserire a bilancio per questa legge.
Il quinto emendamento riguarda la legge regionale n. 20 del 2021. Per coloro che sono distratti questa norma riguarda “Istituzione della Giornata regionale per il diritto al divertimento in sicurezza”, che era stata approvata all'unanimità in quest'Aula, su proposta di tutti i Presidenti di gruppo, primo firmatario il Presidente Latini, era stata approvata per ricordare i ragazzi morti nella tragedia della Lanterna Azzurra nel 2018.
Credo che questa legge sia stata da tutti apprezzata, l’avevamo anche trasformata e l’avevamo proposta, sotto forma di deliberazione, alle Camere, ed aveva trovato larga condivisione.
Nessuno di voi, a partire dal Presidente il Consiglio regionale, si è ricordato di rifinanziare questa legge, lo propongo io oggi. Dopo due giorni di grandi sollecitazioni, l'unica persona che si è mobilitata per trovare dei finanziamenti, delle risorse per finanziare questa legge, è stata l’Assessore Biondi. Nessuno degli interpellati dall'Associazione si è mosso a sostegno di questa legge. Lo ritengo molto grave perché poi celebriamo la Giornata dei ragazzi, purtroppo morti in quella tragedia, parlando in quest'Aula, riempiendoci la bocca sul fatto che è una legge importante, ma poi non la finanziamo e quando l'associazione chiama tutti si danno per dispersi. Non penso che questo sia un modo corretto di fare politica, di fare amministrazione.
So che ci sarà un subemendamento da parte vostra, ne parleremo dopo. Noi proponiamo 15 mila euro per il 2023, 35 mila euro per il 2024 e il 2025. Voi pensate bene di non proporre alcun finanziamento per 2024 ed il 2005, renderete conto ai genitori e all'associazione CO.GEO., che tanto si impegna su questo fronte, del vostro comportamento di oggi e dei mesi passati.
Il sesto emendamento riguarda il servizio di psicologia scolastica, 10 mila euro perché il vostro finanziamento di 2,5 mila euro fa ridere, a fine anno, su una legge che non è mai stata finanziata e avete fatto voi. Complimenti!

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Baiocchi.


Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Sono stato più volte citato dalla Consigliera Vitri con delle imprecisioni e delle argomentazioni sbagliate. Non è solo la citazione, pure l’uso di termini, anche dal Consigliere Carancini. Prima ho fatto finta di niente, ma adesso vorrei avere la possibilità di replicare.
Ci sono state delle grosse imprecisioni, soprattutto da parte della Consigliera Vitri, i fondi che sono stati promessi sono tutti imputabili al 2024, è una grossa imprecisione quella che avete detto, riguardavano il 2024 come i fondi del Ministero, che arriveranno nel 2024. Lei sa che il Ministro di allora diede a Pesaro 1 milione di euro, non cifre stratosferiche. Sono favorevole alla concessione di questi soldi, mi sono adoperato con la Giunta, con il Presidente Acquaroli per far sì che … Anch’io sono di Pesaro, non pensate di essere gli unici difensori di questa città, le risorse verranno date, non cambia niente se sono previste nel 2024 perché il Comune può fare tranquillamente, con i soldi che arrivano dal Ministero, una previsione per il 2024.
Questo dimostra la strumentalità del vostro attacco, fate dei paragoni inutili con Matera e con Procida, Matera non era capitale della cultura, ma capitale europea della cultura, presuppone dei finanziamenti molto diversi e Procida è un isoletta piccolina di 4 chilometri quadrati e i soldi che il Governatore della Campania ha evidenziato di avere investito erano legati ad infrastrutture mediche o logistiche, che non c'erano. Lo ha detto alla manifestazione degli stati generali del turismo, non ero presente, ma mi sono collegato.
Prima di dire certe cose, verifichi le sue fonti perché i soldi dati nel 2024 sono utili e spendibili per Pesaro capitale della cultura. Il vostro Ministro della cultura di allora diede 1 milione di euro a Pesaro per il 2024, quello che avete detto è falso e le persone lo devono sapere. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. E’ evidente che il Consigliere Baiocchi dovrà informarsi un po' di più. Io ero presente agli stati generali e lui no, il Presidente della Regione Campania ha detto che hanno dato 15 milioni a Procida, più hanno investito altrettanto in infrastrutture viarie e sanitarie. Oltretutto, come ha detto lei, Procida è una piccola isoletta, a maggior ragione Pesaro.
Se fossi in lei mi sentirei in imbarazzo a ribadirlo visto che la Regione dà solo 1 milione di euro. Il Consigliere Carancini ha detto bene: nel 2024 queste risorse saranno inutili, servono adesso per programmare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Faccio un appello, in merito al fatto personale siamo arrivati al ridicolo, diciamoci la verità, il fatto personale è un fatto personale, non una critica politica.
Quando il Consigliere Biancani chiede di mettere 500 mila euro …, e qualcuno che prova a trasmettere un'opinione dice: “Guardate, chi amministra sa bene che se oggi metto 500 mila euro per Pesaro capitale della cultura significa che la programmazione 2024 la posso fare”. Significa consentire ad una città, che in Italia è stata designata capitale della cultura, di programmare qualche evento in più, che può fare solo bene alla regione Marche.
Non si spiega il fatto di dire no oggi a questi 500 mila euro, non è un fatto personale, è una semplice argomentazione tecnico/amministrativa, politica/amministrativa.
State facendo un danno alla Regione, non soltanto a Pesaro, che oggi potrebbe, se approvato l’emendamento, programmare alcuni eventi in più e valorizzare complessivamente la regione Marche.
Non si capisce perché ve la prendete con il Consigliere Biancani, penso che se fosse capitato a voi l’avreste fatto anche prima. Questa è la cifra politica.
Voi ci dite che dobbiamo trovarci tutti insieme. Il Consigliere Bilò ci ha fatto prima una lezione che io condivido, Pesaro, indipendentemente se è governata da un Sindaco di centro-sinistra simpatico o antipatico, non ha diritto a programmare con delle risorse? Penso di sì. Mettere le risorse nell'assestamento il 24 ottobre consente al Comune di Pesaro di programmare ulteriori 500 mila euro, quando arriverete diventerà complicato e non è serio dal punto di vista della programmazione.
Non è un fatto personale, è un'argomentazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.

Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Nominerò il Consigliere Cesetti, ma non sarà un fatto personale.
Parlo in riferimento all'emendamento presentato dal Consigliere Cesetti sul contributo alla Provincia di Fermo per la realizzazione di uno studio preliminare di pre-fattibilità per la realizzazione di una metrotranviaria Adriatico Appennino. La richiesta è apprezzabile, condividiamo completamente il contenuto perché è un argomento che mi ha visto coinvolto con i Consiglieri Putzu e Marcozzi, peraltro in un incontro pubblico in cui era presente anche il Consigliere Cesetti. La cifra noi l’abbiamo messa tra le nostre previsioni, quindi era promessa e oggi è pianificata, diventa cosa certa l'importo che scaturisce. 25 mila euro sono la conseguenza di ciò che la Provincia di Fermo ha ritenuto necessario sommando altre risorse che metterà come ente, la cifra giusta e corretta per procedere a questo primo stralcio di studio di pre-fattibilità, che condividiamo.
Parliamo di una ferrovia che è stata dismessa alla fine degli anni 50, non ricordo la data, quindi valutare la possibilità di poterla in qualche modo ripristinare con una formula innovata, congrua, con le nuove tecnologie e quelli che possono essere gli sviluppi di collegamento tra la costa e l'entroterra, considerato che collegava Porto San Giorgio con Amandola.
Questo è un primo passo concreto, ci auguriamo che ce ne possano essere altri per arrivare all'obiettivo finale: la realizzazione di questa ferrotranvia Adriatico Appennino. Queste sono le motivazioni per cui, pur condividendo il contenuto, respingiamo la richiesta che il Consigliere fa per il 2024 di 70 mila euro. Noi ne abbiamo pensati e pianificati 25 mila subito, nel 2023, dando risposta e concretezza ad un'esigenza che c'è stata sottoposta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Mi alzo in piedi perché sarà un intervento particolarmente rilevante. Non vorrei fare la parte di quello che fa il critico, ma mi viene in mente il film “Qualunquemente Cetto La Qualunque” 500 mila euro a Pesaro, no di più. 1,5 milioni di euro. Dobbiamo fare i conti con la quadratura del cerchio ed è complicato. Dobbiamo cercare di mantenere gli impegni, noi pagheremo e daremo 500 mila euro a Pesaro, come garantito dal precedente Assessore alla cultura e dall'attuale Assessore Biondi, ma dobbiamo riuscire, secondo le urgenze e le necessità, a garantire un finanziamento per tutte le cose importanti.
Si può fare una lista di tutte le cose che si vogliono finanziare? Ho decine di sospesi, iniziative brillantissime, tengo molto il prossimo anno alla celebrazione degli 830 anni della nascita di Federico II a Jesi e vorrei finanziarla con una serie di attività che dovrebbero partire quest'anno, ma a parte pochi spicci fino all'anno prossimo non ce la facciamo, quindi bisogna cercare di distribuire nel tempo le situazioni.
Se devo ristrutturare una casa privata e non posso cominciare i lavori fino all'anno prossimo il mutuo lo faccio scorrere, non prendo i soldi quest'anno, cerco di rinviarlo fino a che non mi serve il finanziamento. Molte spese, che sono state previste in questo assestamento di bilancio, verranno trasferite alle annualità successive, al 2024, al 2025, perché sappiamo che la spesa non potrà essere impiegata prima. Cerchiamo di dare una risposta possibile a tutte le cose.
Non possiamo fare come l’illustrissimo Sindaco Cetto La Qualunque che diceva: “Triplichiamo, di più”. Siamo amministratori e vorrei fare una cosa seria, corretta, per bene. C’è la possibilità con questo assestamento di riuscire a finanziare le cose che sono di pronto impiego e poi due mesi prima dell’1 gennaio mettere le altre risorse con il bilancio preventivo e nel triennale scalettare altre spese indispensabili, indifferibili, che possono essere impiegate nel corso delle annualità successive. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/1 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Finanziamo prima le cose rilevanti, questa è la dichiarazione ufficiale. “Pesaro capitale della cultura” non è così importante, considerato che era stato previsto 1 milione di euro nel 2022, poi l'ex Assessore è venuto in Commissione ed ha scippato 500 mila euro per metterli in un altro progetto, la Commissione ha votato per togliere i soldi dal Piano cultura 2022 con l'impegno di metterli entro il 2022 per fare in modo che Pesaro … Il Consigliere Carancini ha spiegato bene come funziona l'amministrazione, non tutti hanno fatto l’esperienza di Assessore, ma quando un amministrazione mette i soldi a bilancio per il Comune vuol dire che quella somma è certa e gli consente di fare impegni di spesa, ma se non sono in bilancio non glielo permette.
L’impegno di spesa il Ministero l’ha fatto nel 2022, non gli ha dato i soldi, ha fatto un decreto con 1 milione di euro, lo stesso doveva fare la Regione in maniera tale che il Comune già dal 2022 avesse la garanzia di avere la stessa cifra. Oltre ad aver dichiarato che non è tra le cose prioritarie dal 2022 ad oggi - non voglio parlare delle bocciofile perché ogni cosa ha la sua dignità - probabilmente 500 mila euro si potevano trovare.
Ho presentato un emendamento all’assestamento nel 2022, un emendamento al bilancio 2022, un emendamento al Piano cultura 2023, un emendamento all’assestamento del 2023, se voi non li mettete mica che è colpa mia che faccio la richiesta, il problema è che la Giunta ed a questo punto anche il Consiglio non ritengono Pesaro capitale della cultura prioritaria ed importante per la regione. In due anni la Regione non trova 500 mila euro? E’ che non è nei pensieri di nessuno. Io vado anche alle fiere del turismo ho visto dove era Pesaro, ad esempio, al TTG di Rimini sia nell'iniziativa del 2022 che del 2023, aveva un banchetto come la Pro Loco di Monte Cerignone o qualsiasi altra società privata. La Regione nella scritta “Marche” mica ha riportato con Pesaro capitale della cultura”. Se fossi stato il Presidente … “con Pesaro le Marche sono capitale italiana della cultura”, neanche a pensarci, è troppo intelligente una cosa del genere, se continuate con uno che sta perdendo dappertutto, le Marche… Ma dove vivete tutti?.

PRESIDENTE. Emendamento 10/1.Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/2 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo. Inammissibile.

Emendamento 10/3 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Sia la tabella E della Giunta di quest’anno, ma anche quella degli ultimi due anni, sia la tabella E del Consiglio prevedono risorse in lungo e in largo per la regione e siccome sono previste risorse dirette senza bandi per tutti i Comuni costieri della Regione, tranne che per Pesaro e Gabicce, chiedo 150 mila euro.
Il Consigliere Baiocchi ha dichiarato che la graduatoria ha consentito, con altri 190 mila euro, di finanziare un ulteriore stralcetto del progetto Levante Sottomonte e questi 150 mila euro consentirebbero di completare l'intervento, anche perché, sono anche geologo, quando si fa un intervento a mare non bisogna farlo a metà perché si hanno più danni rispetto ai benefici. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/3.Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/3 bis ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è il pacchetto della maggioranza arrivato all'ultimo minuto dagli amici del Consigliere Marinelli. E’ il famoso emendamento di 100 mila euro “Contributo straordinario al Comune di Pieve Torina per l'impianto di sollevamento e per l'acquedotto - spese di investimento annualità 2024”. Ribadisco, questa è la classica marchetta fatta ad un Sindaco amico dell'amministrazione, Presidente del Cal approva i provvedimenti, gli strumenti di bilancio della Regione a scatola chiusa. Lui non si preoccupa, per esempio, dei fondi sanitari per le RSA, che gli importa, l'importante è che ci siano.
Non dico che non ci sia bisogno di quest'opera pubblica, peraltro arrivata all'ultimo momento, ci saremmo aspettati che qualcuno l'avesse programmata e pensata di notte, non so quando è stato depositata. Sarebbe interessante capire se rispetto a questa somma, che non è poco, 100 mila euro, siano stati interessati tutti i Comuni.
E’ lo stesso Presidente dell'Unione montana che voi come amministrazione avete sostenuto con una sciagurata legge e con una modifica alla legge che riguardava le Unioni montane, sostenuta dal Consigliere Marinelli e dagli altri. Ricordo a tutti che ha subito, non più tardi di qualche giorno fa, una condanna severa dal TAR, dicendo che non potete fare i padroni sulla montagna e che bisogna rispettare le regole.
È evidente che per questo si trovano soldi, per altri provvedimenti, che riguardano sanità e trasporto pubblico, non li trovate. Noi voteremo contro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Se posso chiarire perché mi sembra che il Consigliere Carancini stavolta l'abbia fatta grossa, c'erano 150 mila euro e ne abbiamo tolti 50 mila, figuriamoci se ci sono stati messi.
E’ un impegno per l’acquedotto, per portare l’acqua a Macereto, mi sorprende che abbiamo finanziato Il Pian perduto, un posto caratteristico che abbiamo finanziato con una legge da lei voluta fortemente e a 3 chilometri il santuario di Macereto, che è importante per tutto il territorio, nel quale c'era la necessità di costruire l'acquedotto …, erano stati stanziati 150 mila euro, dopodiché, essendo sufficienti 100 mila euro, abbiamo tolto 50 mila euro.
Per quanto riguarda il fatto degli amici e della delibera, la delibera, come è stata fatta, se poi c'è un problema interno … Lì c'è stato l’annullamento di una delibera dell'Unione montana, perché veniva contestato il fatto che alcuni Comuni non potevano entrare, non ha niente a che vedere con quello che ha fatto la Regione Marche due anni fa perché in base al provvedimento oggi tutti i Comuni potrebbero rientrare nell’Unione montana.
E’ una questione che va risolta tra i Sindaci interessati, noi non c'entriamo, la Regione non ha fatto nulla di sbagliato e qui si viene a contestare che abbiamo tolto 50 mila euro, che sono stati messi sulle opere stradali, perché oltre all'acquedotto c’è bisogno di sistemare anche la strada.
Chi ha fatto questa operazione l'ha fatto il bene della montagna, non ci vedo niente di speciale, ben vengano queste iniziative e noi continueremo a finanziarle perché sono importanti per i territori, soprattutto per i territori montani. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/3 bis. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 10/3 ter ad iniziativa della I^ Commissione. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 10/4 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ascolto sempre con piacere il Consigliere Marinelli, non so se Macereto è passato nel Comune di Pieve Torina, non fa parte del Comune di Visso? Tornando al precedente, perché dire che l'impianto di sollevamento per Pieve Torina serve a Macereto, che sta sotto il Comune di Visso? Assessore, secondo lei dove sta? Mi sorride, è un segno buono, Macereto passerà a Pieve Torina nelle prossime ore.
Questo emendamento è coerente rispetto ad un emendamento al Defr, che abbiamo approvato tutti insieme.
La situazione dal punto di vista ambientale è drammatica, non sto a ricordare il buco dell’ozono, molti non sanno o sottovalutano l'importanza della necessità di attenuare questo tema attraverso la piantumazione. E’ un tema sostenuto dai più importanti scienziati dell'ambiente.
Questo Consiglio aveva approvato un emendamento che impegnava la Regione, altre già lo fanno in maniera rilevante. Capisco che può apparire forse risibile, ma non lo è, basta vedere alcune azioni di altre Regioni, ma anche di altri … che in realtà incidono su questo aspetto. Avevamo messo per ipotesi 1 milione di euro, prevediamo solo 200 mila euro con 40 mila euro per ogni Capoluogo di Provincia. E’ un primo segnale, è piccolo, non è particolarmente impattante, ma va nella direzione di quello che ho detto all'inizio.
Il Partito Democratico prova a dare un’anima a questo assestamento, un pezzo di anima è certamente relativo alle risorse ambientali. Vi chiediamo di approvare l’emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/4. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/5 a firma dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ho già detto, è un emendamento che stanzia 70 mila euro sull’annualità 2024 come contributo alla Provincia di Fermo per la realizzazione di uno studio preliminare di pre-fattibilità per la metrotranvia Adriatico Appennino.
Il Consigliere Marinangeli dice che la Provincia ritiene sufficienti 25 mila euro, beata la Provincia che ce la fa con quella cifra. Penso che 70 mila euro nel 2024 possano essere utili perché credo che lo studio di pre-fattibilità sia una cosa seria per cercare di fare questa metrotranvia Adriatico Appennino.
Vedo che nella provincia di Fermo c'è ancora chi fa studi, convegni, la compagnia delle opere, che parlano ancora di arretramento dell'autostrada a partire da Porto Sant'Elpidio. Non si può sentire, sanno benissimo che non si farà mai l'arretramento dell’autostrada perché costa miliardi, perché gli enti locali saranno contrari in quanto devasterebbe il territorio. L'unica opera seria è di cantierare l'intervento a sud di Porto Sant'Elpidio, rispetto al quale, ad esempio, anche in questo assestamento ci sono degli interventi che vanno in quella direzione, come le opere di adduzione, che completano quelli che ci abbiamo messo in atto in passato, rispetto ai quali siamo tutti d'accordo, centro-destra e centro-sinistra. E questa è una cosa molto utile.
Se si parla di un arretramento, che è una cosa impossibile, la realizzazione di questa metrotranvia, come avviene in Trentino, credo che sia una cosa possibile, però deve essere sostenuta da uno studio serio. Secondo me i 70 mila euro del 2024, oltre a quelli che avete messo nel 2023, possono essere un'opportunità.
D'altra parte se si finanziano le bocciofile, l'addestramento cani e i ruzzodromi si possono dare 70 mila euro alla Provincia di Fermo, tra l'altro governata dal centro-destra, per un'opera di così straordinaria importanza, anche per dare un segnale. Spesso gli stanziamenti sono anche dei segnali evocativi rispetto alla volontà politica intorno a determinate progettualità. Insisto per il voto favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/5. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Contrario il voto del Consigliere Ciccioli.

Emendamento 10/6 a firma del Consigliere Pasqui.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. E’ solo un cambio d’intervento, dalla “’realizzazione di una tettoia per il rimessaggio dei mezzi’ a ‘per l'acquisto arredo urbano per riqualificazione del capoluogo’”, inteso Camerino. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sono contrario perché questo emendamento, del Consigliere Pasqui, è generico, non si capisce quale ...

PRESIDENTE. Era per il Comune di Valfornace, a pag. 4 della tabella E, nella Missione 10, va a sostituire soltanto delle parole.
E’ per il Comune di Valfornace, se non erro, poi ce n’è un altro per il Comune di Muccia.
Questo è per il Comune di Valfornace, sono sicuro, e va solo a sostituire.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Contributo al Comune di Valfornace per la realizzazione di una tettoia per il rimessaggio dei mezzi. Noi finanziamo anche le tettoie? Adesso abbiamo modificato, la tettoia non la facciamo più, realizziamo una tettoia per il rimessaggio dei mezzi. Se si possono dare questi contributi per l’acquisto di arredo urbano ... Mi meraviglio, se posso finire, qual è il punto? Non è che non ci sia la necessità o l'opportunità di questi finanziamenti quando si dà ad un Comune per interventi nello stesso, ma …
Quando facevamo la tabella C su tutte le province si usava la cosiddetta equità, si davano risorse in modo uguale, non si facevano figli e figliastri. Se andiamo a vedere la fantomatica tabella E c'è una sperequazione tra le varie provincie, enorme, e questo non va bene e mi meraviglio che nel Cal, nella Conferenza delle autonomie locali dove ci sono i Sindaci, i Presidenti delle Provincie e le Unioni montane, nessuno si sia accorto di questo.
Che significato ha per riqualificazione del capoluogo? Il capoluogo è un capoluogo di provincia, non mi pare …, ho capito, però è una dicitura alquanto impropria.
Sono contrario. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Pasqui.

Gianluca PASQUI. Grazie, Presidente. Da dove siedo non mi piace fare interventi, ma è un po' che sto sentendo delle cose che onestamente mi trovano molto lontano dalla politica intesa come vicinanza verso i cittadini, Consigliere Cesetti.
Anche i piccoli centri hanno il loro capoluogo, capisco che ci viene dalla grande città non si renda conto che le piccole comunità hanno un capoluogo e le loro frazioni. Non c'è bisogno di avere Roma metropoli o capitale del mondo per avere il capoluogo.
Poi mi rimane ancora più difficile comprendere come un illustre ed esperto politico, nel senso più importante del termine, come lei, non sappia bene che questi piccoli centri hanno bisogno di queste cose, come il ruzzodromo, che sembra una cosa particolarmente strana, l'ho sentito ripetere tante volte e mi vergogno anche un po' di quello che sentito, di essere un politico pure io, un amministratore che va a criticare il ruzzodromo.
Imposto che la ruzzola è ampiamente riconosciuta dal Coni, alla pari di tanti altri sport, come quelli tradizionali, parliamo di uno sport del Coni, ed il ruzzodromo serve per far sì che quello sport sia riconosciuto dal Coni.
In certi territori, in cui vi invito un giorno ad andare, magari ci andiamo insieme, prendiamo un pulmino, forse non sapete nemmeno l'esistenza di certe zone, il ruzzodromo ha anche una funzione turistica perché nessuno andrebbe a Cupi di Visso o a Valfornace - c'è tutto un percorso stradale da affrontare, ma Google Maps ci fa arrivare chiunque - se non ci fosse il ruzzodromo.
Le persone da tutte le parti d’Italia e oltre arrivano in questi territori grazie alla ruzzola. Se non c'è il ruzzodromo non c’è la ruzzola e se non c'è il ruzzodromo, non ci sono tante famiglie parliamo di centinaia, migliaia di famiglie.
Tutto questo è attestato ufficialmente a livello nazionale, da un'istituzione come il Coni e direi che anziché sorridere su determinati discorsi, di aiutarli.
Capoluogo, purtroppo certi territori hanno quel capoluogo, ma sicuramente non mancherà l’occasione per visitare quei capoluoghi insieme, così saremmo più informati sulla situazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per una precisazione, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Basta con gli interventi da 10 mila/15 mila euro che vengono fatti, nei piccoli Comuni abbiamo difficoltà a comprare due panchine, è ora di lasciare perdere perché qui siamo tutti Fano, Pesaro, Macerata, Ancona, ma ci sono delle piccole realtà dove 2 mila euro sono fondamentali.
Prendiamo un pullman, soprattutto nelle aree del sisma … E’ ora di finirla di deridere quelle popolazioni perché anche 10 mila o 20 mila euro o i soldi per le luminarie sono fondamentali per far vivere certi territori e non vogliamo che ci si rida sopra perché abbiamo la nostra dignità. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/6. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 10/7 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

xxxRomano CARANCINI. Grazie, Presidente. Consigliere Marinelli, lasciamo perdere queste sceneggiate perché prevedere 60 mila euro per le luminarie a Castel Raimondo è una vergogna.
Diciamoci la verità, ai soldi dell'acquedotto, siccome è un area di un Comune del sisma ci doveva pensare il Commissario straordinario alla ricostruzione, no la Regione. Sono solo marchette! Il bazar delle marchette! Le lezioni le dà agli altri, perché dare 60 mila euro per pagare le luminarie di Natale significa sfruttare il clientelismo di una Giunta, che non si fa etica di queste cose. Questo è il punto, caro Consigliere Marinelli!
Nonostante tutto, sono certo che voterà contro i 4 milioni di euro del TPL perché anche una società del territorio montano (Contram, Sasp), che trasporta i ragazzi dalla zona montana alle scuole … Non lo voterà perché è incoerente. 4 milioni di euro per il TPL sono certo che non lo voterà. Le lezioni lasciatele a casa e tenetele dentro il cassetto. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/7. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/7 bis ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Prevedendo l'obiezione del Consigliere Pasqui, vengo volentieri a Valfornace, ma ci sono già stato, ci ho fatto un'iniziativa pubblica come Assessore regionale prima dell'Unione dei due Comuni, ci sono tornato dopo il terremoto, segno evidente che quei posti li conosco.
Non sono contrario quando si danno dei contributi ai Comuni, figuriamoci, 32 anni fa ho fatto il Sindaco a Massa Fermana, 1.000 abitanti, so qual è l’importanza, ma bisogna darli con equità, poi c'è un tema della priorità perché, vedete, è vero che i Comuni hanno bisogno della tettoia, dell'arredo urbano ed anche delle luminarie, ma devono farsi carico degli anziani che sono ricoverati nelle strutture socio-sanitarie assistenziali, che non hanno i familiari o non possono pagare la retta e la deve integrare il Comune e tante volte non ce la fanno.
L’emendamento sulle risorse per le strutture socio-assistenziali deve essere una priorità rispetto al resto. Nessuno ce l'ha con i piccoli Comuni, figuriamoci, ci sono nato, ci vivo, ci ho fatto il Sindaco, lo so, però c'è un ordine di priorità prima e un ordine di giustizia e di equità dopo. Innanzitutto la priorità è per il sociale.
E’ vero che è rilevante anche il ruzzodromo, ma prima del ruzzodromo o della bocciofila, dove vanno a giocare gli anziani, pure quello è importante per la comunità locale, dobbiamo pensare agli anziani, che sono all'interno di strutture. E’ un tema di priorità.
Quando facevo la famosa tabella C, andate a vederla, innanzitutto era uguale su tutto il territorio regionale, sulle 5 province, poi c'era un ordine di priorità, altrimenti non passava. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/7 bis. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 10/8 a firma dei Consiglieri Cesetti, Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questi sono 50 mila euro per il fondo regionale per il finanziamento del reddito di libertà. C'è agli atti una proposta di legge del Partito Democratico, ma su questo tema credo che ci sia una sensibilità condivisa, tant'è che prima ho citato il Presidente del Consiglio regionale che aveva detto: “Siamo qui per imparare quello che possiamo svolgere per contrastare la violenza di genere”.
Vedo il Corriere Adriatico del 12 ottobre “Reddito di libertà, mancano i fondi, accolte appena 3 domande su 64”. Destinare a fine anno questi 50 mila euro … La proposta di legge prevede 300 mila euro per il 2024 e 300 mila euro per il 2025, di per sé insufficienti.
Questi 50 mila euro, oltre a dare una mano, magari soltanto per alcune donne, penso che siano fondamentali, ma quello che è ancora più rilevante è il segnale di attenzione, specialmente dopo gli ultimi episodi drammatici che sono intervenuti in questa regione.
Non credo che questo sia meno importante delle coperture degli arredi urbani, dei ruzzodromi, delle bocciofile e di tante altre cose.
Su questo emendamento spero che l'Assemblea legislativa voti a favore per dare almeno un segnale di attenzione ed essere conseguente con quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio regionale delle Marche, che quando opera e parla nella sua veste istituzionale, non di parte, possiamo dire che rappresenta quest’Assemblea legislativa. Nell'occasione, mi pare che parlasse in questa veste anche perché vedo il post sulla pagina del Consiglio regionale Marche che dice: “Siamo tutti impegnati in un percorso per contrastare la violenza di genere”. Oggi, in quest’Assemblea, dopo questo annuncio, c'è un emendamento di 50 mila euro e non so come si possa votare contro.
Vi invito ad essere conseguenti e a votare questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/8. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/9 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Sono diverse volte che presento questo emendamento, è sempre stato bocciato, purtroppo. Si tratta di recuperare un fabbricato di proprietà dell'AST 1, il tetto è venuto giù, è urgente intervenire per evitare ulteriori danni, ma soprattutto per evitare che l'intervento del Comune di Pesaro, che sta portando avanti, abbia difficoltà perché avere un edificio senza tetto a fianco di un edificio che sarà ristrutturato a breve penso che sia un errore.
E’ un segnale per far capire quanto si vuole investire su questo edificio e mi auguro che l’emendamento venga votato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. E’ un tema che conosciamo, il Consigliere Biancani l’ha sollecitato più volte.
C'è questo immobile molto grande dell'AST, il Comune di Pesaro ha partecipato al progetto Pinqua ed è riuscito a vincerlo grazie alla Regione, questo immobile è fermo, cadente da oltre trent'anni.
Penso che si debba riconoscere il ruolo che ha avuto la Regione in ordine a questo progetto, ancora deve esserci il rogito affinché ci sia il passaggio di una porzione dal Comune di Pesaro alla Regione e anche la corresponsione di 1 milione di euro da parte del Comune di Pesaro all’AST di Pesaro Urbino.
Sono certo che sia il momento per poter fare una progettazione di questi spazi, che sono enormi. E’ un investimento molto grande, ma anche in relazione al futuro spostamento dell'Ospedale di Pesaro per gestire in maniera organica tutti gli spazi per il prossimo periodo. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/9. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/9 bis ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. E’ un emendamento che va a correggere un errore materiale, non è solo un emendamento tecnico. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/9 bis. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 10/10 a firma dei Consiglieri Mangialardi, Cesetti, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Si tratta di un emendamento di dignità perché non si richiedono risorse, non si tolgono risorse ad altri capitoli, si ricolloca e si rifinanzia la legge 15 del 1973 e non si assegnano le risorse al Comune di Ancona per finanziare attività generiche degli istituti di storia.
Non ne capisco le ragioni, ma l'Istituto Storia Marche, che ha un patrimonio bibliotecario di 36 mila volumi, tutti inventariati, 2 mila testate di periodici locali, 1,5 mila fascicoli tra quelli propri e quelli donati, fa una attività di formazione, ricerca e collaborazione con le scuole, l'università, con gli istituti, dovremmo sostenerlo ed essere insieme orgogliosi dell'attività che svolge. Lasciarlo nel limbo con un'assegnazione dal punto di vista quantitativo non adeguata, sono 25 mila euro, contro i 65 mila euro che erano stati assegnati non dal Governo precedente, ma dall'Assessore precedente, è un colpo mortale per l'Istituto di Storia Marche, dobbiamo essere responsabili di questo. Non tocchiamo niente, si cambia il capitolo, si finanzia la legge, le risorse si assegnano all’Istituto e lo riportiamo dentro il quadro e magari nel prossimo bilancio potremmo trovare una cifra adeguata.
Anche questo tipo di emendamento è imbarazzante, stavo guardando adesso sul cellulare che è da novembre 2020 che abbiamo avviato questo percorso, con l’ex l'Assessore al bilancio, che aveva capito e in un assestamento l'aveva finanziato. Qui, nonostante ci siano state sollecitazioni, non è avvenuto e io spero che ci sia responsabilità da parte di questo Consiglio regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/10. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/11 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo. Ritirato.

Emendamento 10/12 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.

(L'Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/13 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Vitri, Biancani, Casini.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. L’ho presentato prima, riguarda la legge regionale n. 14 del 2017, “Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti delle Marche”.
La proposta è di inserire 15 mila euro in questa variazione e 15 mila euro anche per gli anni prossimi.
Il nostro gruppo voterà a favore. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/13. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/14 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Descriverò insieme gli emendamenti 10/14 e il10/15, tutti due riguardano il finanziamento della legge regionale n. 18 del 2007, relativa alla promozione e valorizzazione della cultura e della tradizione motoristica. Non avrei voluto presentarlo, ma se non lo presentavo oggi, almeno 10 mila euro per il 2023 … L'associazione non riuscirà a rendicontare niente perché se il bilancio lo faremo a fine dicembre, nessuno riuscirà a rendicontare.
Era importante metterli oggi, sono 10 mila euro per il 2023 più 50 mila euro per consentire all’associazione di riprendere l’attività nel 2024, un’associazione che sta promuovendo la cultura motoristica ed il mototurismo a livello regionale.
La legge ha il difetto di essere stata approvata nella precedente legislatura, secondo me è un grande errore non sostenere questo tipo di turismo perché sta portando migliaia e migliaia di persone nella nostra regione, non solo legate alle moto, ma anche alle auto sia storiche che non storiche.
E’ stata finanziata con 100 mila euro l’iniziativa per Tavullia, ma non si può finanziare un’iniziativa sola, sarebbe opportuno finanziare, oltre a Tavullia, chi ha un progetto complessivo di produzione del mototurismo nelle Marche. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/14. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/15 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/16 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Vitri, Biancani, Casini.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Pare fatto apposta, nel senso che l'articolo 2 di questa legge stabilisce che chi ha compiuto 60 anni di età è anziano, io mi trovo nella categoria e penso che sia stato fatto apposta per me.
E’ una legge rilevante del 2018, che prevede la possibilità per gli anziani di partecipare al servizio civile volontario, credo che abbia fatto bene il Consigliere Mastrovincenzo a presentare questo emendamento, che vi invito a votare.
Sono sconvolta per quello che avete votato poco fa, avete votato contro un emendamento che prevedeva che fossero date le risorse all'Istituto di storia regionale e non al Comune di Ancona. Non so se ve ne siete resi conto, ma è la prima volta che succede, è un fatto molto grave perché l’Istituto di storia, che svolge un ruolo importantissimo, rimane senza risorse.
Approfitto per dire che ho aspettato e non ho visto nulla per l’ospedale di San Benedetto del Tronto perché il 2 luglio 2023 il Consigliere Assenti scriveva che sarebbero arrivati 3 milioni di euro, che la Consigliera Casini era una bugiarda, che il PD avrebbe compiuto l'ennesima brutta figura e che voi avreste messo 3 milioni di euro per la progettazione. Sapete che ci sono soltanto 400 mila, inoltre, essendo cambiato il codice degli appalti, il progetto preliminare è diventato in realtà un definitivo ed ha bisogno di soldi e di una progettazione più complessa. Ormai non è più uno studio di fattibilità tecnico-economica, ma una progettazione che può essere quasi messa a bando, ma servono maggiori risorse.
Guarda caso, il decreto viene modificato ed entra in vigore l’1 luglio e prontamente, il giorno successivo, il Consigliere Assenti interviene dicendo che servono più soldi, come del resto afferma la Consigliera Casini - non sono io a dirlo, bensì il D.Lgs. 50 del 2016, così come modificato da questo Governo – e comunica che verranno messi nell’assestamento di bilancio, che si farà tra l’11 e il 12 luglio. Non solo ha sbagliato la data perché siamo a novembre, ma non mi pare che ci siano i 3 milioni di euro …, però non ha detto l’anno.
Sono andata a controllare la Missione 13 nella speranza di trovarli, perché sono una estimatrice del Consigliere Assenti, ed invece trovo; 9,5 milioni per Pesaro, 1,7 milioni per Fermo, 2,8 milioni per i corsi e 13 milioni di risorse regionali aggiuntive per il PNRR. Quindi, le risorse c’erano, allora chiedo al Consigliere Assenti: “Non sono priorità?”, ma lui mi risponderà che li metteranno nel bilancio di previsione.
Quando vedrò scritta la cifra di 3 milioni di euro dirò che finalmente possiamo partire con il progetto preliminare, sennò al povero Sindaco, che fa il geometra e va girando per tutta la città per trovare le aree idonee con la fettuccia, che cosa gli diciamo, visto che gira e firma accordi a destra e a manca?
In questo assestamento di bilancio i soldi per la progettazione preliminare, non per realizzare l’ospedale, non ci sono. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente.
Andrea Biancani

PRESIDENTE. Emendamento 10/16. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/17 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Vitri, Biancani, Casini. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/18 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Faccio volentieri l’intervento perché condivido questo emendamento, anche se la Consigliera Ruggeri non c'è momentaneamente, che finanzia una legge correttamente, quello che si deve fare, quindi voterò a favore.
Voglio però evidenziare la gravità istituzionale del comportamento della maggioranza. Avete respinto: il mio emendamento sul reddito di libertà, l'emendamento del Consigliere Mangialardi per l'Istituto storia delle Marche, che chiedeva di finanziare una legge e non il Comune di Ancona, se c'è una legge per quale motivo si devono dare le risorse al Comune di Ancona? Questi sono atteggiamenti non corretti sotto il profilo istituzionale.
Voglio dire al Consigliere Rossi, che aveva fretta per la cena, questo atteggiamento … Un assestamento nel quale 6si inseriscono norme e 100 milioni di euro sul fondo di riserva, con autorizzazione al Dirigente di prelevare ….
Quando ci sarà, noi avremo il Defr e il bilancio, faccio un invito sotto il profilo istituzionale, se presentate il bilancio con le stesse modalità con cui avete presentato questo assestamento, come avete fatto le altre volte, vi dico molto correttamente, lo dico anche agli uffici, ma non potranno dare la responsabilità a noi, di non prenotate per le vacanze di Natale o di presentate in tempo l'emendamento. Non prenotate per le vacanze di Natale, lo dico prima, in quest’Aula, perché se presentate un bilancio con le stesse modalità con cui avete presentato questo assestamento, con la stessa arroganza, tracotanza, espropriando l'Assemblea legislativa dei poteri e prerogativa a vantaggio delle strutture tecniche, alle quali la politica abdica se stessa, se voi fate questo, checché ne dica il gruppo a cui appartengo … Presentatelo per tempo, altrimenti non prenotate le vacanze di Natale perché questa volta vi faccio stare qui e la comunità regionale deve sapere, conoscere punto per punto, virgola per virgola, parola per parola, quello che state facendo.
Sotto il profilo istituzionale è una cosa indecente quello che è avvenuto in questo assestamento e non consentiremo che si ripeta con il bilancio di previsione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Bilò.

Mirko BILO’. Grazie, Presidente. Dico al Consigliere Cesetti, che non ci fa fare Natale e Capodanno, che vorrei lanciare una spada a favore del personale, dei funzionari, figure importanti di supporto alla politica. Non ci vedo niente di strano se un funzionario o un dirigente si prende carico anche di destinare o accogliere istanze. I funzionari, dirigenti, ascoltano i territori, collaborano con la politica, con l'Assessore, con il Presidente.
Non ridurrei queste figure, che magari si occupano anche di gestire un po' la parte economica, che è a carico della politica, dell'Assessore, della Giunta, del Presidente, perché sono collaboratori.
Ho fatto il Sindaco e se arrivava un dirigente, che aveva ascoltato il territorio, le aziende, le imprese, la parte sociale e turistica, che faceva delle proposte e che aiutava in questa missione difficile, io non ci vedevo niente di strano.
Mi sono sentito in dovere di lanciare questo messaggio se ci aiuta in questa missione difficile, non ci vedo niente di strano, i dirigenti e i funzionari ci aiutano e non sostituiscono la politica. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/18. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/19 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Anche su questo voterò a favore perché finanzia una legge.
Con l'occasione dico al Consigliere Bilò che non è come dice lui, bisogna distinguere, la Regione è un'entità istituzionale complessa, c'è il Presidente della Giunta regionale e c'è l'Assemblea legislativa, sono due cose diverse. Il Presidente della Giunta regionale e gli Assessori sono altra cosa rispetto all'Assemblea legislativa, tant'è che il Presidente e gli Assessori propongono la legge di bilancio, l’assestamento o le variazioni, ma chi approva è l’Assemblea legislativa.
Un conto è l'ausilio del dirigente, un conto è la sostituzione del dirigente nelle nostre prerogative. C'è un conto, caro Consigliere Bilò, perché i dirigenti della Giunta, come la Segreteria generale, non c'entra nulla con questa Assemblea. Questa Assemblea ha un Segretario generale, che è lì seduto, le Commissioni, che hanno dei dirigenti, tra l’altro sempre puntuali e scrupolosi, e gli altri fanno le proposte.
Stamattina mi sono opposto a che mettessero a verbale le dichiarazioni del dirigente a bilancio, che stimo tantissimo, perché non c'entra nulla, noi possiamo disporre le audizioni, questi possono essere destinatari dei nostri atti ispettivi, ma gli Assessori ed i dirigenti sono un’altra cosa, non potete confonderli.
Capisco che voi pendete politicamente dal Presidente della Giunta regionale, ma siete altra cosa, dovete avere questa consapevolezza, non vi potete piegare supinamente ad esso. Noi siamo l'Assemblea legislativa delle Marche che fa le leggi.
Se non abbiamo questa consapevolezza che cosa andiamo a raccontare, non serviamo, hanno ragione coloro che vogliono ridurre. A cosa serve il Consiglio regionale se deve fare il passacarte o lo zerbino del Presidente, degli Assessori e financo dei dirigenti. A cosa serve se si autorizza un dirigente con decreto a prelevare 100 milioni di euro dal fondo di riserva, quando non si trovano i soldi per finanziare le strutture. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/19. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/20 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Vitri, Biancani, Casini. Lo pongo in votazione.

Ripetiamo la votazione.

Emendamento 10/20. Lo pongo in votazione

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 10/21 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Mi dispiace che non ci sia la Consigliera Ruggeri, noto sempre con attenzione che le risorse le trova sempre dai miei emendamenti. Sarà un caso, non lo so.
Tra l'altro non ritiene necessario l’emendamento che dà un contributo al restauro della fontana di Piazza Matteotti di Cagli, un intervento che il Comune sta predisponendo e che grazie a queste risorse verrà compiuto. Lo voglio dire agli amici cagliesi e a quelli del Movimento 5 Stelle di Cagli. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/21. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Subemendamento 10/22/1 (sostitutivo dell’emendamento 10/22) ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. E’ un subemendamento all’emendamento presentato dal Consigliere Mastrovincenzo per il divertimento in sicurezza, che prevedeva tre anni, abbiamo cambiato anche la fonte di finanziamento, facciamo 15 mila euro nel 2023, che vengono presi dal fondo speciale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Come ha detto il Consigliere Marinelli sono cambiate le fonti di finanziamento, ma non prevedete per il momento alcun finanziamento per il 2024 ed il 2025.
Il finanziamento per il 2023 è stato deciso solo oggi, le associazioni che vorranno organizzare iniziative in ricordo dei ragazzi morti alla Lanterna Azzurra hanno solamente 50 giorni di tempo per farlo, e penso che ciò li metterà in fortissima difficoltà.
Ricordo ancora che secondo la legge la Regione ed il Consiglio regionale hanno l'obbligo di prevedere iniziative sul territorio nel corso dell'anno, non solo l'8 dicembre, in ricordo di quei ragazzi.
Oggi cambiate la fonte di finanziamento e non prevedete niente per il 2024 ed il 2025 quando fra due mesi saremo a discutere del bilancio preventivo.
Ritengo questo un fatto grave e noi voteremo contro questo subemendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Subemendamento 10/22/1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 10/22 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri. Decaduto.

Emendamento 10/23 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini Cesetti, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Per ribadire l'importanza di questa legge, che abbiamo votato tutti, proposta dalla maggioranza, sulla psicologia scolastica.
Le altre Regioni finanziano questa importante materia: 800 mila euro la Campania, 600 mila euro il Piemonte. 3 milioni di euro la Lombardia, 300 mila euro l’Abruzzo. Voi per due anni non finanziate una legge, che avete fatto approvare voi, con il nostro voto, ed oggi in assestamento prevedete una somma risibile di 2,5 mila euro.
Per ridare dignità a questa legge propongo una cifra leggermente più alta, 10 mila euro in questi ultimi due mesi.
Vedete voi, l’avete proposta voi con l'ordine di psicologi e conferenze stampa, se avete il coraggio di respingere anche questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ausili.

Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Non sono precise le parole del Consigliere Mastrovincenzo perché la legge viene rifinanziata per l'anno scolastico in corso con 50 mila euro, come negli anni precedenti e di questo ringrazio l’ Assessore Biondi e tutti gli altri colleghi. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 10/23. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Articolo 10, così come emendato
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Siamo in un'Aula legislativa se qualcuno deve andare a casa, vada. Mi vuole lasciare per favore il tempo?
La Regione del Presidente Acquaroli vota contro gli emendamenti del PD che stanziano risorse a favore delle strutture residenziali sanitarie per anziani, che avrebbero fatto respirare quelle gestioni e tutelato le famiglie. Il suo Assessore al bilancio Brandoni afferma, però, che fra sette giorni quelle risorse le troveranno.
La Regione del Presidente Acquaroli ha votato contro un emendamento del Partito Democratico che stanziava 4 milioni di euro a favore delle società che gestiscono il trasporto pubblico locale, che avrebbero evitato il rischio di default di molte di esse. Non solo problemi per le società, che sono obbligate al servizio pubblico, ma soprattutto per famiglie e studenti.
La Regione del Presidente Acquaroli vota contro un emendamento del PD che stanzia 200 mila euro per i cinque capoluoghi di provincia con la finalità di piantumazione di alberi per fare la propria parte rispetto alla drammatica crisi ambientale, votano contro e rinnegano se stessi, dopo averlo votato nel bilancio di previsione. Le destre hanno votato contro, nonostante sia stato votato nel previsionale.
La Regione del Presidente Acquaroli vota contro un emendamento del Partito Democratico, a prima firma del Consigliere Mangialardi, che stanzia 25 mila euro che il contributo a favore dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione delle Marche.
Nel bazar delle macchiette, che oggi vi accingete a votare,+ che è andato in scena nel corso della delibera di assestamento, la Regione del Presidente Acquaroli sceglie di non mettere risorse nelle due materie più importanti per i cittadini marchigiani, come sanità e trasporto pubblico locale.
Anche un grave fatto simbolico, seppure con risorse quasi irrisorie, dopo cinquant'anni cancella di fatto la legge regionale n. 15 del 1973, che aveva il compito di fare memoria, alimentare la cultura di una regione antifascista. Oggi un giorno triste per la nostra regione e per i suoi cittadini. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 10, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 11. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 12.
Emendamento 12/1 ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Anche questo è un emendamento tecnico, quindi chiedo l'approvazione da parte del Consiglio regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voteremo contro questo articolo, che fa parte di un assestamento che non ha senso.
Nell'articolo precedente (articolo 11) si dà l’autorizzazione a contrarre mutui per la copertura degli interventi di investimento. Pensate che follia, prima cancellano 92 milioni di euro per contrarre un mutuo nel 2022 e adesso nel 2023 mettono altri 400 mila euro circa.
Non si capisce che cosa state facendo, vi dovete vergognare, oltre al fatto che ancora non ci spiegate che cosa ci avete fatto con i 92 milioni di euro, che erano autorizzati come debito.
Siete indecenti dal punto di vista amministrativo, è una cosa grave, magari dopo l'intervento ci riderete, ma fatevi un esame di coscienza su quello che state facendo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Mi rivolgo a lei, Consigliere Biancani, perché è coerente con il partito che rappresenta il Consigliere che ha parlato poc'anzi.
Non si può dire sempre indecente, vergognoso, dovete vergognarvi, è una roba che alla fine stronca, poi uno perde la pazienza ed è meglio evitare.
Ognuno di noi può dire tutto quello che pensa nel migliore dei modi, però con bon ton. Questo è quello che vorrei, poi saranno sbagliate le cose che fa la coalizione di centro-destra, saranno state fatte bene quelle fatte da loro, altre non adeguate, però il bon ton dell'Assemblea credo che vada rispettato. Grazie.

PRESIDENTE. Condivido che all’interno di quest’Assemblea debba essere mantenuto un bon ton.
Emendamento 12/1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 12, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 13
Emendamento 13/1 ad iniziativa della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Chiediamo il voto favorevole, è un fondo per il contributo alla finanza pubblica da parte della Regione. con uno stanziamento di 6.093.000 euro per gli anni 2023, 2024, 2025. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 13/1. Lo pongo in votazione.

Ripetiamo la votazione dell’emendamento 13/1.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 13, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 14. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 15 (dichiarazione d’urgenza). Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)

Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Aggiungiamo i voti contrari dei Consiglieri Carancini e Casini.

Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Bora, Vitri, Biancani, Cesetti.
Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. E’ un ordine del giorno che dà possibilità di migliorare l'analisi, ogni anno, quando ci troveremo di fronte l'assestamento.
Uno dei temi principali per i Consiglieri regionali che si occupano di assestamento è capire esattamente quali siano le risorse messe a disposizione dalla Regione in una certa fase del bilancio, che approviamo in genere ad ottobre.
Con la legge 19/2022 è stata modifica l'impostazione della sanità, siamo passati da un'Azienda sanitaria unica, seppure ibrida, con le altre aziende territoriali, come erano una volta Pesaro ed Ancona, a cinque nuove Aziende territoriali.
L'intento di questo ordine del giorno è di mettere i Consiglieri nelle condizioni di sapere quali siano le situazioni economiche o finanziarie che possono essere modificate, migliorate, integrate in sede di assestamento. Queste aziende, peraltro, non si occupano di pochi milioni, ricordo Macerata con circa oltre 500 milioni e le altre di più.
Il tema è di far sì che queste Aziende prevedano la cosiddetta semestrale, cioè lo strumento per comprendere quale sia lo stato della situazione dopo 6 mesi, che andrebbe messa a disposizione della struttura, ma soprattutto del Consiglio regionale in vista dell'assestamento.
E’ un impegno, secondo noi, molto importante, che per certi aspetti è di servizio ai Consiglieri regionali, che in sede di assestamento possono contribuire, per esempio, rispetto all'approvazione di integrazioni di riequilibrio qualora mancassero.
Ci saremmo aspettati che la struttura burocratica mettese a disposizione questo dato, che peraltro è particolarmente rilevante, ma considerarlo un impegno politico amministrativo credo che possa consentire un salto di qualità nel lavoro dei Consiglieri regionali, anche di sostenibilità e serietà nell'attività amministrativa delle singole Aziende territoriali. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Per ricordare a tutti che su questa tematica avevamo approvato una risoluzione nel 2022, che sosteneva anche le richieste dei lavoratori della sanità privata per un'applicazione del contratto e per riuscire ad avere retribuzioni eque. Il Consiglio regionale si era espresso impegnando il Presidente e la Giunta regionale a continuare il confronto con le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali e le parti sociali per verificare le iniziative volte a porre in essere ogni azione necessaria per raggiungere l'obiettivo dell'estensione di applicazione del contratto sanità privata anche ai centri di riabilitazione e ad intervenire presso il Ministero competente per richiedere ulteriori risorse per ottemperare all’impegno sopraindicato. C'era l’impegno di tutta l'Aula, ricordo solo questo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Dispiace che non vi sia la possibilità di poter interloquire su questi aspetti, soprattutto perché ho ascoltato e quasi sorriso ad un intervento della Presidente del Consiglio Meloni in occasione dell'approvazione della manovra finanziaria, quando ha detto in maniera esplicita che le Regioni, oltre a pretendere legittimamente , dovrebbero svolgere anche il ruolo di efficientamento della spesa. Non so se vi è capitato di ascoltare questo passaggio, la sanità non va meglio solo con maggiori risorse, ma va meglio anche con una spesa utilizzata al meglio. Lo dico perché credo che sia stato uno degli argomenti che il Partito Democratico ha utilizzato costantemente nei confronti dell'attività dell'Assessore Saltamartini.
Questa specifica iniziativa, che i Consiglieri regionali e i Direttori generali delle Aziende sanitarie dovrebbero mettere a disposizione, la cosiddetta semestrale, vi ricordo che fa parte di tutte le grandi aziende e se azienda deve essere … E’ evidente che da questo punto di vista restare indifferenti dimostra ancora una volta, purtroppo, anche nell'interlocuzione, anche nell'affermazione di dire: “Guardate, è inutile, non serve niente”, una scarsa volontà democratica e di confronto nell'interesse dei cittadini. Non so quale sarà il voto, presumo, data l'indifferenza, che voterete contro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Sull'ordine del giorno del Consigliere Carancini, esistono già forme di controllo economico gestionale da parte delle singole AST, i direttori generali hanno con il Dipartimento salute tutti gli strumenti per poter controllare, effettuare controlli sull'attività giuridico amministrativa, fiscale, contabile delle singole AST.
Non si ritiene in questo momento di dover dare altri vincoli, in quanto esiste già il controllo di gestione a livello regionale, quindi, si ritiene superfluo e inutile.
Non c'è nessun problema, nessuna volontà di celare o nascondere alcun dato, che sono dati pubblici nell'ambito dei bilanci sanitari. Grazie.

PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Biondi.

Chiara BIONDI. Grazie, Presidente. Ringrazio per questo risultato oggi ottenuto il Presidente, i miei colleghi di Giunta, tutti i Consiglieri regionali, i dirigenti e i funzionari regionali. Si tratta di un risultato importante e di una cifra considerevole che ripaga tutti gli sforzi compiuti.
Con la proposta di legge completiamo gli interventi messi in campo nel settore cultura per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro. Agli oltre 3 milioni già stanziati si aggiungono infatti gli oltre 6 milioni di euro previsti con questa manovra di assestamento.
In questi mesi abbiamo raggiunto una semplificazione delle procedure (bando unico della cultura), grazie anche al lavoro svolto in sinergia tra i diversi servizi regionali e alla piattaforma smart bandi. Viste le urgenze a cui far fronte alcuni degli interventi messi in campo avevano tuttavia bisogno di un incremento finanziario. Incremento che è arrivato e che ci consentirà di dare risposte concrete a tutti i soggetti (associazioni e non solo) che sono impegnati nelle attività culturali.
Le risorse finanziate con questa manovra ammontano a oltre 6 milioni di euro. La maggior parte delle quali sarà impiegata per lo scorrimento delle graduatorie di merito dei bandi, mentre la parte rimanente consentirà l'attivazione di due nuovi bandi, il finanziamento di altre progettualità, che erano rimaste escluse dal I° stralcio, e il finanziamento di leggi minori. Soprattutto il fatto di poter procedere allo scorrimento delle graduatorie significa dare ossigeno al mondo della cultura, andare a sostenere le tante iniziative di qualità che vengono realizzate nei territori. In particolare per quanto riguarda gli scorrimenti saranno interessati i bandi che afferiscono alle leggi principali della cultura: la legge n. 4 del 2010, la legge n. 11 del 2009 e la legge n. 7 del 2009. Con le risorse finanziate saranno attivati ulteriori bandi:
- bando progetti speciali presentati dai soggetti dello spettacolo con riconoscimento FUS,
- bando a sostegno del teatro amatoriale,
e sostenuti progetti riguardanti i festival del cinema di rilievo nazionale, il sostegno alle circuitazioni cinematografiche. Sono state finanziate ulteriori leggi, che afferiscono sempre al settore cultura, per circa 420 mila euro.
Ribadisco l’impegno dell’amministrazione per quello che riguarda Pesaro capitale della cultura, come è già stato ampiamente detto dai Consiglieri.
L’ultima parola la voglio spendere per il settore sport per il quale sono stati stanziati: 450 mila euro per il fondo unico dello sport, 100 mila euro andranno ad integrare la misura n. 2 che sono le attività sportive paraolimpiche, 150 mila euro per le manifestazioni sportive di carattere regionale, nazionale ed internazionale e la restante cifra di 200 mila euro sarà destinata alla nuova programmazione di promozione sportiva.
A tali fondi si aggiungono ulteriori 740 mila euro sul 2024 e 1 milione di euro ad integrazione delle risorse destinate all'avviso della Misura 3 per impianti ed attrezzature sportive che sono in fase di istruttoria.
Sono stati inoltre finanziati con ulteriori fondi; I'ERDIS e il diritto allo studio, la legge sulla psicologia scolastica per gli anni 2024 e 2025, così da garantire questo servizio per due anni scolastici. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare i componenti della Commissione, i funzionari e tutti coloro che hanno collaborato per questo assestamento, che è positivo perché, al di là che non finanziamo gli enti gestori, c'è un impegno che ci siamo presi e che manterremo.
Non è vero che non abbiamo finanziato il trasporto pubblico locale perché abbiamo oltre 4 milioni di euro e le quattro proposte della minoranza andavano ad attingere ad un fondo al quale, sappiamo tutti, non si può attingere, inutile che ce lo nascondiamo.
E’ un assestamento che incrementa di 108 milioni di euro le varie Missioni: 6,4 milioni nella Missione istruzione e diritto allo studio, 6,6 milioni di euro per la tutela e valorizzazione dei beni e dell'attività culturale, 3,5 milioni nella Missione 6 politiche giovanili, sport e tempo libero, 8,4 milioni nella Missione turismo, nella Missione 8 riassetto del territorio e edilizia abitativa 1 milione di euro, 9 milioni per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell'ambiente, 34 milioni di euro per i trasporti e diritto alla mobilità
Sono investimenti pesanti sia su strutture sanitarie sia sulla realizzazione di strade importanti. Penso che sia più che significativo, 6,8 milioni di euro per i diritti sociali, le politiche sociali della famiglia; per quanto riguarda la Missione 13 tutela della salute abbiamo 28 milioni, nella Missione 14 sviluppo economico e competitività 6,7 milioni e 2 milioni nella Missione 16 agricoltura e politiche agroalimentari.
Penso che sia una assestamento di tutto rilievo, importante, che dà un segnale di vicinanza alle varie problematiche della regione Marche, che abbiamo affrontato con serietà e coerenza.
Si poteva far meglio? Questo può sempre essere migliorabile, però pensiamo di aver fatto un buon lavoro e di questo ringrazio tutti coloro che hanno collaborato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Sarò breve perché sono già intervenuta.
Credo che questo sia un atto importante, così come ha detto il Consigliere Marinelli, e rappresenta un momento di valutazione complessiva, di riprogrammazione di stanziamenti vigenti, per consentire la migliore allocazione delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi, che sono molto chiari a questa amministrazione regionale, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture, sulle quali ho sentito la minoranza dire il contrario, che non abbiamo le idee molto chiare, invece le abbiamo.
Il voto di Forza Italia è favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Mi deve perdonare, non avevo capito che fossimo in dichiarazione di voto, anche perché nei banchi del Governo …, ringrazio l'unico Assessore che non doveva esserci più perché doveva essere mandato a casa.
Dopo tutto quello che abbiamo detto, penso che come opposizione ci rendete il gioco facile. Gli atti che sottoponete a questo Consiglio sono talmente sgangherati da far sobbalzare dalle sedie, non solo noi, che siamo la parte politica e che vi diamo il nostro parere e il nostro contributo, come abbiamo dimostrato anche se nella totale indifferenza, ma i cittadini perché qui parliamo una lingua che fuori non si capisce. Il vostro intervento …

PRESIDENTE. Per favore, silenzio.

Maurizio MANGIALARDI. Tanto a loro non interessa nulla, per me non è un problema possono parlare, andare fuori, non esserci, non mi interessa, mi interessano i cittadini e le nostre imprese, che hanno il parere del Crel, del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro, nel quale non c’è il gruppo del Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e la Consigliera Ruggeri, che ringrazio per la relazione che ha messo a disposizione come relatrice di minoranza. Ci sono tutte le categoria, in particolare penso ad Ance, Confindustria, il terzo settore, l’Abi, l'università, oltre ai sindacati e alle categorie datoriali.
Leggetevi bene il parere, perché fate finta …, ovviamente il Presidente non l’ha nemmeno guardato, rileva che si non riesce ad evincere le linee prioritarie di indirizzo della Regione e i criteri di selezione delle priorità delle varie aree di intervento ed esorta la predisposizione di una relazione tecnica che contempli questa impostazione.
Non l’ho scritto io, è allegato a questo sgangherato atto di assestamento di bilancio e dà un giudizio che a voi non interessa, non vi interessa nulla perché il contributo che date alle imprese è senza idee e quello che mettete a disposizione in questo assestamento di bilancio è identico all'attenzione che avete posto in queste ore.
Non vi interessa perché l'operazione è analoga alla crisi che avete passato, che è strisciante, identica, dovevate mandare via gli Assessori, li dovevate sostituire, poi avete commissariato l'Assessore Saltamartini perché, dopo aver approvato un atto identico a questo, il Piano socio-sanitario, vi siete resi conto che non è applicabile e state aspettando che ci sia il momento delle elezioni.
Vi abbiamo dato un contributo vero, lo faccio per sintesi: quella dell'Istituto di storia Marche è una vergogna, lo dico sul serio perché non dovevate far nulla, non si aggiungeva un euro, era solo dar seguito ad una legge, che dovete revocare, almeno salvate un po' di dignità. Non ho nulla contro il Comune di Ancona, ma avete preferito quel tipo di soluzione, c'è tutto in quell'atto e siete imbarazzanti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Mi dispiace di non aver potuto prendere la parola sull'ordine del giorno sulla sanità, che ho votato dando parere negativo.
Come è noto le Aziende sono state costituite di recente, alcune sono state commissariate in attesa della nomina del Direttore, che deve prendere servizio, quindi, la semestrale appare quantomeno un atto precoce. Poi vedremo in seguito se sarà opportuno fare una relazione semestrale ma, com’è noto, nella sanità le cose sono complicate, per cui a metà anno non si sa quasi niente. Ricordo che l’Asur, che è una creatura creata dalle precedenti gestioni, a metà anno non aveva contezza di alcunché, nella sanità un anno è un periodo breve, però l'anno solare lo prescrive la legge. Gli andamenti, purtroppo, sono difficilmente gestibili in maniera semestrale, se non come un'analisi informale di andamento.
Viceversa, da quell'ordine al giorno prendo alcune parole puntuali che mi sono piaciute e la premessa: “l'assestamento di bilancio è lo strumento giuridico-contabile destinato ad aggiornare il bilancio di previsione annuale alle vicende economiche e finanziarie sopravvenute nel corso dell'esercizio finanziario e alle risultanze del rendiconto relativo all'esercizio finanziario precedente”, che abbiamo da poco approvato. L’ordine del giorno del Partito Democratico nelle premesse aggiunge: “approvato con legge, esso si configura con un provvedimento organico attraverso il quale i valori del bilancio di previsione vengono assestati e rappresenta, pertanto, un momento importante della gestione finanziaria della Regione perché consente di realizzare le ultime verifiche di bilancio - siamo ad ottobre - e nel caso di necessità, di porre in essere le dovute manovre correttive”. E’ esattamente quello che abbiamo fatto, abbiamo posto in essere le dovute manovre correttive nei due mesi precedenti alla conclusione dell'esercizio finanziario annuale.
La Giunta ha posto in essere con le sue strutture organizzative le ultime verifiche di bilancio per utilizzare i soldi residui, rimetterli immediatamente in circolo e far sì che alla conclusione dell'anno siano utilizzate tutte le risorse disponibili.
E’ stato fatto fino all'ultimo centesimo, tant'è vero che il provvedimento è stato posticipato per fare ulteriori accertamenti, affinché gli uffici trovassero le ultime risorse disponibili per completare tutto ciò che era finanziabile4 fino all'ultimo giorno. Abbiamo fatto questo, speriamo di esserci riusciti, lo sapremo nei mesi successivi, quando faremo la verifica. Questo era lo scopo dell’atto che abbiamo compiuto.
Non siamo arrivati a finanziare tutto quello che avremmo voluto? Sì. Non sono state finanziate alcune cose, anche egregie, che ci sono state segnalate dall'opposizione? Sì, ma questo era tutto il possibile che si poteva fare, fino all'ultimo centesimo, questo abbiamo fatto e sono soddisfatto del lavoro svolto.
Ringrazio l’Assessore che non è presente, non poteva essere in Aula, però ha fatto un lavoro costante e certosino di monitoraggio, avendo un dialogo aperto con ciascuno di noi, ascoltando un po' tutti, anche l'opposizione. Si è posto il problema più volte di sapere cosa era stato detto nelle varie Commissioni dall’opposizione. Abbiamo fatto un buon lavoro.
Ringrazio, come ha fatto precedentemente il Consigliere Marinelli, i funzionari per il sostegno che ci è stato dato, anche per quello che abbiamo messo dentro noi, dal Presidente, ai commissari e a tutti gli uffici della Giunta. Grazie.

PRESIDENTE. Proposta di legge n. 224, cosi come emendata. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 19:35.