Resoconto della seduta n.155 del 15/07/2024
SEDUTA N. 155 DEL 15 LUGLIO 2024
La seduta inizia alle ore 11:15
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 155 del 15 luglio 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 154 del 9 luglio 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell’articolo 53 del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l'attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell'Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Comunico che oggi è assente giustificato il Consigliere Cesetti.
Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Quello che avviene stamattina ha dell'incredibile. Noi veniamo da un Consiglio regionale nell'ambito del quale le interrogazioni urgenti, che si chiamano urgenti perché hanno necessità di una risposta immediata, vengono accantonate non si sa per quale motivo, Presidente, e, soprattutto, si calpestano i diritti e il diritto delle persone di avere risposte in relazione a problemi importanti che sono parte della vita democratica di questo Consiglio regionale. L'averle cancellate in nome di una legge “marchetta”, fatta a uso e consumo del Consigliere Ciccioli eletto all'Europarlamento, è una roba che non si guarda. Lei sa che io la stimo, Presidente, ma questo non è accettabile. Noi stiamo aspettando, visto che ho presentato da oltre quindici giorni una interrogazione urgente per sapere come mai i cittadini marchigiani non possono avvalersi di deduzioni fiscali per le spese sanitaria sostenute nell'anno 2023. Oggi questa vicenda incomprensibilmente fa cancellare questa interrogazione. Le cose sono due o voi ve ne fregate dei cittadini marchigiani, oppure non avete ancora una risposta a questo fatto gravissimo. Un fatto gravissimo: voi cancellate le spese da dedurre per i cittadini. Era una interrogazione urgente, presentata la scorsa settimana nei termini, alla quale il Vicepresidente della Giunta non ha saputo dare risposta. Oggi allunghiamo ancora un po’. Presidente, chiedo a lei se è normale. È un esercizio democratico cancellare dall'oggi al domani, da un minuto all'altro, una interrogazione o interrogazioni urgenti non fatti in precedenza? …
PRESIDENTE. Prendo atto della doglianza del Consigliere Carancini, mi faccio carico che non succeda più per il futuro essendo questa la prima deroga in assoluto per quanto riguarda il sovvertire l'ordine del giorno, che prevede, per disposizione regolamentare, al primo posto gli atti ispettivi. Stante urgenza della situazione avevamo stabilito che fosse stata messa al primo posto la proposta di legge, ma prendo atto della doglianza espressa in modo chiaro e compiuto.
Comunico che il nuovo Presidente del Gruppo del Partito Democratico è la Consigliera Casini e che il Consigliere Minardi è stato assegnato alla I^ Commissione consiliare. Auguro buon lavoro ad entrambi.
Proposta di legge n. 256
ad iniziativa dei Consiglieri Ciccioli, Marinelli, Marcozzi, Livi, Latini, Rossi, Santarelli “Interventi relativi ad Ancona capoluogo di regione ed altri interventi per promuovere l’interregionalità e l’internazionalizzazione delle Marche nell’ambito della Strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica”
Nuova titolazione
“Interventi per promuovere l’internazionalizzazione delle Marche nell’ambito della strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del girono reca la proposta di legge n. 256 dei Consiglieri Ciccioli, Marinelli, Marcozzi, Livi, Latini, Rossi, Santarelli.
Ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Innanzitutto ringrazio il Presidente del Consiglio regionale Dino Latini che, dopo un incontro tra i Presidenti dei Gruppi e i componenti della Commissione, ha convocato per oggi questa seduta del Consiglio regionale che era stata chiesta precedentemente, non c'era la disponibilità, non politica, ma tecnica di alcuni componenti ed è stato stabilito, con reciproca disponibilità, di fissarla in questa mattina. Voi pensate che io avevo chiesto entro venerdì, dovrò prendere un aereo al volo a Bologna per essere domani mattina alla prima seduta del Parlamento Europeo, ci tenevo ad esserci e credo che sia per tutti così. Avere per la prima volta dalle Marche due esponenti che rappresentano la regione nel Parlamento Europeo, uno di maggioranza e uno di opposizione, secondo me, è un valore democratico molto forte e che la Regione Marche, che è una piccola regione nel collegio dell'Italia centrale, che ha dodici milioni abitanti, abbia due rappresentanti, credo che dovrebbe essere un orgoglio per tutti. Oggi è la mia ultima seduta in questo Consiglio regionale, poi, al termine, chiederò la parola, presento le mie dimissioni. Credo che questa legge, la n. 256, che è in corso di elaborazione da oltre un anno, sia una legge importante, ma non per il Consigliere Ciccioli o per i Gruppi politici di maggioranza, è una legge importante per la regione. Io vorrei ricordare le fasi. Nel 2009 l'Unione Europea identifica due aree di crisi, una è l'area baltica, Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, una zona che per motivi … il crollo dell'Unione Sovietica e via di seguito … presenta problemi sociali ed economici importanti. Viene stabilita la Regione baltica e dal 2009 l'Unione Europea ha finanziato con fondi notevoli la promozione di quell'area. Nel 2014 l'Unione Europea decide di creare la Regione Adriatico-Ionica. Vorrei riportarmi all'epoca, venivamo dal conflitto tra gli Stati dell'ex Jugoslavia, una situazione che tutti conosciamo, molto difficile, di violenza e morti, addirittura, se ne è interessato il Tribunale internazionale dei diritti dell'uomo, vi ricorderete le stragi di quell'area, l'altra frontiera dell'Adriatico. Viene stabilito in termini teorici ma poi non si dà corso. In realtà, per onore di giustizia, devo dire che a questa manovra di tipo politico, economico aveva contribuito molto l'allora Presidente della Giunta regionale Spacca, va dato atto. La successiva amministrazione guidata dal Presidente Ceriscioli non ritenne di valorizzare in quel periodo quella regione. Poi c'è stato il Covid che ha isolato tutti i Paesi del mondo, il blocco degli aerei, delle comunicazioni e via di seguito, praticamente dal 2020 a tutto il 2022 questa politica europea è caduta un po' nel dimenticatoio. Dal 2023 ricominciano sia a livello europeo che a livello regionale … nostra area l’attenzione nei confronti di questa Macroregione che comprende dodici regioni italiane, ovviamente le regioni della costa, quindi, Friuli, Venezia Giulia Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e due Regioni Ioniche che sono Calabria e Basilicata, nonché l'altra parte. L'altra parte è molto complessa, ci sono tre paesi dell'Unione Europea che sono Slovenia, Croazia e Grecia, da sempre, dei Paesi in corso di ingresso nell'Unione Europea, cito in particolare l'Albania, che è avanzata, non vorrei che questo fosse preso come un dato negativo, è una Nazione fortemente legata all'Italia, che ha una partnership importante con l'Italia. In questo Consiglio regionale abbiamo la Consigliera Elezi che è una cittadina italiana da trent’anni, nata in Albania, insieme a lei io conosco migliaia di persone che hanno una storia a cavallo tra due regioni adriatiche. Nonché tutti gli altri Stati che presentano problematicità diverse, cito il Montenegro che c'ha mezzo milione di abitanti circa, quindi è un piccolo Stato, e cito Stati che ancora sono problematici, se noi pensiamo alla Bosnia-Erzegovina, il Kosovo che ha una sua autonomia, la Macedonia del Nord e la stessa Serbia. Quindi è una regione complessa. L'Europa vuole promuovere quest'area, vuole promuovere la pace in quest'area che, per fortuna, alla fine, anche con qualche tensione ultimamente in Kosovo, però ha raggiunto un certo equilibrio diplomatico e sociale. Io vorrei sottolineare che le Marche furono identificate come Regione Capofila, tant’è vero che c'è stato un momento in cui il Friuli Venezia Giulia voleva rivendicare alle Marche questo ruolo, perché le Marche sono la Regione centrale dell'Adriatico, perché il porto di Ancona è il porto più importante del mare Adriatico, che ha una maggiore movimentazione di merci e di passeggeri rispetto a Trieste, Bari, Brindisi e a Venezia, che ormai non è più un porto operativo ma è una città monumentale turistica. In realtà la Macroregione Adriatico-Ionica è l'area che interessava l'antichissima Repubblica Marinara di Venezia, che i cicli della storia … sono passati secoli, ha perso quel ruolo di capofila, ma che può rivendicare Ancona, che anche storicamente è stato il primo Comune marinaro del mondo, forse, dotatosi di Statuti nel lontano 1194. Gli Statuti marinari di Ancona che sono conservati nel nostro Comune … prima delle Repubbliche Marinare, prima di Amalfi, Livorno, Genova, Venezia. Abbiamo una storia, abbiamo un ruolo, le Marche hanno questa posizione che è baricentrica nel mare Adriatico, abbiamo tutte le potenzialità per svilupparci. Soprattutto dobbiamo avere l'intelligenza di utilizzare queste decisioni che sono extra-marchigiane, non sono delle Marche, sono state prese a Bruxelles e a Strasburgo. In realtà in questi anni qualcosa è stato fatto l'EUSAIR è uno degli strumenti istituzionali usati. L’EUSAIR negli ultimi tempi ha speso 11 milioni e mezzo, le Marche è stata la Regione che ha speso di più di questi soldi, mi sembra che ha preso più soldi la Regione Marche di altri Stati tipo l'Albania o la Croazia, però, strumento di programmazione non operativo, ma strumento di programmazione in alcuni assi fondamentali che sono l'energia, lo sviluppo sostenibile e il turismo, le infrastrutture, che sono, ce ne sono anche altri di assi, elementi portanti per lo sviluppo di questo … Questa legge, se devo fare un rimprovero, non è la “marchetta” del Consigliere Ciccioli. Ho cercato di farla nella primavera scorsa, ma quando mi hanno detto che poteva essere male interpretata, io ho accettato con tranquillità l'idea che fosse fatta dopo le elezioni europee, io stesso ho detto di rinunciare a discutere in Aula e di farla dopo cercando di far convergere tutti. Devo aggiungere che il Consigliere Cesetti in Commissione ha partecipato ai lavori più volte, poi ha chiesto il rinvio proprio perché c'erano le elezioni europee, però ha collaborato alla definizione di questa legge come gli altri. Questa è una legge che se governasse il Centrosinistra, non sia mai, ma governasse il Centrosinistra, è una legge che dovrà utilizzare il Centrosinistra. Il mio compito, e spero anche il compito di del Sindaco di Pesaro, che è il rappresentante del Partito Democratico nelle Marche nell'Assemblea Europea, è di convogliare finanziamenti, provvedimenti, proposte, di riempire una scatola che in questo momento è una specie di legge quadro che potrà diventare operativa. Gli articoli sono stati molto modificati dall'inizio, da quando è stata presentata, in corso d'opera, addirittura nelle ultime ore, sono arrivati altri emendamenti che sono stati proposti dal Consigliere Putzu, sono stati presentati da me, perché tutto è perfettibile. Non è una legge perfetta, anzi, io auspico che, dopo un anno, due anni di rodaggio, sia rivista, perché non l’ho io … che sono il proponente insieme agli altri Presidenti dei Gruppi di maggioranza, ma non pretendo di avere la verità in tasca. Però pretendo che la Regione Marche non rinunci al suo ruolo di Capofila della Macroregione Adriatica-Ionica, che svolga un ruolo in Europa, che possa, attraverso questa legge, attraverso i provvedimenti che ne possono derivare, farne tesoro. Nelle regioni della Macroregione Adriatico-Ionica ci sono anche le Regioni dell'entroterra, c'è l'Umbria, che … oggi con la superstrada lo sbocco degli abitanti dell'Umbria, di Perugia … la nostra Regione … è un terminale a Civitanova, ma anche a Fabriano e ad Ancona. Sono cose che sono così evidenti che non ci sarebbe neanche bisogno di discutere e chi discute che questa è una legge che non serve, evidentemente, è assolutamente miope. È ancora perfettibile, è una prospettiva, è la prospettiva di Ancona e della nostra Regione. Abbiamo sottolineato il ruolo del Capoluogo perché non esiste un territorio senza una città di riferimento, non esiste la Romagna senza il riferimento di Bologna, la Toscana senza Firenze. Il Capoluogo è il centro di riferimento di un territorio più ampio e i benefici che arrivano nella città … in questo caso una città portuale, quindi una città che … primo porto dell'Adriatico, tra i più grandi italiani, aeroporto che spero abbia una prospettiva di crescita, interporto che negli algoritmi della logistica è centrale per i collegamenti con il sud Europa. Amazon non è venuta a Jesi perché siamo belli noi, perché hanno fatto una serie di studi e gli interessava quel posto, è coinciso il nostro territorio con le loro esigenze. Oggi in tutto il mondo l'economia e le decisioni si svolgono in base alle esigenze reali, è difficile che il fondatore scelga un posto indipendentemente dalle esigenze e dalle valutazioni. Ultimo punto su cui nessuna polemica, è stato … tra l'altro non su mia valutazione, l'idea di creare un Centro unico per la pace. che Tutti sanno che nei Balcani ci sono stati migliaia di morti, è stato uno scontro anche etnico tra popolazioni bosniache, croate, serbe, ci sono stati episodi oscuri, brutti, degli orrori anche in quelle zone che, in determinate circostanze, diventano particolarmente violente, pensiamo alle foibe del post seconda guerra mondiale, quello che è accaduto, la stessa cosa tra loro è accaduta nei decenni precedenti. Una cultura di pace deve essere una cultura più ampia possibile. Il malinteso è la fucina di tutte le disgrazie. Se il malinteso è che si vuole sopprimere l'Università della Pace … l’Università della Pace è un'associazione privata a cui la Regione ha demandato un ruolo, ci sarà quest'altro Centro studi che noi vogliamo creare, speriamo che le due realtà possano collaborare, io, addirittura, volevo istituzionalizzare il tutto. Se c'è un malinteso ... quando mi hanno detto: "lo vogliamo eliminare? Eliminiamo subito, non c'è nessun problema, eliminiamo il problema così non ci sono polemiche. Anche perché il centro di questa legge è la prospettiva della Macroregione Adriatico-Ionica valorizzando tutti gli aspetti sociali, economici, culturali, sottolineo anche culturali, e la possibilità di avere un nucleo di progettualità. In questo momento il problema più grosso dell'Unione Europea, dell'Europa come la consideriamo noi, non sono le risorse finanziarie, le risorse finanziarie ci sono, è la capacità di progettare, di farsi approvare i progetti e di spenderli. La struttura della legge è agilissima, non si vogliono fare feudi, sono solo attraverso … c'è scritto nella legge, i dipendenti già in ruolo della Regione, se poi non bastano, si farà un concorso specifico, concorso regionale pubblico aperto a tutti per implementare questo organico. Si partirà dall'organico di quelli che ci sono, che hanno lavorato, ed è scontato, è chiaro che le persone che dovremmo utilizzare sono quelle che hanno già una competenza specifica e, poi, nel tempo, migliorare. Una delle prime cose che ho fatto, quando sono stato nei giorni scorsi a Bruxelles a prendere confidenza, è stata quella di convocare l'unico dipendente della nostra Regione che sta all'ufficio di Bruxelles, l'ho convocato alla sede del Palazzo Spinelli, dove abbiamo i Gruppi, per capire cosa si può fare per implementare già subito la nostra rappresentanza, che un tempo era stata anche abbastanza numerosa ed efficiente, che oggi si limita, purtroppo, a comunicarci i bandi, tutte le notizie, ma ridotta ad una unità. Noi nella prospettiva Europea… il compito della Regione è proprio di implementare e di avere una sorta di gamba istituzionale della Regione Marche e, poi, una rappresentanza, in questo momento ce ne sono due, il sottoscritto e l'Eurodeputato pesarese, che svolgono un ruolo proattivo per la nostra Regione. Questo è l'obiettivo di questa legge, poi nel corso degli emendamenti interverrò, spiegherò, ma questo è quadro. Mi fermo qui, anzi, guadagno qualche minuto, così ci sarà più tempo, poi, eventualmente, per esporre successivamente. Vi chiedo una cosa oggettiva, ho rinunciato alla richiesta di convocazione del Consiglio negli scorsi giorni perché non c'era la disponibilità, mi sembra sia corretto. Oggi cerchiamo di arrivare ad un'ora decente perché sennò non riesco a prendere l'aereo. Grazie.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola alla relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri, vorrei ringraziare la stessa perché ha assunto l'incarico di relatrice di minoranza nelle ultime ore in sostituzione del Consigliere Cesetti assente giustificato. La sua relazione è legato al fatto di avere avuto a disposizione il materiale all’ultima ora, anche se fa parte della Commissione ma è tutt'altra cosa, di una materia molto complessa, come quella che stiamo discutendo. Quindi, a nome di tutto il Consiglio, la ringrazio per la partecipazione che ancora una volta dà in termini di apporto di relazione su tematiche così importanti e del fatto di essersi messa a disposizione nell'imminenza della discussione e votazione della proposta di legge. Grazie.
Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente, per le belle parole che ha speso, non me le aspettavo. C'è stata questa emergenza, come sapete, il Consigliere Cesetti, che era relatore , purtroppo, per importanti motivi familiari, non potrà essere qui con noi, per cui, negli ultimi giorni, si è evidenziata la necessità di cambiare il relatore e, con le dimissioni del Consigliere Biancani, perché è stato eletto Sindaco di Pesaro, eravamo a disposizione o io o lui. Quindi è stata una scelta obbligata, per senso di responsabilità, sapendo, poi, che il Consigliere Ciccioli ci teneva particolarmente ad arrivare all'approvazione di questa proposta entro oggi, insomma, siamo qui a parlarne. La proposta di legge riguarda, o dovrebbe riguardare, la promozione dell'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della Strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica. La proposta di legge, fortemente voluta dal primo firmatario Consigliere Ciccioli, è partita con grandi ambizioni, ma ha subito un iter quantomeno complesso nella Commissione competente, caratterizzato – questo ce lo ricordiamo tutti come commissari - da rinvii, tagli, aggiustamenti e modifiche, a seguito del quale si potrebbe dire che la montagna, Consigliere, ha partorito oggi un topolino. Questo è il nostro giudizio. Tra l'altro oggi sono arrivati all'ultimo altri 32 emendamenti, alcuni del Consigliere Ciccioli, che avrebbe fatto, a mio parere, bene a portarli in Commissione per discuterli con più calma, visto che è stata discussa tante volte questa proposta di legge. Quindi, forse, non riservarci la sorpresa di vedere tutti questi emendamenti in Aula sarebbe stato meglio e poi ci sono emendamenti anche del Consigliere Putzu che, in alcuni casi, ricalcano quelli presentati dal Consigliere Ciccioli, in altri se ne discostano. Come opposizione sarà bene che ce ne stiamo alla finestra a vedere come va a finire questa partita tra le due anime del Gruppo di Fratelli d'Italia che sono qui in Aula. È stato cassato il progetto “MULA”, l'articolo che parlava del progetto “MULA”, progetto che riguarda Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, così come era stato chiesto dall'opposizione all'epoca dal relatore Consigliere Cesetti. È stato cassato il nome, un po' megalomane, che oggi però mi sembra che negli emendamenti ricompaia, del “progetto Grande Ancona”, sostituito con un più defilato “progetto Capoluogo”, e su questo avevamo trovato convergenza, mentre adesso vedremo gli emendamenti presentati che fine faranno. Abbiamo ottenuto, fortunatamente, un salutare “dietro-front” sulla soppressione dell'Associazione Università per la Pace, grazie ad un'iniziativa corale a difesa di questa benemerita istituzione, cui hanno partecipato il Cal, il Crel, istituzioni pubbliche, associazioni di volontariato e privati cittadini. Vorrei ricordare che a difesa dell'Università della Pace avevo presentato degli emendamenti in Commissione, sottoscritti anche dall'allora Presidente del Gruppo del Partito Democratico Consigliere Mangialardi. Emendamenti che sono stati bocciati, ma, poi, sono stati accolti quando le osservazioni in maniera perentoria le ha fatte il Crel e questo ci fa molto piacere. Nel merito della legge, al di là delle tante affermazioni di principi, osserviamo che la norma fa largo uso dei termini come “la Regione promuove”, “la Regione si impegna a promuovere” e “la Regione concorre”, laddove per essere concludenti, in un contesto di cooperazione internazionale nel quale pretende di operare questa legge, prima di legiferare si dovrebbero stringere degli accordi in via politica e amministrativa con gli altri Stati membri aderenti alla Strategia macroregionale in oggetto, e nell'ambito degli istituti previsti dalla stessa. Questo vale anche per il “progetto Capoluogo” di cui l'articolo 3. Più che di una legge, oggi si sente il bisogno di delibere di Giunta ed atti amministrativi idonei ad accompagnare gli uffici regionali nell'attuazione degli obiettivi già previsti nella Strategia macroregionale e nel raggiungimento dei risultati ivi auspicati. I Consiglieri che fanno parte della I^ Commissione sanno che abbiamo fatto anche delle audizioni con i dirigenti, con i funzionari che hanno lamentato una certa lontananza da parte delle Giunte che si sono susseguite. Questa insensibilità che hanno riscontrato, non crediamo che si possa colmare con una legge, ma sarebbe più appropriato che si colmasse con un'attenzione diversa da parte dell'Assessore e, in questo caso, mi rivolgo - visto che attualmente è Assessore con questa delega - all’Assessore che è espressione della Lega, Antonini. Altri propositi, come lo stabilimento nelle Marche di una sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Banca Europea degli investimenti, ci sembrano un “lanciare il cuore oltre l'ostacolo” e pensiamo pure in grande, ma finché non ci costa niente, Consigliere Ciccioli. Non mi pare che ci sia bisogno di stabilire con una legge che la Regione attivi rapporti, nei limiti della propria competenza, con organismi regionali, nazionali e internazionali, in particolare con l'ONU e con la FAO, perché questi sono rapporti già possibili sulla base delle attività istituzionali dell'Ente, come previsto dal nostro Statuto. Altre piccole ingenuità ci sembra che siano quelle inserite nell'articolo 2 come la realizzazione di un logo della Macroregione, logo che esiste già ed è la statua dell'atleta vittorioso, detto anche atleta di Fano, attribuito allo scultore Lisippo, che, purtroppo, è ancora al Museo Getty di Malibù - sappiamo, ne abbiamo parlato anche in quest'Aula diverse volte - e anche la realizzazione di una piattaforma multimediale, perché anche questa esiste già, la Regione Marche è capofila per conto degli Stati aderenti alla Strategia e, per la quale piattaforma sono state ottenute risorse comunitarie per 3,5 milioni di euro. Pregevoli sono le dichiarazioni di intento su istruzione e ricerca di cui l'articolo 15, ma segnalo che sono attività che rientrano tra gli obiettivi e i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. Ci sarebbe la più concreta esigenza di lavorare meglio sul programma FSE Plus 2021-2027 - questo lo stavamo dicendo proprio poco fa con la nuova Presidente del Gruppo del Partito Democratico, a cui auguro buon lavoro, Consigliera Casini - piuttosto che esercitare la fantasia su articoli di legge che affermano principi generali. Capisco che è più difficile ed impegnativo, ma i benefici per i cittadini si ottengono con il duro lavoro e non con meri esercizi verbali. Salviamo il Centro Studi Superiori per l'Etica e per la Pace, anche se, sfogliando così, pochi minuti fa, gli emendamenti che sono arrivati, pare che cambierà anche indirizzo questo istituto. Valuteremo come esprimerci, perché ci siamo espressi in un modo in Commissione, ma adesso il testo che verrà approvato è stravolto da emendamenti che ne vanno a modificare l'essenza. Valuteremo insieme ai colleghi di opposizione che voto esprimere. Questo Centro Studi Superiori per l'Etica e per la Pace lo salviamo perché sembra sia passato il principio che possa convivere e collaborare con l'Università per la Pace, anche se il concetto di etica implica un sistema di valori che non sono affatto declinati e definiti, su questo punto è stato molto preciso il Consigliere Cesetti in Commissione. A nostro avviso sarebbe stato più appropriato, semmai, chiamarlo “Centro Studi Superiori sull'Etica e per la Pace”. Comunque questa proposta non è presa in considerazione visto che andrete a cambiare anche la titolazione del Centro, mi sembra. A questo punto mi fermo, Consigliere, quando arriveremo a parlare degli emendamenti, poi, speriamo di avere in Aula delle spiegazioni che ne dimostrino l'importanza, soprattutto visto che il testo era già stato licenziato, visto che abbiamo fatto tante Commissioni in proposito e visto che questa mole di emendamenti proposti, sia dal firmatario della legge che da un altro Consigliere sempre del Gruppo di Fratelli d'Italia, un pochino ci ha sorpreso questa mattina, perché pensavamo che il testo approvato fosse già definitivo e concordato, quantomeno all'interno del Partito del Presidente Acquaroli. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Elezi.
Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Signor Presidente, Consiglieri tutti, forse non è casuale che la legge sulla Macroregione venga discussa in quest'Aula alla vigilia della sezione costitutiva del nuovo Parlamento Europeo dove torneranno a sedere, dopo 20 anni di assenza, due marchigiani e qui faccio i complimenti e gli auguri al nostro collega Consigliere Ciccioli che, con la sua passione e competenza, saprà rappresentare la Regione Marche in nel miglior modo possibile. Il voto dei cittadini e le criticità geopolitiche aprono scenari che impongono all'Europa di riconsiderare i territori come interlocutori non secondari e di restituire i il valore che merita alla biodiversità culturale e produttiva, indispensabile generatrice di ricchezza in ogni campo. Sono orgogliosa che le mie due patrie, Italia e Albania, siano tra i firmatari della Dichiarazione di Ancona del 2000 che definisce la Macroregione Adriatico-Ionica come area che include territori di diversi paesi o regioni associati da una o più sfide o caratteristiche comuni geografiche, culturali, economiche o altro. E sono ancora più orgogliosa, come Consigliera regionale, di aver lavorato ad una legge regionale che mette territorio, sfide, caratteristiche e obiettivi comuni al centro della programmazione e della cooperazione strategica per lo sviluppo delle Marche attraverso la Macroregione. Vorrei attirare la vostra attenzione sulla cooperazione che ha assunto nuova e centrale importanza nelle relazioni con i Paesi dei Balcani occidentali della Macroregione e che è diventata un vero e proprio strumento di politica estera anche e soprattutto in tema di economia e servizi. Per questi Paesi, che essendo ancora candidati all’adesione all'Unione Europea hanno meno familiarità con la burocrazia e regole europee, non solo le reti di dialogo e di scambio di esperienze fra attori locali sono indispensabili, ma in queste reti le Marche sono considerate un interlocutore più che autorevole. Una condizione che conoscevo da vicino e di cui ho avuto nuove conferme nel maggio scorso in occasione del mio intervento al 9° Forum Eusair di Sebenico. Bene quindi che la legge regionale individui una solida rete di soggetti facilitatori della traduzione in azioni multi-livello e multi-settore delle sue finalità. Un elenco, che il testo di legge riporta all’articolo 18, che ho integrato con emendamenti in Commissione inserendo, a pieno titolo, FAIC e Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Il FAIC, Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio, svolge dalla sua nascita il ruolo di cerniera tra strategie macroregionali e realtà locali. Saprà dunque mettere a disposizione la storica sede di Ancona, strategica per il progetto Capoluogo, i contatti e la solida reputazione maturati in quasi 25 anni di attività nonché l’esperienza nel coinvolgimento di nuove realtà nell'ambito dei progetti locali. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, invece, con l’Ospedale Salesi, sarà naturale punto di riferimento dei progetti speciali di prevenzione e cura delle patologie pediatriche previsti all'articolo 11 nonché della costituzione dell’ecosistema innovativo della salute previsto al comma 1 dell'articolo 17. Con una legge che definisce quadro normativo, rete dei players e risorse economiche dedicate, abbiamo opportunità di far compiere alle Marche un ulteriore passo avanti qualitativo. Una messa a terra delle politiche europee e di internazionalizzazione che si completa con la programmazione dei fondi europei ed i progetti infrastrutturali avviati da questa Giunta dopo decenni di immobilismo. Ci sono quindi tutte le condizioni e la squadra per lavorare al meglio in ambito internazionale. Facciamolo pronti a salire sul treno del nuovo assetto geopolitico che ci vede, grazie alle Marche informato Macroregione, finalmente giocare d’anticipo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Mi associo anche io agli auguri della Consigliera Elezi nei confronti del Consigliere Ciccioli per l'elezione a Europarlamentare, che saprà rappresentare con orgoglio la nostra Regione nel Parlamento Europeo. Gentili Consiglieri, oggi ci troviamo a discutere una proposta di legge di fondamentale importanza per il futuro della nostra regione, la proposta di legge n. 256. Vorrei evidenziare alcuni aspetti cruciali che ritengo meritino una particolare attenzione. La valorizzazione strategica di Ancona: Ancona, come Capoluogo di Regione, deve diventare il fulcro della Macroregione Adriatico-Ionica. Questo implica non solo un potenziamento delle infrastrutture esistenti ma anche la creazione di nuove sinergie. Il progetto “Grande Ancona” è un passo avanti in questa direzione, proponendo interventi mirati alla riduzione dell'inquinamento marino e all'uso di combustibili a basso impatto ambientale, nonché anche alla creazione di un Centro macroregionale di Telemedicina. Interconnessione e sviluppo delle arie interne: la cooperazione con le regioni Umbria, Lazio e Abruzzo attraverso il progetto “Mula” è cruciale. Tale progetto non solo rafforza le reti infrastrutturali tra il mare Adriatico e il Tirreno ma promuove anche lo sviluppo sostenibile delle aree montane ed interne. La tutela dell'ambiente e la prevenzione del dissesto idrogeologico sono priorità che non possiamo più rimandare. Sostenibilità economica e sociale: questa proposta di legge prevede la creazione di un fondo strategico permanente. Questo fondo è essenziale per finanziare progetti innovativi e sostenibili che puntano sulla transizione ecologica e sulla mobilità sostenibile. Inoltre, il sostegno alle giovani generazioni attraverso contributi mirati rappresenta un investimento nel nostro futuro. La promozione del turismo e della cultura: la nostra Regione possiede un patrimonio storico, paesaggistico ed eno-gastronomico inestimabile. La legge propone azioni concrete per valorizzare queste risorse, rendendo le Marche una destinazione turistica di primo piano. La digitalizzazione e l'innovazione sono strumenti indispensabili per raggiungere questo obiettivo. Valori etici e cooperazione internazionale: vorrei con forza ribadire che non è affatto corretto quanto emerso dalla stampa nelle ultime settimane riguardo alla presunta chiusura dell'Università della Pace. Al contrario, questa legge rafforza il ruolo di questo Istituto, inserendolo in un contesto globale e strutturato, valorizzandone le potenzialità e ampliando il suo impatto internazionale. Infatti all'articolo 6 “Università per la Pace, la cooperazione internazionale e lo sviluppo” il comma 1 recita che l'Università per la Pace, la cooperazione internazionale e lo sviluppo costituita ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 2002, è diretta a diffondere la cultura di pace e di solidarietà tra i popoli e la creazione delle opportunità economiche e sociali… È istituito anche il Centro studi per l'etica e per la pace che costituisce un centro di documentazione collegato con le banche dati statali, europee ed internazionali, e sviluppa rapporti con i più qualificati centri di ricerca, reti associative e università. Mi avvio alla conclusione, in sintesi, questa proposta di legge n. 256 rappresenta una opportunità unica per rilanciare la nostra regione in un'ottica europea e internazionale. È un progetto ambizioso, ma necessario per garantire un futuro prospero e sostenibile alla nostra regione Marche. Invito tutti voi a sostenere questa proposta con convinzione, affinché possiamo lavorare insieme per realizzare un modello di sviluppo innovativo e rispettoso dell'ambiente. Vi ringrazio per l'attenzione e confido in un dibattito costruttivo che possa portare alla migliore attuazione di questa importante iniziativa. Il Gruppo di Forza Italia è favorevole a questa legge. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Onestamente io mi chiedo, e chiedo a chi ha scritto questa legge e ne ha seguito il processo fin qui, se ci sia un'azione amministrativa che può essere fatta oggi senza l'approvazione di questa legge. Vi rispondo io, sì tutte. Nel senso che questa legge non introduce delle azioni amministrative e non inserisce procedure che non possano essere oggi messe in campo senza questa legge. Per banalizzare, in dialetto ascolano si direbbe: “È come il tè, non fa male e non fa bè”. Nel senso che è una legge che non toglie e non mette. Per esempio prima si è parlato di protocolli, benissimo, ma questi protocolli bisogna, poi, metterli sul tavolo con altri partner e di questo non si parla. Si è parlato dell'Autorità portuale…, mi piace ricordare che abbiamo l'Autorità di sistema portuale del Medio Adriatico ad Ancona grazie ad un negoziato che non è stato semplice, nel quale siamo riusciti a togliere l'Autorità Portuale, come ubicazione, sia a Ravenna che a Ortona, non tanto Pescara. Molte attività di quelle che vengono elencate rientrano nel PNRR e altre rientrano nel Fondo Sociale Europeo. Gli articoli sulle infrastrutture non sono assolutamente chiari, perché… dobbiamo implementare le infrastrutture sostenibili, cosa significa che una infrastruttura è sostenibile? Si può stabilire la sostenibilità di un'infrastruttura, che non sia una pista ciclabile, ma anch’essa potrebbe essere poco sostenibile se ubicata in un contesto critico, soltanto a valle di una valutazione di impatto ambientale o di una valutazione ambientale strategica. Ci sono poi stati inseriti… ci ha fatto piacere che sia stato abolito e abrogato l'articolo 6, perché sarebbe stato veramente un insulto all’Università della Pace e al lavoro che ha svolto in questi anni, questa modalità ci ha fatto piacere. Invece, non ci piacciono per niente tutti gli emendamenti che sono stati presentati e non abbiamo tempo di poterli esaminare in Aula, perché non c'è stata una preliminare riunione della Commissione. Ho sentito degli interventi nei quali si chiama progetto questa legge, viene definita legge, progetto, percorso. Secondo me è una legge di buoni intenti, piuttosto superficiali, nei quali ci si può anche riconoscere, ma che, tutto sommato, sono già inseriti nella programmazione europea ordinaria. Prima ho sentito parlare anche di Telemedicina, delle malattie dell'infanzia e, soprattutto, le malattie rare. Come possiamo dire di no a tutto questo? Ma non si capisce come questi accordi con gli altri Stati all'interno della Macroregione vengano effettuati e, soprattutto, con quali risorse, perché le risorse sono risorse ordinarie, infatti, nell'allegato c'è scritto che sono risorse che sono già in bilancio e quindi, sono risorse già date per acquisite che servono per azioni che sono già state stabilite. È un collage di buone azioni senza percorsi con obiettivi alti, ma in realtà la legge non contiene, ripeto, azioni o percorsi che abbiano una concretezza amministrativa efficace ed efficiente e soprattutto concreta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Signor Presidente, colleghi Consiglieri, con la legge in discussione oggi ribadiamo la volontà di rendere centrale Ancona capoluogo, e con essa le Marche, nella politica di sviluppo nazionale ed europeo. Il Progetto Capoluogo di cui l'articolo 3 sintetizza la visione, l'operatività e le azioni in prospettiva che, dall'inizio delle rispettive legislature, sono state messe in campo dalle Giunte Acquaroli e Silvetti con quell'approccio virtuoso di filiera che è garanzia di risultato. Ancona è capitale naturale della Macroregione per posizione geografica e funzione istituzionale in quanto sede, riconosciuta dall'Unione Europea, dei segretariati permanenti dei Forum delle Città, delle Camere di Commercio e delle Università dell'area Adriatico-Ionica. È dunque un dato di fatto che questa legge mette a sistema, con un progetto lungimirante e di ampio respiro, una vocazione naturale e l'impegno sostanziale e costante di questo centrodestra per una reale internazionalizzazione delle Marche. Portiamo in dote a questa legge lo sblocco di infrastrutture strategiche come l'ultimo miglio e la Guinza dopo decenni di promesse a vuoto, il che equivale a diventare il ponte della Macroregione con il centro Italia e il Tirreno. Portiamo in dote il potenziamento strutturale e funzionale della rete porto-interporto-aeroporto che ha già attirato con Amazon investimenti internazionali, come ricordava giustamente il Consigliere Ciccioli. Sono pietre miliari non solo sulla strada della crescita economica, ma anche sulla strada della valorizzazione di competenze ed eccellenze materiali ed immateriali che sono risorse preziose per Ancona e per il suo territorio. Ritengo non secondarie i riferimenti nell'articolato della legge a risorse immateriali grazie alle quali Ancona e le Marche possono e devono essere modello e punto di riferimento sull'asse geostrategico in cui aspirano ad un ruolo centrale. Bene che si capitalizzi il bagaglio di esperienza e di competenze scientifiche che Ancona e le Marche sono in grado di mettere proficuamente a servizio anche della ricerca applicata e bene che si articolino risposte a settori specifici. Bene l'istituzione, a livello macroregionale, della scuola portuale e del centro di telemedicina per neurochirurgia, neuroradiologia e cardiochirurgia e spazio al ruolo proattivo che possiamo avere nel contrasto dell'inquinamento marino e nel contenimento di quello dei porti. Non è un caso che sia nato ad Ancona, grazie all'alta artigianalità del Cantiere Navale, Pelikan, il battello per la pulizia dei porti e dei fondali che non inquina perché fatto con materiali riciclati e alimentato con pannelli solari. Alla luce dei fatti sono certo che Ancona e le Marche abbiano vari assi da giocarsi al nuovo tavolo geopolitico che si va delineando e che questa legge sia riuscita nell'intento di indicare dove e come calarli per vincere la partita strategica dello sviluppo e del ruolo internazionale di una regione che vuole, deve e può crescere e contare tanto. Sono certo che le autorevoli presenze dell'Europarlamentare Ciccioli e dell’Europarlamentare Ricci riusciranno a fare squadra nell'interesse della Regione Marche e dei marchigiani. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare di cuore il Consigliere Ciccioli e gli altri Consiglieri per questa proposta di legge che finalmente va a valorizzare un qualcosa che negli scorsi cinque anni avevamo un po' perso, ovvero l'importanza della strategia della Macroregione Adriatico-Ionica. Tra l'altro, facendo parte del Comitato delle Regioni a Bruxelles, appena insediato - proprio per questo volevo spiegare ai Consiglieri - ho voluto creare un intergruppo del Comitato delle Regioni della Macroregione Adriatico-Ionica avendo addirittura l'opportunità già sin da subito… tra l'altro, mi hanno eletto Presidente con tre Vicepresidenti, un Sindaco della Slovenia, il Vicepresidente della Regione di Dubrovnik e un Consigliere regionale di Atene, quindi, per far capire che già si inizia a lavorare su questo anche nel Comitato delle Regioni. Ringrazio di cuore il Consigliere Ciccioli che ha voluto creare finalmente una legge a supporto di questo. Il Consigliere Ciccioli ha spiegato benissimo da quando è partita la strategia della Macroregione Adriatico-Ionica. Dispiace, però, che negli scorsi cinque anni sia stata abbandonata dalla precedente legislatura, non a caso la Regione Marche si trova con un ufficio che ha un solo dipendente. Magari, secondo me, invece di depotenziare questo ufficio, si poteva pensare di depotenziare altro. Su questa proposta di legge ci sarà un consenso univoco. Prima ho ascoltato la Consigliera Ruggeri che parlava di correnti in Fratelli d'Italia. Io credo che, forse, dovrebbe guardare o dietro o alla sua sinistra per le correnti, perché Fratelli d'Italia non ha correnti. Non abbiamo avuto nessuna discussione, anzi, i miei emendamenti sono frutto di alcune correzioni fatte d'accordo anche con il Consigliere Ciccioli, alcuni emendamenti li ritiro, altri invece… abbiamo presentato dei sub-emendamenti, insieme al Consigliere Ciccioli, proprio per migliorare la legge. Credo che questo dovrebbe essere lo spirito. Mi piacerebbe molto che si potesse trovare una soluzione univoca, piuttosto che, magari, fare delle critiche pretestuose. Perché credo che questa legge, in un momento di difficoltà economica, potrebbe dare un grande impulso alle nostre imprese, insieme alle nostre università, insieme ai nostri Comuni, ma, soprattutto, per la valorizzazione del nostro Capoluogo di regione, cosa che, negli anni scorsi, non è stata mai fatta. Perché io credo, da cittadino della provincia di Fermo, che se abbiamo un Capoluogo di regione forte, sono forti tutti i Comuni della nostra regione. Per questo voglio ringraziare il Consigliere Ciccioli, perché finalmente si riconosce ad Ancona un qualcosa in più di quello che è stato fino a ieri. Tra l'altro è una città… abbiamo visto che anche Ancona ha cambiato colore politico, ha cambiato marcia, ha cambiato indirizzo politico con il voto dei cittadini. Credo che noi che siamo delle altre province dovremmo rafforzare la questione di Ancona Capoluogo, così come lo è per moltissime altre regioni, per un semplice motivo, anche a livello turistico. Non so se voi vi rendete conto, ma noi, quando siamo arrivati, abbiamo notato che, purtroppo, all'inizio legislatura Ancona non era attrattiva. Proprio per questo credo che… con lo spirito del Consigliere Ciccioli, insieme agli altri firmatari della proposta di legge, che hanno voluto rafforzare il Capoluogo. Questo mi ha fatto molto piacere, perché, tra i primi firmatari, vedo che non ci sono Consiglieri di Ancona e questo significa che non si va solo a pensare alle questioni territoriali, ma si vuole pensare in grande per far conoscere la nostra regione ancor di più in giro per l'Europa e per il mondo.
Come diceva prima l'amico Consigliere Ciccioli, la Macroregione Adriatico-Ionica può collaborare con le altre Macroregioni e questo credo che sia importante in un momento di crisi economica anche per gli scambi commerciali, culturali, anche importante a livello universitario. Questa legge non può che essere la fine del percorso del Consigliere Ciccioli in Consiglio regionale, ma che nel Parlamento Europeo riuscirà a rappresentare tutti noi. Ricordiamocelo, il Consigliere Ciccioli è vero che è un Parlamentare di Fratelli d'Italia, ma il nostro spirito ci porta a dire che, prima di essere Parlamentari o Consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, rappresentiamo con orgoglio la nostra regione ed è proprio questo lo spirito di questa legge; di far crescere ancor di più la nostra regione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Mi verrebbe da chiedere all'Onorevole Ciccioli, neo Parlamentare europeo, di ritirare questa proposta di legge tanto è insignificante, certamente non fa onore alla sua recente elezione. Non glielo dico provocatoriamente, Consigliere Ciccioli, ma perché basta leggerla e si comprende il tutto.
È una legge banale, è una legge autoreferenziale, è una legge ovvia - lo dicevano sia la Presidente del Gruppo del Partito Democratico, sia la Consigliera Ruggeri - è una legge confusa, non si sa bene quali siano gli obiettivi, Consigliere Ciccioli. Oltretutto è stata ridimensionata, cioè la portata storica e epica sostenuta dal Consigliere Putzu, è stata totalmente ridimensionata. Non c'è la Consigliera Marcozzi, forse era aggiornata sulla versione precedente, ma non c'è più il Mula, è stata cancellata la vicenda dell'Università.
È una marchetta, ma dire una marchetta è poco, perché una marchetta, in fondo, scambia un tema, è meno di una marchetta. Consigliere Ciccioli, basta andare a vedere l'articolo 23 “disposizioni finanziarie correnti”. Voi destinate nel 2024 100.000 euro, poi, nel 2025 80.000 euro, nel 2026 80.000 euro, disposizioni finanziarie correnti e queste disposizioni finanziarie correnti non sono altro… ho letto male addirittura 40.000 nel 2025, ma la sostanza non cambia… sono tutte quelle risorse che sono funzionali alla vostra campagna elettorale, tanto che istituite, all'articolo 2, se non vado errato, il Centro Studi Superiori per l'Etica e per la Pace, lo dovete fare entro, mi pare di aver letto, 90 giorni. Lì andrete a collocare, probabilmente, qualche amico degli amici, non c'è un'idea di programmazione e fate una serie di... incredibili. Io mi inchinerò a questa legge se riuscirete ad individuare nelle Marche una sede del Ministero degli Affari Esteri, ma perché no la Presidenza dell’ONU al posto di New York. Consigliere Ciccioli, io penso che la sua elezione ci possa aiutare a spostare da New York ad Ancona la sede dell'ONU. Io non credo che ci siano limiti alla autoreferenzialità. Ma non finisce qui, in questa legge si parla di tutto. Tra gli interventi previsti all'articolo 2…a parte le finalità che potrebbero essere le finalità di chi dice “dobbiamo non uccidere”, la stessa cosa, le finalità si riferiscono a una cultura di pace, di solidarietà tra i popoli, dei doveri, dei diritti umani, di sviluppo, di merito, inclusione, chi ne ha di più ne possa mettere. Ma l'articolo 2 fa riferimento a tutta un'altra serie di interventi che davvero sono incomprensibili, come se la programmazione della Macroregione Adriatico-Ionica potesse discutere di tutto. Facciamo riferimento addirittura a manifestazioni sportive, sentite qua, all'attribuzione di riconoscimenti regionali a persone che si sono distinte per l’impegno profuso a favore della pace o della Macroregione, una roba importante, epica, storica, l’attivazione di interventi in materia di risorse idriche. Ma c'è un ma che fa fare il salto di qualità ed è l'articolo… scusate non lo trovo, ma adesso parlerò anche della famosa vicenda della sanità. Come poteva mancare nella legge di internazionalizzazione, Assessore Saltamartini, la sanità, ma non solo la sanità, le liste di attesa. C’è una norma… io non so se considerarla ridicola, ma vi rendete conto di quello che avete scritto? State a sentire perché non so se è stata letta: “La Regione concorre all'obiettivo relativo alla salute, in particolare attraverso l'aggiornamento tecnologico e digitale…” - compiti che riguardano altre azioni politiche e amministrative - “… elaborazione ed analisi dei dati, sempre nel rispetto del regolamento sulla diffusione dei dati, le reti di prossimità, le strutture e la telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale, l'ecosistema innovativo della salute, nonché per ridurre le liste di attesa anche attraverso l'intramoenia allargata e la mobilità passiva con particolare riferimento ai minori”. Io non so se ci rendiamo conto, questa è una legge…, Consigliere Ciccioli, per questo le chiedo di ritirarla, faccia migliore figura di quella che sta facendo. Questa legge.. adesso credo che sia cambiata, perché nell'urgenza di una legge si potrebbe fare a meno…, si parla “Interventi per promuovere l'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della strategia europea per la Macroregione”.
Ma che c'entrano le liste d'attesa? Che c'entra la telemedicina? Ma ce lo volete spiegare. Questa epicità, Consigliere Cancellieri, che non lo capisco, siccome lei è un esperto stimato e autorevole, ma che c'entra rispetto a tutto questo?
Poteva mancare la scuola? No, c'è anche la scuola, dobbiamo preoccuparci, dentro questa specifica legge, della scuola. La sintesi, cari Consiglieri, fa paura per quanto è poca cosa. Rinunciate a questa legge, ma lo volete fare… Dispiace solo che avete sacrificato gli interessi dei marchigiani, che, peraltro, mi pare che stamattina già dicano delle buone cose su quell'andamento della Giunta regionale. Non fate un servizio al Presidente Acquaroli quando approvate leggi di questo tipo. Non gli fate un favore. Preoccupatevi degli interessi dei cittadini, non della Macroregione Adriatico-Ionica. Io non sono un appassionato dei confronti, anche se dovrei esserlo, perché quello che avete fatto in questi quattro anni… oggi presentate una legge, dopo quattro anni, e, praticamente, insultate, oppure, denigrate la Giunta precedente. Ma vi rendete conto che nel 2016 c'è stato un terremoto in questa regione? Io dico anche la dignità, il rispetto, la ragionevolezza, vi indurrebbero a stare zitti su questo. Questa è una legge… io capisco, il Consigliere Ciccioli va in Europa, ha bisogno di vendere qualcosa di personale anche per Ancona anche qui, ma c'è qualcuno che nega che Ancona sia il Capoluogo di regione? Avete bisogno di scriverlo? Ma scusate, le risorse… perché non vi nascondo che mi sono fatto una domanda, ma perché sta roba? Ma la domanda può anche essere: arriveranno risorse nell'ambito del progetto ed intanto le diamo ad Ancona. Ma la Macroregione Adriatico-Ionica, Consigliere Ciccioli, è la Macroregione in cui ci sono le Marche, tutte le Marche e tutti questi settori sono… dico la sanità, perché è quello più banale e più semplice da capire, sta da tutte le parti. Ma potete cercare attraverso la legge sull'internazionalizzazione di fissare un centro ad Ancona. È scontato, sta dentro il Piano Socio Sanitario. Ma come si fa a presentare queste cose così? ce n'è un’altra di vicenda di elemento istituzionale. Ma voi vi fate la legge, ve la cantate e ve la suonate, ma la Macroregione Adriatico-Ionica, ma avrà bisogno di un rapporto fra tutte le Regioni, le quali insieme concordano… è una legge anche supponente, una legge supponente del niente. Per questo, Consigliere Ciccioli, lo dico anche agli amici della maggioranza, non ci fate una bella figura ad approvare una legge di questo tipo. Certo, chi poi scriverà che abbiamo approvato una legge… 100.000 euro, io credo che non ci sono parole, senza considerare i tanti emendamenti che sono stati presentati che cosa andranno a modificare. Ma una legge presentata da voi, ridimensionata, in cui oggi presentate altri 40 emendamenti, voi vi rendete conto di quale scempio, di quale sciocchezza mandate a realizzare a questa Assemblea legislativa, ripeto, a scanso degli interessi dei cittadini delle Marche, che, però, si stanno accorgendo di cosa sta succedendo in questa Regione e, a breve, ve lo faranno sentire. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Solo per dire che non siamo d'accordo, Consigliere, lei tenta di ridurre questa proposta di legge ad un mero uso elettoralistico, quando le elezioni sono passate, non ci sono neanche in vista e le abbiamo vinte tra l'altro. Lei parla di una legge ad uso e consumo di un Consigliere, io credo che sia una legge a uso e consumo della nostra regione, che è un po' lo scopo per il quale noi siamo qui. Io penso che sia una proposta di legge che d'altronde è perfettamente incasellata dentro quello che è lo sforzo di questa Giunta regionale. Una Giunta regionale che sta tentando, in questi anni, di proiettare la regione Marche in maniera più salda, più forte, più continuativa e strutturata sul proscenio nazionale e internazionale. L'ha fatto, lo sta facendo, penso, ad esempio, all'avviamento di uno sviluppo infrastrutturale senza precedenti, o almeno negli ultimi decenni, che sta connettendo le Marche ad un livello nazionale e internazionale. Penso allo sforzo che si è fatto in vari ambiti per confermare la presenza e il riconoscimento della nostra Regione in Italia e all'estero in vari ambiti. Penso al peso politico che questa Regione sta avendo sempre più a livello di Governo nazionale, laddove vengono assicurate alla Regione Marche risorse, dove vengono assicurati maggiori sforzi e maggiore attenzione rispetto al passato. Penso che questa proposta di legge, anziché essere una “marchetta”, come ho sentito dire, in realtà, si incasella molto bene anche in quello che è l’auspicio di tutta la Nazione, di quello che il Governo Nazionale sta tentando di fare, cioè proiettare questa Nazione sempre di più, in maniera più salda, più efficiente su di un proscenio internazionale. Noi sappiamo anche come l'Italia possa giocarsi una partita importante in una fase storica in cui altri Paesi Europei soffrono una frammentazione sociale, politica, economica che l'Italia non presenta. Una situazione che permette al nostro Paese di sviluppare delle politiche che potranno avere frutto importante. Penso anche a come questa nostra Nazione stia tentando di pesare in un quadro geopolitico in cui il Mar Mediterraneo torna ad essere centrale nei rapporti internazionali. Penso ad una Nazione che tenta di sviluppare dei rapporti proficui e strutturati con i Paesi africani. Penso ad una Nazione che sta avverando un percorso di centralità dell'Italia nei rispetti del resto del mondo e di connessione con i Paesi Balcanici. Insomma, tentare oggi anche in quest’Assise di sviluppare una strategia che permetta ai territori, alla dimensione locale, di proiettarsi in una dimensione globale, significa che il senso è presente, è forte ed è in linea con quelli che sono gli sforzi anche in generale del Governo regionale e del Governo nazionale. La Macroregione esiste, è uno strumento e, per far sì che questo strumento possa avere un senso, deve funzionare bene. Noi con questa proposta di legge, in realtà, andiamo ad individuare maggiori risorse, che se ne dica, rispetto al passato, andiamo a riordinare la materia e a mettere a sistema lo strumento della Macroregione con altre misure. Ancona Capoluogo, lei dice che nessuno nega che Ancona sia il Capoluogo. Certo, sulla carta, nessuno può negarlo, eppure mi sembra sia stato negato nei fatti dalle precedenti amministrazioni, quella comunale di Ancona, quella regionale delle Giunte passate, perché abbiamo visto degli sforzi, altre volte, di mero campanilismo e di frammentazione di un territorio, che, già per sua natura, tende ad essere purtroppo frammentato, tentativi di spostare l'attenzione in maniera unilaterale su certe porzioni della Regione. Io credo che questo Governo regionale, invece, ha saputo produrre un lavoro che ci porta a guardare alla Regione in maniera più organica, perché si è andato, con i fatti, nel corso di questi anni, a ribaltare una visione del genere e a equiparare in qualche modo entroterra con costa, nord e sud della Regione, piccoli centri e grandi città. e In questo contesto la Regione Marche con questa Giunta ritiene che il Capoluogo ha inevitabilmente un ruolo di grande importanza. Investire nella città di Ancona significa investire nella Regione Marche, perché l'equivalenza è sotto gli occhi di tutti. Molto bene anche il richiamo ad Ancona Città Capoluogo di questa Regione. In buona sostanza, io dico grazie al Consigliere Ciccioli e a tutti quei Consiglieri regionali che nei mesi passati, e anche oggi in Aula, stanno contribuendo a perfezionare questa proposta di legge. Da parte nostra va l'augurio al Consigliere Ciccioli, come anche inevitabilmente all'Europarlamentare Ricci, di un buon lavoro e di rendere questo strumento, che andiamo ad approvare oggi, sempre più pieno di significato. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Comincio dal discorso Mula, è stato stralciato dalla legge per un motivo legislativo, è un atto di indirizzo, però, noi avremmo preso una decisione che coinvolgeva le Regioni Molise, Umbria, Lazio, Abruzzo. Abbiamo ritenuto di stralciarlo e di farlo passare in una seconda fase più operativa. Qualcuno dice che questa è una legge manifesto, ben venga la legge manifesto rispetto al niente che ci ha caratterizzato dall’istituzione del 2014, i cinque anni dell'Amministrazione Ceriscioli e i tre anni del Covid. Anche se fosse niente, sarebbe già benissimo, piuttosto che niente, è meglio piuttosto, questa è un po' la visione. Però dico questo: noi ci andiamo a inserire in un prospettiva internazionale molto importante. Questa Giunta, tutti noi, mi ci metto io per primo, abbiamo insistito moltissimo presso il nostro Governo che Ancona diventasse internazionale e nei giorni 7 e 8 ottobre alla Mole Vanvitelliana di Ancona ci sarà il G7 Salute con i Ministri della Salute dei Paesi più industrializzati del mondo. È un dato. Per quanto riguarda la BEI, è un auspicio, certo che l'istituzione della BEI ad Ancona è un auspicio. Vorrei ricordare, però, ai miscredenti quando, cinque anni fa, iniziammo a pensare di mettere una sede della Cassa Depositi e Prestiti ad Ancona. Poi, andati al Governo della Regione, ne parlammo con l'Assessore al bilancio, anche Assessore al credito, ci impuntammo, ed oggi, tra Corso Garibaldi e Corso Stamira, c'è la sede distaccata della Cassa Depositi e Prestiti dello Stato Italiano, lì localizzata. Sembrava impossibile, è lì operativa, con i suoi funzionari, il suo dirigente e via di seguito. Come è stata messa la Cassa Depositi e Prestiti nella nostra regione, vogliamo dire la tenacia di alcuni di noi, così ci sarà la BEI sicuramente. Anche perché probabilmente alla BEI avremo un italiano, prossimo mandato, cioè la BCE esprime una serie di nomine e, probabilmente, nella BCE ci sarà un italiano che avrà particolarmente a cuore l'unica Macroregione identificata dall'Europa per lo Stato italiano, la Macroregione Adriatico-Ionica. Aggiungo, noi abbiamo un dato che è molto importante, il Corridoio Adriatico che è una politica decisa, varata. Come tutte le cose è una prospettiva, perché non è che il Corridoio Adriatico è realizzato, è stato realizzato in parte, è finanziato in parte, deve essere realizzato, comprende l'alta velocità fino a tutta la dorsale Adriatica che riguarda l'Italia, comprende un sistema della logistica dei porti e degli aeroporti. Vorrei ricordare che Ancona è uno dei cinque aeroporti previsti dal Piano nazionale dei trasporti nord-sud, est-ovest, est Ancona, ovest aeroporto di Pisa, poi ci sono gli aeroporti ... cinque aeroporti italiani, Falconara è uno dei cinque del piano della logistica nazionale. Tra l'altro, mi permetto di dire, non deciso in epoca di Centrodestra, ma in epoca di Centrosinistra, ovviamente, ribadito e confermato dal Governo Meloni. Nulla quaestio, quando uno dice è niente, poi il giudizio è da solo, è ridicolo. Noi stiamo costruendo una legge quadro e qui è l'aspetto su cui io mi sono interrogato: la legge quadro dotata di 260.000 euro? È pochino, io sono il primo a dirlo. Il mio compito è travasare in questa legge le risorse europee e io vi assicuro… non so a che punto sono le negoziazioni a livello Europeo, ma, probabilmente l'Italia avrà il Commissario che avrà la delega al bilancio dell'Unione Europea. Sapete che cosa significa? Significa che noi avremo l'uomo che alloca le risorse nelle scelte che vengono fatte… in cui l'Italia sarà protagonista. Cosa è accaduto? Perché poi le cose che devono accadere, accadono, malgrado noi. È accaduto che l'asse portante dell'Unione Europea, cioè i Paesi del Nord Europa, quindi, Germania, Olanda, Francia, e a suo tempo la Gran Bretagna che non c'è più, erano i Paesi che rappresentavano il nocciolo duro dell'Europa, da cui era escluso il Sud Europa, tra cui l'Italia, i Paesi del Mediterraneo, Spagna, Italia, Grecia non contavano niente. Oggi il baricentro d'Europa si è spostato a sud, ma per motivi che vanno al di là dell'Europa, perché la Germania è in crisi, non è più la locomotiva europea, nelle previsioni il PIL tedesco cresce molto meno del PIL italiano, l'Italia che doveva andare in disgrazia… invece la Germania, che era il primo esportatore verso la Russia, è in una crisi economica spaventosa, hanno dovuto mettere in disoccupazione migliaia di lavoratori di Audi, Volkswagen, Mercedes, perché non vendono più le auto all’Est, perché la loro bolletta energetica è tre volte quella italiana. Noi siamo riusciti a chiudere l'accordo sul gas con l'Algeria, loro devono comprare con i … il gas dagli Stati Uniti che costa tre volte quello che proveniva dalla Russia. È un quadro che è cambiato ed il Mediterraneo tornerà ad essere lo snodo della politica mondiale. In questo ruolo l'Adriatico, che è pezzo del Mediterraneo, che è il terminale di tutti i trasporti da Suez, ma non lo vogliamo valorizzare? Mi chiedo se uno non ha una prospettiva, una visione… cercherò di essere portatore a Bruxelles e a Strasburgo nel mio piccolo, nei miei limiti, di questa visione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò velocissima, però ci tengo a confutare alcune cose che sono state dette in questa Aula che non corrispondono al vero. L'iter in Commissione è stato lungo e anche complesso, per cui il risultato che portiamo oggi in approvazione non era neanche da darsi per scontato, mentre sembra quasi, e mi riferisco alle parole - mi dispiace che non ci sia in Aula - della Consigliera Marcozzi, che sulla stampa sia stata fatta polemica senza che ce ne fosse motivo. Mi riferisco all'articolo 6 che la Consigliera ha letto per intero, articolo è stato soppresso in Commissione, e chi fa parte della Commissione dovrebbe saperlo, è stato soppresso da un emendamento del Consigliere Ciccioli, per cui non c'è più, neanche nella versione che andiamo a votare oggi. Scusi, Consigliera, non l’avevo vista. Tra l’altro tutti i riferimenti all'Università per la Pace- articolo 8 in cui si parlava di collaborazione “la Regione tramite l'Università per la Pace…”, articolo 9 “la Regione in collaborazione con l’Università per la Pace…” - sono stati cassati dalla legge, sempre da emendamenti del Consigliere Ciccioli e oggi li andremo a votare così, perché ogni riferimento all'Università della Pace è stato tolto da questa legge. Grazie a Dio, mi viene da dire, all'articolo 20 è stato tolto dal comma 1 anche la lettera b che, Consigliera, recitava: “La Giunta regionale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore di questa legge, provvede allo scioglimento dell’Associazione Università per la Pace”, ma era scritto in maniera lapalissiana, nero su bianco, non ci possono essere interpretazioni diverse. Quindi, dall'emendamento del Consigliere Ciccioli, che la Commissione ha approvato, era chiara la volontà politica di sopprimere l'Università per la Pace, c'è scritto qui. Dopodiché, ripeto, abbiamo presentato degli emendamenti che sono stati bocciati dalla Commissione, ma, a un certo punto, sono intervenuti il Cal con delle indicazioni un po' più lasse, il Crel che ha chiesto proprio che fossero approvate, sennò il parere non sarebbe stato favorevole e, quindi, si è tornati indietro. Il Consigliere Ciccioli, l'ha detto chiaramente prima, non ne ha voluto fare una battaglia politica, perché, secondo lui, il risultato che vuole raggiungere con questa legge - secondo noi non so che risultato raggiungerà – che si è prefissato di raggiungere può essere raggiunto anche facendo sopravvivere l'Università per la Pace. Per fortuna, perché, secondo noi, l'attività che questa Università svolge è molto importante, poi, in un momento storico così, non era proprio sostenibile la sua abolizione. Questo l'ho detto, e mi dispiace per esserci tornata, semplicemente, per chiarezza, perché magari, nella mia relazione ho riassunto tutti i termini della questione, pensando che tutti, almeno noi fossimo a conoscenza dell'accaduto, invece, sembra di no, ma, siccome è stato frutto di un lavoro che ha coinvolto tanti soggetti, ha avuto ad oggi un esito positivo, è bene che almeno noi sappiamo come stanno realmente le cose. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2.
Emendamento 2/1 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/2 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/3 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/4 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/5 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/6 a firma del Consigliere Putzu. Decaduto.
Emendamento 2/7 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/8 a firma del Consigliere Putzu. Decaduto.
Emendamento 2/9 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 2, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3
Emendamento 3/1 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Subemendamento 3/2/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/2 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/3 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Subemendamento 3/4/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/4 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/5 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Emendamento 3/6 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Articolo 3, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Soppresso.
Articolo 5
Emendamento 5/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Comunico che questa votazione è annullata perché il primo emendamento sull’articolo 5 a firma del Consigliere Putzu… e per questo giustamente faceva notare l’intitolazione diversa: Centro studi per l’etica.
“L’articolo 5 è sostituito dal seguente: Articolo 5 (Centro studi per l’etica). Il Centro studi per l’etica intende promuovere, nell’ambito della Macroregione, la cultura dei diritti umani, dei diritti delle donne, della famiglia e dell’infanzia, mediante iniziative culturali e di informazione, di educazione e di ricerca. La Regione Marche, attraverso il Centro studi per l’etica, organizza ogni due anni un incontro internazionale per promuovere il multilateralismo con particolare riferimento all’area della Macroregione. Il Centro studi per l’etica ha sede legale ad Ancona, è istituito presso la Giunta regionale e può disporre di sedi decentrate”. Questo sostituisce l’articolo 5. Quest’ultima votazione viene annullata essendo stato approvato l’articolo con l’emendamento 5/1.
Articolo 6. Soppresso.
Articolo 7
Subemendamento 7/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 7/1 a firma del Consigliere Putzu. Decaduto.
Articolo 7, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8
Emendamento 8/1 (soppressivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 8/2 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Emendamento 8/3 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Articolo 9
Emendamento 9/1 (soppressivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 10. Soppresso.
Articolo 11
Subemendamento 11/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 11/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12
Emendamento 12/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato
Articolo 12. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungere il voto favorevole del Consigliere Bilò.
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 14
Subemendamento 14/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14/2 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Articolo 15
Emendamento 15/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Gli emendamenti sugli articoli 15, 16 e 17, a mia firma, li ritiro.
Articolo 15. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 16.
Emendamento 16/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 16. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 17
Emendamento 17/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 17. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 18
Subemendamento 18/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 18/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 19. Soppresso.
Articolo 20
Emendamento 20/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Sinceramente non volevo intervenire se non per augurare un buon lavoro al Consigliere Ciccioli come rappresentante di questa comunità, spero che, poi, in Europa metta in campo un'azione diversa da questa legge, anzi, ne sono sicuro, perché questa chiusura del suo mandato… c'era da raccogliere un po' di consenso e l'ha fatto, secondo me, in modo arraffato che è stato sottolineato sia dalla Presidente del Gruppo del Partito Democratico che dalla relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri ed anche gli altri interventi del gruppo del Partito Democratico. Però su questo articolo mi permetto di dare un contributo perché, al di là delle sottolineature che il Consigliere Ciccioli ha fatto, il tema della pace è particolarmente sentito. Non c'era bisogno di invocare i Balcani, perché abbiamo la guerra alle porte e ne abbiamo tante altre distribuite e quelle che passano alla ribalta, come quella del Medio Oriente, che ci tocca direttamente, penso che sappiamo tutti cosa stia accadendo. Poi dentro questo tema ce n'è anche un altro che è quello economico, non devo citare quello che sta accadendo all'Ariston con la nazionalizzazione degli impianti in Russia. Di fronte a questo scenario, e vi è venuto in mente che, invece, noi dovevamo inserire l'articolo 20 con la cancellazione della scuola di pace, sostituita con un centro studi fantomatico, del quale non sappiamo nulla, e che diventa invece… invece di lasciare un ente autonomo, farlo diventare, come dire, braccio “armato” della Giunta. La Consigliera Ruggeri ha ricostruito bene la vicenda legata all'articolo 20, avevamo presentato il nostro emendamento, subito bocciato, poi, ci sono state le sollecitazioni di tutti, quelle del Cal, del Crel, delle associazioni, firme e siete ritornati indietro e mi fa molto piacere. Vedo che tra il pubblico è presente anche il Presidente XY che ha svolto sempre un lavoro… nella promozione della cultura di pace, organizzando eventi, approfondimenti e formazione, mobilitando scuole, popolazione, partecipando alla marcia della Pace, anche quando era molto complicato farlo, lo dico per me, eravamo insieme, e che ne apprezziamo il grandissimo lavoro. Non dimentico però, e non posso non citare, anche il Presidente del Consiglio regionale, che ringrazio in questo senso, perché anche il Presidente Latini ha dimostrato con le iniziative, anche… momenti particolari, di avere quella sensibilità che andava un po' in controcorrente rispetto alle posizioni prone dei nostri Governi rispetto alle vicende belliche. Noi andiamo a sostituire, volevamo sostituire… spero, lo dico per il Consigliere Ciccioli che non ci sarà più in quest'Aula, che non vi venga in mente di dar seguito a questa legge perché vi interessa, e, poi, recuperare in un secondo momento la cancellazione dell'Università, perché io ho preso per buono che vi siete sbagliati e lo tengo come elemento di riferimento fino alla fine e che non ci saranno provvedimenti così scriteriati da qui dalla fine della legislatura. In un momento particolare dove vi chiedo anche coerenza rispetto a quello che facciamo perché, vedete, noi qui dentro abbiamo votato l'incremento della spesa sanitaria al 7,5% sul PIL e, poi, le vicende parlamentari le conoscete, ma contemporaneamente…
PRESIDENTE. Emendamento 20/1 (sostitutivo dell’articolo). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 21. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 22/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 22. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 23
Emendamento 23/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungiamo il voro contrario del Consigliere Mangialardi
Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Preannuncio il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia a questa proposta di legge che, come è stato precisato da qualche Consigliere anche negli interventi precedenti, ritengo che sia un'opportunità per la nostra Regione. Mi rivolgo al Consigliere Carancini, non credo che sia una legge inutile e confusa, certo, una legge migliorabile, con gli emendamenti lo abbiamo dimostrato, c'è la volontà sempre di discutere ed essere proattivi rispetto a quelle che sono le proposte che arrivano in quest'Aula. Non c'è nulla di blindato e questo è stato ribadito a chiare note anche dal nostro primo firmatario, Consigliere Ciccioli. Credo anche, visto che si è parlato anche di questo, che il potenziamento di Ancona come Capoluogo non vada a discriminare le altre province, anzi, sono convinto del contrario, perché se c'è un potenziamento del Capoluogo di Regione, lo ribadiva anche il Consigliere Ausili poco fa, credo che questo non possa che portare dei vantaggi a tutta la Regione stessa e a tutto il territorio.
Mi si consenta una piccola digressione rispetto alla proposta di legge. Volevo cogliere l'occasione per ringraziare la Commissione che ha lavorato su questa proposta di legge, per ringraziare i due relatori, il Consigliere Ciccioli e la Consigliera Ruggeri, che è stata presa in extremis, grazie per la disponibilità anche a lei Consigliera Ruggeri. Ma, dicevo, mi si consenta una digressione per fare un ringraziamento particolare, che è mio, ma è di tutto il Gruppo di Fratelli d'Italia, al Consigliere Ciccioli che, prima di essere un collega, è un amico, una persona che ha condiviso con noi un percorso politico importante, lungo, ahimè, di tanti anni, perché purtroppo gli anni passano, e lo ringrazio anche per il lavoro che ha svolto in questi quasi quattro anni in questa Assise. Io sono entrato in corsa, però ho seguito il lavoro svolto dal Consigliere Ciccioli e dal Gruppo di Fratelli d'Italia. Un ringraziamento enorme al Consigliere Ciccioli, sono sicuro che, là dove andrà, saprà far valere le ragioni del nostro territorio, saprà, in qualche modo, essere un punto di riferimento importantissimo per la nostra Regione. A nome di tutto il Gruppo di Fratelli d'Italia la ringrazio ancora e le faccio un enorme “in bocca al lupo" per il lavoro che andrà ad intraprendere nell'Europarlamento. Scusatemi se sono andato fuori da quella che è la discussione della proposta di legge, però, credo che fosse opportuno. Con il cuore un saluto all'amico e collega Consigliere Ciccioli. Dichiaro il voto favorevole, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Annuncio il nostro voto contrario e, in particolare, mi soffermo su due questioni che non sono state sollevate fino adesso. L'articolo 6 “Inclusione e coesione”, ve lo leggo soltanto perché a qualcuno magari può essere sfuggito, “La Regione concorre all'obiettivo relativo all'inclusione e alla coesione, in particolare attraverso il coinvolgimento degli immigrati regolari nelle iniziative di valorizzazione delle aree pubbliche montane dismesse, nelle attività agrosilvopastorali, agroalimentari e turistiche”. Noi abbiamo un'altra idea dell'inclusione e della coesione, cioè non si parla di scuola, di lingua, di mediazione culturale, ma, semmai, li mandiamo nelle aree pubbliche montane dismesse. Poi, mi farebbe piacere sapere quali siano le aree pubbliche montane dismesse, perché è pure tutto un tema da aprire. L'altro articolo… faccio solo due piccoli focus perché già prima di me molte cose sono state dette sia dalla relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, che dagli altri del Gruppo. Articolo 22 “Destinazione di risorse”: “La Giunta regionale individua, nell'ambito delle risorse statali e dell'Unione europea disponibili, una quota da destinare agli interventi previsti da questa legge”. Questo articolo parla da solo e contiene tutto quello che è stato detto poco fa, ovvero che questa legge non apporta nessuna modifica all'attuale ordinamento e che non esiste un'azione amministrativa che, senza l'approvazione di questa legge, oggi sia impossibile. Questo significa che è un appesantimento inutile per il quadro normativo delle Marche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Innanzitutto per dare un saluto all’amico Consigliere Ciccioli con il quale abbiamo condiviso molti anni di amministrazione. Quando ero Sindaco lui veniva da Parlamentare a confortarci e a darci il suo aiuto. Oggi è l'ultimo giorno che lo abbiamo qui, per noi era importante averlo qui, però siamo consapevoli che saprà svolgere il suo lavoro da Bruxelles e potrà portare quei benefici alla Regione Marche. Per quanto riguarda la legge posso dire che sono un po' amareggiato, perché i lavori in Commissione non servono più a niente, prima era la minoranza che non faceva emendamenti, poi li portava in Aula, oggi anche la maggioranza fa allo stesso modo. Posso dire che, come Presidente di Commissione, sento un po' svilito il ruolo delle Commissioni. Se questo è il modo di andare avanti da qui alla fine, forse, non ne convocherò più, perché è inutile fare 10-15 sedute, fare, magari, audizioni, fare tutto, poi, ci troviamo qui con un testo stravolto. Il mio invito è che le Commissioni tornino ad avere il loro peso, la loro capacità di poter produrre atti che siano confacenti a quelle che sono le esigenze di tutti. Dopodiché il voto del Gruppo Lega, per senso di responsabilità, sarà favorevole, con tutte… non sono così felice di fare questo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Una legge che è utile e che, soprattutto, può servire per ridare vigore sia al discorso dell’interregionalità, dell'internazionalizzazione della nostra Regione nell'ambito di questa strategia della Macroregione Adriatico-Ionica che dovrebbe avere più attenzione, perché fino adesso molti progetti e molti intenti sono rimasti solo sulla carta o solo sui grandi progetti teorici. Sarebbe bene riuscire a concretizzare le opportunità che con questa strategia anche l'Unione europea ci dà. Ringrazio chi ha lavorato su questa legge, ringrazio il Consigliere Ciccioli.
Vorrei anch'io ringraziare il Consigliere Ciccioli perché in questi anni ha rappresentato una figura di rottura con il vecchio sistema politico che c'era prima, è stato proprio garante di questa rottura, perché i marchigiani ci hanno votato per rompere un determinato sistema, ma è stato anche un garante per i piccoli Gruppi politici, come il nostro, Civici Marche, è stato sempre molto disponibile, sempre molto aperto all'inclusione. Ha subito anche delle polemiche sterili, inutili, attacchi, molte volte, sopra le righe, ma è stata una persona che ha ben lavorato a garanzia di tutti. Consigliere Ciccioli, la ringrazio e il mio augurio, il mio auspicio è che lei possa essere in Europa più Carlo Ciccioli possibile. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Pensavo di dover spiegare perché il Gruppo del Movimento 5 Stelle esprimerà un voto negativo, ma non c'è bisogno, perché sottoscrivo in pieno quello che ha detto il Consigliere di maggioranza Marinelli nel suo doppio ruolo che comprende anche quello di Presidente della Commissione. Io come Vicepresidente e, anche, come relatrice di minoranza, dal punto di vista istituzionale, ma, anche, da un punto di vista politico, posso dire che, in effetti, abbiamo fatto tante Commissioni, avevamo, addirittura, trovato un accordo per cui l'opposizione si sarebbe astenuta, visto che erano state espunte tutte le parti che non ci soddisfacevano. Quindi c'era una sorta di accordo politico per cui noi ci saremo astenuti sul testo approvato dalla Commissione. Questo accordo è finito stamattina quando, oltre ad arrivare 32 emendamenti, sono arrivati anche una serie abbastanza cospicua di subemendamenti, nei quali è stata trovata una sintesi e, quando non è stata trovata, il Consigliere Putzu ha dovuto ritirare i suoi emendamenti. Io capisco che all'interno di Fratelli d'Italia si sia dovuta trovare una quadra, capisco anche, anche se chiederei ai Consiglieri della Lega di essere addirittura un pochino più coraggiosi, la disciplina di coalizione non dico di partito, però, essendo noi all'opposizione, abbiamo tutte le motivazioni, che ci avete fornito proprio voi, per votare contro questa proposta di legge. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Nell'esprimere il voto favorevole posso dire che ho ascoltato con attenzione gli interventi di tutti i Consiglieri, ma debbo fare i complimenti all'opposizione, se non altro, per un motivo: dalle discussioni è emersa una coerenza sul fatto che non credevate nel 2009 su questa possibilità, opportunità per la Regione Marche e oggi, negli interventi, confermate questo atteggiamento di chiusura. In questo guardiamo l'aspetto positivo, che è la coerenza appunto. Credo che sia una opportunità, al contrario, molto interessante, che, probabilmente, per troppo tempo è stata tenuta congelata, poi gli eventi Covid hanno determinato un evidente rallentamento, anzi, una paralisi di questo percorso. Oggi ci troviamo a portare in Aula uno strumento che evidentemente… questo do ragione alla Consigliera Casini, quando dice che, di fatto, non ci sono dei programmi amministrativi concreti. È una legge manifesto? Probabilmente sì. È una legge da riempire con dei contenuti concreti che possano dare risposta a quelli che sono gli obiettivi della legge stessa, che va in diverse direzioni. Non direi, Consigliere Carancini, una legge confusa, ma una legge su cui dobbiamo tutti lavorare e portare il nostro contributo. Credo che l'atteggiamento giusto debba essere questo, partiamo da elementi oggettivi importanti, qualificanti per la Regione Marche, perché questi elementi oggettivi sono dettati dal fatto che abbiamo il porto di Ancona, che rappresenta un'eccellenza sotto l'aspetto delle movimentazioni di merce, dei passeggeri. Abbiamo una posizione baricentrica e questo non lo diciamo noi, questo è confermato in maniera chiara, forte, oggettiva dalle scelte di un grande Gruppo come Amazon quando sceglie di investire nel nostro territorio, dove, probabilmente, ci sono degli elementi, come l'interporto, c'è l'aeroporto e il porto che determinano una posizione eccezionale per quelli che sono i collegamenti con l'Europa del Sud. Partendo da questi presupposti, che, ripeto, non sono oggetto di interpretazioni, ma sono oggettivi, fortunatamente, oggi approviamo questa legge per potenziare il ruolo guida e modello delle Marche in questa Macroregione Adriatico-Ionica con la consapevolezza, tra l'altro, che stiamo rispondendo ad un mandato elettorale per il Centrodestra che prevedeva il rilancio delle Marche e questo rilancio ci è stato affidato nel 2020, appunto, dai marchigiani. Da qui iniziamo un nuovo percorso. La legge, come diceva il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli, è perfettibile, sarà oggetto, da qui a breve tempo, un anno, quello che sia, di integrazione, di valutazione in maniera tale da centrare quegli obiettivi che la legge stessa si propone.
Nell'augurare al collega e amico Consigliere Ciccioli un “in bocca al lupo”, un “buon lavoro”, come all'ex Sindaco di Pesaro, ma oggi il Consigliere Ciccioli andrà in Europa anche con uno strumento aggiuntivo su cui chiedere delle possibilità, che siano finanziarie o altro, per dare appunto lustro, forza a una Regione che merita questo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Non ci sono altri interventi, quindi, mi sia consentito, come Gruppo, intervenire anche da parte mia per quanto riguarda questa proposta di legge che non è una legge qualsiasi, perché l'obiettivo, l'aspirazione è promuovere la cooperazione tra Paesi Adriatici e Ionici e non solo per favorire, come è stato già detto, lo scambio commerciale e l'attrazione di investimenti esteri, ma, anche e soprattutto, secondo me, per migliorare le infrastrutture e la connettività tra le diverse aree. Questa strategia consente soprattutto ai Paesi limitrofi, fra cui anche l'Italia e la Regione Marche, di procedere a un accordo che possa far sì che l'identità della Macroregione sia strumento di cooperazione territoriale all'interno dell'Unione europea nel quadro di politiche regionali comunitarie. In particolare sono state concepite in tal senso per rafforzare la coesione territoriale, come stabilito dal Trattato di Lisbona del 2007, come anticipato dalla Conferenza di Maastricht del 1991, ben 33 anni fa, siamo davvero molto in ritardo, e il valore aggiunto delle strategie Macroregionali risiede nella concentrazione tematica e nella capacità di accelerare i meccanismi di cooperazione tra i territori di diversi stati e settori economici. In particolare la strategia dell'Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica è il piano Macroregionale dotato dalla Commissione Europea approvato dal Consiglio Europeo già nel 2014, come è stato detto prima dal relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli, e copre un'area di 70 milioni di cittadini. L'Adriatico diventa il crocevia tra Oriente e Occidente, immaginiamo noi in questo momento, in questo contesto internazionale, quanto davvero sia importante, al di là di quello che avviene, attraverso gli articoli della legge. Nel corso di questi anni vi è stato un po' di accantonamento della politica nei confronti del progetto, che, al contrario, deve tornare ad essere in modo chiaro un momento di impulso a partire dagli Stati membri dell'Unione Europea, cosicché si abbia maggiore attenzione per questa cruciale, vitale area, dotandola di risorse necessarie, perché altrimenti i progetti e i programmi non diventino solo azioni esecutive. In questa ottica la legge che andiamo ad approvare va verso un grande passo sull'uscita dall'isolamento geografico e infrastrutturale delle Marche in favore di una vera, concreta internazionalizzazione, con il Capoluogo Ancona come perno centrale del progetto della Macroregione da valorizzare come città dell'interregionalità, dell'internazionalizzazione, baricentro e volano della Macroregione. Partendo da questi principi e dagli altri, tutti detti dai colleghi Consiglieri, penso che la proposta vada a rafforzare il modello di governo di EUSAIR, la Strategia dell'Unione Europea per la Macroregione, rilanciandola e facendola diventare uno strumento di programmazione reale e concreto. In questo contesto internazionale, molto complesso e caratterizzato da conflitti e tensione, anche il contestato Centro studi superiore per l'etica e, aggiungo io, per la Pace, di cui questa legge è promotrice, si pone come luogo privilegiato per il confronto e il dialogo tra diverse esperienze e tradizioni culturali al fine di infondere una cultura del rispetto reciproco, della convivenza pacifica, che sono valori, che non solo sono il filo rosso di questa proposta, ma sono, davvero, la stella polare di noi tutti, la conditio sine qua non verso la costruzione di una comunità più giusta, solidale, pacifica che testimonia la volontà di individui e istituzioni di impegnarsi concretamente per l'Europa, per l'Italia e per le Marche. Marche che hanno sempre creduto nel progetto della Macroregione Adriatico-Ionica e l'importanza della strategia Europea per la crescita, lo scambio e la reciproca collaborazione tra i territori di questa area. Per questo sostengo questa proposta di legge e sostengo anche coloro che con forza hanno portato avanti, da una sponda e l'altra, affrontando le tematiche con versanti e valori diversi e con le loro votazioni anche contrastanti, l'impegno verso la crescita della nostra Regione nel contesto dell'Italia e dell'Europa. Grazie.
Proposta di legge n. 256, così come emendata. Il nuovo titolo è: “Interventi per promuovere l'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica”. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Adesso vi prego un attimo di rimanere perché darò la parola al diretto interessato, Il Consigliere Ciccioli, che mi ha fatto pervenire, come voi sapete, come è stato detto in tanti interventi di saluto, le dimissioni immediate e irrevocabili da Consigliere regionale a seguito dell'avvenuta elezione a Parlamentare Europeo: “Con la presente il sottoscritto Carlo Ciccioli Consigliere regionale delle Marche comunica la propria decisione, ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 18 del 1979, di dimissioni immediate e irrevocabili per avvenuta elezione e proclamazione quale membro dell'Italia al Parlamento Europeo, così come certificato dalla Corte d'Appello di Roma in data 21 giugno 2024, carica che assumerà a far data dal 16 luglio 2024 al Parlamento di Strasburgo. Colgo l'occasione per esprimere a tutta l'Assemblea un sentito ringraziamento per la collaborazione ricevuta nell'espletamento del mio mandato e l'augurio di buon lavoro ai colleghi Assessori e al Consigliere che mi sostituirà in questi banchi”. Firmato Carlo Ciccioli.
Ha la parola il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Indubbiamente per me oggi è un giorno anche emotivamente forte perché mi congedo da quest’Assemblea. Ho fatto parte anche altre volte dell'Assemblea regionale delle Marche, ma questa volta il mio è un addio definitivo, perché non credo che sarò più Consigliere regionale in questa Aula, dove ho dato il mio contributo, qualche volta contrastato, non ho l'ardire che tutti devono condividere il mio punto di vista. Ho sempre messo nei miei interventi, nella mia attività molta passione e mi permetto di dire autenticità. Io non sono una persona falsa, anzi, delle volte parlo troppo, come mi dicono, dico anche cose che forse sarebbe meglio tacere, però quelle rispondono al mio pensiero, a ciò che oggettivamente sento. Mi scuso con tutti quelli che in qualche modo ho urtato, non voglio dire offeso, ho urtato con i miei interventi, ma il mio è sempre stato un contributo in positivo, anche pronto a cambiare idea. Io a volte ho cambiato idea e non credo che sia una debolezza, ma credo che sia anche una manifestazione di forza accettare che qualcuno ha più ragione di te su qualche punto che invece… pensavi che le cose fossero in quel modo invece non erano vere, perché credo che essere disponibile all'ascolto, essere disponibile a cambiare idea sia una cosa positiva. Vi saluto, ringrazio tutti voi, sono contento che subentrerà una donna al mio posto, una Consigliera regionale donna che per il Gruppo di Fratelli d'Italia sarà un'acquisizione, una presenza femminile… noi avevamo XY che adesso siede nei banchi del Senato e c'è un altro Consigliere donna che darà un contributo, tra l'altro - e queste sono quelle circostanze imprevedibili della vita - che professionalmente è un laureato in economia e ha seguito gli aspetti commerciali delle imprese, ma è particolarmente esperto nella progettualità Europea. Il suo mestiere è finanza agevolata alle imprese soprattutto con Fondi europei con la possibilità di intercettare le risorse ne le opportunità che ci sono e questo sarà un arricchimento per questo Consiglio, perché ha una visione sul campo rispetto a noi che abbiamo una visione teorica. Quando io parlo molte volte in teoria osservo, vedo le cose, lei è una che ha operato nel settore, mi permetto di dire un po' come la sanità, un conto uno che ha lavorato dentro la sanità dall'altra parte e un conto, invece, uno che parla di sanità dal punto di vista amministrativo. Voglio salutare il Presidente Francesco Acquaroli a cui spero in questi anni… ho dato anche qualche problema, ma credo di avere dato anche un contributo di sostegno, mi sento di dire lealmente, anche qui, qualche volta, anche troppo lealmente… a volte dire le cose può non essere compreso, però l'autenticità è importante… e a tutti gli Assessori anche, a tutti i colleghi Consiglieri con cui ho un buon rapporto. Qualche volta ci sono stati contrasti, e i contrasti sono il sale della politica, della rappresentanza, sia con i colleghi Consiglieri della maggioranza che con i colleghi Consiglieri dell'opposizione, però non c'è stato mai da parte mia, questo lo voglio sottolineare, qualcosa di personale. Anzi, a volte, ho cercato di trovare anche nel contrasto l'approfondimento dell'altro e gli aspetti positivi dell'altro, anche quando magari ho avuto momenti di grande conflittualità. Auguro a tutti un buon lavoro, ringrazio anche tutte le strutture regionali cominciando dal Segretario di quest’Assemblea, i Dirigenti, l'Ufficio legislativo, gli Uffici amministrativi, tutti quelli che, magari, qualche volta, ho anche stressato, ma che comunque ringrazio della collaborazione che ho avuto e spero sempre di aver avuto buone relazioni che vorrei conservare anche in futuro. Auguri a tutti, buon fine legislatura, buon fine di questo anno, che sarà molto importante e l'anno prossimo, adesso nessuno sa bene quale sarà la data delle elezioni, però sarà l'anno fondamentale. Quando si conclude una legislatura, chi c'è stato, ha fatto l'Assessore, ha avuto incarichi e sa che bisogna stringere, bisogna andare a compimento di cose che uno spesso, non è neanche la propria volontà, deve rinviare, aspettare e, invece, quando si chiude una legislatura deve assolutamente portare in porto tutto quello che può. Grazie. Grazie alla stampa. Grazie a tutti quanti. Buona fortuna. Io mi congedo. Grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.
Francesco AQUAROLI. Grazie, Presidente. Volevo anch'io salutare, non l’ho fatto l’altra volta: il Consigliere Biancani che si è dimesso per fare il Sindaco di Pesaro, il Consigliere Ciccioli, che ci ha appena salutato per un nuovo prestigiosissimo incarico nel Parlamento Europeo, con il quale ho avuto un percorso politico, il Consigliere Serfilippi che si è dimesso perché è stato chiamato dai cittadini di Fano a fare il Sindaco.
Con il Consigliere Ciccioli mi unisce un percorso politico lungo tantissimi anni, troppi, direi, perché ormai siamo a più di due terzi della vita complessiva, quindi, c'è un'amicizia, ci sono i problemi, anche questa mattina, però devo dire una cosa, salutando Carlo Ciccioli, che parliamo di una persona che la politica l'ha sempre interpretata con passione, con lealtà e con massimo senso delle istituzioni, sempre. Questo è un pregio che non tutti hanno, anzi, in questo contesto contemporaneo, penso che persone come Carlo Ciccioli possano essere ritenute una minoranza. Mi sento di dire che le Marche con Carlo Ciccioli, che conosce profondamente tutto il territorio marchigiano, perché ha fatto il Parlamentare, ha fatto cinque volte il Consigliere regionale, avranno un rappresentante in grado di portare con sé tante delle nostre problematiche, quelle legate all'agricoltura, alla pesca, all’economia, alle infrastrutture, il suo sogno di vedere il Porto di Ancona, il sistema da … del Medio Adriatico al centro di un progetto più vasto. Credo che con il Consigliere Ciccioli la nostra Regione potrà avere un'arma in più in un contesto difficile, perché, poi, anche emergere in un contesto europeo non sarà facile. Quella che è la sua profonda conoscenza può essere un'opportunità enorme.
Ringrazio il Consigliere Ciccioli, come ringrazio Luca Serfilippi, Sindaco di Fano, e Andrea Biancani, Sindaco di Pesaro, per il contributo dato in questi tre anni e dieci mesi ai marchigiani in Consiglio regionale, ma, soprattutto, per tutto quello che è stato il vostro grande percorso di vita politico dove vi siete spesi instancabilmente a fianco delle nostre comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Anche a nome mio e, soprattutto, del Consiglio regionale, auguro all'Onorevole Carlo Ciccioli un grande servizio che potrà dare al Parlamento Europeo e lo ringrazio per l'attività che ha speso nell'ambito di questo Consiglio regionale per chi ha avuto l'occasione, come tutti noi, di lavorarci insieme, di affrontare con lui le grandi tematiche che sono state portate sul tavolo della Assemblea legislativa e all'attenzione del Consiglio per le votazioni. A questo aggiungo, come ha detto lui stesso e ha rafforzato il Presidente della Giunta regionale, che ha in qualche modo reso evidenti quali sono i suoi grandi valori, il credere nella politica, il credere nella parte politica in cui lui ha modo e ha avuto modo per tutta la sua vita di portare avanti idee, ideali, ideologie, impegno, attività, servizio. Lo ha fatto con grande costanza, in modo fermo, chiaro, puntuale e, per le modalità con cui l'ha portato avanti, è chiaro che le occasioni a volte di scontro potevano essere, sono sembrate delle situazioni inconciliabili, incomprensibili, ma che, invece, dal suo punto di vista era il modo migliore di servire le istituzioni che rappresentava e di farlo attraverso la sua posizione politica. Questo è un dato indiscutibile di cui gli va dato merito anche in quest’ultima fase di servizio che ha svolto in questi quattro anni nell'ambito del Consiglio regionale. Sono tanti anni che anche io conosco Carlo Ciccioli, l'ho conosciuto da giovane, quando svolgevo attività presso il Servizio Sanità della Regione Marche e anche allora, ben 34 anni fa, aveva lo stesso vigore o, anzi, meglio, oggi lo stesso entusiasmo e vigore di come veniva da uno dei pochi Consiglieri regionali di opposizione a chiedere informazioni per far sì che la sanità migliorasse. Questo suo costante impegno, dedizione è il tratto più caratteristico ed è un tratto di un valore assoluto di lealtà e correttezza, per fare politica sono esempi che per un verso sono pochi e quindi bisogna sottolinearlo. Noi perdiamo un grande apporto, il Parlamento Europeo saprà quale apporto riceve con la sua presenza e il suo impegno. Grazie da parte di tutto il Consiglio regionale. Aggiungo anche i saluti ai Sindaci eletti, l'ho già fatto nelle occasioni in cui hanno fatto il loro saluto, il Sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, il Sindaco di Fano, Luca Serfilippi. Ma per concludere, grazie di nuovo, avremo occasione di confrontarci da Parlamentare lei e da Consiglieri regionali noi per fare battaglie comuni per le nostre Marche a partire dalla proposta di legge su cui ha tanto lavorato e che ha visto l'approvazione pochi minuti fa. Grazie.
(Applausi)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 13:50.
La seduta inizia alle ore 11:15
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 155 del 15 luglio 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 154 del 9 luglio 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell’articolo 53 del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l'attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell'Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Comunico che oggi è assente giustificato il Consigliere Cesetti.
Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Quello che avviene stamattina ha dell'incredibile. Noi veniamo da un Consiglio regionale nell'ambito del quale le interrogazioni urgenti, che si chiamano urgenti perché hanno necessità di una risposta immediata, vengono accantonate non si sa per quale motivo, Presidente, e, soprattutto, si calpestano i diritti e il diritto delle persone di avere risposte in relazione a problemi importanti che sono parte della vita democratica di questo Consiglio regionale. L'averle cancellate in nome di una legge “marchetta”, fatta a uso e consumo del Consigliere Ciccioli eletto all'Europarlamento, è una roba che non si guarda. Lei sa che io la stimo, Presidente, ma questo non è accettabile. Noi stiamo aspettando, visto che ho presentato da oltre quindici giorni una interrogazione urgente per sapere come mai i cittadini marchigiani non possono avvalersi di deduzioni fiscali per le spese sanitaria sostenute nell'anno 2023. Oggi questa vicenda incomprensibilmente fa cancellare questa interrogazione. Le cose sono due o voi ve ne fregate dei cittadini marchigiani, oppure non avete ancora una risposta a questo fatto gravissimo. Un fatto gravissimo: voi cancellate le spese da dedurre per i cittadini. Era una interrogazione urgente, presentata la scorsa settimana nei termini, alla quale il Vicepresidente della Giunta non ha saputo dare risposta. Oggi allunghiamo ancora un po’. Presidente, chiedo a lei se è normale. È un esercizio democratico cancellare dall'oggi al domani, da un minuto all'altro, una interrogazione o interrogazioni urgenti non fatti in precedenza? …
PRESIDENTE. Prendo atto della doglianza del Consigliere Carancini, mi faccio carico che non succeda più per il futuro essendo questa la prima deroga in assoluto per quanto riguarda il sovvertire l'ordine del giorno, che prevede, per disposizione regolamentare, al primo posto gli atti ispettivi. Stante urgenza della situazione avevamo stabilito che fosse stata messa al primo posto la proposta di legge, ma prendo atto della doglianza espressa in modo chiaro e compiuto.
Comunico che il nuovo Presidente del Gruppo del Partito Democratico è la Consigliera Casini e che il Consigliere Minardi è stato assegnato alla I^ Commissione consiliare. Auguro buon lavoro ad entrambi.
Proposta di legge n. 256
ad iniziativa dei Consiglieri Ciccioli, Marinelli, Marcozzi, Livi, Latini, Rossi, Santarelli “Interventi relativi ad Ancona capoluogo di regione ed altri interventi per promuovere l’interregionalità e l’internazionalizzazione delle Marche nell’ambito della Strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica”
Nuova titolazione
“Interventi per promuovere l’internazionalizzazione delle Marche nell’ambito della strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del girono reca la proposta di legge n. 256 dei Consiglieri Ciccioli, Marinelli, Marcozzi, Livi, Latini, Rossi, Santarelli.
Ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Innanzitutto ringrazio il Presidente del Consiglio regionale Dino Latini che, dopo un incontro tra i Presidenti dei Gruppi e i componenti della Commissione, ha convocato per oggi questa seduta del Consiglio regionale che era stata chiesta precedentemente, non c'era la disponibilità, non politica, ma tecnica di alcuni componenti ed è stato stabilito, con reciproca disponibilità, di fissarla in questa mattina. Voi pensate che io avevo chiesto entro venerdì, dovrò prendere un aereo al volo a Bologna per essere domani mattina alla prima seduta del Parlamento Europeo, ci tenevo ad esserci e credo che sia per tutti così. Avere per la prima volta dalle Marche due esponenti che rappresentano la regione nel Parlamento Europeo, uno di maggioranza e uno di opposizione, secondo me, è un valore democratico molto forte e che la Regione Marche, che è una piccola regione nel collegio dell'Italia centrale, che ha dodici milioni abitanti, abbia due rappresentanti, credo che dovrebbe essere un orgoglio per tutti. Oggi è la mia ultima seduta in questo Consiglio regionale, poi, al termine, chiederò la parola, presento le mie dimissioni. Credo che questa legge, la n. 256, che è in corso di elaborazione da oltre un anno, sia una legge importante, ma non per il Consigliere Ciccioli o per i Gruppi politici di maggioranza, è una legge importante per la regione. Io vorrei ricordare le fasi. Nel 2009 l'Unione Europea identifica due aree di crisi, una è l'area baltica, Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, una zona che per motivi … il crollo dell'Unione Sovietica e via di seguito … presenta problemi sociali ed economici importanti. Viene stabilita la Regione baltica e dal 2009 l'Unione Europea ha finanziato con fondi notevoli la promozione di quell'area. Nel 2014 l'Unione Europea decide di creare la Regione Adriatico-Ionica. Vorrei riportarmi all'epoca, venivamo dal conflitto tra gli Stati dell'ex Jugoslavia, una situazione che tutti conosciamo, molto difficile, di violenza e morti, addirittura, se ne è interessato il Tribunale internazionale dei diritti dell'uomo, vi ricorderete le stragi di quell'area, l'altra frontiera dell'Adriatico. Viene stabilito in termini teorici ma poi non si dà corso. In realtà, per onore di giustizia, devo dire che a questa manovra di tipo politico, economico aveva contribuito molto l'allora Presidente della Giunta regionale Spacca, va dato atto. La successiva amministrazione guidata dal Presidente Ceriscioli non ritenne di valorizzare in quel periodo quella regione. Poi c'è stato il Covid che ha isolato tutti i Paesi del mondo, il blocco degli aerei, delle comunicazioni e via di seguito, praticamente dal 2020 a tutto il 2022 questa politica europea è caduta un po' nel dimenticatoio. Dal 2023 ricominciano sia a livello europeo che a livello regionale … nostra area l’attenzione nei confronti di questa Macroregione che comprende dodici regioni italiane, ovviamente le regioni della costa, quindi, Friuli, Venezia Giulia Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e due Regioni Ioniche che sono Calabria e Basilicata, nonché l'altra parte. L'altra parte è molto complessa, ci sono tre paesi dell'Unione Europea che sono Slovenia, Croazia e Grecia, da sempre, dei Paesi in corso di ingresso nell'Unione Europea, cito in particolare l'Albania, che è avanzata, non vorrei che questo fosse preso come un dato negativo, è una Nazione fortemente legata all'Italia, che ha una partnership importante con l'Italia. In questo Consiglio regionale abbiamo la Consigliera Elezi che è una cittadina italiana da trent’anni, nata in Albania, insieme a lei io conosco migliaia di persone che hanno una storia a cavallo tra due regioni adriatiche. Nonché tutti gli altri Stati che presentano problematicità diverse, cito il Montenegro che c'ha mezzo milione di abitanti circa, quindi è un piccolo Stato, e cito Stati che ancora sono problematici, se noi pensiamo alla Bosnia-Erzegovina, il Kosovo che ha una sua autonomia, la Macedonia del Nord e la stessa Serbia. Quindi è una regione complessa. L'Europa vuole promuovere quest'area, vuole promuovere la pace in quest'area che, per fortuna, alla fine, anche con qualche tensione ultimamente in Kosovo, però ha raggiunto un certo equilibrio diplomatico e sociale. Io vorrei sottolineare che le Marche furono identificate come Regione Capofila, tant’è vero che c'è stato un momento in cui il Friuli Venezia Giulia voleva rivendicare alle Marche questo ruolo, perché le Marche sono la Regione centrale dell'Adriatico, perché il porto di Ancona è il porto più importante del mare Adriatico, che ha una maggiore movimentazione di merci e di passeggeri rispetto a Trieste, Bari, Brindisi e a Venezia, che ormai non è più un porto operativo ma è una città monumentale turistica. In realtà la Macroregione Adriatico-Ionica è l'area che interessava l'antichissima Repubblica Marinara di Venezia, che i cicli della storia … sono passati secoli, ha perso quel ruolo di capofila, ma che può rivendicare Ancona, che anche storicamente è stato il primo Comune marinaro del mondo, forse, dotatosi di Statuti nel lontano 1194. Gli Statuti marinari di Ancona che sono conservati nel nostro Comune … prima delle Repubbliche Marinare, prima di Amalfi, Livorno, Genova, Venezia. Abbiamo una storia, abbiamo un ruolo, le Marche hanno questa posizione che è baricentrica nel mare Adriatico, abbiamo tutte le potenzialità per svilupparci. Soprattutto dobbiamo avere l'intelligenza di utilizzare queste decisioni che sono extra-marchigiane, non sono delle Marche, sono state prese a Bruxelles e a Strasburgo. In realtà in questi anni qualcosa è stato fatto l'EUSAIR è uno degli strumenti istituzionali usati. L’EUSAIR negli ultimi tempi ha speso 11 milioni e mezzo, le Marche è stata la Regione che ha speso di più di questi soldi, mi sembra che ha preso più soldi la Regione Marche di altri Stati tipo l'Albania o la Croazia, però, strumento di programmazione non operativo, ma strumento di programmazione in alcuni assi fondamentali che sono l'energia, lo sviluppo sostenibile e il turismo, le infrastrutture, che sono, ce ne sono anche altri di assi, elementi portanti per lo sviluppo di questo … Questa legge, se devo fare un rimprovero, non è la “marchetta” del Consigliere Ciccioli. Ho cercato di farla nella primavera scorsa, ma quando mi hanno detto che poteva essere male interpretata, io ho accettato con tranquillità l'idea che fosse fatta dopo le elezioni europee, io stesso ho detto di rinunciare a discutere in Aula e di farla dopo cercando di far convergere tutti. Devo aggiungere che il Consigliere Cesetti in Commissione ha partecipato ai lavori più volte, poi ha chiesto il rinvio proprio perché c'erano le elezioni europee, però ha collaborato alla definizione di questa legge come gli altri. Questa è una legge che se governasse il Centrosinistra, non sia mai, ma governasse il Centrosinistra, è una legge che dovrà utilizzare il Centrosinistra. Il mio compito, e spero anche il compito di del Sindaco di Pesaro, che è il rappresentante del Partito Democratico nelle Marche nell'Assemblea Europea, è di convogliare finanziamenti, provvedimenti, proposte, di riempire una scatola che in questo momento è una specie di legge quadro che potrà diventare operativa. Gli articoli sono stati molto modificati dall'inizio, da quando è stata presentata, in corso d'opera, addirittura nelle ultime ore, sono arrivati altri emendamenti che sono stati proposti dal Consigliere Putzu, sono stati presentati da me, perché tutto è perfettibile. Non è una legge perfetta, anzi, io auspico che, dopo un anno, due anni di rodaggio, sia rivista, perché non l’ho io … che sono il proponente insieme agli altri Presidenti dei Gruppi di maggioranza, ma non pretendo di avere la verità in tasca. Però pretendo che la Regione Marche non rinunci al suo ruolo di Capofila della Macroregione Adriatica-Ionica, che svolga un ruolo in Europa, che possa, attraverso questa legge, attraverso i provvedimenti che ne possono derivare, farne tesoro. Nelle regioni della Macroregione Adriatico-Ionica ci sono anche le Regioni dell'entroterra, c'è l'Umbria, che … oggi con la superstrada lo sbocco degli abitanti dell'Umbria, di Perugia … la nostra Regione … è un terminale a Civitanova, ma anche a Fabriano e ad Ancona. Sono cose che sono così evidenti che non ci sarebbe neanche bisogno di discutere e chi discute che questa è una legge che non serve, evidentemente, è assolutamente miope. È ancora perfettibile, è una prospettiva, è la prospettiva di Ancona e della nostra Regione. Abbiamo sottolineato il ruolo del Capoluogo perché non esiste un territorio senza una città di riferimento, non esiste la Romagna senza il riferimento di Bologna, la Toscana senza Firenze. Il Capoluogo è il centro di riferimento di un territorio più ampio e i benefici che arrivano nella città … in questo caso una città portuale, quindi una città che … primo porto dell'Adriatico, tra i più grandi italiani, aeroporto che spero abbia una prospettiva di crescita, interporto che negli algoritmi della logistica è centrale per i collegamenti con il sud Europa. Amazon non è venuta a Jesi perché siamo belli noi, perché hanno fatto una serie di studi e gli interessava quel posto, è coinciso il nostro territorio con le loro esigenze. Oggi in tutto il mondo l'economia e le decisioni si svolgono in base alle esigenze reali, è difficile che il fondatore scelga un posto indipendentemente dalle esigenze e dalle valutazioni. Ultimo punto su cui nessuna polemica, è stato … tra l'altro non su mia valutazione, l'idea di creare un Centro unico per la pace. che Tutti sanno che nei Balcani ci sono stati migliaia di morti, è stato uno scontro anche etnico tra popolazioni bosniache, croate, serbe, ci sono stati episodi oscuri, brutti, degli orrori anche in quelle zone che, in determinate circostanze, diventano particolarmente violente, pensiamo alle foibe del post seconda guerra mondiale, quello che è accaduto, la stessa cosa tra loro è accaduta nei decenni precedenti. Una cultura di pace deve essere una cultura più ampia possibile. Il malinteso è la fucina di tutte le disgrazie. Se il malinteso è che si vuole sopprimere l'Università della Pace … l’Università della Pace è un'associazione privata a cui la Regione ha demandato un ruolo, ci sarà quest'altro Centro studi che noi vogliamo creare, speriamo che le due realtà possano collaborare, io, addirittura, volevo istituzionalizzare il tutto. Se c'è un malinteso ... quando mi hanno detto: "lo vogliamo eliminare? Eliminiamo subito, non c'è nessun problema, eliminiamo il problema così non ci sono polemiche. Anche perché il centro di questa legge è la prospettiva della Macroregione Adriatico-Ionica valorizzando tutti gli aspetti sociali, economici, culturali, sottolineo anche culturali, e la possibilità di avere un nucleo di progettualità. In questo momento il problema più grosso dell'Unione Europea, dell'Europa come la consideriamo noi, non sono le risorse finanziarie, le risorse finanziarie ci sono, è la capacità di progettare, di farsi approvare i progetti e di spenderli. La struttura della legge è agilissima, non si vogliono fare feudi, sono solo attraverso … c'è scritto nella legge, i dipendenti già in ruolo della Regione, se poi non bastano, si farà un concorso specifico, concorso regionale pubblico aperto a tutti per implementare questo organico. Si partirà dall'organico di quelli che ci sono, che hanno lavorato, ed è scontato, è chiaro che le persone che dovremmo utilizzare sono quelle che hanno già una competenza specifica e, poi, nel tempo, migliorare. Una delle prime cose che ho fatto, quando sono stato nei giorni scorsi a Bruxelles a prendere confidenza, è stata quella di convocare l'unico dipendente della nostra Regione che sta all'ufficio di Bruxelles, l'ho convocato alla sede del Palazzo Spinelli, dove abbiamo i Gruppi, per capire cosa si può fare per implementare già subito la nostra rappresentanza, che un tempo era stata anche abbastanza numerosa ed efficiente, che oggi si limita, purtroppo, a comunicarci i bandi, tutte le notizie, ma ridotta ad una unità. Noi nella prospettiva Europea… il compito della Regione è proprio di implementare e di avere una sorta di gamba istituzionale della Regione Marche e, poi, una rappresentanza, in questo momento ce ne sono due, il sottoscritto e l'Eurodeputato pesarese, che svolgono un ruolo proattivo per la nostra Regione. Questo è l'obiettivo di questa legge, poi nel corso degli emendamenti interverrò, spiegherò, ma questo è quadro. Mi fermo qui, anzi, guadagno qualche minuto, così ci sarà più tempo, poi, eventualmente, per esporre successivamente. Vi chiedo una cosa oggettiva, ho rinunciato alla richiesta di convocazione del Consiglio negli scorsi giorni perché non c'era la disponibilità, mi sembra sia corretto. Oggi cerchiamo di arrivare ad un'ora decente perché sennò non riesco a prendere l'aereo. Grazie.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola alla relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri, vorrei ringraziare la stessa perché ha assunto l'incarico di relatrice di minoranza nelle ultime ore in sostituzione del Consigliere Cesetti assente giustificato. La sua relazione è legato al fatto di avere avuto a disposizione il materiale all’ultima ora, anche se fa parte della Commissione ma è tutt'altra cosa, di una materia molto complessa, come quella che stiamo discutendo. Quindi, a nome di tutto il Consiglio, la ringrazio per la partecipazione che ancora una volta dà in termini di apporto di relazione su tematiche così importanti e del fatto di essersi messa a disposizione nell'imminenza della discussione e votazione della proposta di legge. Grazie.
Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente, per le belle parole che ha speso, non me le aspettavo. C'è stata questa emergenza, come sapete, il Consigliere Cesetti, che era relatore , purtroppo, per importanti motivi familiari, non potrà essere qui con noi, per cui, negli ultimi giorni, si è evidenziata la necessità di cambiare il relatore e, con le dimissioni del Consigliere Biancani, perché è stato eletto Sindaco di Pesaro, eravamo a disposizione o io o lui. Quindi è stata una scelta obbligata, per senso di responsabilità, sapendo, poi, che il Consigliere Ciccioli ci teneva particolarmente ad arrivare all'approvazione di questa proposta entro oggi, insomma, siamo qui a parlarne. La proposta di legge riguarda, o dovrebbe riguardare, la promozione dell'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della Strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica. La proposta di legge, fortemente voluta dal primo firmatario Consigliere Ciccioli, è partita con grandi ambizioni, ma ha subito un iter quantomeno complesso nella Commissione competente, caratterizzato – questo ce lo ricordiamo tutti come commissari - da rinvii, tagli, aggiustamenti e modifiche, a seguito del quale si potrebbe dire che la montagna, Consigliere, ha partorito oggi un topolino. Questo è il nostro giudizio. Tra l'altro oggi sono arrivati all'ultimo altri 32 emendamenti, alcuni del Consigliere Ciccioli, che avrebbe fatto, a mio parere, bene a portarli in Commissione per discuterli con più calma, visto che è stata discussa tante volte questa proposta di legge. Quindi, forse, non riservarci la sorpresa di vedere tutti questi emendamenti in Aula sarebbe stato meglio e poi ci sono emendamenti anche del Consigliere Putzu che, in alcuni casi, ricalcano quelli presentati dal Consigliere Ciccioli, in altri se ne discostano. Come opposizione sarà bene che ce ne stiamo alla finestra a vedere come va a finire questa partita tra le due anime del Gruppo di Fratelli d'Italia che sono qui in Aula. È stato cassato il progetto “MULA”, l'articolo che parlava del progetto “MULA”, progetto che riguarda Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, così come era stato chiesto dall'opposizione all'epoca dal relatore Consigliere Cesetti. È stato cassato il nome, un po' megalomane, che oggi però mi sembra che negli emendamenti ricompaia, del “progetto Grande Ancona”, sostituito con un più defilato “progetto Capoluogo”, e su questo avevamo trovato convergenza, mentre adesso vedremo gli emendamenti presentati che fine faranno. Abbiamo ottenuto, fortunatamente, un salutare “dietro-front” sulla soppressione dell'Associazione Università per la Pace, grazie ad un'iniziativa corale a difesa di questa benemerita istituzione, cui hanno partecipato il Cal, il Crel, istituzioni pubbliche, associazioni di volontariato e privati cittadini. Vorrei ricordare che a difesa dell'Università della Pace avevo presentato degli emendamenti in Commissione, sottoscritti anche dall'allora Presidente del Gruppo del Partito Democratico Consigliere Mangialardi. Emendamenti che sono stati bocciati, ma, poi, sono stati accolti quando le osservazioni in maniera perentoria le ha fatte il Crel e questo ci fa molto piacere. Nel merito della legge, al di là delle tante affermazioni di principi, osserviamo che la norma fa largo uso dei termini come “la Regione promuove”, “la Regione si impegna a promuovere” e “la Regione concorre”, laddove per essere concludenti, in un contesto di cooperazione internazionale nel quale pretende di operare questa legge, prima di legiferare si dovrebbero stringere degli accordi in via politica e amministrativa con gli altri Stati membri aderenti alla Strategia macroregionale in oggetto, e nell'ambito degli istituti previsti dalla stessa. Questo vale anche per il “progetto Capoluogo” di cui l'articolo 3. Più che di una legge, oggi si sente il bisogno di delibere di Giunta ed atti amministrativi idonei ad accompagnare gli uffici regionali nell'attuazione degli obiettivi già previsti nella Strategia macroregionale e nel raggiungimento dei risultati ivi auspicati. I Consiglieri che fanno parte della I^ Commissione sanno che abbiamo fatto anche delle audizioni con i dirigenti, con i funzionari che hanno lamentato una certa lontananza da parte delle Giunte che si sono susseguite. Questa insensibilità che hanno riscontrato, non crediamo che si possa colmare con una legge, ma sarebbe più appropriato che si colmasse con un'attenzione diversa da parte dell'Assessore e, in questo caso, mi rivolgo - visto che attualmente è Assessore con questa delega - all’Assessore che è espressione della Lega, Antonini. Altri propositi, come lo stabilimento nelle Marche di una sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Banca Europea degli investimenti, ci sembrano un “lanciare il cuore oltre l'ostacolo” e pensiamo pure in grande, ma finché non ci costa niente, Consigliere Ciccioli. Non mi pare che ci sia bisogno di stabilire con una legge che la Regione attivi rapporti, nei limiti della propria competenza, con organismi regionali, nazionali e internazionali, in particolare con l'ONU e con la FAO, perché questi sono rapporti già possibili sulla base delle attività istituzionali dell'Ente, come previsto dal nostro Statuto. Altre piccole ingenuità ci sembra che siano quelle inserite nell'articolo 2 come la realizzazione di un logo della Macroregione, logo che esiste già ed è la statua dell'atleta vittorioso, detto anche atleta di Fano, attribuito allo scultore Lisippo, che, purtroppo, è ancora al Museo Getty di Malibù - sappiamo, ne abbiamo parlato anche in quest'Aula diverse volte - e anche la realizzazione di una piattaforma multimediale, perché anche questa esiste già, la Regione Marche è capofila per conto degli Stati aderenti alla Strategia e, per la quale piattaforma sono state ottenute risorse comunitarie per 3,5 milioni di euro. Pregevoli sono le dichiarazioni di intento su istruzione e ricerca di cui l'articolo 15, ma segnalo che sono attività che rientrano tra gli obiettivi e i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. Ci sarebbe la più concreta esigenza di lavorare meglio sul programma FSE Plus 2021-2027 - questo lo stavamo dicendo proprio poco fa con la nuova Presidente del Gruppo del Partito Democratico, a cui auguro buon lavoro, Consigliera Casini - piuttosto che esercitare la fantasia su articoli di legge che affermano principi generali. Capisco che è più difficile ed impegnativo, ma i benefici per i cittadini si ottengono con il duro lavoro e non con meri esercizi verbali. Salviamo il Centro Studi Superiori per l'Etica e per la Pace, anche se, sfogliando così, pochi minuti fa, gli emendamenti che sono arrivati, pare che cambierà anche indirizzo questo istituto. Valuteremo come esprimerci, perché ci siamo espressi in un modo in Commissione, ma adesso il testo che verrà approvato è stravolto da emendamenti che ne vanno a modificare l'essenza. Valuteremo insieme ai colleghi di opposizione che voto esprimere. Questo Centro Studi Superiori per l'Etica e per la Pace lo salviamo perché sembra sia passato il principio che possa convivere e collaborare con l'Università per la Pace, anche se il concetto di etica implica un sistema di valori che non sono affatto declinati e definiti, su questo punto è stato molto preciso il Consigliere Cesetti in Commissione. A nostro avviso sarebbe stato più appropriato, semmai, chiamarlo “Centro Studi Superiori sull'Etica e per la Pace”. Comunque questa proposta non è presa in considerazione visto che andrete a cambiare anche la titolazione del Centro, mi sembra. A questo punto mi fermo, Consigliere, quando arriveremo a parlare degli emendamenti, poi, speriamo di avere in Aula delle spiegazioni che ne dimostrino l'importanza, soprattutto visto che il testo era già stato licenziato, visto che abbiamo fatto tante Commissioni in proposito e visto che questa mole di emendamenti proposti, sia dal firmatario della legge che da un altro Consigliere sempre del Gruppo di Fratelli d'Italia, un pochino ci ha sorpreso questa mattina, perché pensavamo che il testo approvato fosse già definitivo e concordato, quantomeno all'interno del Partito del Presidente Acquaroli. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Elezi.
Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Signor Presidente, Consiglieri tutti, forse non è casuale che la legge sulla Macroregione venga discussa in quest'Aula alla vigilia della sezione costitutiva del nuovo Parlamento Europeo dove torneranno a sedere, dopo 20 anni di assenza, due marchigiani e qui faccio i complimenti e gli auguri al nostro collega Consigliere Ciccioli che, con la sua passione e competenza, saprà rappresentare la Regione Marche in nel miglior modo possibile. Il voto dei cittadini e le criticità geopolitiche aprono scenari che impongono all'Europa di riconsiderare i territori come interlocutori non secondari e di restituire i il valore che merita alla biodiversità culturale e produttiva, indispensabile generatrice di ricchezza in ogni campo. Sono orgogliosa che le mie due patrie, Italia e Albania, siano tra i firmatari della Dichiarazione di Ancona del 2000 che definisce la Macroregione Adriatico-Ionica come area che include territori di diversi paesi o regioni associati da una o più sfide o caratteristiche comuni geografiche, culturali, economiche o altro. E sono ancora più orgogliosa, come Consigliera regionale, di aver lavorato ad una legge regionale che mette territorio, sfide, caratteristiche e obiettivi comuni al centro della programmazione e della cooperazione strategica per lo sviluppo delle Marche attraverso la Macroregione. Vorrei attirare la vostra attenzione sulla cooperazione che ha assunto nuova e centrale importanza nelle relazioni con i Paesi dei Balcani occidentali della Macroregione e che è diventata un vero e proprio strumento di politica estera anche e soprattutto in tema di economia e servizi. Per questi Paesi, che essendo ancora candidati all’adesione all'Unione Europea hanno meno familiarità con la burocrazia e regole europee, non solo le reti di dialogo e di scambio di esperienze fra attori locali sono indispensabili, ma in queste reti le Marche sono considerate un interlocutore più che autorevole. Una condizione che conoscevo da vicino e di cui ho avuto nuove conferme nel maggio scorso in occasione del mio intervento al 9° Forum Eusair di Sebenico. Bene quindi che la legge regionale individui una solida rete di soggetti facilitatori della traduzione in azioni multi-livello e multi-settore delle sue finalità. Un elenco, che il testo di legge riporta all’articolo 18, che ho integrato con emendamenti in Commissione inserendo, a pieno titolo, FAIC e Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Il FAIC, Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio, svolge dalla sua nascita il ruolo di cerniera tra strategie macroregionali e realtà locali. Saprà dunque mettere a disposizione la storica sede di Ancona, strategica per il progetto Capoluogo, i contatti e la solida reputazione maturati in quasi 25 anni di attività nonché l’esperienza nel coinvolgimento di nuove realtà nell'ambito dei progetti locali. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, invece, con l’Ospedale Salesi, sarà naturale punto di riferimento dei progetti speciali di prevenzione e cura delle patologie pediatriche previsti all'articolo 11 nonché della costituzione dell’ecosistema innovativo della salute previsto al comma 1 dell'articolo 17. Con una legge che definisce quadro normativo, rete dei players e risorse economiche dedicate, abbiamo opportunità di far compiere alle Marche un ulteriore passo avanti qualitativo. Una messa a terra delle politiche europee e di internazionalizzazione che si completa con la programmazione dei fondi europei ed i progetti infrastrutturali avviati da questa Giunta dopo decenni di immobilismo. Ci sono quindi tutte le condizioni e la squadra per lavorare al meglio in ambito internazionale. Facciamolo pronti a salire sul treno del nuovo assetto geopolitico che ci vede, grazie alle Marche informato Macroregione, finalmente giocare d’anticipo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Mi associo anche io agli auguri della Consigliera Elezi nei confronti del Consigliere Ciccioli per l'elezione a Europarlamentare, che saprà rappresentare con orgoglio la nostra Regione nel Parlamento Europeo. Gentili Consiglieri, oggi ci troviamo a discutere una proposta di legge di fondamentale importanza per il futuro della nostra regione, la proposta di legge n. 256. Vorrei evidenziare alcuni aspetti cruciali che ritengo meritino una particolare attenzione. La valorizzazione strategica di Ancona: Ancona, come Capoluogo di Regione, deve diventare il fulcro della Macroregione Adriatico-Ionica. Questo implica non solo un potenziamento delle infrastrutture esistenti ma anche la creazione di nuove sinergie. Il progetto “Grande Ancona” è un passo avanti in questa direzione, proponendo interventi mirati alla riduzione dell'inquinamento marino e all'uso di combustibili a basso impatto ambientale, nonché anche alla creazione di un Centro macroregionale di Telemedicina. Interconnessione e sviluppo delle arie interne: la cooperazione con le regioni Umbria, Lazio e Abruzzo attraverso il progetto “Mula” è cruciale. Tale progetto non solo rafforza le reti infrastrutturali tra il mare Adriatico e il Tirreno ma promuove anche lo sviluppo sostenibile delle aree montane ed interne. La tutela dell'ambiente e la prevenzione del dissesto idrogeologico sono priorità che non possiamo più rimandare. Sostenibilità economica e sociale: questa proposta di legge prevede la creazione di un fondo strategico permanente. Questo fondo è essenziale per finanziare progetti innovativi e sostenibili che puntano sulla transizione ecologica e sulla mobilità sostenibile. Inoltre, il sostegno alle giovani generazioni attraverso contributi mirati rappresenta un investimento nel nostro futuro. La promozione del turismo e della cultura: la nostra Regione possiede un patrimonio storico, paesaggistico ed eno-gastronomico inestimabile. La legge propone azioni concrete per valorizzare queste risorse, rendendo le Marche una destinazione turistica di primo piano. La digitalizzazione e l'innovazione sono strumenti indispensabili per raggiungere questo obiettivo. Valori etici e cooperazione internazionale: vorrei con forza ribadire che non è affatto corretto quanto emerso dalla stampa nelle ultime settimane riguardo alla presunta chiusura dell'Università della Pace. Al contrario, questa legge rafforza il ruolo di questo Istituto, inserendolo in un contesto globale e strutturato, valorizzandone le potenzialità e ampliando il suo impatto internazionale. Infatti all'articolo 6 “Università per la Pace, la cooperazione internazionale e lo sviluppo” il comma 1 recita che l'Università per la Pace, la cooperazione internazionale e lo sviluppo costituita ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 2002, è diretta a diffondere la cultura di pace e di solidarietà tra i popoli e la creazione delle opportunità economiche e sociali… È istituito anche il Centro studi per l'etica e per la pace che costituisce un centro di documentazione collegato con le banche dati statali, europee ed internazionali, e sviluppa rapporti con i più qualificati centri di ricerca, reti associative e università. Mi avvio alla conclusione, in sintesi, questa proposta di legge n. 256 rappresenta una opportunità unica per rilanciare la nostra regione in un'ottica europea e internazionale. È un progetto ambizioso, ma necessario per garantire un futuro prospero e sostenibile alla nostra regione Marche. Invito tutti voi a sostenere questa proposta con convinzione, affinché possiamo lavorare insieme per realizzare un modello di sviluppo innovativo e rispettoso dell'ambiente. Vi ringrazio per l'attenzione e confido in un dibattito costruttivo che possa portare alla migliore attuazione di questa importante iniziativa. Il Gruppo di Forza Italia è favorevole a questa legge. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Onestamente io mi chiedo, e chiedo a chi ha scritto questa legge e ne ha seguito il processo fin qui, se ci sia un'azione amministrativa che può essere fatta oggi senza l'approvazione di questa legge. Vi rispondo io, sì tutte. Nel senso che questa legge non introduce delle azioni amministrative e non inserisce procedure che non possano essere oggi messe in campo senza questa legge. Per banalizzare, in dialetto ascolano si direbbe: “È come il tè, non fa male e non fa bè”. Nel senso che è una legge che non toglie e non mette. Per esempio prima si è parlato di protocolli, benissimo, ma questi protocolli bisogna, poi, metterli sul tavolo con altri partner e di questo non si parla. Si è parlato dell'Autorità portuale…, mi piace ricordare che abbiamo l'Autorità di sistema portuale del Medio Adriatico ad Ancona grazie ad un negoziato che non è stato semplice, nel quale siamo riusciti a togliere l'Autorità Portuale, come ubicazione, sia a Ravenna che a Ortona, non tanto Pescara. Molte attività di quelle che vengono elencate rientrano nel PNRR e altre rientrano nel Fondo Sociale Europeo. Gli articoli sulle infrastrutture non sono assolutamente chiari, perché… dobbiamo implementare le infrastrutture sostenibili, cosa significa che una infrastruttura è sostenibile? Si può stabilire la sostenibilità di un'infrastruttura, che non sia una pista ciclabile, ma anch’essa potrebbe essere poco sostenibile se ubicata in un contesto critico, soltanto a valle di una valutazione di impatto ambientale o di una valutazione ambientale strategica. Ci sono poi stati inseriti… ci ha fatto piacere che sia stato abolito e abrogato l'articolo 6, perché sarebbe stato veramente un insulto all’Università della Pace e al lavoro che ha svolto in questi anni, questa modalità ci ha fatto piacere. Invece, non ci piacciono per niente tutti gli emendamenti che sono stati presentati e non abbiamo tempo di poterli esaminare in Aula, perché non c'è stata una preliminare riunione della Commissione. Ho sentito degli interventi nei quali si chiama progetto questa legge, viene definita legge, progetto, percorso. Secondo me è una legge di buoni intenti, piuttosto superficiali, nei quali ci si può anche riconoscere, ma che, tutto sommato, sono già inseriti nella programmazione europea ordinaria. Prima ho sentito parlare anche di Telemedicina, delle malattie dell'infanzia e, soprattutto, le malattie rare. Come possiamo dire di no a tutto questo? Ma non si capisce come questi accordi con gli altri Stati all'interno della Macroregione vengano effettuati e, soprattutto, con quali risorse, perché le risorse sono risorse ordinarie, infatti, nell'allegato c'è scritto che sono risorse che sono già in bilancio e quindi, sono risorse già date per acquisite che servono per azioni che sono già state stabilite. È un collage di buone azioni senza percorsi con obiettivi alti, ma in realtà la legge non contiene, ripeto, azioni o percorsi che abbiano una concretezza amministrativa efficace ed efficiente e soprattutto concreta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Signor Presidente, colleghi Consiglieri, con la legge in discussione oggi ribadiamo la volontà di rendere centrale Ancona capoluogo, e con essa le Marche, nella politica di sviluppo nazionale ed europeo. Il Progetto Capoluogo di cui l'articolo 3 sintetizza la visione, l'operatività e le azioni in prospettiva che, dall'inizio delle rispettive legislature, sono state messe in campo dalle Giunte Acquaroli e Silvetti con quell'approccio virtuoso di filiera che è garanzia di risultato. Ancona è capitale naturale della Macroregione per posizione geografica e funzione istituzionale in quanto sede, riconosciuta dall'Unione Europea, dei segretariati permanenti dei Forum delle Città, delle Camere di Commercio e delle Università dell'area Adriatico-Ionica. È dunque un dato di fatto che questa legge mette a sistema, con un progetto lungimirante e di ampio respiro, una vocazione naturale e l'impegno sostanziale e costante di questo centrodestra per una reale internazionalizzazione delle Marche. Portiamo in dote a questa legge lo sblocco di infrastrutture strategiche come l'ultimo miglio e la Guinza dopo decenni di promesse a vuoto, il che equivale a diventare il ponte della Macroregione con il centro Italia e il Tirreno. Portiamo in dote il potenziamento strutturale e funzionale della rete porto-interporto-aeroporto che ha già attirato con Amazon investimenti internazionali, come ricordava giustamente il Consigliere Ciccioli. Sono pietre miliari non solo sulla strada della crescita economica, ma anche sulla strada della valorizzazione di competenze ed eccellenze materiali ed immateriali che sono risorse preziose per Ancona e per il suo territorio. Ritengo non secondarie i riferimenti nell'articolato della legge a risorse immateriali grazie alle quali Ancona e le Marche possono e devono essere modello e punto di riferimento sull'asse geostrategico in cui aspirano ad un ruolo centrale. Bene che si capitalizzi il bagaglio di esperienza e di competenze scientifiche che Ancona e le Marche sono in grado di mettere proficuamente a servizio anche della ricerca applicata e bene che si articolino risposte a settori specifici. Bene l'istituzione, a livello macroregionale, della scuola portuale e del centro di telemedicina per neurochirurgia, neuroradiologia e cardiochirurgia e spazio al ruolo proattivo che possiamo avere nel contrasto dell'inquinamento marino e nel contenimento di quello dei porti. Non è un caso che sia nato ad Ancona, grazie all'alta artigianalità del Cantiere Navale, Pelikan, il battello per la pulizia dei porti e dei fondali che non inquina perché fatto con materiali riciclati e alimentato con pannelli solari. Alla luce dei fatti sono certo che Ancona e le Marche abbiano vari assi da giocarsi al nuovo tavolo geopolitico che si va delineando e che questa legge sia riuscita nell'intento di indicare dove e come calarli per vincere la partita strategica dello sviluppo e del ruolo internazionale di una regione che vuole, deve e può crescere e contare tanto. Sono certo che le autorevoli presenze dell'Europarlamentare Ciccioli e dell’Europarlamentare Ricci riusciranno a fare squadra nell'interesse della Regione Marche e dei marchigiani. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare di cuore il Consigliere Ciccioli e gli altri Consiglieri per questa proposta di legge che finalmente va a valorizzare un qualcosa che negli scorsi cinque anni avevamo un po' perso, ovvero l'importanza della strategia della Macroregione Adriatico-Ionica. Tra l'altro, facendo parte del Comitato delle Regioni a Bruxelles, appena insediato - proprio per questo volevo spiegare ai Consiglieri - ho voluto creare un intergruppo del Comitato delle Regioni della Macroregione Adriatico-Ionica avendo addirittura l'opportunità già sin da subito… tra l'altro, mi hanno eletto Presidente con tre Vicepresidenti, un Sindaco della Slovenia, il Vicepresidente della Regione di Dubrovnik e un Consigliere regionale di Atene, quindi, per far capire che già si inizia a lavorare su questo anche nel Comitato delle Regioni. Ringrazio di cuore il Consigliere Ciccioli che ha voluto creare finalmente una legge a supporto di questo. Il Consigliere Ciccioli ha spiegato benissimo da quando è partita la strategia della Macroregione Adriatico-Ionica. Dispiace, però, che negli scorsi cinque anni sia stata abbandonata dalla precedente legislatura, non a caso la Regione Marche si trova con un ufficio che ha un solo dipendente. Magari, secondo me, invece di depotenziare questo ufficio, si poteva pensare di depotenziare altro. Su questa proposta di legge ci sarà un consenso univoco. Prima ho ascoltato la Consigliera Ruggeri che parlava di correnti in Fratelli d'Italia. Io credo che, forse, dovrebbe guardare o dietro o alla sua sinistra per le correnti, perché Fratelli d'Italia non ha correnti. Non abbiamo avuto nessuna discussione, anzi, i miei emendamenti sono frutto di alcune correzioni fatte d'accordo anche con il Consigliere Ciccioli, alcuni emendamenti li ritiro, altri invece… abbiamo presentato dei sub-emendamenti, insieme al Consigliere Ciccioli, proprio per migliorare la legge. Credo che questo dovrebbe essere lo spirito. Mi piacerebbe molto che si potesse trovare una soluzione univoca, piuttosto che, magari, fare delle critiche pretestuose. Perché credo che questa legge, in un momento di difficoltà economica, potrebbe dare un grande impulso alle nostre imprese, insieme alle nostre università, insieme ai nostri Comuni, ma, soprattutto, per la valorizzazione del nostro Capoluogo di regione, cosa che, negli anni scorsi, non è stata mai fatta. Perché io credo, da cittadino della provincia di Fermo, che se abbiamo un Capoluogo di regione forte, sono forti tutti i Comuni della nostra regione. Per questo voglio ringraziare il Consigliere Ciccioli, perché finalmente si riconosce ad Ancona un qualcosa in più di quello che è stato fino a ieri. Tra l'altro è una città… abbiamo visto che anche Ancona ha cambiato colore politico, ha cambiato marcia, ha cambiato indirizzo politico con il voto dei cittadini. Credo che noi che siamo delle altre province dovremmo rafforzare la questione di Ancona Capoluogo, così come lo è per moltissime altre regioni, per un semplice motivo, anche a livello turistico. Non so se voi vi rendete conto, ma noi, quando siamo arrivati, abbiamo notato che, purtroppo, all'inizio legislatura Ancona non era attrattiva. Proprio per questo credo che… con lo spirito del Consigliere Ciccioli, insieme agli altri firmatari della proposta di legge, che hanno voluto rafforzare il Capoluogo. Questo mi ha fatto molto piacere, perché, tra i primi firmatari, vedo che non ci sono Consiglieri di Ancona e questo significa che non si va solo a pensare alle questioni territoriali, ma si vuole pensare in grande per far conoscere la nostra regione ancor di più in giro per l'Europa e per il mondo.
Come diceva prima l'amico Consigliere Ciccioli, la Macroregione Adriatico-Ionica può collaborare con le altre Macroregioni e questo credo che sia importante in un momento di crisi economica anche per gli scambi commerciali, culturali, anche importante a livello universitario. Questa legge non può che essere la fine del percorso del Consigliere Ciccioli in Consiglio regionale, ma che nel Parlamento Europeo riuscirà a rappresentare tutti noi. Ricordiamocelo, il Consigliere Ciccioli è vero che è un Parlamentare di Fratelli d'Italia, ma il nostro spirito ci porta a dire che, prima di essere Parlamentari o Consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, rappresentiamo con orgoglio la nostra regione ed è proprio questo lo spirito di questa legge; di far crescere ancor di più la nostra regione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Mi verrebbe da chiedere all'Onorevole Ciccioli, neo Parlamentare europeo, di ritirare questa proposta di legge tanto è insignificante, certamente non fa onore alla sua recente elezione. Non glielo dico provocatoriamente, Consigliere Ciccioli, ma perché basta leggerla e si comprende il tutto.
È una legge banale, è una legge autoreferenziale, è una legge ovvia - lo dicevano sia la Presidente del Gruppo del Partito Democratico, sia la Consigliera Ruggeri - è una legge confusa, non si sa bene quali siano gli obiettivi, Consigliere Ciccioli. Oltretutto è stata ridimensionata, cioè la portata storica e epica sostenuta dal Consigliere Putzu, è stata totalmente ridimensionata. Non c'è la Consigliera Marcozzi, forse era aggiornata sulla versione precedente, ma non c'è più il Mula, è stata cancellata la vicenda dell'Università.
È una marchetta, ma dire una marchetta è poco, perché una marchetta, in fondo, scambia un tema, è meno di una marchetta. Consigliere Ciccioli, basta andare a vedere l'articolo 23 “disposizioni finanziarie correnti”. Voi destinate nel 2024 100.000 euro, poi, nel 2025 80.000 euro, nel 2026 80.000 euro, disposizioni finanziarie correnti e queste disposizioni finanziarie correnti non sono altro… ho letto male addirittura 40.000 nel 2025, ma la sostanza non cambia… sono tutte quelle risorse che sono funzionali alla vostra campagna elettorale, tanto che istituite, all'articolo 2, se non vado errato, il Centro Studi Superiori per l'Etica e per la Pace, lo dovete fare entro, mi pare di aver letto, 90 giorni. Lì andrete a collocare, probabilmente, qualche amico degli amici, non c'è un'idea di programmazione e fate una serie di... incredibili. Io mi inchinerò a questa legge se riuscirete ad individuare nelle Marche una sede del Ministero degli Affari Esteri, ma perché no la Presidenza dell’ONU al posto di New York. Consigliere Ciccioli, io penso che la sua elezione ci possa aiutare a spostare da New York ad Ancona la sede dell'ONU. Io non credo che ci siano limiti alla autoreferenzialità. Ma non finisce qui, in questa legge si parla di tutto. Tra gli interventi previsti all'articolo 2…a parte le finalità che potrebbero essere le finalità di chi dice “dobbiamo non uccidere”, la stessa cosa, le finalità si riferiscono a una cultura di pace, di solidarietà tra i popoli, dei doveri, dei diritti umani, di sviluppo, di merito, inclusione, chi ne ha di più ne possa mettere. Ma l'articolo 2 fa riferimento a tutta un'altra serie di interventi che davvero sono incomprensibili, come se la programmazione della Macroregione Adriatico-Ionica potesse discutere di tutto. Facciamo riferimento addirittura a manifestazioni sportive, sentite qua, all'attribuzione di riconoscimenti regionali a persone che si sono distinte per l’impegno profuso a favore della pace o della Macroregione, una roba importante, epica, storica, l’attivazione di interventi in materia di risorse idriche. Ma c'è un ma che fa fare il salto di qualità ed è l'articolo… scusate non lo trovo, ma adesso parlerò anche della famosa vicenda della sanità. Come poteva mancare nella legge di internazionalizzazione, Assessore Saltamartini, la sanità, ma non solo la sanità, le liste di attesa. C’è una norma… io non so se considerarla ridicola, ma vi rendete conto di quello che avete scritto? State a sentire perché non so se è stata letta: “La Regione concorre all'obiettivo relativo alla salute, in particolare attraverso l'aggiornamento tecnologico e digitale…” - compiti che riguardano altre azioni politiche e amministrative - “… elaborazione ed analisi dei dati, sempre nel rispetto del regolamento sulla diffusione dei dati, le reti di prossimità, le strutture e la telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale, l'ecosistema innovativo della salute, nonché per ridurre le liste di attesa anche attraverso l'intramoenia allargata e la mobilità passiva con particolare riferimento ai minori”. Io non so se ci rendiamo conto, questa è una legge…, Consigliere Ciccioli, per questo le chiedo di ritirarla, faccia migliore figura di quella che sta facendo. Questa legge.. adesso credo che sia cambiata, perché nell'urgenza di una legge si potrebbe fare a meno…, si parla “Interventi per promuovere l'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della strategia europea per la Macroregione”.
Ma che c'entrano le liste d'attesa? Che c'entra la telemedicina? Ma ce lo volete spiegare. Questa epicità, Consigliere Cancellieri, che non lo capisco, siccome lei è un esperto stimato e autorevole, ma che c'entra rispetto a tutto questo?
Poteva mancare la scuola? No, c'è anche la scuola, dobbiamo preoccuparci, dentro questa specifica legge, della scuola. La sintesi, cari Consiglieri, fa paura per quanto è poca cosa. Rinunciate a questa legge, ma lo volete fare… Dispiace solo che avete sacrificato gli interessi dei marchigiani, che, peraltro, mi pare che stamattina già dicano delle buone cose su quell'andamento della Giunta regionale. Non fate un servizio al Presidente Acquaroli quando approvate leggi di questo tipo. Non gli fate un favore. Preoccupatevi degli interessi dei cittadini, non della Macroregione Adriatico-Ionica. Io non sono un appassionato dei confronti, anche se dovrei esserlo, perché quello che avete fatto in questi quattro anni… oggi presentate una legge, dopo quattro anni, e, praticamente, insultate, oppure, denigrate la Giunta precedente. Ma vi rendete conto che nel 2016 c'è stato un terremoto in questa regione? Io dico anche la dignità, il rispetto, la ragionevolezza, vi indurrebbero a stare zitti su questo. Questa è una legge… io capisco, il Consigliere Ciccioli va in Europa, ha bisogno di vendere qualcosa di personale anche per Ancona anche qui, ma c'è qualcuno che nega che Ancona sia il Capoluogo di regione? Avete bisogno di scriverlo? Ma scusate, le risorse… perché non vi nascondo che mi sono fatto una domanda, ma perché sta roba? Ma la domanda può anche essere: arriveranno risorse nell'ambito del progetto ed intanto le diamo ad Ancona. Ma la Macroregione Adriatico-Ionica, Consigliere Ciccioli, è la Macroregione in cui ci sono le Marche, tutte le Marche e tutti questi settori sono… dico la sanità, perché è quello più banale e più semplice da capire, sta da tutte le parti. Ma potete cercare attraverso la legge sull'internazionalizzazione di fissare un centro ad Ancona. È scontato, sta dentro il Piano Socio Sanitario. Ma come si fa a presentare queste cose così? ce n'è un’altra di vicenda di elemento istituzionale. Ma voi vi fate la legge, ve la cantate e ve la suonate, ma la Macroregione Adriatico-Ionica, ma avrà bisogno di un rapporto fra tutte le Regioni, le quali insieme concordano… è una legge anche supponente, una legge supponente del niente. Per questo, Consigliere Ciccioli, lo dico anche agli amici della maggioranza, non ci fate una bella figura ad approvare una legge di questo tipo. Certo, chi poi scriverà che abbiamo approvato una legge… 100.000 euro, io credo che non ci sono parole, senza considerare i tanti emendamenti che sono stati presentati che cosa andranno a modificare. Ma una legge presentata da voi, ridimensionata, in cui oggi presentate altri 40 emendamenti, voi vi rendete conto di quale scempio, di quale sciocchezza mandate a realizzare a questa Assemblea legislativa, ripeto, a scanso degli interessi dei cittadini delle Marche, che, però, si stanno accorgendo di cosa sta succedendo in questa Regione e, a breve, ve lo faranno sentire. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Solo per dire che non siamo d'accordo, Consigliere, lei tenta di ridurre questa proposta di legge ad un mero uso elettoralistico, quando le elezioni sono passate, non ci sono neanche in vista e le abbiamo vinte tra l'altro. Lei parla di una legge ad uso e consumo di un Consigliere, io credo che sia una legge a uso e consumo della nostra regione, che è un po' lo scopo per il quale noi siamo qui. Io penso che sia una proposta di legge che d'altronde è perfettamente incasellata dentro quello che è lo sforzo di questa Giunta regionale. Una Giunta regionale che sta tentando, in questi anni, di proiettare la regione Marche in maniera più salda, più forte, più continuativa e strutturata sul proscenio nazionale e internazionale. L'ha fatto, lo sta facendo, penso, ad esempio, all'avviamento di uno sviluppo infrastrutturale senza precedenti, o almeno negli ultimi decenni, che sta connettendo le Marche ad un livello nazionale e internazionale. Penso allo sforzo che si è fatto in vari ambiti per confermare la presenza e il riconoscimento della nostra Regione in Italia e all'estero in vari ambiti. Penso al peso politico che questa Regione sta avendo sempre più a livello di Governo nazionale, laddove vengono assicurate alla Regione Marche risorse, dove vengono assicurati maggiori sforzi e maggiore attenzione rispetto al passato. Penso che questa proposta di legge, anziché essere una “marchetta”, come ho sentito dire, in realtà, si incasella molto bene anche in quello che è l’auspicio di tutta la Nazione, di quello che il Governo Nazionale sta tentando di fare, cioè proiettare questa Nazione sempre di più, in maniera più salda, più efficiente su di un proscenio internazionale. Noi sappiamo anche come l'Italia possa giocarsi una partita importante in una fase storica in cui altri Paesi Europei soffrono una frammentazione sociale, politica, economica che l'Italia non presenta. Una situazione che permette al nostro Paese di sviluppare delle politiche che potranno avere frutto importante. Penso anche a come questa nostra Nazione stia tentando di pesare in un quadro geopolitico in cui il Mar Mediterraneo torna ad essere centrale nei rapporti internazionali. Penso ad una Nazione che tenta di sviluppare dei rapporti proficui e strutturati con i Paesi africani. Penso ad una Nazione che sta avverando un percorso di centralità dell'Italia nei rispetti del resto del mondo e di connessione con i Paesi Balcanici. Insomma, tentare oggi anche in quest’Assise di sviluppare una strategia che permetta ai territori, alla dimensione locale, di proiettarsi in una dimensione globale, significa che il senso è presente, è forte ed è in linea con quelli che sono gli sforzi anche in generale del Governo regionale e del Governo nazionale. La Macroregione esiste, è uno strumento e, per far sì che questo strumento possa avere un senso, deve funzionare bene. Noi con questa proposta di legge, in realtà, andiamo ad individuare maggiori risorse, che se ne dica, rispetto al passato, andiamo a riordinare la materia e a mettere a sistema lo strumento della Macroregione con altre misure. Ancona Capoluogo, lei dice che nessuno nega che Ancona sia il Capoluogo. Certo, sulla carta, nessuno può negarlo, eppure mi sembra sia stato negato nei fatti dalle precedenti amministrazioni, quella comunale di Ancona, quella regionale delle Giunte passate, perché abbiamo visto degli sforzi, altre volte, di mero campanilismo e di frammentazione di un territorio, che, già per sua natura, tende ad essere purtroppo frammentato, tentativi di spostare l'attenzione in maniera unilaterale su certe porzioni della Regione. Io credo che questo Governo regionale, invece, ha saputo produrre un lavoro che ci porta a guardare alla Regione in maniera più organica, perché si è andato, con i fatti, nel corso di questi anni, a ribaltare una visione del genere e a equiparare in qualche modo entroterra con costa, nord e sud della Regione, piccoli centri e grandi città. e In questo contesto la Regione Marche con questa Giunta ritiene che il Capoluogo ha inevitabilmente un ruolo di grande importanza. Investire nella città di Ancona significa investire nella Regione Marche, perché l'equivalenza è sotto gli occhi di tutti. Molto bene anche il richiamo ad Ancona Città Capoluogo di questa Regione. In buona sostanza, io dico grazie al Consigliere Ciccioli e a tutti quei Consiglieri regionali che nei mesi passati, e anche oggi in Aula, stanno contribuendo a perfezionare questa proposta di legge. Da parte nostra va l'augurio al Consigliere Ciccioli, come anche inevitabilmente all'Europarlamentare Ricci, di un buon lavoro e di rendere questo strumento, che andiamo ad approvare oggi, sempre più pieno di significato. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Comincio dal discorso Mula, è stato stralciato dalla legge per un motivo legislativo, è un atto di indirizzo, però, noi avremmo preso una decisione che coinvolgeva le Regioni Molise, Umbria, Lazio, Abruzzo. Abbiamo ritenuto di stralciarlo e di farlo passare in una seconda fase più operativa. Qualcuno dice che questa è una legge manifesto, ben venga la legge manifesto rispetto al niente che ci ha caratterizzato dall’istituzione del 2014, i cinque anni dell'Amministrazione Ceriscioli e i tre anni del Covid. Anche se fosse niente, sarebbe già benissimo, piuttosto che niente, è meglio piuttosto, questa è un po' la visione. Però dico questo: noi ci andiamo a inserire in un prospettiva internazionale molto importante. Questa Giunta, tutti noi, mi ci metto io per primo, abbiamo insistito moltissimo presso il nostro Governo che Ancona diventasse internazionale e nei giorni 7 e 8 ottobre alla Mole Vanvitelliana di Ancona ci sarà il G7 Salute con i Ministri della Salute dei Paesi più industrializzati del mondo. È un dato. Per quanto riguarda la BEI, è un auspicio, certo che l'istituzione della BEI ad Ancona è un auspicio. Vorrei ricordare, però, ai miscredenti quando, cinque anni fa, iniziammo a pensare di mettere una sede della Cassa Depositi e Prestiti ad Ancona. Poi, andati al Governo della Regione, ne parlammo con l'Assessore al bilancio, anche Assessore al credito, ci impuntammo, ed oggi, tra Corso Garibaldi e Corso Stamira, c'è la sede distaccata della Cassa Depositi e Prestiti dello Stato Italiano, lì localizzata. Sembrava impossibile, è lì operativa, con i suoi funzionari, il suo dirigente e via di seguito. Come è stata messa la Cassa Depositi e Prestiti nella nostra regione, vogliamo dire la tenacia di alcuni di noi, così ci sarà la BEI sicuramente. Anche perché probabilmente alla BEI avremo un italiano, prossimo mandato, cioè la BCE esprime una serie di nomine e, probabilmente, nella BCE ci sarà un italiano che avrà particolarmente a cuore l'unica Macroregione identificata dall'Europa per lo Stato italiano, la Macroregione Adriatico-Ionica. Aggiungo, noi abbiamo un dato che è molto importante, il Corridoio Adriatico che è una politica decisa, varata. Come tutte le cose è una prospettiva, perché non è che il Corridoio Adriatico è realizzato, è stato realizzato in parte, è finanziato in parte, deve essere realizzato, comprende l'alta velocità fino a tutta la dorsale Adriatica che riguarda l'Italia, comprende un sistema della logistica dei porti e degli aeroporti. Vorrei ricordare che Ancona è uno dei cinque aeroporti previsti dal Piano nazionale dei trasporti nord-sud, est-ovest, est Ancona, ovest aeroporto di Pisa, poi ci sono gli aeroporti ... cinque aeroporti italiani, Falconara è uno dei cinque del piano della logistica nazionale. Tra l'altro, mi permetto di dire, non deciso in epoca di Centrodestra, ma in epoca di Centrosinistra, ovviamente, ribadito e confermato dal Governo Meloni. Nulla quaestio, quando uno dice è niente, poi il giudizio è da solo, è ridicolo. Noi stiamo costruendo una legge quadro e qui è l'aspetto su cui io mi sono interrogato: la legge quadro dotata di 260.000 euro? È pochino, io sono il primo a dirlo. Il mio compito è travasare in questa legge le risorse europee e io vi assicuro… non so a che punto sono le negoziazioni a livello Europeo, ma, probabilmente l'Italia avrà il Commissario che avrà la delega al bilancio dell'Unione Europea. Sapete che cosa significa? Significa che noi avremo l'uomo che alloca le risorse nelle scelte che vengono fatte… in cui l'Italia sarà protagonista. Cosa è accaduto? Perché poi le cose che devono accadere, accadono, malgrado noi. È accaduto che l'asse portante dell'Unione Europea, cioè i Paesi del Nord Europa, quindi, Germania, Olanda, Francia, e a suo tempo la Gran Bretagna che non c'è più, erano i Paesi che rappresentavano il nocciolo duro dell'Europa, da cui era escluso il Sud Europa, tra cui l'Italia, i Paesi del Mediterraneo, Spagna, Italia, Grecia non contavano niente. Oggi il baricentro d'Europa si è spostato a sud, ma per motivi che vanno al di là dell'Europa, perché la Germania è in crisi, non è più la locomotiva europea, nelle previsioni il PIL tedesco cresce molto meno del PIL italiano, l'Italia che doveva andare in disgrazia… invece la Germania, che era il primo esportatore verso la Russia, è in una crisi economica spaventosa, hanno dovuto mettere in disoccupazione migliaia di lavoratori di Audi, Volkswagen, Mercedes, perché non vendono più le auto all’Est, perché la loro bolletta energetica è tre volte quella italiana. Noi siamo riusciti a chiudere l'accordo sul gas con l'Algeria, loro devono comprare con i … il gas dagli Stati Uniti che costa tre volte quello che proveniva dalla Russia. È un quadro che è cambiato ed il Mediterraneo tornerà ad essere lo snodo della politica mondiale. In questo ruolo l'Adriatico, che è pezzo del Mediterraneo, che è il terminale di tutti i trasporti da Suez, ma non lo vogliamo valorizzare? Mi chiedo se uno non ha una prospettiva, una visione… cercherò di essere portatore a Bruxelles e a Strasburgo nel mio piccolo, nei miei limiti, di questa visione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò velocissima, però ci tengo a confutare alcune cose che sono state dette in questa Aula che non corrispondono al vero. L'iter in Commissione è stato lungo e anche complesso, per cui il risultato che portiamo oggi in approvazione non era neanche da darsi per scontato, mentre sembra quasi, e mi riferisco alle parole - mi dispiace che non ci sia in Aula - della Consigliera Marcozzi, che sulla stampa sia stata fatta polemica senza che ce ne fosse motivo. Mi riferisco all'articolo 6 che la Consigliera ha letto per intero, articolo è stato soppresso in Commissione, e chi fa parte della Commissione dovrebbe saperlo, è stato soppresso da un emendamento del Consigliere Ciccioli, per cui non c'è più, neanche nella versione che andiamo a votare oggi. Scusi, Consigliera, non l’avevo vista. Tra l’altro tutti i riferimenti all'Università per la Pace- articolo 8 in cui si parlava di collaborazione “la Regione tramite l'Università per la Pace…”, articolo 9 “la Regione in collaborazione con l’Università per la Pace…” - sono stati cassati dalla legge, sempre da emendamenti del Consigliere Ciccioli e oggi li andremo a votare così, perché ogni riferimento all'Università della Pace è stato tolto da questa legge. Grazie a Dio, mi viene da dire, all'articolo 20 è stato tolto dal comma 1 anche la lettera b che, Consigliera, recitava: “La Giunta regionale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore di questa legge, provvede allo scioglimento dell’Associazione Università per la Pace”, ma era scritto in maniera lapalissiana, nero su bianco, non ci possono essere interpretazioni diverse. Quindi, dall'emendamento del Consigliere Ciccioli, che la Commissione ha approvato, era chiara la volontà politica di sopprimere l'Università per la Pace, c'è scritto qui. Dopodiché, ripeto, abbiamo presentato degli emendamenti che sono stati bocciati dalla Commissione, ma, a un certo punto, sono intervenuti il Cal con delle indicazioni un po' più lasse, il Crel che ha chiesto proprio che fossero approvate, sennò il parere non sarebbe stato favorevole e, quindi, si è tornati indietro. Il Consigliere Ciccioli, l'ha detto chiaramente prima, non ne ha voluto fare una battaglia politica, perché, secondo lui, il risultato che vuole raggiungere con questa legge - secondo noi non so che risultato raggiungerà – che si è prefissato di raggiungere può essere raggiunto anche facendo sopravvivere l'Università per la Pace. Per fortuna, perché, secondo noi, l'attività che questa Università svolge è molto importante, poi, in un momento storico così, non era proprio sostenibile la sua abolizione. Questo l'ho detto, e mi dispiace per esserci tornata, semplicemente, per chiarezza, perché magari, nella mia relazione ho riassunto tutti i termini della questione, pensando che tutti, almeno noi fossimo a conoscenza dell'accaduto, invece, sembra di no, ma, siccome è stato frutto di un lavoro che ha coinvolto tanti soggetti, ha avuto ad oggi un esito positivo, è bene che almeno noi sappiamo come stanno realmente le cose. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2.
Emendamento 2/1 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/2 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/3 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/4 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/5 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/6 a firma del Consigliere Putzu. Decaduto.
Emendamento 2/7 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 2/8 a firma del Consigliere Putzu. Decaduto.
Emendamento 2/9 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 2, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3
Emendamento 3/1 a firma del Consigliere Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Subemendamento 3/2/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/2 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/3 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Subemendamento 3/4/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/4 a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 3/5 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Emendamento 3/6 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Articolo 3, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Soppresso.
Articolo 5
Emendamento 5/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Comunico che questa votazione è annullata perché il primo emendamento sull’articolo 5 a firma del Consigliere Putzu… e per questo giustamente faceva notare l’intitolazione diversa: Centro studi per l’etica.
“L’articolo 5 è sostituito dal seguente: Articolo 5 (Centro studi per l’etica). Il Centro studi per l’etica intende promuovere, nell’ambito della Macroregione, la cultura dei diritti umani, dei diritti delle donne, della famiglia e dell’infanzia, mediante iniziative culturali e di informazione, di educazione e di ricerca. La Regione Marche, attraverso il Centro studi per l’etica, organizza ogni due anni un incontro internazionale per promuovere il multilateralismo con particolare riferimento all’area della Macroregione. Il Centro studi per l’etica ha sede legale ad Ancona, è istituito presso la Giunta regionale e può disporre di sedi decentrate”. Questo sostituisce l’articolo 5. Quest’ultima votazione viene annullata essendo stato approvato l’articolo con l’emendamento 5/1.
Articolo 6. Soppresso.
Articolo 7
Subemendamento 7/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 7/1 a firma del Consigliere Putzu. Decaduto.
Articolo 7, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8
Emendamento 8/1 (soppressivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 8/2 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Emendamento 8/3 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Articolo 9
Emendamento 9/1 (soppressivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 10. Soppresso.
Articolo 11
Subemendamento 11/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 11/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12
Emendamento 12/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato
Articolo 12. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungere il voto favorevole del Consigliere Bilò.
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 14
Subemendamento 14/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14/2 a firma del Consigliere Ciccioli. Decaduto.
Articolo 15
Emendamento 15/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Gli emendamenti sugli articoli 15, 16 e 17, a mia firma, li ritiro.
Articolo 15. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 16.
Emendamento 16/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 16. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 17
Emendamento 17/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 17. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 18
Subemendamento 18/1/1 a firma dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 18/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 19. Soppresso.
Articolo 20
Emendamento 20/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Sinceramente non volevo intervenire se non per augurare un buon lavoro al Consigliere Ciccioli come rappresentante di questa comunità, spero che, poi, in Europa metta in campo un'azione diversa da questa legge, anzi, ne sono sicuro, perché questa chiusura del suo mandato… c'era da raccogliere un po' di consenso e l'ha fatto, secondo me, in modo arraffato che è stato sottolineato sia dalla Presidente del Gruppo del Partito Democratico che dalla relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri ed anche gli altri interventi del gruppo del Partito Democratico. Però su questo articolo mi permetto di dare un contributo perché, al di là delle sottolineature che il Consigliere Ciccioli ha fatto, il tema della pace è particolarmente sentito. Non c'era bisogno di invocare i Balcani, perché abbiamo la guerra alle porte e ne abbiamo tante altre distribuite e quelle che passano alla ribalta, come quella del Medio Oriente, che ci tocca direttamente, penso che sappiamo tutti cosa stia accadendo. Poi dentro questo tema ce n'è anche un altro che è quello economico, non devo citare quello che sta accadendo all'Ariston con la nazionalizzazione degli impianti in Russia. Di fronte a questo scenario, e vi è venuto in mente che, invece, noi dovevamo inserire l'articolo 20 con la cancellazione della scuola di pace, sostituita con un centro studi fantomatico, del quale non sappiamo nulla, e che diventa invece… invece di lasciare un ente autonomo, farlo diventare, come dire, braccio “armato” della Giunta. La Consigliera Ruggeri ha ricostruito bene la vicenda legata all'articolo 20, avevamo presentato il nostro emendamento, subito bocciato, poi, ci sono state le sollecitazioni di tutti, quelle del Cal, del Crel, delle associazioni, firme e siete ritornati indietro e mi fa molto piacere. Vedo che tra il pubblico è presente anche il Presidente XY che ha svolto sempre un lavoro… nella promozione della cultura di pace, organizzando eventi, approfondimenti e formazione, mobilitando scuole, popolazione, partecipando alla marcia della Pace, anche quando era molto complicato farlo, lo dico per me, eravamo insieme, e che ne apprezziamo il grandissimo lavoro. Non dimentico però, e non posso non citare, anche il Presidente del Consiglio regionale, che ringrazio in questo senso, perché anche il Presidente Latini ha dimostrato con le iniziative, anche… momenti particolari, di avere quella sensibilità che andava un po' in controcorrente rispetto alle posizioni prone dei nostri Governi rispetto alle vicende belliche. Noi andiamo a sostituire, volevamo sostituire… spero, lo dico per il Consigliere Ciccioli che non ci sarà più in quest'Aula, che non vi venga in mente di dar seguito a questa legge perché vi interessa, e, poi, recuperare in un secondo momento la cancellazione dell'Università, perché io ho preso per buono che vi siete sbagliati e lo tengo come elemento di riferimento fino alla fine e che non ci saranno provvedimenti così scriteriati da qui dalla fine della legislatura. In un momento particolare dove vi chiedo anche coerenza rispetto a quello che facciamo perché, vedete, noi qui dentro abbiamo votato l'incremento della spesa sanitaria al 7,5% sul PIL e, poi, le vicende parlamentari le conoscete, ma contemporaneamente…
PRESIDENTE. Emendamento 20/1 (sostitutivo dell’articolo). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 21. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 22/1 a firma del Consigliere Putzu. Ritirato.
Articolo 22. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 23
Emendamento 23/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma del Consigliere Putzu. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungiamo il voro contrario del Consigliere Mangialardi
Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Preannuncio il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia a questa proposta di legge che, come è stato precisato da qualche Consigliere anche negli interventi precedenti, ritengo che sia un'opportunità per la nostra Regione. Mi rivolgo al Consigliere Carancini, non credo che sia una legge inutile e confusa, certo, una legge migliorabile, con gli emendamenti lo abbiamo dimostrato, c'è la volontà sempre di discutere ed essere proattivi rispetto a quelle che sono le proposte che arrivano in quest'Aula. Non c'è nulla di blindato e questo è stato ribadito a chiare note anche dal nostro primo firmatario, Consigliere Ciccioli. Credo anche, visto che si è parlato anche di questo, che il potenziamento di Ancona come Capoluogo non vada a discriminare le altre province, anzi, sono convinto del contrario, perché se c'è un potenziamento del Capoluogo di Regione, lo ribadiva anche il Consigliere Ausili poco fa, credo che questo non possa che portare dei vantaggi a tutta la Regione stessa e a tutto il territorio.
Mi si consenta una piccola digressione rispetto alla proposta di legge. Volevo cogliere l'occasione per ringraziare la Commissione che ha lavorato su questa proposta di legge, per ringraziare i due relatori, il Consigliere Ciccioli e la Consigliera Ruggeri, che è stata presa in extremis, grazie per la disponibilità anche a lei Consigliera Ruggeri. Ma, dicevo, mi si consenta una digressione per fare un ringraziamento particolare, che è mio, ma è di tutto il Gruppo di Fratelli d'Italia, al Consigliere Ciccioli che, prima di essere un collega, è un amico, una persona che ha condiviso con noi un percorso politico importante, lungo, ahimè, di tanti anni, perché purtroppo gli anni passano, e lo ringrazio anche per il lavoro che ha svolto in questi quasi quattro anni in questa Assise. Io sono entrato in corsa, però ho seguito il lavoro svolto dal Consigliere Ciccioli e dal Gruppo di Fratelli d'Italia. Un ringraziamento enorme al Consigliere Ciccioli, sono sicuro che, là dove andrà, saprà far valere le ragioni del nostro territorio, saprà, in qualche modo, essere un punto di riferimento importantissimo per la nostra Regione. A nome di tutto il Gruppo di Fratelli d'Italia la ringrazio ancora e le faccio un enorme “in bocca al lupo" per il lavoro che andrà ad intraprendere nell'Europarlamento. Scusatemi se sono andato fuori da quella che è la discussione della proposta di legge, però, credo che fosse opportuno. Con il cuore un saluto all'amico e collega Consigliere Ciccioli. Dichiaro il voto favorevole, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Annuncio il nostro voto contrario e, in particolare, mi soffermo su due questioni che non sono state sollevate fino adesso. L'articolo 6 “Inclusione e coesione”, ve lo leggo soltanto perché a qualcuno magari può essere sfuggito, “La Regione concorre all'obiettivo relativo all'inclusione e alla coesione, in particolare attraverso il coinvolgimento degli immigrati regolari nelle iniziative di valorizzazione delle aree pubbliche montane dismesse, nelle attività agrosilvopastorali, agroalimentari e turistiche”. Noi abbiamo un'altra idea dell'inclusione e della coesione, cioè non si parla di scuola, di lingua, di mediazione culturale, ma, semmai, li mandiamo nelle aree pubbliche montane dismesse. Poi, mi farebbe piacere sapere quali siano le aree pubbliche montane dismesse, perché è pure tutto un tema da aprire. L'altro articolo… faccio solo due piccoli focus perché già prima di me molte cose sono state dette sia dalla relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, che dagli altri del Gruppo. Articolo 22 “Destinazione di risorse”: “La Giunta regionale individua, nell'ambito delle risorse statali e dell'Unione europea disponibili, una quota da destinare agli interventi previsti da questa legge”. Questo articolo parla da solo e contiene tutto quello che è stato detto poco fa, ovvero che questa legge non apporta nessuna modifica all'attuale ordinamento e che non esiste un'azione amministrativa che, senza l'approvazione di questa legge, oggi sia impossibile. Questo significa che è un appesantimento inutile per il quadro normativo delle Marche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Innanzitutto per dare un saluto all’amico Consigliere Ciccioli con il quale abbiamo condiviso molti anni di amministrazione. Quando ero Sindaco lui veniva da Parlamentare a confortarci e a darci il suo aiuto. Oggi è l'ultimo giorno che lo abbiamo qui, per noi era importante averlo qui, però siamo consapevoli che saprà svolgere il suo lavoro da Bruxelles e potrà portare quei benefici alla Regione Marche. Per quanto riguarda la legge posso dire che sono un po' amareggiato, perché i lavori in Commissione non servono più a niente, prima era la minoranza che non faceva emendamenti, poi li portava in Aula, oggi anche la maggioranza fa allo stesso modo. Posso dire che, come Presidente di Commissione, sento un po' svilito il ruolo delle Commissioni. Se questo è il modo di andare avanti da qui alla fine, forse, non ne convocherò più, perché è inutile fare 10-15 sedute, fare, magari, audizioni, fare tutto, poi, ci troviamo qui con un testo stravolto. Il mio invito è che le Commissioni tornino ad avere il loro peso, la loro capacità di poter produrre atti che siano confacenti a quelle che sono le esigenze di tutti. Dopodiché il voto del Gruppo Lega, per senso di responsabilità, sarà favorevole, con tutte… non sono così felice di fare questo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Una legge che è utile e che, soprattutto, può servire per ridare vigore sia al discorso dell’interregionalità, dell'internazionalizzazione della nostra Regione nell'ambito di questa strategia della Macroregione Adriatico-Ionica che dovrebbe avere più attenzione, perché fino adesso molti progetti e molti intenti sono rimasti solo sulla carta o solo sui grandi progetti teorici. Sarebbe bene riuscire a concretizzare le opportunità che con questa strategia anche l'Unione europea ci dà. Ringrazio chi ha lavorato su questa legge, ringrazio il Consigliere Ciccioli.
Vorrei anch'io ringraziare il Consigliere Ciccioli perché in questi anni ha rappresentato una figura di rottura con il vecchio sistema politico che c'era prima, è stato proprio garante di questa rottura, perché i marchigiani ci hanno votato per rompere un determinato sistema, ma è stato anche un garante per i piccoli Gruppi politici, come il nostro, Civici Marche, è stato sempre molto disponibile, sempre molto aperto all'inclusione. Ha subito anche delle polemiche sterili, inutili, attacchi, molte volte, sopra le righe, ma è stata una persona che ha ben lavorato a garanzia di tutti. Consigliere Ciccioli, la ringrazio e il mio augurio, il mio auspicio è che lei possa essere in Europa più Carlo Ciccioli possibile. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Pensavo di dover spiegare perché il Gruppo del Movimento 5 Stelle esprimerà un voto negativo, ma non c'è bisogno, perché sottoscrivo in pieno quello che ha detto il Consigliere di maggioranza Marinelli nel suo doppio ruolo che comprende anche quello di Presidente della Commissione. Io come Vicepresidente e, anche, come relatrice di minoranza, dal punto di vista istituzionale, ma, anche, da un punto di vista politico, posso dire che, in effetti, abbiamo fatto tante Commissioni, avevamo, addirittura, trovato un accordo per cui l'opposizione si sarebbe astenuta, visto che erano state espunte tutte le parti che non ci soddisfacevano. Quindi c'era una sorta di accordo politico per cui noi ci saremo astenuti sul testo approvato dalla Commissione. Questo accordo è finito stamattina quando, oltre ad arrivare 32 emendamenti, sono arrivati anche una serie abbastanza cospicua di subemendamenti, nei quali è stata trovata una sintesi e, quando non è stata trovata, il Consigliere Putzu ha dovuto ritirare i suoi emendamenti. Io capisco che all'interno di Fratelli d'Italia si sia dovuta trovare una quadra, capisco anche, anche se chiederei ai Consiglieri della Lega di essere addirittura un pochino più coraggiosi, la disciplina di coalizione non dico di partito, però, essendo noi all'opposizione, abbiamo tutte le motivazioni, che ci avete fornito proprio voi, per votare contro questa proposta di legge. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Nell'esprimere il voto favorevole posso dire che ho ascoltato con attenzione gli interventi di tutti i Consiglieri, ma debbo fare i complimenti all'opposizione, se non altro, per un motivo: dalle discussioni è emersa una coerenza sul fatto che non credevate nel 2009 su questa possibilità, opportunità per la Regione Marche e oggi, negli interventi, confermate questo atteggiamento di chiusura. In questo guardiamo l'aspetto positivo, che è la coerenza appunto. Credo che sia una opportunità, al contrario, molto interessante, che, probabilmente, per troppo tempo è stata tenuta congelata, poi gli eventi Covid hanno determinato un evidente rallentamento, anzi, una paralisi di questo percorso. Oggi ci troviamo a portare in Aula uno strumento che evidentemente… questo do ragione alla Consigliera Casini, quando dice che, di fatto, non ci sono dei programmi amministrativi concreti. È una legge manifesto? Probabilmente sì. È una legge da riempire con dei contenuti concreti che possano dare risposta a quelli che sono gli obiettivi della legge stessa, che va in diverse direzioni. Non direi, Consigliere Carancini, una legge confusa, ma una legge su cui dobbiamo tutti lavorare e portare il nostro contributo. Credo che l'atteggiamento giusto debba essere questo, partiamo da elementi oggettivi importanti, qualificanti per la Regione Marche, perché questi elementi oggettivi sono dettati dal fatto che abbiamo il porto di Ancona, che rappresenta un'eccellenza sotto l'aspetto delle movimentazioni di merce, dei passeggeri. Abbiamo una posizione baricentrica e questo non lo diciamo noi, questo è confermato in maniera chiara, forte, oggettiva dalle scelte di un grande Gruppo come Amazon quando sceglie di investire nel nostro territorio, dove, probabilmente, ci sono degli elementi, come l'interporto, c'è l'aeroporto e il porto che determinano una posizione eccezionale per quelli che sono i collegamenti con l'Europa del Sud. Partendo da questi presupposti, che, ripeto, non sono oggetto di interpretazioni, ma sono oggettivi, fortunatamente, oggi approviamo questa legge per potenziare il ruolo guida e modello delle Marche in questa Macroregione Adriatico-Ionica con la consapevolezza, tra l'altro, che stiamo rispondendo ad un mandato elettorale per il Centrodestra che prevedeva il rilancio delle Marche e questo rilancio ci è stato affidato nel 2020, appunto, dai marchigiani. Da qui iniziamo un nuovo percorso. La legge, come diceva il relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli, è perfettibile, sarà oggetto, da qui a breve tempo, un anno, quello che sia, di integrazione, di valutazione in maniera tale da centrare quegli obiettivi che la legge stessa si propone.
Nell'augurare al collega e amico Consigliere Ciccioli un “in bocca al lupo”, un “buon lavoro”, come all'ex Sindaco di Pesaro, ma oggi il Consigliere Ciccioli andrà in Europa anche con uno strumento aggiuntivo su cui chiedere delle possibilità, che siano finanziarie o altro, per dare appunto lustro, forza a una Regione che merita questo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Non ci sono altri interventi, quindi, mi sia consentito, come Gruppo, intervenire anche da parte mia per quanto riguarda questa proposta di legge che non è una legge qualsiasi, perché l'obiettivo, l'aspirazione è promuovere la cooperazione tra Paesi Adriatici e Ionici e non solo per favorire, come è stato già detto, lo scambio commerciale e l'attrazione di investimenti esteri, ma, anche e soprattutto, secondo me, per migliorare le infrastrutture e la connettività tra le diverse aree. Questa strategia consente soprattutto ai Paesi limitrofi, fra cui anche l'Italia e la Regione Marche, di procedere a un accordo che possa far sì che l'identità della Macroregione sia strumento di cooperazione territoriale all'interno dell'Unione europea nel quadro di politiche regionali comunitarie. In particolare sono state concepite in tal senso per rafforzare la coesione territoriale, come stabilito dal Trattato di Lisbona del 2007, come anticipato dalla Conferenza di Maastricht del 1991, ben 33 anni fa, siamo davvero molto in ritardo, e il valore aggiunto delle strategie Macroregionali risiede nella concentrazione tematica e nella capacità di accelerare i meccanismi di cooperazione tra i territori di diversi stati e settori economici. In particolare la strategia dell'Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica è il piano Macroregionale dotato dalla Commissione Europea approvato dal Consiglio Europeo già nel 2014, come è stato detto prima dal relatore di maggioranza Consigliere Ciccioli, e copre un'area di 70 milioni di cittadini. L'Adriatico diventa il crocevia tra Oriente e Occidente, immaginiamo noi in questo momento, in questo contesto internazionale, quanto davvero sia importante, al di là di quello che avviene, attraverso gli articoli della legge. Nel corso di questi anni vi è stato un po' di accantonamento della politica nei confronti del progetto, che, al contrario, deve tornare ad essere in modo chiaro un momento di impulso a partire dagli Stati membri dell'Unione Europea, cosicché si abbia maggiore attenzione per questa cruciale, vitale area, dotandola di risorse necessarie, perché altrimenti i progetti e i programmi non diventino solo azioni esecutive. In questa ottica la legge che andiamo ad approvare va verso un grande passo sull'uscita dall'isolamento geografico e infrastrutturale delle Marche in favore di una vera, concreta internazionalizzazione, con il Capoluogo Ancona come perno centrale del progetto della Macroregione da valorizzare come città dell'interregionalità, dell'internazionalizzazione, baricentro e volano della Macroregione. Partendo da questi principi e dagli altri, tutti detti dai colleghi Consiglieri, penso che la proposta vada a rafforzare il modello di governo di EUSAIR, la Strategia dell'Unione Europea per la Macroregione, rilanciandola e facendola diventare uno strumento di programmazione reale e concreto. In questo contesto internazionale, molto complesso e caratterizzato da conflitti e tensione, anche il contestato Centro studi superiore per l'etica e, aggiungo io, per la Pace, di cui questa legge è promotrice, si pone come luogo privilegiato per il confronto e il dialogo tra diverse esperienze e tradizioni culturali al fine di infondere una cultura del rispetto reciproco, della convivenza pacifica, che sono valori, che non solo sono il filo rosso di questa proposta, ma sono, davvero, la stella polare di noi tutti, la conditio sine qua non verso la costruzione di una comunità più giusta, solidale, pacifica che testimonia la volontà di individui e istituzioni di impegnarsi concretamente per l'Europa, per l'Italia e per le Marche. Marche che hanno sempre creduto nel progetto della Macroregione Adriatico-Ionica e l'importanza della strategia Europea per la crescita, lo scambio e la reciproca collaborazione tra i territori di questa area. Per questo sostengo questa proposta di legge e sostengo anche coloro che con forza hanno portato avanti, da una sponda e l'altra, affrontando le tematiche con versanti e valori diversi e con le loro votazioni anche contrastanti, l'impegno verso la crescita della nostra Regione nel contesto dell'Italia e dell'Europa. Grazie.
Proposta di legge n. 256, così come emendata. Il nuovo titolo è: “Interventi per promuovere l'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica”. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Adesso vi prego un attimo di rimanere perché darò la parola al diretto interessato, Il Consigliere Ciccioli, che mi ha fatto pervenire, come voi sapete, come è stato detto in tanti interventi di saluto, le dimissioni immediate e irrevocabili da Consigliere regionale a seguito dell'avvenuta elezione a Parlamentare Europeo: “Con la presente il sottoscritto Carlo Ciccioli Consigliere regionale delle Marche comunica la propria decisione, ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 18 del 1979, di dimissioni immediate e irrevocabili per avvenuta elezione e proclamazione quale membro dell'Italia al Parlamento Europeo, così come certificato dalla Corte d'Appello di Roma in data 21 giugno 2024, carica che assumerà a far data dal 16 luglio 2024 al Parlamento di Strasburgo. Colgo l'occasione per esprimere a tutta l'Assemblea un sentito ringraziamento per la collaborazione ricevuta nell'espletamento del mio mandato e l'augurio di buon lavoro ai colleghi Assessori e al Consigliere che mi sostituirà in questi banchi”. Firmato Carlo Ciccioli.
Ha la parola il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Indubbiamente per me oggi è un giorno anche emotivamente forte perché mi congedo da quest’Assemblea. Ho fatto parte anche altre volte dell'Assemblea regionale delle Marche, ma questa volta il mio è un addio definitivo, perché non credo che sarò più Consigliere regionale in questa Aula, dove ho dato il mio contributo, qualche volta contrastato, non ho l'ardire che tutti devono condividere il mio punto di vista. Ho sempre messo nei miei interventi, nella mia attività molta passione e mi permetto di dire autenticità. Io non sono una persona falsa, anzi, delle volte parlo troppo, come mi dicono, dico anche cose che forse sarebbe meglio tacere, però quelle rispondono al mio pensiero, a ciò che oggettivamente sento. Mi scuso con tutti quelli che in qualche modo ho urtato, non voglio dire offeso, ho urtato con i miei interventi, ma il mio è sempre stato un contributo in positivo, anche pronto a cambiare idea. Io a volte ho cambiato idea e non credo che sia una debolezza, ma credo che sia anche una manifestazione di forza accettare che qualcuno ha più ragione di te su qualche punto che invece… pensavi che le cose fossero in quel modo invece non erano vere, perché credo che essere disponibile all'ascolto, essere disponibile a cambiare idea sia una cosa positiva. Vi saluto, ringrazio tutti voi, sono contento che subentrerà una donna al mio posto, una Consigliera regionale donna che per il Gruppo di Fratelli d'Italia sarà un'acquisizione, una presenza femminile… noi avevamo XY che adesso siede nei banchi del Senato e c'è un altro Consigliere donna che darà un contributo, tra l'altro - e queste sono quelle circostanze imprevedibili della vita - che professionalmente è un laureato in economia e ha seguito gli aspetti commerciali delle imprese, ma è particolarmente esperto nella progettualità Europea. Il suo mestiere è finanza agevolata alle imprese soprattutto con Fondi europei con la possibilità di intercettare le risorse ne le opportunità che ci sono e questo sarà un arricchimento per questo Consiglio, perché ha una visione sul campo rispetto a noi che abbiamo una visione teorica. Quando io parlo molte volte in teoria osservo, vedo le cose, lei è una che ha operato nel settore, mi permetto di dire un po' come la sanità, un conto uno che ha lavorato dentro la sanità dall'altra parte e un conto, invece, uno che parla di sanità dal punto di vista amministrativo. Voglio salutare il Presidente Francesco Acquaroli a cui spero in questi anni… ho dato anche qualche problema, ma credo di avere dato anche un contributo di sostegno, mi sento di dire lealmente, anche qui, qualche volta, anche troppo lealmente… a volte dire le cose può non essere compreso, però l'autenticità è importante… e a tutti gli Assessori anche, a tutti i colleghi Consiglieri con cui ho un buon rapporto. Qualche volta ci sono stati contrasti, e i contrasti sono il sale della politica, della rappresentanza, sia con i colleghi Consiglieri della maggioranza che con i colleghi Consiglieri dell'opposizione, però non c'è stato mai da parte mia, questo lo voglio sottolineare, qualcosa di personale. Anzi, a volte, ho cercato di trovare anche nel contrasto l'approfondimento dell'altro e gli aspetti positivi dell'altro, anche quando magari ho avuto momenti di grande conflittualità. Auguro a tutti un buon lavoro, ringrazio anche tutte le strutture regionali cominciando dal Segretario di quest’Assemblea, i Dirigenti, l'Ufficio legislativo, gli Uffici amministrativi, tutti quelli che, magari, qualche volta, ho anche stressato, ma che comunque ringrazio della collaborazione che ho avuto e spero sempre di aver avuto buone relazioni che vorrei conservare anche in futuro. Auguri a tutti, buon fine legislatura, buon fine di questo anno, che sarà molto importante e l'anno prossimo, adesso nessuno sa bene quale sarà la data delle elezioni, però sarà l'anno fondamentale. Quando si conclude una legislatura, chi c'è stato, ha fatto l'Assessore, ha avuto incarichi e sa che bisogna stringere, bisogna andare a compimento di cose che uno spesso, non è neanche la propria volontà, deve rinviare, aspettare e, invece, quando si chiude una legislatura deve assolutamente portare in porto tutto quello che può. Grazie. Grazie alla stampa. Grazie a tutti quanti. Buona fortuna. Io mi congedo. Grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.
Francesco AQUAROLI. Grazie, Presidente. Volevo anch'io salutare, non l’ho fatto l’altra volta: il Consigliere Biancani che si è dimesso per fare il Sindaco di Pesaro, il Consigliere Ciccioli, che ci ha appena salutato per un nuovo prestigiosissimo incarico nel Parlamento Europeo, con il quale ho avuto un percorso politico, il Consigliere Serfilippi che si è dimesso perché è stato chiamato dai cittadini di Fano a fare il Sindaco.
Con il Consigliere Ciccioli mi unisce un percorso politico lungo tantissimi anni, troppi, direi, perché ormai siamo a più di due terzi della vita complessiva, quindi, c'è un'amicizia, ci sono i problemi, anche questa mattina, però devo dire una cosa, salutando Carlo Ciccioli, che parliamo di una persona che la politica l'ha sempre interpretata con passione, con lealtà e con massimo senso delle istituzioni, sempre. Questo è un pregio che non tutti hanno, anzi, in questo contesto contemporaneo, penso che persone come Carlo Ciccioli possano essere ritenute una minoranza. Mi sento di dire che le Marche con Carlo Ciccioli, che conosce profondamente tutto il territorio marchigiano, perché ha fatto il Parlamentare, ha fatto cinque volte il Consigliere regionale, avranno un rappresentante in grado di portare con sé tante delle nostre problematiche, quelle legate all'agricoltura, alla pesca, all’economia, alle infrastrutture, il suo sogno di vedere il Porto di Ancona, il sistema da … del Medio Adriatico al centro di un progetto più vasto. Credo che con il Consigliere Ciccioli la nostra Regione potrà avere un'arma in più in un contesto difficile, perché, poi, anche emergere in un contesto europeo non sarà facile. Quella che è la sua profonda conoscenza può essere un'opportunità enorme.
Ringrazio il Consigliere Ciccioli, come ringrazio Luca Serfilippi, Sindaco di Fano, e Andrea Biancani, Sindaco di Pesaro, per il contributo dato in questi tre anni e dieci mesi ai marchigiani in Consiglio regionale, ma, soprattutto, per tutto quello che è stato il vostro grande percorso di vita politico dove vi siete spesi instancabilmente a fianco delle nostre comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Anche a nome mio e, soprattutto, del Consiglio regionale, auguro all'Onorevole Carlo Ciccioli un grande servizio che potrà dare al Parlamento Europeo e lo ringrazio per l'attività che ha speso nell'ambito di questo Consiglio regionale per chi ha avuto l'occasione, come tutti noi, di lavorarci insieme, di affrontare con lui le grandi tematiche che sono state portate sul tavolo della Assemblea legislativa e all'attenzione del Consiglio per le votazioni. A questo aggiungo, come ha detto lui stesso e ha rafforzato il Presidente della Giunta regionale, che ha in qualche modo reso evidenti quali sono i suoi grandi valori, il credere nella politica, il credere nella parte politica in cui lui ha modo e ha avuto modo per tutta la sua vita di portare avanti idee, ideali, ideologie, impegno, attività, servizio. Lo ha fatto con grande costanza, in modo fermo, chiaro, puntuale e, per le modalità con cui l'ha portato avanti, è chiaro che le occasioni a volte di scontro potevano essere, sono sembrate delle situazioni inconciliabili, incomprensibili, ma che, invece, dal suo punto di vista era il modo migliore di servire le istituzioni che rappresentava e di farlo attraverso la sua posizione politica. Questo è un dato indiscutibile di cui gli va dato merito anche in quest’ultima fase di servizio che ha svolto in questi quattro anni nell'ambito del Consiglio regionale. Sono tanti anni che anche io conosco Carlo Ciccioli, l'ho conosciuto da giovane, quando svolgevo attività presso il Servizio Sanità della Regione Marche e anche allora, ben 34 anni fa, aveva lo stesso vigore o, anzi, meglio, oggi lo stesso entusiasmo e vigore di come veniva da uno dei pochi Consiglieri regionali di opposizione a chiedere informazioni per far sì che la sanità migliorasse. Questo suo costante impegno, dedizione è il tratto più caratteristico ed è un tratto di un valore assoluto di lealtà e correttezza, per fare politica sono esempi che per un verso sono pochi e quindi bisogna sottolinearlo. Noi perdiamo un grande apporto, il Parlamento Europeo saprà quale apporto riceve con la sua presenza e il suo impegno. Grazie da parte di tutto il Consiglio regionale. Aggiungo anche i saluti ai Sindaci eletti, l'ho già fatto nelle occasioni in cui hanno fatto il loro saluto, il Sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, il Sindaco di Fano, Luca Serfilippi. Ma per concludere, grazie di nuovo, avremo occasione di confrontarci da Parlamentare lei e da Consiglieri regionali noi per fare battaglie comuni per le nostre Marche a partire dalla proposta di legge su cui ha tanto lavorato e che ha visto l'approvazione pochi minuti fa. Grazie.
(Applausi)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 13:50.