Resoconto della seduta n.158 del 09/09/2024
SEDUTA N. 158 DEL 9 SETTEMBRE 2024

La seduta inizia alle ore 10:25

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 158 del 9 settembre 2024.
Do per letto il processo verbale della seduta n. 157 del 6 agosto 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.

Interrogazione n. 1176
a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri
“Relazione Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per le Marche sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relativi alle leggi pubblicate nell’anno 2023”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1176 dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo e Vitri.
Ha la parola l’Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Buongiorno, Consigliere Cesetti, rimando la risposta dell’interrogazione, comunque lo spiego, a dopo la parifica.
Intanto le leggo queste poche righe. Per quanto attiene al quesito formulato in ordine alle iniziative e provvedimenti di competenza che si intendono adottare con riferimento all'osservazione di richieste formulate dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per le Marche, si comunica che è attualmente in corso l'istruttoria della Corte dei Conti ai fini della parifica del rendiconto 2023 e che la relativa documentazione da corrispondere alla Corte dei Conti non è stata ancora completata.
Pertanto, la risposta all'interrogazione verrà fornita dopo la parifica del rendiconto 2023. Ne ho già parlato con il Presidente del Consiglio, o lei ripropone l'interrogazione oppure io darò risposta a questa. Non so, Presidente, come intende fare. Grazie.

PRESIDENTE. Se è d'accordo, la rinviamo a quando è disponibile.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. La parifica è il 26 di questo mese.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Nessuna difficoltà ad aderire alla richiesta, per certi aspetti comprensibile, dell'Assessore Brandoni, va bene la risposta a dopo, ma è altrettanto evidente che, se la risposta viene data dopo la parifica, è inutile perché a quel punto noi conosciamo dalla parifica quello che è il quesito posto.
Va bene così, Assessore, però vorrei ricordare che quest'Aula ha una precedenza rispetto alla stessa Corte dei Conti sugli atti e sulle domande che pone alla Giunta, perché non dobbiamo dimenticare che il procedimento di parifica della Corte dei Conti, per quanto riguarda il consuntivo regionale, viene espletato a garanzia di quest’Assemblea legislativa. Ma mi rendo conto delle difficoltà e delle esigenze, quindi, aderisco a questa richiesta. Grazie.

PRESIDENTE. Viene rinviata l'interrogazione a dopo la data dell'udienza della Corte dei Conti, che è il 26 settembre.

Interrogazione n. 1212
a iniziativa dei Consiglieri Carancini, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Intervista Direttore Generale Ast 5 – Ascoli Piceno”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1212 dei Consiglieri Carancini, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione del Consigliere Carancini verte su una pubblicazione su un social fatta dal sindaco di Ascoli Piceno in merito ad alcune dichiarazioni rese dal direttore generale dell’AST di Ascoli Piceno.
Ora, il tema della pubblicazione di questi atti non risulta violare le norme sulla par condicio durante il periodo elettorale, perché i social non sono compresi tra gli strumenti di comunicazione che sono assoggettati a questa normativa.
Al riguardo, c'è da tener conto che, su indirizzo non solo dell'Assessorato e della Giunta regionale, ma anche in applicazione di stringenti norme previste sin dalla legge n. 502 del 1992, i direttori generali hanno la responsabilità di tenere le relazioni più corrette e istituzionali con i Sindaci e i Comuni che, come noi sappiamo, sono gli enti esponenziali rappresentativi dei territori.
D'altra parte, anche nell'esperienza dello stesso Consigliere Carancini, ex Sindaco di Macerata per 10 anni, si è occupato per tanti anni di sanità e ha avuto interlocuzioni non solo istituzionali come comune, ma anche all'interno del partito di cui fa parte, con l'ex direttore di Area Vasta di Macerata. Sono numerosissimi gli articoli presenti sulla stampa.
Ritengo che, alla luce dell'applicazione delle disposizioni costituzionali, un conto è avere rapporti istituzionali con i Sindaci, con i Presidenti delle Province, con gli stessi componenti del Consiglio regionale, altro è manifestare, tifare per i partiti a cui questi esponenti appartengono.
Non mi pare che, nel merito e nel contenuto delle dichiarazioni, ci siano state espressioni che siano andate oltre il rapporto istituzionale, quindi, reputo che quest’iniziativa rientri nell'ambito, appunto, di queste relazioni.
C'è da dire, però, che rispetto al passato quest’Assemblea e la stessa Giunta regionale hanno approvato il regolamento per la Conferenza dei Sindaci, che è il luogo istituzionale dove i Sindaci possono partecipare alla programmazione sanitaria in rappresentanza dei propri territori.
E la notizia, se così può essere una notizia, ma è una notizia vera, perché dal 1992 le Assemblee dei sindaci di Area Vasta non erano mai state convocate, sono in corso le convocazioni della prima riunione dell’Assemblea di Area Vasta da parte dei Sindaci che, con il regolamento che è stato approvato, è di competenza dei direttori generali. Finalmente i Sindaci potranno partecipare agli atti di programmazione del servizio sanitario e ci sarà tutto lo spazio istituzionale per il confronto tra direttori generali, Sindaci, territori e tutte le esigenze e i bisogni del Servizio sanitario regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Assessore, non risponde a nessuna delle domande che le ho fatto rispetto al fatto gravissimo che, nel corso del periodo nel quale è impedita la propaganda elettorale, cioè tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni, la direttrice generale dell'AST di Ascoli Piceno abbia fatto, attraverso Facebook, un'intervista insieme al Sindaco di Ascoli Piceno.
Non ha risposto. Francamente mi aspettavo un riscontro più serio, Assessore, rispetto a questo e il paragone con il sottoscritto è quasi ridicolo, perché io ho interloquito con il direttore generale, ma non sono andato a fare propaganda con il direttore generale. Anzi, come lei sa, se la memoria lo sorregge, ho sempre combattuto per il nostro territorio, non sono andato a fare propaganda nel periodo elettorale facendo un’intervista con il Sindaco di Ascoli Piceno. Uno scandalo.
Lei non ci ha spiegato se c'è una circolare, se era stata autorizzata, perché lei sa meglio di me che i dipendenti debbono ricevere l'autorizzazione per poter rilasciare interviste, invece, in un salotto vespiano, il Sindaco di Ascoli Piceno intervista la direttrice generale rassicurando sul niente.
Assessore, glielo chiedo per favore, perché ci porta in giro, ci umilia, quando lei dice che i Sindaci possono partecipare alla programmazione. Ma lei stava nella Giunta dei direttori generali… Sulle linee di indirizzo, ha bocciato la partecipazione dei Sindaci con un parere non obbligatorio, ma vincolante, sull'atto aziendale. Lei l'ha fatto…, ma non si vergogna di dire questo?
Lei ha bocciato che i Sindaci... E lo sa che cosa avete scritto? Che altrimenti avreste perso tempo. Portate in giro le persone.
Non lo so cosa ha fatto lei nell'Area Vasta di Ancona. Io a Macerata, da Presidente, ho fatto continue Conferenze dei Sindaci. Credo che lei sia spudorato su questo. Come si immagina di raccontare che i Sindaci possono partecipare? Vada a vedere l'atto di indirizzo che avete, con il parere dei Consiglieri regionali… l'avete bocciata, la partecipazione.

Interrogazione n. 1195
a iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Bora, Biancani, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Emergenza fitosanitaria dovuta alla diffusione della grafiosi”.

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1195 dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Bora, Biancani, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Antonini.

Andrea Maria ANTONINI. Grazie, Presidente. La grafiosi dell'olmo è una grave tracheomicosi comparsa in Italia in concomitanza con la sua introduzione in Europa da Paesi orientali e risale al 1920 circa e presenta ciclicamente virulenza e aggressività particolarmente accentuate.
Generalmente attacca in maniera distruttiva la maggior parte degli olmi presenti in Italia ed, in particolare, risulta estremamente suscettibile l'olmo campestre, che rappresenta la specie più diffusa nella nostra Regione.
I sintomi che si manifestano generalmente all'inizio dell'estate consistono in improvvisi disseccamenti da parte di singoli rami, porzioni più o meno ampie di chioma, fino al cosiddetto colpo apoplettico che determina la morte dell'intera pianta, le cui foglie restano comunque per un periodo attaccate ai rami.
La principale via d'ingresso del patogeno è rappresentata da ferite, da qualsiasi soluzione di continuità tra ambiente esterno e tessuti vascolari, in quanto il fungo non riesce autonomamente a superare la barriera della corteccia.
Ne consegue che l'infezione delle piante e la successiva diffusione sono principalmente imputabili alle potature, alla trinciatura delle siepi, specie in ambito stradale, mediante le macchine operatrici, all'anastomosi radicale, contatti diretti tra radici infette e radici sane, allo spostamento di legname infetto, nonché all'abbandono delle piante morte o parte di esse, compresi gli apparati radicati in situ, a causa del fungo.
Altro elemento importante di diffusione della malattia è la presenza e gli attacchi specialmente su esemplari debilitati o sottoposti a stress di natura biotica e/o abiotica da parte di insetti appartenenti all'ordine dei coleotteri, che, nutrendosi del legno, propagano fori e gallerie sotto la corteccia e veicolano le fruttificazioni agamiche, spore del fungo, da piante malate ad individui sani.
Considerato che la grafiosi dell'olmo non è regolamentata da normative dell'Unione Europea o italiane, non esistono strumenti giuridici per contrastarne la diffusione, che le specie resistenti alla malattia non sono autoctone e sono riconducibili alla sola tipologia di olmo siberiano ed eventuali ibridi, le strategie più efficaci si debbano concentrare sulla prevenzione della diffusione della malattia.
A questo fine AMAP ha realizzato specifiche iniziative volte a fornire formazione agli operatori addetti alla manutenzione degli alberi sulle pratiche corrette di pulizia delle attrezzature e sull'importanza del monitoraggio della grafiosi.
In particolare, tramite il servizio fitosanitario regionale, alla fine del 2022 e all'inizio del 2023, ha realizzato un ciclo di seminari sulle problematiche fitosanitarie emergenti nel verde urbano pubblico e privato, rivolto ai manutentori del verde, tecnici comunali nonché a tutta la cittadinanza, con l'obiettivo di fornire indicazioni tecniche sulle strategie da utilizzare per ridurre i rischi della diffusione della grafiosi.
Le medesime iniziative potranno essere replicate anche utilizzando sistemi di comunicazione social e attivando specifici momenti formativi con i tecnici degli enti locali responsabili della manutenzione del verde urbano.
In sintesi, non essendo procedimenti regolamentati, non esistono gli strumenti giuridici per poter intervenire per contrastare la diffusione della grafiosi e, anche dal punto di vista di utilizzo di specie resistenti autoctone, come si fa in altri casi, non è possibile utilizzarle, secondo la relazione del servizio AMAP.
L'unica maniera di contrasto alla diffusione della malattia è la prevenzione, dato che questa malattia, come ho letto, si diffonde soprattutto per cause legate alle potature, agli interventi soprattutto umani, al contatto e alle contaminazioni tra parti sane e parti infette, il migliore modo di contrasto è la prevenzione, l'educazione, la formazione di chi deve fare questi interventi nel modo migliore e cercando di creare meno contaminazione possibile.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Grazie Assessore. Esaustiva la risposta alla nostra sollecitazione, che ha permesso anche di avere un quadro complessivo dei danni che questa patologia, in maniera ricorrente, produce nei nostri territori, soprattutto per quanto riguarda la tutela del paesaggio rurale, perché non abbiamo solo piantagioni di olmo campestre o olmo montano, la specie glabra, ma il profilo delle nostre strade è caratterizzato normalmente dalla presenza di quelle ed altre essenze arboree.
Fermo restando che forse si stanno mettendo in campo le operazioni di prevenzione e di adeguata informazione, il passaggio successivo, Assessore, è quello delle risorse per la ripiantumazione, perché i filari interpoderali, le alberature sulle scarpate, come avete avuto modo di vedere, sono ormai delle presenze di scheletri che, oltre a non dare un segno di particolare eleganza al nostro territorio, sono anche particolarmente pericolosi.
Un piano per la riprogettazione, approfittando anche di questa situazione che oggi è relativa alla grafiosi, ma abbiamo tantissimi patogeni alieni che stanno compromettendo e facilitano l'aggressione da parte di piante saprofite come l'edera helix o la vitalba, che hanno bisogno di un contrasto assolutamente adeguato, perché il profilo oggi è di un territorio che si sta presentando sempre più brullo, sempre meno protetto e adeguato.
Lo dico ricordando quegli scatti che appartengono al mio territorio, a quei segni che Mario Giacomelli riusciva a trarre e che invece, per colpa anche delle cattive conduzioni e forse anche dell'inadeguata informazione, vengono compromessi.
Assessore, grazie per la risposta. Spero che ci siano risorse adeguate per una progettazione.

Interrogazione n. 1211
a iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Fino a quando si protrarrà questa gestione fallimentare dei voli di continuità territoriale da parte della Regione Marche”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n.1211 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Consigliera Ruggeri, ho messo dei punti alle sei richieste che ha fatto lei, quindi punto per punto le rispondo.
1) I rapporti con le compagnie aeree sono tenuti direttamente da ENAC, che provvede anche alla liquidazione delle fatture. La Regione trasferisce ad ENAC la propria parte di contributo. Ad oggi è stato trasferito ad ENAC l'importo di 1 milione di euro stanziato per l'anno 23 e l'importo di 3,177 milioni stanziato per l'anno 24. Nel complesso la Regione partecipa alla spesa per i voli di continuità territoriale nella misura del 47,40%, la restante parte è a carico dello Stato.
2) Come già detto al punto 1, la Regione partecipa alla spesa per le compensazioni degli oneri di servizio pubblico per i voli di continuità nella misura del 47,40% e trasferisce le proprie quote ad ENAC, che procede a liquidare le fatture al vettore.
Ad oggi, sentito l'ENAC, risultano liquidate le fatture di Sky Alps relative al periodo da aprile a luglio 2024, per un importo complessivo di 3.716.246,81, al netto d'IVA.
Come da convenzione sottoscritta con il vettore, ENAC effettua pagamenti mediante acconti pari all'80% dell'importo mensile aggiudicato e procede al saldo solo successivamente alla conclusione del servizio, a seguito della verifica dei costi, dei ricavi effettivamente sostenuti e dell'attività erogata dal vettore rispetto a quanto previsto: voli realmente effettuati, passeggeri trasportati, il tutto nel limite della compensazione massima stabilita.
L'importo complessivo che sarà riconosciuto sarà noto, quindi, solo al termine del periodo di erogazione del servizio.
3) Sulla base dei dati trasmessi dai vettori, i tassi di riempimento medio dei voli dal 1° gennaio fino agli ultimi dati disponibili, e mi riferisco al mese di luglio, sono i seguenti:
Gennaio 2024 - luglio 2024:
• Ancona - Milano Linate - Ancona: 15%;
• Ancona - Roma Fiumicino - Ancona: 11%;
• Ancona - Napoli - Ancona: 17%.
4) Nel periodo dal 1° gennaio agli ultimi dati disponibili a luglio, le percentuali dei voli che hanno visto un tasso di riempimento rispettivamente inferiore al 50%, al 25% e al 10%, sulle varie tratte, sono le seguenti.
Il periodo è sempre quello, Consigliera: gennaio 2024 - luglio 2024:

Rotta Ancona - Milano Linate - Ancona:
• percentuale con riempimento inferiore al 50%: 95%;
• voli con riempimento inferiore al 25%: 78%; il 78% ha volato con il 25% dei passeggeri, questo è l’ordine che le sto elencato;
• voli con riempimento inferiore al 10%: 41%.
Rotta Ancona - Roma Fiumicino - Ancona:
• percentuale con riempimento inferiore al 50%: 97%;
• percentuale con riempimento inferiore al 25%: 86%;
• percentuale con riempimento inferiore al 10%: 60%.

Rotta Ancona - Napoli - Ancona:
• percentuale con riempimento inferiore al 50%: 96%;
• percentuale con riempimento inferiore al 25%: 76%;
• percentuale con riempimento inferiore al 10%: 26%.
5) Il volo con rotta Milano Linate - Ancona del giorno 16/5/2024, delle ore 10, n. BQ 1921, ha viaggiato con zero passeggeri a bordo.
Come già esposto in riferimento al punto 2, in cui si è spiegato come avvengono i pagamenti, non vi è un importo specifico per il singolo volo, ma lo stesso rientra nella globalità dei servizi che il vettore eroga per la tratta di riferimento e la compensazione che complessivamente verrà riconosciuta terrà conto anche di questo volo.
6) Da gennaio, nella fase 2020-10/2022 ITPC, sono tutti i numeri 1373. Da gennaio a luglio 2024 i voli senza passeggeri sono stati 50 su 1481 operati complessivamente.
Conclusione, i voli di continuità territoriale, che permettono di collegare le Marche ai principali aeroporti nazionali, sono un importante risultato ottenuto per la prima volta lo scorso anno dopo un lungo percorso di concertazione e condivisione con il Ministero delle Infrastrutture, con l'ENAC e soprattutto con la Commissione Europea.
Gli oneri di servizio pubblico imposti sulle rotte Ancona-Roma-Ancona, Ancona-Milano-Ancona, Ancona-Napoli-Ancona permettono di rispondere alla fondamentale esigenza di accessibilità del nostro territorio, avviando il processo di superamento dell'attuale situazione di isolamento della nostra Regione.
Siamo certi che possano fungere da volano per lo sviluppo economico dei nostri territori e che possano permettere a tutti i cittadini una migliore mobilità, sia per motivi di studio che di sanità…

Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore per la risposta a quest’interrogazione, che reputo molto importante.
Sono d'accordo solo sulle ultime considerazioni che ha fatto l'Assessore e prendo atto dei numeri negativi che ci ha letto poco fa.
Le considerazioni finali dicono che i voli di continuità territoriale sono un'occasione importantissima che le Marche dovrebbero utilizzare al meglio per uscire dall'isolamento infrastrutturale che pesa sulla nostra economia, non solo industriale ma anche turistica.
Tanto ha lavorato anche il Movimento 5 Stelle, perché ricordo che tutto questo processo è stato messo in moto da un emendamento sottoscritto dagli allora due senatori del Gruppo del Movimento 5 Stelle, XY, che è ancora in Parlamento come deputato, e XX, che all'epoca era Presidente della Commissione Infrastrutture, e dalla nostra YY, che inserirono un emendamento alla legge finanziaria e da lì è partito l'iter.
Abbiamo avuto, insomma, l'ok dalla Commissione Europea, dopo tanta autocelebrazione sui giornali, perché questo va detto. Sembrava che il lavoro fosse stato svolto all'epoca tutto dall’ex Assessore che adesso è in Parlamento. Erano grandi proclami, il lavoro era stato svolto da lui.
Poi questo ex Assessore è scomparso quando sono iniziati i problemi.
Assessore Brandoni, lei ha preso il posto dell'ex Assessore al bilancio, che anche lui è andato in lidi più distanti dalle Marche, lasciandoci con un grosso problema da risolvere.
Perché, come lei ha letto in maniera oggettiva e raggelante, i voli di continuità territoriale purtroppo, ad oggi, ancora dopo anni in cui sono stati attivati, non svolgono la loro funzione perché sono poco attrattivi.
Abbiamo letto per settimane intere, tutti i giorni, i problemi che hanno riguardato prima Aeroitalia, con il famoso contratto da 750.000 che non andava firmato con ATIM, da cui è nato tutto quello che è nato, e poi Aeroitalia è stata sostituita da Sky Alps.
Sono diminuiti i voli e aumentati i prezzi. Adesso siamo in una fase di passaggio perché presto bisognerà fare il nuovo bando, sperando che questi problemi siano superati.
Lei ha parlato di 50 voli che sono partiti vuoti, ha parlato anche di percentuali di riempimento che, lei converrà con me, non valgono la candela.
Ci stiamo mettendo tanti soldi, anche come Regione Marche, quasi il 50% dei finanziamenti, e i voli sono riempiti pochissimo, anche per tutta una serie di disguidi: il volo su Roma che viene fatto l'andata in un giorno e il ritorno in un altro, il fatto che per tanto tempo, e non so adesso come funzioni, il check-in non si poteva fare neanche online, bisognava uscire dal percorso e rifare il check-in.
Tutta una serie di problemi che ci devono portare, non dico a rinunciare a questa opportunità, ma a cercare di mettere in campo tutte le operazioni possibili per farla funzionare, perché sia un servizio utile ai nostri concittadini marchigiani.
Assessore, c'è ancora tanto lavoro da fare.

Interrogazione n. 1221
a iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Per il Poliambulatorio di Collemarino un futuro ancora incerto”

Interrogazione n. 1228
a iniziativa dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri, Mastrovincenzo
“Rischio di chiusura del Poliambulatorio di Collemarino e Palombina. Richiesta di chiarimenti”
(abbinate)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1221 della Consigliera Ruggeri e l’interrogazione n. 1228 dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri, Mastrovincenzo (abbinate).
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione, probabilmente datata 13 giugno, non teneva conto di quello che si è sviluppato immediatamente dopo. Non c'è nessun tipo di chiusura, perché l'amministrazione dell'Azienda sanitaria di Ancona ha tutto l'interesse a potenziare i servizi in loco, proprio perché la prossimità con Torrette e con gli altri ospedali fa sì che, se non ci sono i servizi territoriali, c'è l’ingolfamento dei pronti soccorso con codici bianchi e verdi, come sta continuando ancora nella nostra Regione.
Il COT è perfettamente in funzione, i prelievi sono mantenuti per 3 giorni a settimana, così come era previsto, non c'è stato nessun tipo di riduzione e la ricerca di nuovi locali sta a dimostrare che vi è l'interesse pubblico ad ampliare il servizio reso in quella località.
Il rinnovo del contratto per un anno è finalizzato all'emanazione di un atto di interesse pubblico per trovare nuovi locali che possano allargare la sfera dell'azione territoriale.
Sappiamo bene che una politica sanitaria che aveva concentrato principalmente i servizi nella cosiddetta politica ospedalocentrica ha dimostrato tutti i suoi difetti. Non solo la politica regionale, approvata con il Piano sociosanitario e con la riforma territoriale dell'azienda ASUR in 5 aziende territoriali, ed anche le politiche nazionali con il decreto ministeriale n. 77 del 2022, le stesse politiche dell'Unione Europea, tendono a garantire un potenziamento territoriale.
In quella direzione, l'indirizzo che la Regione Marche ha fornito all'Azienda sanitaria territoriale è quello di cercare locali con più spazio e più capacità operativa.
Confermo che questo presidio offre cure domiciliari, un ambulatorio di fisioterapia, un ambulatorio medico dei medici di medicina generale. A questo riguardo voglio ricordare che, in un recente accordo con i medici di medicina generale, devono essere potenziati gli ambulatori funzionali territoriali. Vedremo anche che cosa riusciremo a mettere all'interno di questa struttura.
E poi c'è il punto prelievi, i cui orari di prelievo non sono stati modificati, come invece, al contrario, richiesto in quest’interrogazione.
La politica sanitaria per Collemarino è quella di ampliare i servizi e in quella direzione si stanno cercando nuovi spazi e locali più ampi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Ci sono state alcune novità rispetto all'interrogazione, ma va sottolineato come queste dipendano anche molto dalla pressione che hanno esercitato i cittadini.
Si è costituito un comitato che è nato proprio per difendere il Poliambulatorio di Collemarino, che rappresenta comunque un presidio sanitario fondamentale per gli abitanti di quei quartieri periferici della zona nord di Ancona, in particolar modo per gli anziani soli che non hanno la possibilità di muoversi autonomamente o di accedere alle prenotazioni on line.
Rispetto al contratto d'affitto, che è stato prolungato per un anno, era già inserito nell'interrogazione, lei ci dice che adesso c'è la ricerca di altri locali, ne prendiamo atto, però ancora non c'è niente di certo.
È evidente che il Poliambulatorio comunque risulta estremamente depotenziato, può contare solo su un fisioterapista, prossimo peraltro al pensionamento, un medico di base, un centro prelievi e dei servizi amministrativi. Questo nonostante sia ubicato in un quartiere densamente popolato e serva un'ampia fetta di utenza, tra cui numerosi anziani che necessitano di servizi di qualità e di prossimità.
Sarebbe importante, nell'immediato, prevedere la presenza di un pediatra, trattandosi di un quartiere in fase di sviluppo e con numerosi nuovi nati, e di un ulteriore fisioterapista, in considerazione delle numerose persone anziane.
Il problema reale in tutta questa situazione è che la Giunta, nella programmazione territoriale dei servizi sanitari, non ha fatto a suo tempo un'analisi adeguata dei bisogni reali dei territori e dei servizi sanitari necessari.
Questa incapacità programmatoria, nel caso specifico di Collemarino e Palombina, andrà a sovraccaricare la situazione di Ancona e di Torrette, sia rispetto al bacino d'utenza e ai servizi, che rispetto agli spostamenti necessari dell'utenza, con conseguenti disagi al traffico.
Il problema di fondo è che, nonostante le proteste e le varie dichiarazioni, comunque ancora le prospettive non siano definite e chiare. Ciò che meraviglia è la previsione di due Case di comunità nella zona nord di Ancona, una all’ex CRASS e l’altra all’ex Umberto I, e nulla invece è previsto per la zona nord, che è invece fortemente deficitaria da questo punto di vista. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera RUGGERI.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie Assessore per la risposta.
Come lei ha sottolineato, questa interrogazione è abbastanza datata, perché risale al 13 giugno di quest'anno. Nel frattempo sono passati mesi in cui la petizione sottoscritta da 1.000 persone e l'attività del comitato, che chiede non solo la sopravvivenza del Poliambulatorio di Collemarino, ma soprattutto un suo potenziamento, ha avuto effetto e la cosa mi fa molto piacere.
Prendo anche atto delle sue dichiarazioni, cioè del fatto che queste finalità lei intende portarle avanti in nome di una sanità di prossimità, di cui parlate spesso, ma che riuscite ogni tanto, con grande difficoltà, a realizzare sui territori.
Per cui mi ritengo parzialmente soddisfatta dalla sua risposta, convergo sulla replica del collega del PD, Consigliere Mastrovincenzo, e, nello stesso tempo, annuncio che sarà mia cura verificare che tutto ciò che lei ha promesso in quest'Aula oggi sia effettivamente realizzato, soprattutto la ricerca e il ritrovamento di una struttura adeguata per trasferire lì i servizi sanitari, così utili soprattutto ai soggetti fragili e anziani, adatta ad un loro potenziamento. Grazie.

PRESIDENTE. Giunge la comunicazione all’Ufficio di Presidenza dell’assenza giustificata del Consigliere Baiocchi.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, la Consigliera CASINI.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Alla Conferenza dei Capigruppo abbiamo deciso di introdurre un punto 1 bis, che riguarda la mozione, che vede come prima firmataria la Consigliera Bora, e la proposta della risoluzione da porre al voto, visto che la discussione già c'è stata, credo, tre o quattro settimane fa.

PRESIDENTE. Grazie, Consigliera Casini, Capogruppo del Partito Democratico. Ha ragione, abbiamo così deciso in Conferenza dei Capigruppo.

Anticipazione della mozione n. 246. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Mozione n. 246
a iniziativa dei Consiglieri Bora, Casini, Vitri, Mangialardi, Mastrovincenzo, Cesetti, Carancini, Biancani
“Riconoscimento di fibromialgia, sensibilità chimica multipla, vulvodinia e neuropatia del pudendo come malattie croniche e invalidanti”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 246 dei Consiglieri Bora, Casini, Vitri, Mangialardi, Mastrovincenzo, Cesetti, Carancini, Biancani.
E’ pervenuta una proposta di risoluzione a firma dei Consiglieri Bora, Casini, Vitri, Ruggeri, Mangialardi, Cesetti, Carancini, Mastrovincenzo, Livi, Marinelli, Marinangeli, Rossi, Marcozzi, che è stata già distribuita, visto che è stata discussa precedentemente.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Grazie all'Aula che ha deciso di porre al voto questa risoluzione, che è stata fortemente voluta dalla Consigliera Bora, che in questo momento sta probabilmente, speriamo, partorendo il suo terzo figlio. La sua attività rispetto alle malattie “femminili” e invisibili è una sua grandissima caratteristica e per questo la ringrazio.
Durante la discussione che c'è stata in Aula, abbiamo lasciato tempo al Consigliere Baiocchi di ascoltare gli uffici, come aveva richiesto e sono passati, mi pare, 20 giorni. La Consigliera Menghi, il Consigliere Baiocchi e lo stesso Presidente Latini si erano mostrati favorevoli all'approvazione di questa mozione, anche perché non prevede risorse, Assessore.
Il Consigliere Baiocchi si era anche preso l'incarico di parlare con lei. La Consigliera Bora ha mandato a tutti i Consiglieri, all’Assessore, al Presidente, la proposta che voi avete, che vi è stata consegnata. È soltanto un impegno di quest'Aula a far sì che alcune malattie, che non sono conosciute, vengano poste all'attenzione perché spesso per le donne sono invalidanti.
Rispetto a questi temi, devo ringraziare anche altri Consiglieri, penso ad esempio alla Consigliera Vitri, che ha portato avanti delle mozioni e delle interrogazioni che riguardano alcune di queste malattie.
Con lo sforzo di tutta l'Aula abbiamo approvato una norma che riguarda l'endometriosi. Purtroppo, anche se questa norma aveva una copertura di 50.000 euro, lo scorso anno non li abbiamo spesi. Si potrebbe, Assessore, cominciare a creare la Commissione, tanto la Commissione lavora in maniera gratuita. In più lei ha 51.000 euro che sono stati postati anche sul 2024. Entro la fine dell'anno facciamo partire questa Commissione.
Da aprile si parla di tentare di inserire queste malattie nei LEA. È ovvio che non può farlo la Regione, ma l'idea di cominciare a parlare di queste malattie e a farle emergere, anche con una fase di informazione specifica, crediamo che sia molto importante.
“Garantire la presenza di figure professionali specifiche, una diagnosi tempestiva e l'accesso gratuito alle cure, assicurare la presenza di presìdi sanitari territoriali, sostenere e incentivare l'approccio medico di genere”, considerando che chi soffre di queste patologie, ben elencate nella mozione e poi nella risoluzione, sono principalmente donne e spesso la diagnosi è difficile. Invece, più è precoce, meno la donna si sente sola e più facilmente vengono lenite le sofferenze, che sono gravissime.
Ringrazio l'Aula per averla voluta porre al voto e mi auguro un voto favorevole di tutta l'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Per esprimere da parte della Giunta regionale l'adesione a questa risoluzione, che ha compendiato i vari punti di vista su una patologia particolarmente incisiva sulla qualità di vita di tante donne, ma non solo donne, come ha detto giustamente la Capogruppo Consigliera Casini.
Questa risoluzione rispecchia anche la volontà della Giunta regionale e della maggioranza di addivenire a un percorso che possa far riconoscere come patologia invalidante, a cui conseguono i benefici delle assicurazioni sociali, la fibromialgia, che colpisce tantissime donne nella nostra società e costituisce un problema non solo relazionale, ma anche organizzativo e strutturale del nucleo fondamentale su cui si regge la società, che è la famiglia.
Dal punto di vista sanitario, la trascuratezza con cui questa patologia è stata trattata nel corso degli anni – in alcuni casi si riteneva che fosse un'elucubrazione psicologica di talune pazienti – contrasta con gli ultimi approfondimenti scientifici, i quali hanno dimostrato che ha un addentellato molto profondo nelle condizioni di salute.
Ben volentieri, a nome della Giunta e anche della maggioranza, esprimiamo parere favorevole alla risoluzione che è stata compendiata nell'atto finale.
Ringrazio i proponenti, la Consigliera Bora, il Gruppo del Partito Democratico, ma soprattutto i Gruppi di maggioranza e il Presidente Baiocchi, che con grande perizia e attenzione ha seguito questa materia. Ci siamo sempre confrontati e concertati anche con gli uffici e ritengo che gli impegni che abbiamo assunto possano essere plasticamente posti in essere, messi a terra, come si dice negli ultimi tempi.
Reputo anche giusto accogliere la sollecitazione della Consigliera Casini in merito all'utilizzo delle risorse stanziate. Le Marche, in questo caso, si stagliano come una delle regioni più all'avanguardia in materia e la sollecitazione che giungerà al Governo, al Ministro della Salute, nella Conferenza Stato-Regioni, nella Conferenza Sanità, sarà un bel segnale che viene addirittura dall'unanimità della votazione di questa deliberazione.
Grazie a tutti e prendiamo atto che ogni tanto si riesce a concordare un percorso per la migliore soddisfazione degli interessi pubblici. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Preannuncio il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia rispetto a questa risoluzione, come già anticipato dal nostro Assessore, che ringrazio per la sensibilità nei confronti di un argomento che indubbiamente è molto importante.
Su questi temi, come è stato detto, ci si può non solo confrontare, ma si può addivenire anche a delle soluzioni condivise.
Dispiace solo che oggi non ci sia la Consigliera Bora. Per fortuna per lei, le auguriamo tutto il bene del mondo, insomma, per il parto.
Manca anche il Presidente della Commissione, Consigliere Baiocchi, con il quale ci siamo confrontati. Siamo soddisfatti di essere arrivati a una risoluzione che possa, in qualche modo, essere condivisa da tutta l’Aula.
Ribadisco il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia.

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Elezi.

Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Capogruppo Consigliere Marinangeli di avermi dato la parola.
Esprimo il consenso per quanto riguarda questa risoluzione, sono d'accordissimo. Ho partecipato a diversi inviti e convegni sul tema importante dell'endometriosi, in cui è stato invitato anche il nostro Assessore a Jesi, tramite l'associazione APE.
Noi abbiamo dato tutta la nostra solidarietà e il nostro aiuto. Sono davvero contenta di questa risoluzione e sono convintissima di votarla.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cancellieri.

Giorgio CANCELLIERI. Grazie, Presidente. Per confermare di essere favorevoli a questa mozione, che porta in campo delle patologie delle quali non è facile neanche parlare.
Sono delle patologie prese in considerazione dal punto di vista sanitario in un secondo momento, ma che in realtà riguardano patologie soprattutto di genere e problemi vecchi. Ne parliamo adesso, ma in realtà problemi di questo tipo sono sempre esistiti.
Sono d'accordo nell'approvare questa mozione, che è esitata in una risoluzione giusta e pregnante.

PRESIDENTE. Proposta di risoluzione sulla mozione n. 246. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

PRESIDENTE. Ritiro l’interrogazione n. 1227 del Consigliere Latini, essendo stata superata in senso positivo la questione, sollevata da coloro che gestivano la struttura, solo pochissimi giorni dopo, considerato che era relativa al periodo di caldo estivo.
Vi chiedo scusa di non averlo fatto prima e ringrazio il Consigliere Mangialardi per avermelo segnalato. Vi chiedo, anche se non è passato nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, un minuto di silenzio per l'ennesimo femminicidio avvenuto nella nostra Regione.
Come voi sapete, l'altra sera una mamma è stata uccisa dal suo compagno alla presenza dei tre figli. Non possiamo che dare la solidarietà alle persone che sono state colpite e condannare in maniera ferma l'ennesima uccisione di una persona, di una donna in particolare, per il solo fatto di essere donna, madre e di voler far sì che i suoi diritti, i diritti fondamentali della persona, siano rispettati e siano attuati pienamente.
Vi chiedo di alzarvi e di fare un minuto di silenzio in questo momento. Grazie.

(L’Assemblea legislativa regionale osserva un minuto di silenzio)

PRESIDENTE. Vengono posticipate nel prosieguo del Consiglio regionale le interrogazioni n. 1244, n. 1230 e n. 1265, alle quali deve rispondere l’Assessore Aguzzi, che è impegnato in una riunione urgente con dei rappresentanti per un problema che esiste nel nostro territorio.

Proposta atto amministrativo n. 67
a iniziativa dell’Ufficio di Presidenza
“Convalida dell’elezione dei Consiglieri regionali Renato Claudio Minardi e Giovanni Dallasta, subentrati per surrogazione ai Consiglieri dimissionari Andrea Biancani e Luca Serfilippi, del Consigliere regionale Goffredo Brandoni, subentrato per surrogazione al Consigliere regionale Carlo Ciccioli e convalida dell’elezione della Consigliera regionale Mirella Battistoni, subentrata per affidamento della supplenza delle funzioni di Consigliere regionale a seguito della nomina di assessore del Consigliere Goffredo Brandoni e verifica delle eventuali cause di ineleggibilità e di incompatibilità”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di atto amministrativo n. 67 dell’Ufficio di Presidenza.
La discussione è aperta, ha la parola il relatore Consigliere Pasqui.

Gianluca PASQUI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti.
La legge regionale n. 27 del 2004 riserva all'Assemblea legislativa la convalida dell'elezione dei propri componenti e dispone che, in sede di convalida, deve esaminare d'ufficio la condizione degli eletti e, qualora sussistano cause di ineleggibilità previste dalla legge, deve annullare l'elezione, provvedendo alla sostituzione con chi ne ha diritto.
La disciplina regolamentare relativa alla convalida delle elezioni e al procedimento di contestazione delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità è prevista all'articolo 17 del Regolamento interno, il quale individua l'Ufficio di Presidenza quale organo competente a verificare la condizione dei Consiglieri eletti.
L'Ufficio di Presidenza procede alla verifica della condizione dei Consiglieri eletti e, a tal fine, i Consiglieri regionali, entro 15 giorni dalla proclamazione, sono tenuti a trasmettere al Presidente dell'Assemblea apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in merito all'inesistenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità.
Per il caso di specie si tratta di convalidare l'elezione di Consiglieri subentrati per surrogazione in corso di legislatura, per il quale non vi è una previsione regolamentare specifica; pertanto, si applica per analogia l'articolo 17 del Regolamento interno, secondo il quale la proposta di convalida o di annullamento deve essere presentata all'Assemblea entro 60 giorni dall'avvenuta surrogazione. L'Assemblea delibera entro i 30 giorni successivi.
I Consiglieri Renato Claudio Minardi, Giovanni Dallasta, Goffredo Brandoni e Mirella Battistoni hanno presentato alla Segreteria generale le dichiarazioni sostitutive di notorietà, dalle quali non risultano sussistere in capo agli stessi casi di incandidabilità e di ineleggibilità alla carica di Consigliere regionale, né condizioni di incompatibilità, alla data odierna, con l'esercizio della carica stessa. Grazie.

PRESIDENTE. Lo dobbiamo quasi considerare, non dico un atto dovuto, ma sostanzialmente voi sapete che le surroghe sono dovute, a meno che non vi siano, da parte nostra, di noi Consiglieri, motivi di conoscenza di ineleggibilità e incompatibilità.
Se non vi sono, procediamo alla votazione.
Proposta di atto amministrativo n. 66. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Proposta di legge n. 208
a iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Cesetti, Casini, Biancani, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri, Bora
“Misure regionali per la prevenzione, il contrasto e la soluzione dei fenomeni di sovraindebitamento''
(Iscritta ai sensi dell’articolo 86, comma 13, del Regolamento interno)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 208 dei Consiglieri Mangialardi, Cesetti, Casini, Biancani, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri, Bora.
Ha la parola il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Chiediamo il rinvio in Commissione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Questa proposta di legge è ferma ormai da troppo tempo in Commissione. Da parte nostra ci sarebbe la disponibilità e vorremmo discuterla.
Ovvio che, se - lo dico per il Presidente della Commissione - una volta restituita ci fosse un percorso per consentire di giungere in Aula il più presto possibile, recuperando il tempo perduto, soprattutto su un tema dove le famiglie e le imprese perdono ogni tipo di speranza e questo invece era uno strumento che ci permetteva e ci permette di poter affrontare un tema così delicato…, da parte nostra, siccome sono il primo firmatario, ci potrebbe essere questa disponibilità se ci fosse questo tipo di impegno da parte del Presidente della Commissione. Grazie.

PRESIDENTE. Presidente Marinelli, è stata rivolta questa domanda. C'è la volontà da parte dei proponenti di rinviarla ancora in Commissione, purché ci sia la valutazione della Commissione il prima possibile e che si metta all’ordine del giorno.
La proposta di legge è quella relativa alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di sovraindebitamento.
Ha detto sì in maniera formale ed espressa, anche se implicita e silenziosa, annuisce.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Possiamo iscriverla all'ordine del giorno, avviamo l’iter e poi vediamo quale può essere la prosecuzione.

PRESIDENTE. Rinvio in Commissione della proposta di legge n. 208. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Proposta di legge n. 248
a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Bora, Mangialardi, Casini, Biancani, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri
“Abrogazione della legge regionale 13 dicembre 2021, n. 35 ‘Istituzione dell’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche (ATIM). Modifiche alle leggi regionali 11 luglio 2006, n. 9 e 30 ottobre 2008, n. 30’”
(Iscritta ai sensi dell’articolo 86, comma 13, del Regolamento interno)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 248 dei Consiglieri Cesetti, Bora, Mangialardi, Casini, Biancani, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Anche qui per richiedere il rinvio in Commissione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Presidente, la potremmo anche discutere, perché di fatto il Presidente Acquaroli ha abrogato la legge sull'ATIM ed ha pensato bene, dopo i disastri che ha fatto ATIM e dopo che l'amministratore è tornato a Roma, di dare l'interim ad un dirigente regionale e va da sé che, di fatto, l’ATIM non esiste più come la sovrastruttura che era stata pensata.
Però non ho difficoltà alcuna, anche per questi motivi, che l'atto torni in Commissione perché si possa fare una discussione ancora più approfondita. Non ho nessuna difficoltà.
Lo voglio dire al mio Gruppo, molti rilievi c'erano stati l'anno scorso da parte della Corte dei Conti nei confronti di ATIM, che, tra l'altro, facevano prefigurare profili di legittimità costituzionale della legge e si vedeva dalla relazione annessa alla decisione di parificazione del rendiconto generale della Regione Marche per l'esercizio 2022.
Siccome ci diceva poc'anzi, ma lo sapevamo già, l'Assessore Brandoni che il 26 ottobre ci sarà un giudizio di parifica… Immagino che, anche per i fatti sopravvenuti rispetto alla parifica dell'anno scorso, la Corte dei Conti avrà qualcosa da dire, magari da suggerire e da auspicare per quanto riguarda ATIM.
I rilievi della Corte dei Conti che ci saranno, anche per avere di fatto riassegnato le funzioni ad interim a un dirigente regionale, ci potranno essere di aiuto e magari di conforto perché si possa procedere all'abrogazione della legge regionale n. 35 istitutiva dell'ATIM.
Nessuna difficoltà che torni in Commissione, purché la Commissione, dopo la parifica, affronti questo tema. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Condivido quello che ha detto prima di me il primo firmatario, Consigliere Cesetti, e condivido anche il fatto che è sotto gli occhi di tutti che la legge era un fallimento, perché se è successo quello che è successo e se tutte le funzioni individuate in capo al Presidente sono state ricondotte in capo a un dirigente, il cerchio si è chiuso su quello che dicevamo noi: è stata creata una poltrona che non serviva a nulla, anzi è stata deleteria per l’attività che avrebbe dovuto svolgere.
La penso in maniera diversa, in maniera più sfumata rispetto a quello che dice il Consigliere Cesetti, proprio perché il 26 sappiamo che c'è il giudizio di parifica della Corte dei Conti, un'anticipazione del Consigliere Brandoni: di quale azione abbiano intenzione di svolgere nei confronti di ATIM, se abbiano fatto delle verifiche e valutazioni - non dimentichiamo che la competenza della Giunta è anche di monitorare e verificare l'azione amministrativa – se abbiano fatto un bilancio su quanto sia stata utile la legge n. 35, perché oggi sembra inutile, se non addirittura dannosa.
L'avrei voluta discutere oggi per poterne poi riparlare dopo il giudizio di parifica, però mi allineo a quello che dice il primo firmatario, Consigliere Cesetti, e ne parliamo in maniera più compiuta dopo il 26.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Come funziona? Uno a favore e uno contro?

PRESIDENTE. Sì, uno a favore e uno contro. Ha fatto l'esposizione il primo firmatario.

(intervento fuori microfono)

PRESIDENTE. Ha perfettamente ragione, il Consigliere Livi ha chiesto il rinvio. Dopo il Consigliere Putzu ci fermiamo, perché sono due e due, Consigliere Carancini.
Ha la parola il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Chiedo al Consigliere Cesetti di rinviarla in Commissione. E’ scontato che ognuno faccia la propria parte politicamente. Noi abbiamo portato avanti questa legge, ma soprattutto abbiamo istituito l'ATIM per la mancanza di promozione nella nostra Regione. Regione che negli ultimi 5 anni non aveva avuto una promozione importante in tutto il territorio, non solo nazionale, ma internazionale.
Mi fa un po' sorridere chi si mette a discutere sulla questione del direttore dell'ATIM. Oggi l’interim va a un direttore di un dipartimento, come è scontato e normale che sia, nell'attesa di un interpello e di trovare un'altra figura funzionale, visto che il dottor XY ha vinto un interpello al Ministero dell’Agricoltura, che voglio ringraziare per il lavoro svolto.
Ma, soprattutto, quello che chiedo al Partito Democratico è di capire, poi lo approfondiremo in Commissione e cercheremo anche di trovare delle soluzioni, se servono, insieme, e capire se sono favorevoli o meno alla promozione della nostra Regione, se sono favorevoli o meno…, non all'istituzione di un ente, perché lo capisco, ci mancherebbe altro...
Tra l'altro mi fa un po' sorridere, il Partito Democratico, quando governava, è riuscito a piazzare più persone nei suoi enti, tanto che molte persone che facevano politica, a volte anche “trombati” della politica della sinistra, erano proposti in enti.
Il Presidente Acquaroli, che voglio ringraziare, ha regolarmente fatto un interpello ed ha vinto una persona che aveva un curriculum di tutto rispetto, era il dottor XY. Potevamo anche noi piazzare un trombato della politica, invece abbiamo preferito mettere una persona competente in base ai requisiti che venivano richiesti. A prescindere da questo, chiedo all'Aula di votare il rinvio in Commissione.

PRESIDENTE. È chiara la sua posizione. Il rinvio in Commissione è legato a quanto esplicitato prima. Il tema è anche, in questo caso, la velocizzazione, la presa in carico, l'iscrizione e la valutazione della proposta di legge. Un tema rilevante che riguarda un aspetto specifico, al di là dell'aspetto tecnico di come comporre e modificare la proposta di legge per renderla completa. Giusto, Consigliere Cesetti? La riassumo per evitare polemiche.
Facciamo così, apertura della dichiarazione di voto, perché siamo in sede di voto e ciascuno può fare l'intervento.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Va bene così, con la precisazione che ha fatto lei. Chiedo anche al Consigliere Putzu di essere invitato quando la Commissione esaminerà la proposta di legge.
Qui non si tratta di mettere i trombati o meno. È evidente che il direttore di ATIM si è trombato da solo, perché è scappato in quanto non riusciva più a reggere le conseguenze della sua inefficienza, che poi non era la sua, perché ritengo che sia anche un uomo di spiccate capacità.
Il problema è che ATIM non poteva funzionare perché XY lo faceva funzionare con gli strumenti del diritto privato e questo non è possibile. Abbiamo visto i danni che ha prodotto sull’aeroporto. Addirittura sono state poste in essere tecnicamente le turbative d'asta e mi meraviglio che nessuno sia andato lì a verificare.
Vediamo adesso cosa dirà la Corte dei Conti ed è per questo che voglio aspettare l'invio in Commissione e anche la Corte dei Conti, che l'anno scorso ha scritto, sempre con riferimento alle spese di personale, che il bilancio preventivo del 2023 dell'Agenzia mostrava costi del personale pari a 748.000 euro, superiori all'importo indicato nella tabella sopraesposta. Poi ha rilevato anche profili di illegittimità costituzionale, perché ha eccepito il fatto che la scelta della Regione di svolgere non pochi dei propri compiti, costituendo enti ed organismi e servendosi di altri enti e organismi, finiva per comportare, quale ne sia la natura giuridica di tali enti e organismi, l'emersione per il bilancio regionale di nuove voci di spesa impiegate per la creazione e il mantenimento dell'autonomia soggettiva dei nuovi e diversi organismi.
Questo dice la Corte dei Conti, che, però, dovrebbe essere conseguente a queste sue affermazioni in sede di parifica, Assessore Brandoni.
Per questo ritengo che sia opportuno aspettare quel passaggio ed io, in qualità di membro di quest’Assemblea, valuterò con molta attenzione i rilievi della Corte dei Conti, che sono previsti dalla legge.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Noi stiamo intervenendo contrariamente a quello che recita l'articolo 100 del Regolamento, perché non esisterebbe una dichiarazione, però per andare incontro al Consigliere Cesetti lo facciamo volentieri.
Fatta questa doverosa premessa tecnica, vorrei chiarire un paio di cose. Il Presidente non ha abrogato niente. C'era un direttore che, da un punto di vista professionale, ha avuto un altro incarico e ha legittimamente scelto un altro incarico rispetto a quello che aveva qui. Non c'è stata nessuna abrogazione di fatto.
Detto questo, di conseguenza nessuna illegittimità si è consumata per quanto concerne l'attività dell’ATIM. Poi vedremo la Corte dei Conti quello che dirà. Adesso aspettiamo la parifica, c'è qui l'Assessore Brandoni.
Quello che mi fa sorridere è che ancora insistete sui danni fatti all'aeroporto. Ma vi rendete conto che noi abbiamo ereditato una situazione incredibile? Non vorrei dire più queste cose perché alla fine sono nauseanti. Da anni diciamo sempre la stessa cosa. Chi governava prima del Presidente Acquaroli? Voi. Vi potete permettere di dire che noi stiamo facendo dei danni e noi non possiamo ricordare che voi avete governato per 25 anni? L'eredità da chi l'abbiamo presa?
Non credo ci fosse il Presidente Acquaroli quando l'aeroporto di Falconara è entrato in crisi e stava sull'orlo del fallimento. I dati ufficiali vanno a conforto del buon lavoro che ha fatto questa Giunta e il Presidente, perché questa è la situazione. Lo dobbiamo dire una volta per tutte. Spero che questa cosa prima o poi finisca perché davvero è stucchevole. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Il fatto personale glielo spiego. Non c'è bisogno di citarmi perché, lo sanno tutti, compresa la Corte dei Conti e la Procura, sono stata Assessore per 5 anni all’Aerdorica.
Mi può anche non citare con nome, ma se si dice che abbiamo lasciato Aerdorica, una società che non era in bonis, è una bugia grossa come una casa, perché non solo era in bonis, ma era stata risanata.
Semmai noi l'abbiamo trovata con 40 milioni di debiti e l'abbiamo lasciata senza debito alcuno, con lo stesso personale, anche avendone venduto una parte. L’Assessore Brandoni lo sa e sorride sotto i baffi, perché sa bene il lavoro che è stato fatto, le nottate che abbiamo fatto e quanta gente ha lavorato a questa impresa. Non me la posso assumere io come principale protagonista, perché non lo sono stata, posto che ci sono stati fior di professionisti che ci hanno lavorato, tra cui il Commissario nominato dalla Corte dei Conti.
È stato fatto un lavoro enorme di risanamento. L’Aerdorica vi è stata lasciata non solo in bonis, ma in perfette condizioni, al netto del COVID, che è stato un problema sia nostro che vostro, un problema dei voli perché in quel periodo non si volava. Attribuire alla Giunta Ceriscioli di aver fatto dei danni all’Aerdorica, all'aeroporto, è dire una menzogna grande.
Andiamo a vedere gli atti. L’Assessore Brandoni li conosce e infatti ha la mano davanti alla bocca perché gli viene da ridere, però sa bene quello che abbiamo fatto e sa bene quante cose ho fatto e non fatto verbalizzare durante l'Assemblea di Aerdorica. 3

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Al di là del fatto che non ho fatto il nome del precedente Presidente, ho detto che per 25 anni ha governato il centrosinistra. Mi sembra assurdo, voglio rimarcare questo: al di là della questione tecnica, non possiamo instaurare un dibattito così, come se stessimo al bar dello sport.
Credo che qui venga usato il fatto personale anche per questioni che personali non sono. Da parte mia posso garantire che non c'era la volontà di offendere personalmente qualcuno, era un ragionamento politico.

PRESIDENTE. Sul discorso dell'articolo 61, del fatto personale, dalle parole che sono state dette prima si è ricavato il senso che l'azione amministrativa si è svolta, in senso negativo, per una decisione di chi seguiva la materia, da qui nasce l'aspetto del fatto personale. Così io l'ho inteso. E’ chiaro che c'è la valenza politica, che è omnicomprensiva, e quando si parla di attività dell'Aula tutto fa capo e viene riassunto dalla dialettica politica. Però, in questo caso, c'era un'assunzione di responsabilità, un'imputazione specifica. Il caso è stato chiarito.
Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Per fatto personale perché ha detto che si dicono le bugie. Come prima lei ha dato la parola alla Consigliera Casini per fatto personale, ora lo chiedo anch'io, o qui rispettiamo il regolamento tutti o non lo rispettiamo nessuno. Non credo sia corretto questo.
Tra l'altro, voglio rimarcare quello che ha detto il Consigliere Livi. Dispiace quando qualcuno si sente sempre tirato in causa in prima persona, cosa che il Consigliere Livi… Ed è per questo che mi dispiace ed il fatto personale non c'entrava nulla.
Abbiamo esagerato sui fatti personali. Ha detto una verità, non una bugia: che il Partito Democratico, che ha governato la Regione per tantissimi anni ed ha creato dei problemi all'aeroporto.
Tra l'altro l'Assessore non credo fosse di Fratelli d'Italia, o di Forza Italia, o della Lega. Voglio anche dire questo: un giorno il Presidente della Giunta Spacca non è bravo, un altro giorno diventa bravo. Anche qui, mettetevi d'accordo. Mi sono divertito ad ascoltare un Partito un po' spaccato, con uno che vuole il Presidente della Giunta Spacca e gli altri in Aula che magari lo deridono e lo insultano continuamente, quello che avete fatto voi in questi 4 anni. Mi ricordo benissimo che avete detto che aveva chiuso gli ospedali, ma vi ricordo che l'Assessore ai trasporti e al porto era del vostro Partito Democratico, non era di certo un uomo di centrodestra, sia nella Giunta Spacca …, quello che mi dispiace è quello che dopo è stato creato.
Quello che voglio dire al Partito Democratico è di non dare lezioni a questa maggioranza e di guardarsi allo specchio perché noi siamo stufi di sentirci dire le cose che non vanno quando per 50 anni avete governato voi. E lo dico qua per l’ultima volta. Di certo in 5 anni non riusciremo a coprire tutti i disastri che avete fatto voi in 50 anni. Sarebbe impossibile. D'altronde non potremmo fare politica, dovremmo fare i maghi.
Di certo con i numeri vi smentiremo, così come sulla questione aeroporto, in cui porteremo un record storico di passeggeri.
Se avete creato dei problemi all'interno dell'aeroporto non rivolgetevi di qua, vi dovete rivolgervi al vostro Gruppo. Tra l'altro, se l’Assessore non era del PD, era sempre di centrosinistra, di certo non era di Fratelli d'Italia e non stava nella Giunta Acquaroli.
Presidente, chiedo che venga rispettato il regolamento, altrimenti questo non è più un Consiglio regionale democratico, ma è un Consiglio regionale anarchico. E questo mi dispiace. Se a qualcuno piace l'anarchia, a noi piace ancora il rispetto delle leggi e la democrazia. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Premesso che c'è la prescrizione dopo 5 anni di molti reati, adesso l’Assessore o persone che ci sono state molto prima di me...
Lei, Consigliere Putzu, ha perfettamente ragione, devono essere rispettati i regolamenti.
Articolo 61, fatto personale, comma V: "In qualunque occasione siano discussi i provvedimenti adottati da precedenti esecutivi regionali, i Consiglieri che appartennero ad essi hanno diritto di parola al termine della discussione per non più di 3 minuti". Se lo legga, Consigliere Putzu, e la prossima volta capirà che è un fatto personale, perché ai sensi dell'articolo 61, comma V, io, come ex Assessore e ora Consigliere, avevo diritto di parola.

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Io e lei abbiamo partecipato a tantissime assemblee in Aerdorica, che aveva già una situazione fallimentare quando siete arrivati voi. Onestà per onestà, io e lei siamo stati sempre onesti e ce ne siamo dette.
Cosa dicevo in Assemblea? Che chi era venuto prima di voi, quando l'Aeroporto era interamente pubblico, aveva causato oltre 40 milioni di debiti. È lì il passaggio, Consigliera. Le dicevo: “Assessore Casini, io rimetto il solito disco rotto”, in poche parole facevo un'accusa non a voi, che siete entrati nella strada del risanamento, ma a quelli che sono venuti prima di voi che, come ha detto il nostro Capogruppo, non facevano parte del centrodestra, erano della sua parte.
Voi non l'avete fatto, ma chi è venuto prima di voi ha causato 40 milioni di debiti all'aeroporto e l'ha portato alle soglie del fallimento. Quelle nomine, Consigliera Casini, sono state fatte da Governi di centrosinistra.

PRESIDENTE. Rinvio in Commissione della proposta di legge n. 248. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Mozione n. 248
a iniziativa del Consigliere Latini
“Incremento dei mezzi di soccorso durante le ore notturne”

PRESIDENTE L’ordine del giorno reca la mozione n. 248 del Consigliere Latini.
Questa mozione è stata presentata per dare la possibilità al territorio di Osimo e dintorni di vedere garantito il 118 anche nell’orario notturno, quando l’attività non viene svolta dal nosocomio di Loreto, che sul territorio di Osimo ha un effetto di rimbalzo non positivo. Si deve tenere in considerazione che tale territorio è molto vasto ed è obsoleta la sola ambulanza infermieristica, che necessita di una modifica, di una postazione medica per garantire una qualità del servizio migliore e una risposta più celere.
E’ altresì necessario che vi sia almeno uno o più mezzi di soccorso base Msb Ampas o Croce Rossa che garantiscano supporto al servizio notturno.
Ad avviso del sottoscritto la presentazione della mozione parte dalla non più procrastinabilità del problema della mancanza dei mezzi di soccorso, considerato che l'ambulanza medica, che attualmente interviene nel territorio della zona, è quella notturna di Loreto che impiega un tempo non inferiore ai 15-20 minuti prima dell'arrivo, almeno nel territorio di Osimo, sempre che non sia impegnata altrove.
Un altro importante fattore di cui bisogna tener conto è la lontananza dai nosocomi di riferimento: Torrette, Inrca Montagnola, Salesi.
Queste ragioni portano a chiedere l'assunzione di iniziative necessarie volte a garantire l'incremento dei mezzi di soccorso, che nel turno notturno prestino servizio nel territorio osimano. Grazie.
Ha la parola l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Capisco che siamo in area preelettorale o elettorale, nel senso che bisogna tenere conto del fatto che questi atti di indirizzo incidono sull'organizzazione del Servizio sanitario.
Chi è contrario a raddoppiare le ambulanze o a raddoppiare le postazioni? Però deve essere chiara una cosa: le risorse della nostra Regione, come del Servizio sanitario a livello nazionale, sono molto limitate, che devono essere aumentate sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista della formazione dei medici.
Io esprimo parere favorevole, anche per triplicare i servizi del 118, ma deve essere chiara una cosa: 12 mesi prima delle prossime elezioni noi possiamo produrre tutte le moltiplicazioni dei pani e dei pesci, ma se non ci sono le risorse affinché il servizio possa essere prestato… Questo mi pare che sia più un atto per dimostrare di essere presenti nel dibattito sui servizi sanitari piuttosto che qualcosa di concreto.
Il parere della Giunta è favorevole, anche il mio parere è favorevole. Noi abbiamo necessità di avere più medici, infermieri, di eliminare il tetto di spesa e di formare più sanitari.
Soprattutto nella prossima legge di bilancio, lo dico anche ai Consiglieri di maggioranza, è necessario che il fondo di 134 miliardi sia aumentato. Io stamani ho mandato un messaggio ad alcuni Ministri per dire che il servizio sanitario non si fa con i fichi secchi.
Io non ho nessuna responsabilità, né mi assumo la responsabilità per dire che queste cose non si faranno. È un atto di indirizzo, quindi, una proiezione programmatica. Dobbiamo accogliere tutte le istanze che vengono dal territorio, soprattutto per quanto riguarda il 118.
Ricordo all'Aula e a me stesso che nelle prossime settimane dovranno essere approvate le linee di indirizzo degli atti aziendali e anche in quel caso si potranno verificare le proiezioni programmatiche di intervento sulla materia da parte dei direttori generali. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Innanzitutto ringrazio anche l'Assessore Saltamartini per la parziale risposta e lei per aver presentato un atto simile al nostro, perché questo è un tema che dovremmo affrontare approfonditamente nel dettaglio, analizzando anche la situazione nelle diverse AST.
In particolare, con la mia interrogazione presentata il 29 marzo, chiedevo di riferire sulla presenza del medico all'interno dell'ambulanza del 118 nelle zone dell'entroterra, nei Comuni di Cagli, Fossombrone, Pergola, Urbania, Marotta e Sasso Corvaro, ma anche di valutare eventualmente l'automedica, e facevo riferimento a una situazione specifica che riguardava il Comune di Fossombrone.
Come lei saprà, Assessore, il Comune di Fossombrone ha proposto di acquistare, con risorse del proprio bilancio, un mezzo che possa essere messo a disposizione e attende ancora risposta.
L'automedica è una soluzione che permette di ovviare alla carenza di medici nelle POTES ed evitare, soprattutto, che sia il mezzo dell'ambulanza, più pesante, impegnativo e comunque più costoso, a dover intervenire anche laddove non c’è urgenza.
La risposta a questa mia interrogazione sarebbe piuttosto urgente, perché è già da inizio 2024 che anche il Comune di Fossombrone attende risposta.
Devo anche evidenziare che sullo stesso tema sono stati presentati altri atti precisi e puntuali da parte di alcuni Consiglieri, tra cui la Consigliera Bora, il Consigliere Minardi, oltre alla Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Ruggeri, e ci sembrerebbe opportuno, anche per rispetto nei confronti di chi ha depositato atti ispettivi sullo stesso tema, rimandare la mozione e affrontarla insieme agli altri atti.
Chiediamo il rinvio complessivo di tutti gli atti e del punto successivo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Stiamo discutendo la mozione n. 248?
Non so se mettersi a ridere rispetto alla risposta dell’Assessore Saltamartini in relazione alla mozione oppure piangere.
Il Presidente Latini presenta una mozione nella quale segnala un tema e una criticità, in particolare l'incremento dei mezzi di soccorso durante le ore notturne - credo che ci siano altri atti - e l’Assessore Saltamartini risponde: “Noi la votiamo”. È chiaro, vi facciamo contenti. Presidente Latini, la facciamo contenta, così come facciamo contenta tutta l'Aula, però sappiate che i soldi non ci sono. Consiglieri regionali di maggioranza, sappiatelo già: nel prossimo bilancio i soldi non ci sono.
Ora, viene da chiedere all'Assessore Saltamartini due cose: cosa ha fatto in 4 anni rispetto all'organizzazione dei mezzi di soccorso e, in particolare, sull'assenza di una riforma che riguarda l'emergenza-urgenza? Quattro anni sono passati, Assessore Saltamartini, che ha fatto in questi 4 anni? Zero.
Siete arrivati al punto che, siccome ci sono state le elezioni amministrative poco tempo fa, vi siete inventati i punti salute. Sono il massimo delle marchette. Il Presidente Acquaroli e l’Assessore Saltamartini andavano nei Comuni dove c'erano le elezioni raccontando che avrebbero portato un punto salute.
Vi cito quello che conosco io. Ad Appignano hanno raccontato, tra le altre blasfemie che hanno fatto, che hanno portato un punto salute. C'è andato mai a guardare, Assessore? No, non c’è andato, perché se ci fosse andato avrebbe visto che c'è un infermiere che, poveretto, lasciato da solo, ciondola senza fare nulla e noi abbiamo problemi di personale sul territorio.
Lei non ha fatto niente in 4 anni. Non dovrebbe dire di votare alla maggioranza, avrebbe dovuto dire alla maggioranza: non ho fatto niente, non mi posso impegnare. Lei ha detto: votiamo, ma non sarà in grado di impegnarsi. Questo è fare politica.
Senza considerare, e ci ritorno, io parlo al mio commilitone in IV Commissione, in Commissione IV, lo dico ai Consiglieri regionali perché ci sono offese politiche in questo. L'intera IV Commissione ha votato un emendamento rispetto agli atti di indirizzo nel quale si diceva che la proposta di atto aziendale del direttore generale deve essere vista dalla Conferenza dei Sindaci, all'unanimità, anche per rispettare l'articolo 9 della legge 19/2022, che coinvolge necessariamente i Sindaci nella proposizione dell'atto aziendale. Ma lo sapete che cosa ha scritto la nostra Giunta sull'atto aziendale? Ha scritto che, aggravando il procedimento, il parere della Conferenza dei Sindaci non si deve dare. Hanno bocciato l'emendamento dell'intera Commissione perché i Sindaci del territorio aggravano l'organizzazione e la pianificazione. Avete capito quello che fanno? Non c'entra più la politica in questo, c'entra la serietà.
Se noi scriviamo nella legge 19/2022, all'articolo 9, che la Conferenza dei Sindaci è il basamento del confronto e del dialogo per preparare l'atto aziendale, non solo negli ospedali ma sui territori… Questo hanno fatto: hanno bocciato, non hanno dato 30 giorni di tempo per sentire cosa i Sindaci potessero dire.
E ci hanno messo 2 anni per fare le linee di indirizzo, un documentino di 30 pagine. Ma come si fa a non arrabbiarsi?
Assessore Saltamartini, lei ha fatto il Sindaco. Avete sostanzialmente dato un calcio nel sedere ai sindaci, dicendo loro di non contare niente. Questo è quello che avete scritto nella delibera del 9 agosto scorso, la 1261, oltre ad altre nefandezze di cui non avete parlato. Ed è un fatto grave questo. Contraddite la legge 19/2022 che voi avete approvato e adesso dite che i Sindaci non li sentite. Vi pare una cosa seria? Rimediate. Si può sbagliare, rimediate.
Quando lei dice che approvate la mozione non è serio. Dice: approvatela, ma sappiate che non ci sono i soldi. Non so se vi rendete conto di quello che dite, ma a chi pensate di portare in giro? A noi qua dentro. Poi non so quante cose usciranno di questo aspetto.
Gli atti di indirizzo della Giunta regionale affermano che i Sindaci non hanno diritto di cittadinanza, non hanno diritto di parola sugli atti aziendali. E vi pare una cosa seria?

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Anch’io, come la Consigliera Vitri, sono in attesa che venga discussa una mia interrogazione su questo punto, ormai risalente a marzo del 2024.
Vorrei anche sottolineare, il Presidente del Consiglio mi scuserà, quello che ho detto anche in Conferenza dei Capigruppo. Fino a poco tempo fa la mozione n. 248 del Consigliere Latini era abbinata a tutte le altre mozioni, poi è stata scorporata perché riguarda Osimo, ma comunque restano mozioni che riguardano Filottrano, interrogazioni che riguardano Fano. Io non ho capito il motivo per cui è stata fatta questa cosa dal punto di vista tecnico; dal punto di vista politico, invece, mi sembra di capirlo bene. Perché l'Assessore dice: “Questa mozione non la potremmo attuare, vorremmo farlo, però mancano i soldi. Lo faremo qualora si potesse realizzare la cosa, però l’approviamo perché è di maggioranza”. Quelle dell'opposizione? Rifarà lo stesso discorso e dirà: siccome non abbiamo la certezza delle risorse, le bocciamo.
Ho paura che sia questo il giochetto, Assessore, e me ne dispiaccio, perché sarebbe più serio fare un altro tipo di ragionamento, soprattutto quando parliamo di temi così importanti come la sanità.
In gran parte del territorio regionale serve implementare le ambulanze notturne, anche infermieristiche, non solo ad Osimo ma, per esempio, anche nel nostro territorio, e continuo a guardare il Consigliere Cancellieri, che lo sa meglio di me.
Perché prendere oggi un impegno per Osimo e non prenderlo per Filottrano, Fano, Fossombrone? A me sembra un modo di andare avanti a pezzettini, quando invece, proprio sulla sanità, Assessore, dovremmo avere una visione globale.
Se questa maggioranza ha intenzione, io me lo auguro, di mettere mano alla riforma dell'emergenza-urgenza, spero che lo faccia in maniera complessiva, guardando tutta la situazione, che ci impone anche di riflettere sull'utilizzo delle automediche.
Perché uno dei più importanti problemi è la mancanza di medici del 118, la mancanza di medici nei pronto soccorso, motivo per cui non si capisce perché in una provincia ci siano le automediche e in un'altra no.
Non abbiamo più la possibilità di avere tutte ambulanze medicalizzate, abbiamo anche poche ambulanze infermieristiche. Quantomeno dotiamo pure la provincia di Pesaro e Urbino di un'automedica, per cui, se c'è bisogno del medico, questo in modo rapido si può spostare.
A me va bene tutto. Sono anche disposta a votare favorevolmente la mozione del Consigliere Latini, però vi chiederei un metodo più serio di lavoro, che vuol dire mettere mano alla riforma o comunque dare un'impronta complessiva, perché andare ad aggiustare un pezzettino qua e un pezzettino là, soprattutto estrapolando gli atti quando invece andrebbero discussi, a mio parere, tutti insieme, non è corretto nei confronti dei cittadini che rappresentiamo, non di noi stessi o dei partiti a cui apparteniamo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Quando il populista Consigliere Carancini, si alza, investito di un furore incredibile, della sua scienza medica e della sua capacità organizzativa, è Sindaco di Macerata nella sua precedente esperienza, che con tutta una serie di alchimie politiche aveva impegnato il dibattito politico della nostra provincia su un fantomatico ospedale della provincia di Macerata, mettendosi d'accordo - come ho risposto stamattina alla sua interrogazione – e inventandosi, con un direttore di Area Vasta, che non aveva i poteri, un ospedale da costruire nella città di Macerata.
Il populista Consigliere Carancini, grande esperto di sanità, nella Commissione sanità, in cui si esprime, ha immaginato che con una finanza di progetto si potesse investire un miliardo nella sua provincia. Lui aveva risolto il problema della sanità nella provincia di Macerata: non c'era nessun atto di programmazione in Regione, non c'era nulla, ma lui aveva risolto e ha fatto la sua campagna elettorale anche per essere qua sul famoso ospedale di Macerata, che noi adesso stiamo realizzando con un finanziamento e un progetto.
Il sindaco di Macerata, che ha fatto per 10 anni il sindaco di Macerata, quando difende i sindaci sa perfettamente che l'Assemblea dei sindaci, la Conferenza dei sindaci, che ha sostituito la struttura organizzativa della sanità… La sanità con la riforma del 1978, la riforma Anselmi, legge n. 833, prevedeva le ASL, i Comuni e l’impossibilità per i Comuni di organizzare la strategia sanitaria nelle varie Regioni.
Nel 1992 si fa la riforma di Giuliano Amato, un uomo della sinistra - oggi credo che sia giudice costituzionale - per cui si sostituiscono queste ASL con la Conferenza dei sindaci. Badate bene: il potere dei sindaci del PD non ha fatto approvare per tutti questi anni il regolamento, per cui i sindaci non hanno mai partecipato né deciso nulla sulla sanità.
Noi l'abbiamo approvato e adesso la Conferenza dei sindaci potrà partecipare.
Il sindaco che parte da una premessa sbagliata, che dice ai suoi cittadini che farà un ospedale non finanziato, che il potere è della Regione, che non fa un accenno sullo strumento di partecipazione dei sindaci, viene qui adesso a illuminare le menti dei sindaci secondo cui noi non saremmo stati in grado di fare nulla.
Il sindaco Carancini, nei 10 anni, si dimentica che la sinistra non ha formato i medici, perché noi in questo momento abbiamo sul mercato i medici formati e programmati nel 2015 dal Governo Renzi, con il PD arrivava al 40%.
Tutti i sindaci delle Marche erano del PD. Io ero l'unico sindaco di centrodestra, forse insieme a XY, di quell'Area Vasta. Non contavo nulla, non mi rispondevano neppure al telefono, non convocavano le assemblee, avevano fatto atti per chiudere gli ospedali e adesso l’ex sindaco Carancini ci viene a spiegare che lui vuole fare tutta una serie di potenziamenti della sanità, quando nel 2015 il Governo Renzi aveva programmato 10.000 medici, di cui solo 6.000 specializzati, e quest'anno in pensione ne vanno 16.000. Noi, dal primo atto in cui ci siamo seduti in questa Regione, stiamo formando con le borse di specializzazione medici e avremo i medici.
Non si è accorto il sindaco Carancini che dal 2012 in poi tutti i governi della sinistra hanno votato meno 34/36 miliardi al Servizio sanitario? Per la prima volta il Governo di centrodestra lo sta finanziando. La scorsa legge finanziaria lo ha portato a 134 miliardi. Poi loro diranno che non è congruente il rapporto con il PIL, come se il calo del PIL durante il COVID dovesse comportare un taglio. No. Se noi leghiamo al PIL il finanziamento del Servizio sanitario, quando cresce va bene, ma quando cala cosa facciamo, tagliamo gli ospedali?
Loro non si sono accorti di non aver formato i medici. Non li hanno formati a livello nazionale, non li hanno finanziati a livello regionale, non hanno finanziato il Servizio sanitario con il fondo di finanziamento, non hanno organizzato l'Assemblea dei sindaci, per cui i sindaci non contavano nulla, e adesso ci vengono a dire che c'è una lesa maestà perché i sindaci non si esprimono sugli atti aziendali.
L'atto aziendale è un atto di organizzazione interna, non dipende dall'Assessore o dal Consigliere regionale. Noi esprimiamo atti di indirizzo generali, non ci sostituiamo alle aziende, non stabiliamo quanti infermieri o medici devono stare in struttura. Non spetta a noi, è un potere organizzativo aziendale, così come la pubblica amministrazione è un'organizzazione aziendale.
Tornate indietro nei vostri governi. Avreste dovuto fare la riforma all'inverso, non privatizzazione, ma pubblicizzazione del Servizio sanitario, perché il Servizio sanitario non può essere un'azienda privata. Ma voi avete privatizzato la sanità.
Noi stiamo indirizzati sulla linea…, primo: il fallimento dell'ASUR, che voi vi siete tenuti sulle spalle per 20 anni; noi abbiamo realizzato 5 aziende; abbiamo fatto il Piano sociosanitario, che stabilisce qual è la domanda. Non lo stabilisce il Consigliere Carancini dove si mette l'ambulanza, si stabilisce in base alle esigenze che sono oggettive.
Voi potete fare atti ispettivi, potete dire quali sono le esigenze, ma è il servizio organizzativo della sanità, secondo la programmazione, che lo stabilisce.
Venite qui demagogicamente sollevando il temino: certo, a Fano manca l'ambulanza. Se è stata eletta a Fano, deve dire che ne devono mettere quattro di ambulanze, non ne basta una sola, perché almeno il suo elettorato sarà più contento. Sette ambulanze dovete mettere, di più, perché una sola ambulanza con infermiere non basta per soddisfare le vostre esigenze elettorali. Se volete essere seri, fate le proposte serie e saranno accolte. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Molto accalorato il nostro Assessore, ma io le vorrei dire che la Conferenza dei sindaci, la cui convocazione e competenza è in capo al sindaco di Ascoli Piceno, non è stata mai convocata. Il sindaco di Ascoli Piceno non è certo di centrosinistra. Diciamo che ognuno ha i guai a casa sua. Se lei, Assessore, viene a dire a noi quali sono i danni che facciamo, io li dico a lei. Per quello che…, ventiquattro anni fa, è vero che sono anziana, ma ho cominciato tardi la politica, facevo soltanto l'architetto urbanista e non avevo neanche in mente la mia discesa in campo. Mi può interrompere perché non ho problemi.
Il Consigliere Carancini, quando si riferisce all'organizzazione, Assessore, si riferisce al decreto Balduzzi, non si riferisce a qualcos'altro. Non è che lui vuole mettere…, come invece il Presidente Latini propone e sottolinea che mancano dei mezzi di trasporto. Lui non dice questo, lui dice che la riorganizzazione deve essere fatta in base alla legge n. 70 del 2015.
Infatti, il piano che era stato fatto dalla precedente Giunta era stato fatto in base alla legge. È stato fatto tardi perché, se entra in vigore una legge nel 2015, c'è anche il terremoto nel 2016 e nel 2017, la legge, come per esempio la legge urbanistica, non la si può fare se ci sono i territori devastati. Parliamo di questo tipo di legge.
Ora, la formazione dei medici è attribuibile soltanto al Governo Renzi? Io forse mi ricorderei, Assessore, che qualcuno di voi ha governato anche dopo Renzi, prima di Renzi. Se vogliamo andare a vedere quanti governi avrebbero potuto decidere di formare maggiori medici…, ci possiamo dividere le responsabilità e forse ce ne avete più voi di noi.
Non parliamo soltanto di medici, Assessore, perché gli ospedali non funzionano soltanto per i medici, gli ospedali e, soprattutto, il territorio funzionano anche per gli infermieri. Ed è quello il vulnus grave: infermieri che oggi sono laureati, bisognerebbe finalmente prendere atto di questo problema e ragionare su questo tema e dire cosa possono fare oggi gli infermieri laureati rispetto agli infermieri che laureati non erano fino a qualche anno fa. Questa è un’altra cosa.
Parliamo delle risorse. Nel 2021 lei sa che c'era esattamente il 7% del PIL dedicato alla sanità, poi siamo scesi al 6,7, adesso siamo al 6,2.
In quest'Aula è stata votata anche da voi una proposta di legge nazionale per la quale si prevede che venga riportata la percentuale della spesa sociosanitaria al 7,5% del PIL, perché senza i soldi non si fa nulla.
Altra cosa, noi stiamo ancora aspettando quello che avevate promesso in campagna elettorale. Dovevate aprire tanti piccoli ospedali, ma noi non li abbiamo visti, oppure potevate cambiare, così come avevate detto, la legge, il cosiddetto decreto Balduzzi. Lo potevate cambiare, potevate prevedere proporzioni diverse. Guardi, il decreto Balduzzi è molto semplice. Cosa fa il decreto Balduzzi, votato da tutto l'arco costituzionale, nessuno escluso? Decide i bacini d'utenza. Le faccio un esempio. Fino a 350.000 abitanti ci può essere un solo ospedale di primo livello. Uno. Nel mio territorio millantate da anni che l'ospedale è fatto su due presidi, è un ospedale unico su due presidi. C'è chi ride, ma io ripeto che se nel Piceno hai un infarto devi stare ad Ascoli Piceno e vieni curato ad Ascoli Piceno; se hai un ictus vai a San Benedetto, e questa è una cosa assurda nel 2020. Si sarebbe dovuto ragionare, così come aveva stabilito il decreto Balduzzi, e fare un solo ospedale, ma non solo da noi, in tutti i territori. In subordine, governate, avete la filiera istituzionale, e allora cambiate il decreto Balduzzi, fate una miriade di piccoli ospedali.
Assessore, mi verrà a dire dove trova sia gli infermieri che i medici, perché lei sa bene che il territorio deve essere comunque rafforzato, sa bene che al pronto soccorso arriva l'80% di codici bianchi e verdi, pazienti che dovrebbero risolvere i loro problemi sul territorio e non arrivare al pronto soccorso.
Quindi, sul territorio si deve lavorare, ma è un'equazione semplice per chi conosce un minimo di matematica. Se io ho tot risorse stabilite rispetto a un bacino di utenza, posso fare tot cose e ho tot personale. Se metto il personale dentro gli ospedali, non posso avere sul territorio l'ospedale che mi serve a liberare l'ospedale unico per le acuzie, da tutta quella pletora di esigenze dei pazienti, che non è che impazziscono e vanno in ospedale per il codice verde. Il paziente che ha mal di denti ha un codice verde, ma ha diritto di essere curato per il suo mal di denti. Il bambino che caduto e forse si è slogato un polso ha diritto ad una visita, che venga verificata l'esigenza o meno di immobilizzare il polso. È certo che è un codice verde, ma si sarebbe dovuto, secondo il decreto Balduzzi, risolvere sul territorio. Se voi continuate ad aprire o a lasciare aperti ospedali che mal funzionano, il decreto Balduzzi non lo state rispettando.
Noi non ce lo prendiamo. Questo rimbrotto, Assessore, non ce lo prendiamo, perché siamo convinti che si debba applicare il decreto, cosa che voi non avete fatto e non fate, oppure cambiarlo. Avete il Presidente del Consiglio Meloni, siete talmente filiera istituzionale… Cambiamo il Balduzzi e soprattutto, Assessore, mettiamoci il 7,5% del PIL, non il 6,2, perché la differenza in termini di denaro è molto alta, è diversa. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Io ci tenevo a sottolineare che non sono d'accordo con le ultime parole dette, senza citarmi, ma sul mio conto, dall'Assessore, che quasi vuole far credere che non sono né persona né politica seria. Ma siccome lo sono, gli dico che sulle questioni di Fano ho presentato un'interrogazione, è lì da mesi e mesi e ancora aspetto risposta.
Confrontandomi con gli operatori, per esempio, ho saputo che una situazione analoga a Cingoli, bacino d’utenza elettorale del nostro Assessore, una situazione simile è stata risolta. Adesso mi chiedo e vi chiedo a tutti voi: chi è più serio o meno?
Tornando a darvi un'informazione che forse non avete, una mozione che chiede quello che io ho posto come interrogazione all'Assessore è stata votata all'unanimità dal Consiglio comunale di Fano, a guida del Sindaco della Lega, e chiede: l'ambulanza infermieristica H24, una seconda ambulanza che sia aumentata nel turno delle 12 ore notturne, l'automedica e che finalmente sia fatta questa riforma del 118, di cui sentiamo parlare fin dalla campagna elettorale, ma dopo 4 anni, almeno io, non ho visto neanche una bozza.
Visto che il Sindaco di Fano è vostro e lei dice che io sono populista solo perché ho chiesto che intenzioni avete…, l'ho chiesto ben prima che diventasse sindaco. Adesso faccio una bella cosa: prendo la mozione approvata a Fano e la porto qui. Come verrà approvata quella del Presidente Latini, voglio vedere come farete a bocciare una mozione approvata dal vostro sindaco leghista. E questo perché mi ha trasformato lei in populista con le sue parole così aggressive, che non erano proprio meritate, perché io ho fatto una serie di domande, alle quali mi aspettavo risposte chiare per i cittadini e non certo polemiche. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. L’Assessore Saltamartini ha definito non serie le nostre richieste e mi sembra offensivo definire poco serio ciò che diciamo in Aula, anche perché io non parlavo solo a titolo personale, ma facevo riferimento ad un documento scritto dal sindaco e dal vicesindaco di Fossombrone.
Se vuole, Assessore, l'ho recuperato e glielo passo. Non era offensivo solo nei miei confronti, ma della Giunta comunale di Fossombrone.
Mi piacerebbe farle presente che il 15 marzo 2024 il Comune ha mandato una mail all'Azienda sanitaria, all'allora direttrice e al direttore della Centrale operativa del 118. In questa mail leggo solo un passaggio finale. C'è scritto chiaramente: "La nostra amministrazione è pronta ad un confronto serio e costruttivo e non a caso aveva proposto in passato anche l'acquisto, a proprie spese, tramite finanziamento del nostro ente insieme a sponsor privati, di un'automedica, come già previsto in altre AST della nostra Regione, sempre pronta ed in sosta nel nostro ospedale per coprire un intero territorio. Infine, l'Azienda sanitaria territoriale si dovrebbe occupare solamente, eventualmente, della dotazione necessaria e di garantire la presenza dell'equipe".
Io questa la ritengo una proposta seria, quindi mi spiace che lei oggi abbia fatto di tutta l’erba un fascio, abbia generalizzato e abbia in qualche modo anche umiliato le richieste dei nostri territori, dando una maggiore attenzione ad Osimo e lasciando non solo in disparte Fano, Fossombrone e tutto l'entroterra della mia provincia, ma addirittura dicendoci che non sono proposte serie.
La mia non era una proposta personale, ma ho dato voce a quella del Comune di Fossombrone e di tutto l'entroterra della valle del Metauro, che comprende circa 100.000 abitanti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Mi dispiace ripetermi, però credo che si stia un po’, forse, abusando di questo fatto personale, di intervenire per fatti personali.
Capisco che rientriamo oggi dopo qualche giorno, qualche settimana di pausa dal Consiglio regionale, però mi sembra che si abusi di questa regola prevista nel nostro regolamento.
Ma state scherzando davvero? Voi pensate che l'Assessore voglia offendere qualcuno? Siamo in una discussione incredibile. Pensare che l'Assessore stia offendendo qualcuno o non stia lavorando nelle sue funzioni istituzionali per il territorio - a prescindere poi dall'essere partigiani, ognuno appartiene ad una parte politica, questo ci può stare, lo abbiamo detto tante volte - ma a prescindere da questo addirittura che l'Assessore voglia umiliare un territorio credo che sia una cosa incredibile.
Ritengo, invece, che l'Assessore sia stato pragmatico. Ha detto una cosa giustissima.
La mozione, come le altre, è legittima. Chi può dire di non potenziare alcuni servizi? Penso che qui, 30 Consiglieri, tutti siamo d'accordo, centrodestra e centrosinistra. Siamo tutti d'accordo sul fatto che in talune occasioni vadano potenziati alcuni servizi. Ma il pragmatismo dove sta? Sta nel fatto di dire: guardiamo in faccia la realtà. Quello che possiamo fare lo facciamo, anche con grandissimo sforzo da parte sia del Presidente, dell'Assessore, di tutta la Giunta e di questa maggioranza. Però dobbiamo essere chiari nei confronti dei cittadini che ci ascoltano, dicendo che quello che si può fare va fatto e lo facciamo volentieri, per tutto il resto vediamo in futuro quello che è possibile mettere in campo.
Non mi pare che l'Assessore abbia umiliato nessuno, offeso nessuno. Non credo proprio che trovi piacere a non mettere in campo alcuni progetti o alcune risorse maggiori. Facciamo quello che possiamo fare e io credo che, in materia sanitaria, quello che abbiamo fatto in questi due anni sia qualcosa di grande.
Faccio un esempio su tutti: oggi abbiamo una carenza di medici, voi sapete che per la formazione dei medici servono 10-11 anni, nel 2014 non mi sembra che ci fossero il Presidente Acquaroli o l'Assessore Saltamartini, ma c'erano altri a governare questa Regione. Non credo che si possano imputare a questa maggioranza delle colpe che non ha.
Noi le nostre responsabilità ce le assumiamo, soprattutto ce le assumeremo non solo in quest'Aula, a livello istituzionale, ma ce le assumeremo anche di fronte ai cittadini.
Fratelli d'Italia vota a favore di questa mozione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cancellieri.

Giorgio CANCELLIERI. Grazie, Presidente. Ho ascoltato con grande attenzione tutti gli interventi dei Consiglieri di maggioranza e di minoranza e ho ascoltato con molta attenzione l'Assessore Saltamartini.
Che tipo di riflessione uno può fare di fronte a un tema clamorosamente importante, forte, che è la risposta ai bisogni di una cittadinanza che si invecchia sempre di più e che aumenta i suoi bisogni psicologici e sanitari reali? Di fronte alla politica e a chi gestisce la cosa pubblica con strumenti inadeguati e non all'altezza per poter dare delle risposte, si genera frustrazione in chi amministra la sanità pubblica.
Ho sentito l'intervento dell’Assessore Saltamartini…, prendersi una delega così, in un momento come questo, vuol dire avere un coraggio estremo, perché una delega come questa, di fronte ai bisogni che abbiamo in questi periodi, senza strumenti in mano, genera inevitabilmente in chi la esercita una frustrazione clamorosa. Bisogna dirlo questo, Consigliere Carancini.
Al posto suo ci poteva essere lei, Consigliere Carancini, ci potevo essere io. Qualsiasi persona che magari si fosse occupata, come l'Assessore Saltamartini in prima persona, di problemi legati a un settore talmente in difficoltà, avrebbe avuto in sé tanta frustrazione.
Credo che per riuscire a migliorare il Servizio sanitario pubblico, che è stato in passato uno dei migliori al mondo, al punto che alcune nazioni si ispiravano al Servizio sanitario pubblico italiano per costruirne il proprio, ci vogliano tantissime risorse, più di quelle che ci stiamo mettendo. Il tema è qui, Consigliere Carancini. Perché 134 miliardi, 4 miliardi in più rispetto ai 130 miliardi del passato, non sono sufficienti per dare risposte in termini di velocità ed efficienza, per dare risposte ai bisogni della nostra cittadinanza, che spende circa 170 miliardi in sanità. Tutti gli altri li tirano fuori i cittadini di tasca propria per avere questa risposta in termini di celerità.
Così come siamo messi, con queste risorse, è evidente che non possiamo riuscire a dare delle risposte anche in termini di attrattività nei confronti dei professionisti. Si potrebbero avere se si riuscisse a pagarli meglio.
Ha ragione la Consigliera Casini, mancano tantissimi infermieri, non solo medici, e mancano su tutta la filiera del Servizio sanitario. Adesso stiamo parlando dell'emergenza-urgenza, ma manca il personale in ospedale, nel territorio, penso ai medici di medicina generale. Manca tantissimo personale in tutto il Servizio sanitario pubblico, a tutti i livelli, dall'emergenza-urgenza all'ospedale, al territorio.
Come si fa ad attrarre questi pochi professionisti? La metà dei ragazzi che si laurea in medicina va all’estero. Pagandoli di più. Non può essere la prestazione aggiuntiva, il compenso aggiuntivo che si può dare a un professionista se fa più colonscopie rispetto agli orari di lavoro. Non può essere attrattivo quello che gli si dà come prestazione aggiuntiva, come compenso. Bisogna avere molta più disponibilità economica, anche per poter avere i professionisti che possono dirimere le liste d'attesa, che è un grande problema.
Così come siamo messi, abbiamo tutti ragione a chiedere nei territori più servizi e la Conferenza dei Sindaci ha un senso in quanto ci dà indirizzo, ma non può decidere, perché sulla sanità la competenza è regionale.
La competenza regionale come indirizzo politico, poi gli atti aziendali sono in mano ai tecnici. Ha ragione l’Assessore Saltamartini a dire questo, perché il tecnico ha una sua discrezionalità sulla base dell'indirizzo che dà la politica, a dire: nell'atto aziendale ci metto questo, ci metto quest'altro.
I Sindaci sono la massima autorità sanitaria del territorio, quindi, la Conferenza dei Sindaci, come indicazione rispetto ai direttori d'azienda e alla politica regionale, ha un senso che si esprima.
Abbiamo un po' ragione tutti su questo tema sanitario, ma il grande problema, secondo me, è la carenza di risorse che questo Paese può impegnare, perché è un Paese fortemente indebitato, con un interesse sul debito pubblico da pagare tutti gli anni, enorme e che, secondo me, rispetto all'invecchiamento della popolazione e ai bisogni, non riesce più ad essere efficiente. Come si fa? Questo è il tema. Sinceramente non riesco a dare una risposta. Va tutto bene, l’emergenza-urgenza, l’automedica, avete detto tutti tante cose giuste, ma il problema è che se a monte non hai molte più risorse di quelle che hai adesso, secondo me, da amministratori continuiamo a vivere un tempo di frustrazione amministrativa, perché non riusciamo a dare risposte efficienti e veloci che, purtroppo, in questo settore sono fondamentali. Le risposte devono essere efficienti e veloci. Non credo che in questo momento noi abbiamo gli strumenti per poter fare questo.

PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Consigliera Casini, la Capogruppo, che mi ha consentito di fare questa dichiarazione di voto.
Il ragionamento che fa il Consigliere Cancellieri è quello che avrei voluto sentire da un Assessore, perché c'entra il tema: mancano le risorse. E la Consigliera Casini ha puntualmente ricostruito in termini di rapporto tra spesa sanitaria e PIL.
La domanda che faccio, provocatoria ma con tranquillità, è: quando l’Assessore Saltamartini dichiara che oggi le risorse sono aumentate, come si fa a ragionare in termini di buonsenso se nega l'evidenza?
È evidente che mancano le risorse e questo è un dato di fatto ed è il punto sul quale il Consigliere Cancellieri centra uno degli aspetti principali.
Su questo si potrebbe dire che il Governo Meloni… Se ci fosse stato un Governo di centrosinistra avrei detto le stesse cose, perché le risorse ridotte sono un errore che parte dal passato, quando non abbiamo capito che la sanità doveva costituire l'elemento portante della vita di relazione. Ce ne siamo accorti dopo la pandemia, ma dopo la pandemia avete governato voi.
Ci saremmo aspettati che su questo tema il Governo Meloni avesse fatto quello che ha dichiarato ieri al vertice e avesse detto: siccome c'è un bilancio dello Stato, occorrono alcuni miliardi, li togliamo da un posto e li mettiamo lì. Questo farebbe un Governo serio.
Aggiungo solo, a titolo informativo, che l'autonomia differenziata porterà ad essere più ricche e con più offerta di servizi alcune Regioni rispetto a quelle più povere e il personale andrà dove gli stipendi saranno maggiori. Riflettiamoci.
Credo che sia serio affrontare questo, ma se troviamo un Assessore che dice di votare la mozione ed aggiunge che tanto non ci sono le risorse… Non è serio di fronte a un'Aula. Avrebbe dovuto dire quello che ha detto lei, che le risorse non ci sono e che non possiamo impegnare delle risorse, questo è l’amministratore serio.
Credo, in un'ottica di onestà intellettuale, che si debba cercare di capire dove manchi l'organizzazione. Perché è vero che ogni territorio può rivendicare le ragioni dell'autoambulanza o altro, ma tutto questo fa parte dell'organizzazione territoriale.
Sono trascorsi 4 anni e non c'è stato un solo atto organizzativo della sanità. Le linee di indirizzo per l'atto aziendale sono arrivate nella nostra Commissione all'inizio del 2023. Lei lo ha visto: un documento di 30 pagine, semplice. Ma perché quel documento non l'abbiamo fatto nel 2021? Era complicato? Non era complicato, perché l'onestà intellettuale dei contenuti di quel documento avrebbe consentito di farlo nel 2021.
Purtroppo tutto questo si scarica nella disorganizzazione sanitaria, quindi, nelle liste di attesa e nei pronto soccorso. Non abbiamo mai parlato dei codici bianchi nei pronto soccorso. Era complicato, tre anni fa, ragionare sul fatto che ai pronto soccorso non possiamo mandare il 70% dei pazienti?
È confuso, Assessore. Lei non faceva parte della nostra AST, lei stava ad Ancona e partecipava alla Conferenza dei Sindaci di Ancona. Con noi non c'è stato mai, la Conferenza dei Sindaci nell'Area vasta 3 ha funzionato e lei, su questo, racconta una cosa che non le fa onore. La vicenda dei Sindaci grida vendetta al cospetto di Dio, glielo dice con classe il Consigliere Cancellieri.
Ma come si fa a scrivere che non possiamo sentire il parere dei Sindaci perché aggravano i tempi? E’ una roba che non…

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Seguendo la logica degli interventi che abbiamo svolto, dobbiamo tener conto che c'è una logica nell'organizzazione delle riforme che noi stiamo facendo e la logica parte dal fatto che, a monte di questa piramide, non ci può essere l'atto aziendale se non c'è l'organizzazione legislativa aziendale. Non ci può essere l’atto aziendale, se non c'è l'atto di programmazione. Non ci può essere l’atto aziendale, se non ci sono gli studi che noi abbiamo fatto fare dalle Università sulla domanda sanitaria.
È esattamente l'inverso della politica della sinistra, che invece anticipava l'organizzazione e la rappresentanza territoriale rispetto all'organizzazione.
Perché dal 1990, dalla riforma della legge 502, le Assemblee dei Sindaci non hanno mai funzionato? Semplice, perché l'interlocuzione regionale era con i sindaci del proprio partito. Si chiamava il sindaco di Macerata, di Senigallia, dei loro colori, decidevano tutto loro e tutti gli altri rimanevano fuori. Questa è stata la storia.
Io non sono confuso. È abbastanza ingeneroso dire a una persona: "Lei è confuso". Il Consigliere Carancini usa sempre termini estremi che dimostrano la scarsa valutazione della dignità di quest’Assemblea e di chi ne fa parte, perché dire a un collega "lei è confuso", “lei qua, lei su”, penso che ci sia una dignità nei rapporti istituzionali, dignità che io ogni tanto vedo lesa da parte sua, Consigliere Carancini, sia per aver avuto un'esperienza parlamentare, sia per aver fatto il sindaco come lei, sia per aver partecipato alle assemblee con tutti gli altri colleghi.
È un dato di fatto che le Assemblee dei Sindaci non funzionassero perché non c'erano i criteri. Lei può dire quello che vuole, ma è così. Voi dite il contrario ed io dico che è così.

(interventi fuori microfono)

PRESIDENTE. Vi prego di lasciarlo terminare. Fate silenzio.

Filippo SALTAMARTINI. Non c'è nessun atto formale, state dicendo delle cose non vere, tanto è vero che noi abbiamo dovuto fare i regolamenti attraverso cui le Assemblee dei Sindaci si esprimono. Questo è un dato oggettivo, non è che può essere confutato.
L'atto aziendale è uno degli atti di programmazione con cui si fa l'attività in sanità.
D'altra parte, tenete conto che la vita dei rapporti con i sindaci è la vita dei territori. Se è stata fatta la riforma per cui i territori non decidevano più per le ASL, ma decide il Consiglio regionale, probabilmente ci sarà stata una motivazione.
Noi restituiamo forza ai sindaci. L'atto aziendale, una volta che viene approvato, sentirà il parere dei sindaci e non credo che ci siano problemi particolari, perché noi dobbiamo fare degli atti che rispondano alle esigenze dei territori, non necessariamente per avere il parere obbligatorio su atti che sono tecnici, sull'organizzazione secondo la domanda sanitaria.
La realtà è che queste riforme procedono. Contrariamente, voi fate la vostra politica e dite che tutto va male.
Se il Partito Democratico e la cosiddetta Area Vasta pongono la sanità come primo problema mondiale e nazionale, è chiaro che c'è un tema, che è quello della sanità, che si presta a tutta una serie di questioni molto complicate, non solo in Italia. Pensiamo alla Francia, che ha il tema della sanità al centro, alla Spagna, alla Germania. Hanno vinto le destre soprattutto sui temi della sanità, per non parlare degli Stati Uniti.
Noi ci poniamo a carico questo tema. Il Fondo sanitario nazionale lo abbiamo aumentato, continueremo probabilmente ad aumentarlo. Oggi leggevo sulla stampa l'intenzione del Governo è di aumentare il fondo, così come risulta dalle dichiarazioni della Presidente del Consiglio Meloni e del Vicepremier della Lega.
I medici noi li stiamo formando, quello che voi non avete fatto. Realizzeremo i tre ospedali, con ritardo o non, ma noi li facciamo. Voi li avete solamente delineati, declinati. Soprattutto il Consigliere Carancini li aveva immaginati senza avere potere, aveva detto che si sarebbe fatto un ospedale senza avere i poteri. Lo ha fatto Fermo.

PRESIDENTE. Mozione n. 248. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

PRESIDENTE. Alcune cose devo dire prima di proseguire. Per quanto riguarda l'interpretazione dell'articolo 61 sul fatto personale, nell'Ufficio di Presidenza e con il Segretario generale, chiederò di predisporre un decalogo dei casi in cui si può interpretare il fatto personale, né in senso restrittivo né estensivo, in modo tale che ci siano meno problemi possibili. Questo perché il Consigliere Simone Livi ha chiesto più volte chiarimenti sul discorso del fatto personale. Quindi, ci regoleremo di conseguenza e poi lo porteremo all'esame e all'eventuale approvazione della Giunta del Regolamento. Questo ci consentirà di avere meno difficoltà possibili dal punto di vista dell'interpretazione.
Per quanto riguarda il disabbinamento del punto 7 con il punto 8, non è su mia indicazione o su valutazione di ordine discrezionale, ma, come è stato detto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, per ragioni di ordine oggettivo, essendo la mozione 248 del punto 7 più specifica, mentre il punto 8, che comprende mozioni e interrogazioni, abbraccia sì la stessa materia, ma da un punto di vista molto più ampio e per situazioni diverse. Ecco perché gli uffici, in modo diciamo automatico, hanno provveduto al disabbinamento del punto 7 con il punto 8.
Se avessi saputo che questa mozione avrebbe creato così tanti problemi, certamente non l'avrei presentata. Ero anche intenzionato prima a ritirarla, non l'ho fatto soltanto perché ormai si era aperta una discussione ampia e il mancato voto avrebbe significato una perdita di tempo ulteriore.
Ma non voleva essere né motivo di scontro, né motivo di discrezionalità e di vantaggio, ma soltanto la segnalazione di una difficoltà che sono sicuro verrà superata.
Inoltre, vorrei comunicare che sulla proposta di legge che abbiamo discusso prima e rinviato alla competente Commissione, quella relativa alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di sovraindebitamento, la n. 208, per la quale abbiamo chiamato in causa il Presidente della I Commissione, il Consigliere Marinelli, in realtà, a più attento esame, la competenza è della IV Commissione, ovviamente rimangono in essere tutte le specificazioni di quello che è stato votato in Aula come condizione del rinvio della proposta di legge alla Commissione, che faremo presente al Presidente Consigliere Baiocchi.

Interrogazione n. 1230
a iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri
“Sistema Marche di Protezione Civile”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1230 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.

Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Sul primo punto, la struttura regionale di Protezione civile, come sapete, è costituita da una serie di funzioni indispensabili per essere in grado di fornire sempre e comunque un'adeguata risposta a tutte le esigenze. C'è il Centro assistenziale di pronto intervento, la Sala operativa, che nella nostra Regione è aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, non è così in tutte le Regioni, poi c’è il Centro funzionale multirischi, l'organizzazione e il coordinamento del volontariato di Protezione civile e supporto tecnico-amministrativo diffuso, sempre attivo, anche questo 24 ore su 24.
In relazione alla necessità di un potenziamento delle risorse umane, si rappresenta che, nelle more dell'approvazione della nuova legge in argomento, che è in discussione in queste ore nella Commissione addetta, ci si sta attivando affinché vengano avviate dalla Direzione Risorse umane ulteriori procedure di mobilità interna. Si farà un bando interno per vedere intanto se ci sono delle possibilità immediate di rimpinguare queste risorse, perché effettivamente sono risorse abbastanza risicate che consentono, con la loro buona volontà, l'attività richiesta, però sono abbastanza sotto stress.
Riguardo al secondo punto, l'articolo 25 del decreto legislativo del 2018, Codice della Protezione civile, disciplina le ordinanze della Protezione civile, specificatamente prevedendo al comma 1 che tali ordinanze siano finalizzate al coordinamento dell'attuazione degli interventi da effettuare durante lo stato di emergenza.
Il comma 11 dell'articolo citato stabilisce inoltre che le Regioni, nell'esercizio della propria potestà legislativa, definiscono provvedimenti con finalità analoghe a quanto previsto dal medesimo articolo in relazione alle emergenze di cui all'articolo 7 dello stesso Codice, ovvero le emergenze di rilievo regionale che richiedono l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni, da adottarsi in deroga alle disposizioni legislative regionali vigenti, nei limiti e con le modalità indicate nei provvedimenti di cui all'articolo 24, comma 7. Tale direttiva nazionale, tuttavia, non è ancora stata definitivamente adottata.
Ora, dal combinato disposto dell'articolo 25 e del richiamato comma 7 dell'articolo 24 deriva che il compito della Regione è quello di definire la disciplina per l'emanazione delle ordinanze di Protezione civile da adottarsi in caso di emergenze.
Tenuto conto della mancata adozione della direttiva nazionale e al fine di operare in armonia con i principi di sussidiarietà, adeguatezza ed integrazione dei diversi livelli di governo istituzionale, garantendo ogni opportuna forma di coordinamento con il sistema delle autonomie locali, è stato ritenuto opportuno far precedere la disciplina legislativa delle ordinanze di Protezione civile in deroga alla normativa regionale da una ponderata concertazione con i soggetti che costituiscono nel loro complesso il sistema Marche di Protezione civile. Successivamente, la struttura provvederà alla conseguente redazione degli atti per la definizione di criteri, risorse organizzative ed eventuali risorse economiche necessarie.
Ecco il perché non è contemplato l'articolo 28 all'interno della nuova legge che è in discussione.

Presidenza del Vicepresidente
Gianluca PASQUI

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Assessore, se ho capito bene, sulla seconda domanda preferite attendere? Ho capito bene, il combinato disposto e i provvedimenti nazionali. È una scelta. A mio parere, visto che mettete mano a una materia così importante, era opportuno inserirla da subito, perché rimettere mano alle normative in un successivo momento, dopo che si fa una legge quadro, è sempre molto complicato.
Per quanto riguarda invece la prima domanda, lei ha fatto riferimento a procedure di mobilità interna che dovrete attivare e credo che siano urgenti, perché, come ho detto nel considerato dell'interrogazione che abbiamo presentato, l'organigramma, che è definito dall'attuale Giunta regionale, ha profondamente modificato l'assetto della struttura regionale di Protezione civile, che da sempre era un fiore all’occhiello per la nostra Regione.
Oggi la struttura fa parte di un dipartimento complessivo Infrastrutture, Territorio e Protezione civile e questa modifica dei settori operativi ha sicuramente rappresentato un declassamento del livello, oltre che di considerazione e di autonomia della relativa attività.
All'interno del dipartimento è stata poi istituita la Direzione Protezione civile e sicurezza del territorio, con un unico dirigente che, oltre a seguire tutte le già delicate e sempre più complesse competenze della Protezione civile, deve anche seguire le attività degli altri dirigenti che si occupano di sisma 2016, Genio civile e rischio sismico.
Ha fatto bene a dire che metterete mano al potenziamento della struttura, perché poi ve lo ricorda il documento della Fondazione CIMA, che avete voi stessi delegato, che vi è stato consegnato a luglio 2023, in cui si sottolinea che, per garantire la necessaria efficacia della Sala operativa e del Centro funzionale regionale, tali strutture dovranno essere potenziate nel personale dedicato, anche alla luce delle modifiche strutturali della rete strumentale di monitoraggio territoriale e delle modalità per assicurare un adeguato flusso di informazioni con il territorio. Tali attività andranno ad aggiungersi alle attuali e graveranno sullo stesso personale, risultato ad oggi numericamente carente.
È indispensabile rafforzare e potenziare questo settore. Ne riparleremo quando in Aula arriverà la proposta di legge che avete approvato in Giunta regionale e che adesso è in discussione in Commissione. Però è evidente che quella proposta non dà risposta a questo specifico aspetto, ovviamente, che va gestito dal punto di vista amministrativo, internamente e anche al più presto. Grazie.

Interrogazione n. 1265
a iniziativa del Consigliere Putzu
“Ristori ai commercianti di Casette d’Ete interessati dalla chiusura del ponte sul fiume Ete”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1265 del Consigliere Putzu.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.

Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Ci sono diverse domande.
Per quel che riguarda la prima, quando si è discussa la chiusura del ponte di cui stiamo parlando, Il Genio civile, in data 23 ottobre 2023, ha convocato una riunione per valutare la chiusura parziale del traffico sul ponte in alternativa alla chiusura totale.
Alla riunione, presieduta dal nostro responsabile del Genio civile Marche Sud, erano presenti la Regione, con il RUP, il Comune di Sant'Elpidio a Mare, con il sindaco, oltre al Comandante della Polizia locale e la Provincia. La riunione si è conclusa con esito favorevole, prendendo le attuali decisioni relative alla chiusura totale, e il verbale è il n. ... del 24 ottobre 2023.
La seconda domanda riguarda le azioni messe in campo per ristorare, eccetera… Questo settore, sempre il Genio civile, quale misura compensativa, ha provveduto ad elaborare il progetto definitivo-esecutivo ed eseguire i lavori di pavimentazione della strada comunale Santa Croce, lungo il torrente Ete Morto, per una viabilità alternativa che non sarà solo durante i lavori ma rimarrà anche in seguito.
Inoltre, per garantire la massima diffusione dell’informazione relativa all’apertura e chiusura del ponte, questo settore ha provveduto anche alla fornitura e posa in opera di segnaletica stradale lungo la strada comunale Santa Croce, presso il torrente Ete Morto, propedeutica alla realizzazione del progetto e per la viabilità collaterale.
Per quanto riguarda l’ammontare dei ristori previsti per chi potrebbe aver subito danni dalla chiusura parziale…, no parziale, chiusura dal punto di vista temporale, altrimenti la chiusura sarebbe stata completa. In merito all'entità e alle modalità di corresponsione dei ristori previsti per le attività economiche che hanno avuto una riduzione del fatturato, o che potrebbero aver avuto, da verificare, una riduzione del fatturato in conseguenza della realizzazione dell'opera medesima, si rappresenta che gli eventuali oneri gravanti sui costi della realizzazione dell'opera pubblica derivanti dal protrarsi della chiusura della strada provinciale, ad oggi non sono noti e non possono essere noti, in quanto ascrivibili alla categoria cosiddetta di lucro cessante, che potrà essere nota solamente dopo la formulazione della segnalazione a carico del richiedente. Fino a quando non ci sarà una richiesta da parte di chi ritiene di aver subito un danno, non possiamo stabilire quanto possiamo mettere o meno a disposizione per un ipotetico eventuale ristoro.
È chiaro che le modalità dell’istruttoria delle eventuali richieste, legittime e segnalate come lucro cessante per il protrarsi della chiusura della strada provinciale, adempiono alle regole dei contratti pubblici e del Codice civile e sono all'interno delle spese dell'appalto. Ogni qualvolta c'è un appalto, una parte di quelle spese potrebbe, qualora arrechi danni o eventuali danni anche al fatturato di alcune imprese, come potrebbe essere in questo caso, essere ascritta alle spese dell'appalto stesso, che sono però da valutare a fine lavori e su espressa richiesta e dimostrabilità del danno subito da parte di chi ne vorrà fare richiesta.
Questo noi lo abbiamo chiarito anche direttamente durante un'assemblea pubblica che c'è stata su quel territorio, insieme agli operatori e all'ex amministrazione, perché nel frattempo, tra quando c'è stato questo atto e quando poi si è svolta l'Assemblea, c'è stata una crisi di Giunta in quel territorio. Non c'era più quindi il sindaco che ricopriva l'incarico, ma un commissario. Però, in quel caso il vicesindaco ha partecipato ugualmente a quell'incontro, anche perché aveva già tenuto i rapporti con la cittadinanza e ci ha aiutato anche a ristabilirne i dettagli.
Tutto questo è all'interno dell'appalto e queste spese potranno essere ristorate qualora dimostrabili, qualora reali, e come la legge prevede.
Io so che l'amministrazione comunale, quando era ancora in auge, aveva speso, forse, qualche parola in più, dicendo che avrebbe comunque seguito direttamente questo percorso. Oggi io non posso rispondere su questo, perché non c'è più un’amministrazione in auge e di conseguenza non saprei più cosa dire.
Consigliere Putzu, io sono contento che lei ponga attenzione su questa situazione. Un po' mi meraviglia, perché credo che chi vive su quel territorio dovrebbe portare un plauso ad un'iniziativa che sta portando sicurezza in quell'area, viste anche le morti che, purtroppo sono avvenute per situazioni climatiche molto gravi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Assessore, le faccio un plauso pubblico perché era ad una presentazione a Sant’Elpidio a Mare a marzo del 2023 e, per la prima volta, è riuscito con velocità a mettere in campo un'opera storica per quel territorio.
Questa interrogazione mira solo a chiarire alcuni aspetti che lei ha chiarito e la voglio ringraziare di cuore.
Sono certo che all'interno dell'appalto, i commercianti, una volta che faranno richiesta, verranno ristorati, magari in base alle richieste che verranno fatte e in base anche all'incontro che è stato fatto dall'Assessore e dal dirigente, così come vedo anche che i lavori procedono spediti.
Voglio ringraziare l'Assessore per il grande impegno che ha messo a disposizione per il nostro territorio, soprattutto per un'opera importante che tutti noi aspettavamo.
Mi è dispiaciuto anche leggere qualche polemica da parte del PD, che deve però ricordare che quell'opera doveva essere fatta prima, perché era già stata interessata da un’alluvione quando il Consigliere Cesetti era Presidente della Provincia. Lo ricordo benissimo.
Questo è motivo di grande orgoglio della Giunta regionale, aver messo in campo risorse per 3 milioni di euro per questa opera.
Sono certo che l’Assessore, insieme al dirigente del settore Genio civile, metterà in campo i ristori utili a dare delle risposte a quei commercianti che li richiederanno. Grazie.

Interrogazione n. 1244
a iniziativa del Consigliere Rossi
“Allarme droghe ed overdose da eroina nella Provincia di Pesaro-Urbino”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1244 del Consigliere Rossi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione del Consigliere Rossi concerne una materia trasversale, possiamo dire, tra sanità, sicurezza e educazione e riguarda, in particolare, l'attività di prevenzione, per quanto mi riguarda, per fenomeni legati all'uso di sostanze stupefacenti.
Per quanto riguarda la delega in materia di sanità, devo informare il Consigliere Rossi che la Giunta regionale, con un atto del 25 aprile 2024, ha aumentato i fondi per il trattamento delle patologie legate all'uso di sostanze stupefacenti, portandole a quasi 5 milioni, 4.985.000 euro. Questo per garantire gli interventi necessari a frenare il fenomeno dell'abuso di stupefacenti, ma anche di alcol, in sostanza per le cosiddette dipendenze patologiche.
Si valuti che, oltre al danno relativo alle condizioni di salute di tantissimi giovani del nostro Paese, in particolare si sta assistendo a un aumento dell'uso di sostanze stupefacenti, soprattutto di sostanze sintetiche, che determinano un aggravamento delle condizioni patologiche e un aumento anche dei costi sanitari per poter intervenire in materia.
Il tema dell'uso degli stupefacenti è ormai storico che riguarda le generazioni passate, ma anche e in particolare quelle future e, dal punto di vista della repressione del fenomeno come manifestazione di devianza, per la prima volta nei due anni 2023-2024 la Regione Marche ha portato il finanziamento sulle misure in materia di sicurezza urbana. Si tenga conto che questo fenomeno ha determinato anche gravissimi incidenti stradali, con morti e feriti di persone che conducevano l'autovettura sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Ebbene, nei due anni 2023 e 2024 la Regione Marche ha stanziato quasi un milione di euro di risorse per le polizie locali, per il controllo e la prevenzione dell'abuso di sostanze stupefacenti nella circolazione stradale.
Va implementato, a questo riguardo, anche il servizio di prevenzione dei vari distretti, che vedono triplicate e quintuplicate le domande in materia e, soprattutto, va rafforzato il sistema dei centri di rieducazione per questi ragazzi, perché nella nostra Regione, anche in questo momento, abbiamo ancora una domanda superiore alla quantità delle strutture deputate al trattamento di questi ragazzi.
Non per ultimo, segnalo il protocollo d’intesa con le scuole per promuovere la salute del 14 marzo 2023, che tende a garantire un'accentuata sollecitazione contro l'uso di sostanze nelle scuole e questo fa parte di un tema molto più vasto e generale sui costumi di vita, che possono partire solo dall'accettazione. Non certo attraverso la repressione o misure coercitive si riesce a garantire la salute di tanti giovani che si avviano verso l'abuso e l'uso di sostanze stupefacenti.
Mi permetto di condividere la linea adottata dal Governo per il contrasto anche all'uso delle sostanze derivanti dalla cannabis. Si parla, in questo caso, di interventi molto mirati al fatto che una cultura, un’informazione tendente a dire che l'uso della cannabis non comporta conseguenze, ha determinato un aumento di patologie legate all'uso di sostanze stupefacenti.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Saltamartini.
Questa interrogazione nasce dall'allarme che è arrivato ad inizio estate dalla mia provincia, Pesaro e Urbino, dove purtroppo si sono verificati ben tre decessi di giovani quarantenni per overdose da eroina e si sono verificate diverse altre overdose che, grazie al pronto intervento delle forze dell'ordine e dei sanitari, non si sono trasformate in ulteriori decessi.
Secondo fonti investigative, la provincia di Pesaro e Urbino potrebbe essere anche la destinataria di partite di eroina contenente fentanyl, un forte oppioide sintetico, 100 volte più potente dell'eroina.
I dati purtroppo che riguardano la droga nella nostra Regione, secondo una relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga, includono le Marche tra le Regioni più colpite da questo fenomeno, insieme al Veneto, Toscana, Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Tra l'altro, io ho parlato della mia provincia, ma gli ultimi dati completi e disponibili, che sono quelli del 2022, vedono la provincia di Fermo in un’emergenza importante, con 33 decessi negli ultimi 10 anni, pari a 19,7 persone ogni 100.000 abitanti.
I dati purtroppo non sono confortanti e per questo c'è bisogno di azioni, di cure, per quanto riguarda le patologie, di prevenzione dal punto di vista dell'ordine pubblico, ma c'è da fare tanto e molto sulle azioni di prevenzione nei confronti dei nostri giovani, a partire dal sistema informativo ed educativo. Quante volte i nostri giovani nelle scuole sentono parlare di droga e del pericolo droga? Quante volte, all'interno del periodo scolastico ed educativo, si parla loro di droga?
Poi c'è anche la magistratura che dovrebbe fare al meglio la sua parte. Piena autonomia della stessa, ma in un Paese libero si possono contestare anche alcune scelte dei giudici, per quanto debbano essere rispettate. Cito il caso di quello che è avvenuto a Pesaro, dove uno spacciatore è stato preso e il giudice gli ha dato la misura cautelare della firma. È stato preso due giorni dopo e gli è stata data la stessa misura, vanificando il grande lavoro che hanno le forze dell'ordine.

PRESIDENTE. A questo punto ci sarebbe il punto 6, dove ci sono delle mozioni e interrogazioni abbinate.
Nella Conferenza dei Capigruppo è stato chiesto oggi, per quanto riguarda il tema dell'alluvione, di fare una seduta straordinaria. Ho sentito anche l'Assessore Aguzzi, che mi spiegava poc'anzi che i suoi interventi, se dovessero essere di risposta a queste mozioni e interrogazioni, nascendo diverso tempo fa, non potrebbero rappresentare la puntualità della richiesta.
Se si andasse avanti ed io propongo il rinvio – ci sono atti abbinati, ai quali,d esempio, manca il proponente, come Consigliera Bora e ci sarebbe una difficoltà di discussione. Quindi, mi rivolgo a voi perché penso che la seduta di oggi si debba chiudere qua, di fronte all'impossibilità, rispetto a quanto ho affermato, di procedere con i lavori.
Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Abbiamo visto anche noi che le mozioni sono tante e impegnative e, proprio perché a breve ci sarà, purtroppo, l'anniversario del disastro che è accaduto nel settembre di due anni fa, ho proposto, anche oggi alla Conferenza dei Capigruppo e al Presidente, di fare un Consiglio tematico nel quale si faccia il punto della situazione.
C'è l'Assessore ed i Consiglieri che hanno presentato le mozioni decideranno. Faccio una proposta: si potrebbero congelare le mozioni, l'Assessore potrebbe relazionare tenendo conto delle mozioni e su alcune dire che sono anacronistiche, perché sono successi altri fatti ed alcune sono datate.
Per cui credo che si possa decidere, se lo vogliamo fare insieme, anche votandolo, un Consiglio tematico nel quale si relazioni. Lo farei entro la fine del mese. Si era proposto il 17, ma è troppo a ridosso e l’Assessore avrà necessità di informarsi con gli uffici.
Credo che sia una soluzione ragionevole. Nel frattempo le mozioni non sono ritirate, ma si intendono sospese. Dobbiamo sentire cosa ne pensano i Consiglieri presenti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Stamattina alla Conferenza dei Capigruppo non c'ero e sono stato sostituito dal Consigliere Putzu, però mi sembra che tutti i Capigruppo fossero d'accordo su questa linea.
Attendiamo anche l'Assessore per capire un po' la tempistica e come organizzarci. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Ringrazio anche la mia Capogruppo, Consigliera Casini, perché ci siamo confrontate e questa proposta l'avevo avanzata anch'io, pensando ad un Consiglio monotematico non solo in vista del secondo anniversario, ma come segnale di vicinanza alle popolazioni colpite, soprattutto per fare il quadro completo della situazione, degli interventi attuati, di quelli rimasti in sospeso e di cosa prevede la Giunta per i prossimi mesi.
In particolare voglio ricordare che si tratta di otto diversi atti ispettivi, dei quali sei hanno come primo firmatario il Consigliere Mangialardi e due a mia prima firma, ma sono tutti il frutto del lavoro del gruppo del Partito Democratico. Si chiedono risposte precise anche sui diversi territori, non solo riguardo ai contributi per i cittadini, per il CAS (Contributo di autonoma sistemazione), ma anche per le attività economiche.
Ricordo che ci sono aziende nel Comune di Cantiano che hanno subito circa 3 milioni di danni, sono state completamente devastate e hanno avuto diritto semplicemente a 20.000 euro di risarcimento e che ancora oggi, nonostante i fondi non manchino. L'Unione Europea ha deliberato e concesso anche alle Marche, così come all'Emilia-Romagna e alla Toscana, il Fondo di Solidarietà nel 2022, ma ancora oggi di queste risorse non è stato stanziato nulla. Tant'è vero che ci risulta che le altre Regioni abbiano anche chiesto un anticipo di questi fondi e le Marche no.
Sarà necessario fare il punto su tutti gli interventi attuati fino ad ora, su quelli previsti e avere anche risposte al piano per la realizzazione delle opere strutturali e infrastrutturali del Commissario.
Ringrazio l'Assessore Aguzzi, se dovesse accettare la nostra proposta, per la disponibilità, perché crediamo possa essere un segnale di grande attenzione nei confronti dei territori colpiti dall'alluvione, sia nella provincia di Pesaro e Urbino che in quella di Ancona e anche nel resto dei territori limitrofi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Aguzzi.

Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Partiamo dal presupposto che non decido se impostare o meno un Consiglio monotematico o se si vuole inserire all'interno di un prossimo Consiglio questa argomentazione. Decidono il Consiglio, i Capigruppo, i Consiglieri, le modalità.
È chiaro che sono disponibile per dovere, ma anche perché, se lo si ritiene necessario, è qualcosa che viene portato avanti per relazionare complessivamente un po' su tutti gli stati d'avanzamento e sulle azioni intraprese in questi due anni.
Volendo anche entrare nel merito puntualmente di tutte le interrogazioni e mozioni qui presenti, che già da mesi e alcune anche da anni erano state presentate, in buona parte successivamente agli eventi calamitosi e drammatici di quel momento… Oggi non dico che sarei in difficoltà, più che altro darei delle risposte superate nei fatti.
Ad esempio: se dovessi rispondere puntualmente alla domanda su quando verrà ricostruito un determinato ponte, che magari è già stato ricostruito, darei una risposta già superata; oppure se si vota una mozione che prevede di ricostruire quel ponte, magari il ponte nel frattempo è stato ricostruito.
Ci sono una serie di situazioni che ad oggi non rappresentano più la realtà di quel momento, fortunatamente, perché degli interventi sono stati portati avanti.
Non ho la presunzione o la pretesa di pensare che ogni cosa sia già a posto, perché non è così, lo sappiamo, ma per quel che riguarda i ristori, la messa in sicurezza dei territori e la ricostruzione delle opere danneggiate, ci sono state situazioni che nel frattempo hanno avuto uno stato d'avanzamento.
Un conto è dire: facciamo una relazione sullo stato dell'arte oggi, magari raggruppando un po' tutte queste richieste, e fare una relazione sul cosiddetto stato d'avanzamento di quello che è stato richiesto. Se invece devo rispondere ad ogni mozione o interrogazione fatta in quel momento, che oggi è completamente superata dallo stato dell'arte, credo che facciamo un lavoro inutile, anche nella chiarezza che dobbiamo dare a chi deve ascoltare questo tipo di attività.
Se si vuole fare un Consiglio monotematico, o che comunque venga inserito un momento di approfondimento in questo senso all'interno di un Consiglio, non solo sono disponibile, ma mi fa anche piacere. Riprenderei in quel caso le mozioni e le interrogazioni presentate per dare un filo logico, in modo da rispondere sulla situazione attuale, no su quella di allora.
Se invece vogliamo aggiungere, al di là di queste mozioni, lo stato complessivo delle situazioni che il Genio Civile, la Protezione Civile e l'Ufficio speciale per l'alluvione, con l'ingegner XY hanno portato avanti, possiamo benissimo discuterne qui, presentarle e poi discuterle, così magari possono emergono anche le situazioni sulle quali occorre concentrare meglio l'attenzione e sulle quali si ritengono più utili determinate azioni rispetto ad altre.
La disponibilità c'è tutta. Oggi entrare nel merito di questo creerebbe una difficoltà, ma anche una certa confusione, perché parleremmo di una serie di situazioni che non sono più attuali, che hanno avuto nel frattempo un'evoluzione diversa.

PRESIDENTE. Considerato quanto appena detto e anche ciò che ho sottolineato precedentemente, se non ci sono contrarietà, chiuderei i lavori della seduta odierna.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 13:30.