Resoconto della seduta n.10 del 03/02/2026
SEDUTA N. 10 DEL 3 FEBBRAIO 2026
La seduta inizia alle ore 13:55
Presidenza del Presidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale n. 10 del 3 febbraio 2026. Do per letto il processo verbale della seduta n. 9 del 20 gennaio 2026, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell'articolo 53 del regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione dei Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Commemorazione
Colleghi Consiglieri, prima di avviare i lavori desidero invitare l'Aula ad unirsi in un momento di raccoglimento nel ricordo di due figure che hanno segnato in epoche e con percorsi diversi la vita politica e istituzionale della nostra Regione.
Ricordiamo Giacomo Mombello, protagonista della storia politica marchigiana, tra i padri fondatori della Regione e Consigliere regionale della I^ legislatura. Ha vissuto la politica come servizio, con rigore morale, passione civile e profondo rispetto delle istituzioni. È stato esempio limpido di chi fa politica perché crede nelle idee e nei valori, non nei ruoli, mantenendo fino all'ultimo un impegno coerente e generoso verso la comunità.
Oggi l'Aula si stringe anche nel ricordo di Peppe Giorgini, venuto a mancare lo scorso 28 gennaio, Consigliere regionale dal 2015 al 2020, ha servito le Marche con dedizione e spirito di partecipazione civile. È stato una delle anime del primo Movimento 5 Stelle nel territorio piceno, punto di riferimento politico e umano, capace di coniugare passione civica, coerenza nelle idee e rigore morale. Le sue battaglie per l'ambiente, la legalità e il bene comune hanno portato in quest'Aula la voce dei cittadini con serietà e determinazione.
Alla memoria di Giacomo Mombello e di Peppe Giorgini, alla loro eredità politica e umana e alle loro famiglie, agli amici e a quanti ne hanno condiviso il cammino, va il pensiero e il cordoglio dell'intero Consiglio regionale delle Marche. Vi chiedo ora di osservare un momento di silenzio. Grazie.
(L’Assemblea legislativa regionale osserva un momento di silenzio)
Interrogazione n. 105 – a risposta immediata
ad iniziativa del Consigliere Nobili
“Ritardi nelle valutazioni UMEE e tutela del diritto allo studio dei minori con disabilità”
(Svolgimento)
PRESDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 105 - a risposta immediata - del Consigliere Nobili.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Comincia la lunga carrellata di interrogazioni, allora andiamo alla prima interrogazione del Consigliere Nobili, che voglio ringraziare perché accende un faro su un tema molto importante, un tema con una domanda in aumento, purtroppo. Sappiamo che sono in aumento le richieste di accesso anche per alunni, per studenti delle nostre scuole.
Abbiamo cercato di fare un report sulle 5 Aziende territoriali, vado molto velocemente come vuole questo tipo di interrogazione, per fare una sintesi delle varie zone, in cui si registrano tempi abbastanza contenuti, a volte con delle difficoltà di carico che ci possono essere, visto l'aumento della richiesta.
Voglio anche dire che dalle assunzioni straordinarie territoriali abbiamo notato che le AST 2 e 3, ma non solo, anche l'AST 1 stanno assumendo assistenti sociali e psicologi, e questo credo che sia molto importante. Comunque dall’AST di Pesaro-Urbino ci viene detto che: “La procedura per la redazione del documento impegna circa 3 mesi dalla ricezione della documentazione scolastica, in quanto trattasi di un iter complesso che prevede un minimo di 5-6 incontri specialistici(test cognitivi, valutazioni logopediche/neuropsicomotorie e visita neuropsichiatrica finale). La celerità dell'iter dipende anche dalla disponibilità delle famiglie a presenziare agli appuntamenti programmati”.
Andiamo avanti, cerco di farlo nella maniera più organica possibile, ma non è facile. L'AST di Ascoli Piceno dice che “Nel secondo semestre del 2025 i tempi di attesa sono stati inferiori ai 2,5 mesi nella sede di Ascoli Piceno e 1,3 mesi nella sede di San Benedetto del Tronto. La durata media della valutazione multidisciplinare, nel caso in cui le figure professionali coinvolte siano più di due, generalmente va dai 20 ai 40 giorni, ai quali segue un periodo di circa 30 giorni prima del rilascio della relazione conclusiva. Si evidenzia, tuttavia, che in vista dell'iscrizione all'anno scolastico successivo, nel mese di febbraio tali tempi vengono contratti al fine di ultimare quante più valutazioni e certificazioni possibili. Nella sede di Ascoli Piceno il tempo ...
Presidenza del Vicepresidente
Giacomo Rossi
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Nobili.
Andrea NOBILI. Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore, mi rendo conto che il poco tempo che ha avuto a disposizione non gli ha consentito di affrontare questa problematica come meriterebbe. Poi la ringrazio se mi metterà a disposizione il documento che le hanno predisposto.
Siamo di fronte a una situazione davvero critica, anche grazie all'attività di accesso agli atti che ha fatto nelle settimane scorse il Consigliere del Partito Democratico Mastrovincenzo, siamo venuti a conoscenza degli incredibili ritardi che riguardano l'attività delle Umee con riferimento alle prese in carico dei minori che hanno problemi di disabilità, disturbo dell'apprendimento. Questo ritardo va a inficiare in modo significativo il tema del diritto allo studio, perché sappiamo che queste valutazioni, queste prese in carico sono fondamentali per fare delle valutazioni indispensabili per concretizzare i piani educativi individualizzati, senza i quali gli studenti con difficoltà non vedono concretizzato a tutti gli effetti il diritto allo studio. Guardi, io faccio riferimento alle prime prese in carico, quindi alle valutazioni iniziali, poi il percorso scolastico di ragazzi e di giovani, di bambini con difficoltà, ha bisogno di essere aggiornato, quindi l'attività dell'Umee non si esaurisce solo nella presa in carico iniziale e in una prima valutazione.
Siamo di fronte a un vero e proprio malfunzionamento del sistema, nonostante che i pochi operatori che ci sono cercano di fare il possibile.
Confido nel fatto che ci si renda conto che la questione dei minori con difficoltà, soprattutto sul versante psicologico, ma non solo, richiede delle risposte adeguate e più forti da parte dell'amministrazione regionale. Grazie.
Interrogazione n. 106 – a risposta immediata
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Istituzione di canali preferenziali e protocolli d'urgenza per i pazienti oncologici e fragili nelle strutture sanitarie marchigiane”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 106 – a risposta immediata - della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Allora, vado alla nota predisposta all'ARS, già discussa in precedenza con chi risponde.
La Regione Marche, con la delibera di Giunta regionale n. 1457 del 2019, ha recepito quanto previsto dall'Accordo Stato-Regioni dell’1 agosto 2019, che fornisce specifiche linee di indirizzo per la gestione degli episodi di sovraffollamento in pronto soccorso. Con la suddetta deliberazione, infatti, vengono disposte alcune azioni da attivarsi da parte degli enti, in questo caso delle Aziende, tra cui l'attivazione di percorsi di affidamento diretto per la presa in carico da parte delle Unità operative ospedaliere dei casi urgenti già seguiti dalle stesse, per esempio i pazienti oncologici, i nefrologici che sono anche anch'essi molto fragili, gli ematologici o quelli urologici.
Al fine di potenziare le attività di emergenza-urgenza è stato costruito uno specifico gruppo di lavoro composto dai Direttori dei pronto soccorso dei vari DEA del nostro Servizio sanitario regionale, che ha portato alla successiva emanazione della delibera di Giunta regionale n. 1707 del 2023, in cui sono state fornite ulteriori specifiche indicazioni agli enti per la presa in carico dei pazienti fragili, come sopraelencati, presso le strutture dei pronto soccorso: attivazione di percorsi dedicati in risposta alle condizioni di fragilità (pazienti oncologici, pediatrici, psichiatrici o vittime di violenza); assegnazione in fase di triage di un codice di priorità superiore in presenza di situazioni particolari (problematiche emato-oncologiche o comunque oncologiche pregresse, già preesistenti, anzi più che pregresse) al fine di consentire al paziente di essere valutato e assistito tempestivamente, avviando anche specifiche procedure assistenziali e di conforto, evitando, laddove possibile, tempi lunghi di attesa e stazionamenti in pronto soccorso; accurata rivalutazione del paziente/utente in condizioni di fragilità e disabilità; organizzazione anche di aree di accoglienza dedicate, ben segnalate con accesso facilitato per le persone in condizioni di fragilità, anche non deambulanti e minori.
Queste sono le linee che già ci sono per i nostri pronto soccorso, è evidente che non sempre è possibile, nei momenti di sovraffollamento, rispettarle pienamente. Questo lo andremo a fare in una serie di incontri dedicati per cercare di rivedere AST per AST il percorso specifico, ma soprattutto andremo a predisporre un piano ...
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Assessore, sono profondamente delusa dalla sua risposta, le avevo dato l'occasione in quest'Aula di chiedere scusa a Franco, quel cittadino che è diventato, purtroppo, suo malgrado, l'emblema di una sanità che non funziona, lo faccio a nome della comunità che rappresento, visto che non l'ha fatto lei. Oltre a chiedere scusa, purtroppo, quest'oggi ci dobbiamo anche rivolgere alla famiglia per esprimere le nostre condoglianze.
Lei mi ha elencato tutto ciò che avete già fatto, ma che evidentemente non funziona perché quello che è successo e che ci ha messo alla berlina a livello nazionale è chiaramente un fallimento delle scelte di questa Giunta, che è qui da 5 anni e mezzo. Vorrei anche ringraziare il coraggio di Franco e della sua famiglia perché in un momento di grandissima difficoltà hanno avuto un senso civico enorme, una generosità nei confronti degli altri pazienti fragili, che non credo che sia banale, tant'è che hanno accettato che la sua foto, che lo ritraeva in un momento di estrema fragilità, fosse divulgata. Questo dovrebbe portare tutti noi in quest'Aula a fare un esame di coscienza, a dire basta alla propaganda e a fare qualcosa per cui queste situazioni indecorose, indegne e vergognose non avvengano più. Assessore, la prego in questi casi di non stare qui a leggere la letterina che le mandano dagli uffici, ma di usare un po' di sensibilità perché ci sono dei casi in cui va fatto, dobbiamo rimanere umani e nel ruolo in cui lei è dovrebbe anche capire che …
Interrogazione n. 107 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini
“Urgente ripristino delle figure della psicologa e dell'assistente sociale negli Istituti comprensivi Rossini di Montelabbate, Giovanni Paolo II di Tavullia e Sant'Angelo in Lizzola e nell' Istituto Comprensivo Pian del Bruscolo dell'ATS n.1”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 107 – a risposta immediata dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Rispondo che l'AST di Pesaro-Urbino ha provveduto mediante procedura di mobilità al reclutamento di un’assistente sociale da dedicare anche all'attività oggetto dell'interrogazione, la quale prenderà servizio dall’1 marzo 2026 e che per ciò che concerne la figura dello psicologo è stato già approvato, con determina n. 19 del 13 gennaio 2026, un avviso di reclutamento. Quindi, su questo possiamo essere abbastanza positivi. Il bando scadrà il 4 febbraio 2026 e sono già pervenute cinque domande.
Detto questo, non consento di utilizzare questi strumenti, che sono sintetici e strangolanti, strangolanti per qualsiasi risposta che possa essere minimamente organica, per toccarmi, su un'interrogazione a risposta immediata, assolutamente generica e generale su un percorso e non su una situazione, nella morale. Voi fate le domande con questo metodo, con una risposta di 2 minuti o 3 minuti per l’interrogazione urgente e non mi fate esprimere un pensiero che sia organico perché ci mettete di tutto. Questa sì, questa è un'ottima … No, mi sto girando, mi fa male …
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Consigliera Vitri, facciamo terminare l'Assessore. Prego.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Lo dico ai microfoni, mi riferisco alla Consigliera proponente la precedente interrogazione. Chiedo scusa su questo, però sia chiaro che se bisogna parlare di argomenti seri, come quello a cui a fatto riferimento in replica, seri e soprattutto toccanti la morale, non si può fare con una interrogazione urgente, che deve essere un sì o no, come questa a cui ho appena risposto. Non abusiamo …
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Per fatto personale, perché l'Assessore si mette qui a parlare di morale, io non ho parlato di morale, ho parlato di responsabilità politica perché, non so se lei se ne è accorto, continua a dire che la responsabilità è chi è venuto precedentemente: del PD prima e dell’ex Assessore dopo.
Resta il fatto che lei fa parte di una Giunta che qui da 5 anni e mezzo, quindi qualche risposta, almeno per avere delle barelle, dei letti nei pronto soccorsi e non avere la fila di ambulanze che non hanno la possibilità di scaricare i pazienti, dovrebbe averla data, se non lei la Giunta di cui fa parte. E’ una questione politica non certo di morale perché non è nel mio stile.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Evidentemente c'è stato un equivoco perché l'Assessore ha risposto alla mia interrogazione solo nel primo minuto, poi si è riferito a quella precedente, come è stato appena evidenziato.
Per quello che riguarda, anche se breve, la risposta alla mia interrogazione sono soddisfatta perché era una richiesta urgente e anche incisiva. Chiedevo semplicemente se fossero previste le figure mancanti nella nostra AST, una psicologa ed un assistente sociale, che potessero intervenire anche nei gruppi di lavoro operativo per l'inclusione nelle scuole. Mi ha detto che arriverà un assistente sociale dal 1°marzo e che c'è già la determina per il reclutamento delle psicologhe. Rimane il fatto che si tratta di una toppa messa su un buco in maniera tardiva, perché in tutto il primo quadrimestre queste figure sono mancate.
Assessore, mi fa piacere che siate intervenuti, che abbiate visto la mia interrogazione, ma in queste scuole, alle quali faccio riferimento, gli istituti comprensivi, le scuole di secondo grado, in particolare di Montelabbate, Tavullia, Pian del Bruscolo e Vallefoglia, in tutto il primo quadrimestre queste figure sono mancate e non è stato possibile, è stato scritto proprio in un documento ufficiale, aggiornare gli atti che prevedono anche le ore dell’assistente scolastico per bambini e bambine, BES, DSA, quindi era indispensabile intervenire anche prima della mia interrogazione, ma a questo punto posso dirle meglio tardi che mai e mi auguro, anche per la psicologa, che non finisca l'anno scolastico senza l'intervento nei gruppi di lavoro operativi per l'inclusione nelle scuole. Grazie.
Interrogazione n. 108 – a risposta immediata
ad iniziativa del Consigliere Caporossi
“Sospensione dell’attività dell’alta tecnologia della Risonanza Magnetica Pet presso l’Azienda Ospedaliero Università delle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 108 – a risposta immediata, del Consigliere Caporossi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Vado in maniera molto veloce. Ricordo che questa è una dotazione acquistata al costo di 5,5 milioni, di cui 1,5 milioni finanziati con una eredità e la parte rimanente, di circa 4 milioni, finanziata con una delibera di Giunta regionale del 2017.
E’ una tecnologia di alto livello utile per ricavare da esame da diagnostica di immagini soprattutto informazioni da utilizzare in attività di ricerca clinica applicata su particolari patologie. Funziona dal 2022 ed ha avuto un utilizzo, anche non legato alla ricerca, quindi per l’assistenza o per entrambe le finalità, sempre crescente perché siamo passati dal 2023 con 3.030 utilizzi al 2025 con 4.184. L'attività non effettuata con questa apparecchiatura è stata compensata con prestazioni incrementali effettuate presso le restanti apparecchiature del Dipartimento. La macchina è attualmente operativa, quindi riparata.
Quello che voglio aggiungere è che questa, secondo me, è appropriata come interrogazione, non che io debba dare la patente di appropriatezza ad una interrogazione, ma rispetto anche quello che si è detto prima è lo strumento giusto per questo tipo di situazioni.
Vorrei anche dire che nel 2026, per Torrette, il budget per investimenti tecnologici – unica delle sette Aziende - secondo me più che giustamente, legittimamente, essendo l'ospedale di tutte le Marche, il secondo livello di tutte le Marche, è stato incrementato di 1 milione di euro. Questo è il dato politico. Dopodiché una rottura ci può anche essere, probabilmente in qualche Azienda ci sarà anche in questo momento. Sappiamo, noi che siamo persone che hanno diretto strutture, enti, eccetera, che è dietro l'angolo la difficoltà, l'imprevisto per la riparazione. La politica dice: "Premiamo Torrette” perché Torrette è l'ospedale di tutti, quindi diamo maggiore possibilità di investimento a Torrette e questo è stato fatto esattamente il 30 dicembre 2025. Grazie .
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Caporossi.
Michele CAPOROSSI. Grazie, Presidente. Assessore, bontà sua che ci dice che l'interrogazione è appropriata e che questa volta non abbiamo sbagliato, ma nel suo post diceva: “Cattivello, tu fai della propaganda sulla manutenzione di un'apparecchiatura rotta, che stile di opposizione è questo?”
Qui il problema è molto diverso. Ci risparmiamo di entrare nel merito perché penso che il bon ton in questo Consiglio possa continuare a prevalere. È molto diverso perché noi abbiamo saputo dell'interruzione dell'attività di questa apparecchiatura - ricordo che in Italia ce ne sono tre: al San Raffaele di Milano, all'Azienda ospedaliera di Padova e la terza qui da noi e si tratta di un'attrezzatura che provvede non solo alla ricerca, ma provvede anche all'assistenza, l'unica risonanza magnetica a 3 Tesla, il doppio della potenza delle altre risonanze magnetiche che ci sono nelle Marche, l'altra sta a Piediripa gestita da un privato. – da un'email mandata da un Capo dipartimento di radiologia, con la Direzione che non sapeva niente, quindi l’attività è stata interrotta per rischio non consentito, questo è quello che era scritto nell'email e sulla base dell’autocertificazione di un Capo dipartimento. Dopodiché si sono svegliati tutti nell’andare a vedere e nel dire faremo la manutenzione. Il contratto non c'era e non c'è con la ditta GE, per intenderci.
Non c’entra niente la questione degli investimenti perché qui si tratta di un contratto di manutenzione, che deve essere una procedura ordinaria. Grazie.
Interrogazione n. 109 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
“Sovraffollamento - Boarding e Pronto Soccorso Azienda Ospedaliera delle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 109 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Andiamo a rispondere a questa interrogazione su cui l'Azienda stessa ci dà delle indicazioni sulle dimissioni protette, monitoraggio da parte del Servizio sociale ospedaliero delle dimissioni protette attivate: la media dei pazienti in attesa di essere trasferiti in setting aziendali e territoriali è di 30-40 per dì, i tempi medi di attesa per i trasferimenti sono per l'area internistica 17 giorni e per l'area traumatologica di 10 giorni.
Le misure emergenziali possono essere il blocco dei ricoveri programmati in area medica, ma non credo che si possa fare, se non per un brevissimo periodo. Penso che, invece, sia molto importante guardare in prospettiva, abbiamo una possibilità da sfruttare in maniera compiuta, infatti verranno aperti, da qui al prossimo semestre, 9 ospedali di comunità in tutto il territorio, alcuni si aggiungeranno immediatamente dopo, anche ricavati al di fuori del PNRR, ricavati dalle azioni delle singole Aziende. Ebbene, questi saranno posti che in prospettiva del Dipartimento, dell'Assessorato e di questa Giunta dovranno essere il polmone del pronto soccorso per evitare e diminuire il boarding. Dovranno essere timonati dai pronto soccorso e in questo modo si potrà avere la copertura parziale di quell'effetto dovuto, purtroppo, alla chiusura di molti pronto soccorso e di molti ospedali in questa regione, capitata sotto la passata amministrazione, dopodiché possiamo dire che era un effetto, ma non è stata paracadutata qualsiasi altra misura che poteva compensare la chiusura, di cui tutti i territori hanno sofferto e stanno ancora soffrendo.
Questa sarà una possibilità di respiro che tutte le AST stanno attendendo con una certa sollecitudine. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Mancinelli.
Valeria MANCINELLI. Grazie, Presidente. Non sono soddisfatta della risposta perché l'Assessore ha parlato di misure a medio e lungo periodo in relazione alla carenza di capacità di assorbimento dei reparti ospedalieri. Qui stiamo parlando, Assessore, di un'altra questione, del fatto che all'ospedale di Torretta, al presidio di Torrette, ma non solo, anche a Jesi ed a Civitanova Marche, pazienti non in attesa di visita, ma pazienti visitati dai medici del pronto soccorso, per i quali è stata dichiarata la necessità del ricovero in reparto, non vengono presi dai reparti e rimangono parcheggiati nel posto meno indicato per chi deve avere una cura specialistica in un reparto ospedaliero. Per contenere questo fenomeno …, misure organizzative, non solo le linee guida, Assessore, conoscevamo quelle delle delibere che lei ha citato, ma il piano aziendale di gestione di queste situazioni non è stato adottato, soprattutto non è operativo e su questo occorre che la Giunta regionale, l'Assessore controlli e verifichi che la direzione aziendale, non il pronto soccorso, faccia il suo mestiere.
Non c'è il piano aziendale, Assessore, c'è nell'ospedale Cardarelli di Napoli, grandissimo ospedale, non c'è nell'ospedale di Torrette e i pazienti rimangono parcheggiati al pronto soccorso, facendo fare al pronto soccorso la bed company di tutto l'ospedale, pur con tutti i problemi i pazienti devono andare in reparto in tempi reali.
Interrogazione n. 110 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Mancinelli, Catena, Cesetti, Piergallini, Vitri, Mastrovincenzo
“Realizzazione del nuovo Ponte Garibaldi di Senigallia”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 110 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mangialardi, Mancinelli, Catena, Cesetti, Piergallini, Vitri, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Consoli.
Tiziano CONSOLI. Grazie, Presidente. Ringrazio per l’interrogazione, anche se vorrei dire che lo strumento dell'interrogazione a risposta immediata dovrebbe essere valutato in maniera molto più incisiva perché leggendo l'interrogazione non ravviso motivi di urgenza, posto che pende un procedimento al TAR che prevede l'udienza fissata al 21 aprile.
Oggettivamente, sulla questione si è detto di tutto e l'urgenza la si ravvede semplicemente per tentare, forse, di introitare questo argomento nell'ambito di una campagna elettorale che è fuori da questa sede consiliare, che sta a Senigallia.
Ad ogni modo, va detto che la competenza sulla risposta è del vice commissario XY, quindi è chiaro che rispondo per le opere più che altro riguardanti il dissesto idrogeologico, ma mi rifaccio alla nota che mi è arrivata dal vice commissario XY, commissario dell'alluvione.
La struttura commissariale ha operato, e questo lo sapete tutti, senza inerzia, garantendo da prima sul ponte Garibaldi un collegamento provvisorio, dopo l'abbattimento, e poi procedendo all'elaborazione di un nuovo progetto definitivo. Oggi è importante ribadire con chiarezza che il progetto del nuovo ponte Garibaldi ha già una sua approvazione, ha un soggetto attuatore, che è l'ANAS. I lavori sono stati affidati, l'ufficio di direzione è stato regolarmente costituito, quindi non siamo di fronte ad un'opera ferma, ma ad un'opera pronta sotto il profilo amministrativo e progettuale.
La complessità di questo intervento non è politica, ma è tecnica e normativa. Il ponte deve rispettare dei vincoli che sono stringenti, non può avere pile in alveo, deve essere a campata unica, deve essere collocato sopra il massimo livello di piena nel rispetto del franco idraulico. Il progetto è stato realizzato tenendo in considerazione l'area del centro urbano e del centro storico. Quindi sono entrate in ballo due argomentazioni, il ponte impalcato, il ponte reticolare, il ponte con impalcamento sottile, arco superiore tiranti rispetto ad altre proposte. L'udienza del TAR è prevista per il mese di aprile 2026, quindi il progetto avrà un allungamento nell'esecuzione, posto che gli 8 mesi erano stati individuati al netto dei ritardi, che dovranno riprodursi in ulteriori 10 mesi. Però possiamo dire che il ponte Garibaldi si farà con un progetto sicuro, legittimo …
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Su questo tema, ha ragione, forse non c'era il carattere d'urgenza perché se dovessi guardare tutte le volte che avete annunciato l'avvio dei cantieri e l'apertura del ponte … Vado a memoria: luglio 2023, “Il ponte sarà pronto per aprile 2024”, questo è il Presidente, poi il vice commissario: “Pronto entro il 2025”, poi “per la primavera 2026”.
L'urgenza non c'è più, tra l'altro non c'è nemmeno più perché oggi dite che vi siete fermati a scartamento diverso perché c'è un’udienza al TAR.
Non è questa la risposta che il vice commissario mi ha dato nella 25^ interrogazione che ho fatto, non c'entra niente la campagna elettorale, non c'entra niente, ne va della dignità di una città che ha un suo valore e che ha un elemento monumentale di fronte a un ponte autostradale, che avevate dichiarato di realizzare.
L'urgenza nasce perché il Presidente ha detto: “Comunque andiamo avanti con il mostro” Da cittadino e non rappresentante di quella città sono costretto a farle l'ennesima interrogazione.
Non è vero, perché nella risposta il vice commissario dice che c'è un'inerzia da parte dell'amministrazione comunale, che non ha bonificato un'area, per cui non possono partire i lavori. Io dico: “Meglio” e vi dico pure: ”Ripensateci”. Vi dico quello che sto dicendo da 2 anni, avevate il tempo di fare il ponte con le caratteristiche sicure ed adeguato architettonicamente a …
Interrogazione n. 111 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Vitri
“Incontro con la Società API sulla vendita della raffineria di Falconara
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 111 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Vitri .
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Bugaro.
Giacomo BUGARO. Grazie, Presidente. Rispondo affermativamente, il 16 gennaio si è tenuto l'incontro con il vertice dell'API, presenti: l'Amministratore delegato, il Direttore della raffineria ed altri esponenti della società.
Nell'incontro sono stati trattati essenzialmente due temi; il primo, quello del nuovo impianto di produzione di idrogeno, e su questo vi invito, visto anche l'esiguo tempo che abbiamo per rispondere, a farvi dare la risposta scritta all'interrogazione che il Consigliere Nobili ha presentato su questo punto perché è molto ben dettagliata, l'ho firmata ieri, quindi la riceverete nei prossimi giorni. Voglio dire molto sommariamente che c'è un forte miglioramento perché si passa …
Innanzitutto l'impianto di idrogeno serve per la raffinazione. C'è già in funzione un impianto di idrogeno grigio, diventerà un impianto di idrogeno completamente verde perché verrà alimentato da un impianto fotovoltaico da 4 megawatt che alimenterà e assorbirà tutta la potenza dell’elettrolizzatore e l'acqua presente – era una preoccupazione dove prenderla – verrà presa all'interno delle riserve interne della raffineria. Quindi, c'è un salto in avanti dal punto di vista della sostenibilità di questo specifico impianto.
Il secondo punto era a che punto è la compravendita dell’azienda, le conferme sono arrivate puntualmente perché l'azienda ci ha fatto sapere che il processo di compravendita è in corso, stanno aspettando che l'Europa autorizzi, faccia le sue verifiche e autorizzi il cosiddetto closing. Il Governo ha fatto sapere che è in istruttoria la pratica di golden power.
Più in generale, la società insieme anche alla SOCAR ha confermato nessuna disdetta, nessun cambiamento, anzi la conferma del piano industriale che prevede i livelli occupazionali, il continuo sviluppo e investimento ed anche il nuovo impianto di produzione di idrogeno per raffinazione, ne è la conferma, vengono disdettati, quindi non c'è nessun tipo di preoccupazione rispetto al futuro dell'azienda, che sia l’API che sia l'attuale azionariato dell'API sia il futuro hanno ….
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Sulla parte relativa all'impianto idrogeno, Assessore, prenderò la risposta che farete avere al Consigliere Nobili e la analizzerò.
Per quanto riguarda la parte della compravendita, prendo atto che il processo sta andando avanti. credo che si concluderà, secondo le previsioni, entro il primo trimestre dell'anno.
Prendo atto anche della scelta del Governo di valutare se esercitare la golden power, questo mi preoccupa perché avevo capito che avesse definitivamente scelto. È evidente che da questo punto di vista noi continuiamo ad insistere affinché il governo eserciti la golden power e continuiamo a sollecitare la Regione affinché a sua volta solleciti il Governo. Abbiamo già parlato di questo aspetto il 13 gennaio. Chiediamo prescrizioni forti dal punto di vista occupazionale, industriale, ambientale, in particolar modo per quanto riguarda la bonifica.
Su questo tema, proprio ieri, dei parlamentari del PD hanno depositato un'interrogazione parlamentare per sollecitare questi aspetti e l'esercizio della golden power da parte del Governo.
Mi auguro che l'Assessore ci tenga informati nei prossimi mesi su quanto avverrà e mi auguro che continui a tenere alta l'interlocuzione con la società API perché ritengo che la comunità falconarese e tutti i cittadini dei centri limitrofi siano molto interessati a quanto sta avvenendo. Grazie.
Interrogazione n. 38
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Richiesta chiarimenti in merito all’applicazione delle linee di indirizzo ministeriali sull’ IVG farmacologica, all’accesso uniforme alla RU486 nei consultori e nelle strutture ambulatoriali delle Marche, e alle dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Sanità”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 38 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Partiamo da un assunto di valenza assoluta, cioè che la legge n. 194, come legge dello Stato, è un punto fermo per questa amministrazione regionale e lo è in entrambi i suoi aspetti fondanti.
Da una parte, dobbiamo sempre ricordarlo, la tutela della maternità, anche nei confronti di coloro che si trovano in condizione di approcciare la sempre dolorosa scelta dell'interruzione della gravidanza. E su questo ci tengo a sottolineare come nelle prime settimane del mio incarico siamo riusciti a stanziare fondi importanti, parlo di 850 mila euro per il sostegno alla genitorialità e alla natalità, peraltro prevedendo per la prima volta la possibilità per gli ambiti di utilizzare queste somme anche con dei voucher, e di 500 mila euro per i servizi socio-educativi e di sostegno per l'infanzia, l'adolescenza e le funzioni educative genitoriali, con attività anche integrabili nei consultori proprio per quelle funzioni di sostegno della gravidanza e della natalità, di cui è l'articolo 2 della legge n. 194 del 1978.
Poi è evidente che la legge n. 194/1978 è un punto fermo anche sul diritto dell’interruzione di gravidanza. Nella nostra regione la legge n. 194 è stata sempre applicata nella sua interezza, come dimostrano anche i dati reperiti dall'ultima relazione al Parlamento, quella relativa al 2022, che mostra come su 14 strutture con reparto di ostetricia e di ginecologia 13 offrono il servizio di interruzione volontaria di gravidanza, pari a una percentuale molto alta, del 90%, ben superiore a quella della media nazionale, che tra i servizi di ostetricia e ginecologia è pari al 61%. Ci tengo anche a dire che laddove c’erano solo obiettori di coscienza, come è capitato anche nell'AST 4, si è subito provveduto al convenzionamento dell'AST con un medico ginecologo di altra AST confinante.
I punti IVG sono 13 e superano il numero dei punti nascita, che sono 11. Il carico di lavoro medio settimanale, sempre nel 2022, per un non obiettore è di 0,7 interruzioni di gravidanza settimanali, meno di una interruzione a settimana e considerando 44 settimane lavorative all'anno, è inferiore alla media nazionale, che è pari allo 0,9.
Riguardo l'uso della RU486 si ricorda che la determina dell'AIFA, che stabilisce le modalità dell'uso del farmaco, non necessita di ulteriori atti amministrativi per essere efficace, considerando che la legge n. 194 non prevede nel suo testo normativo linee guida né ulteriori atti amministrativi per la sua applicazione. Ogni medico, ovviamente, è tenuto a operare secondo criteri di migliore appropriatezza, valutando caso per caso.
Siamo all'inizio di questa legislatura, quindi, qualora emergessero difficoltà nell'offerta del servizio IVG, anche nei profili farmacologici si potranno prendere i provvedimenti dovuti, magari anche monitorando l'andamento in tutte le AST. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Devo dire la verità, ho molto apprezzato le sue dichiarazioni da quando è stato nominato fino ad oggi, che ho letto a mezzo stampa.
Il problema è che nelle Marche la situazione dell’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica non rispetta le linee guida, così come lei ha evitato di dire adesso nella sua risposta, perché nei consultori, per esempio, non può essere effettuata, quindi serve un'applicazione maggiore, serve che i consultori familiari vengano dotati di tutte le risorse e delle figure professionali appropriate per un loro rilancio. Anche all'interno degli ospedali, abbiamo letto che l'ospedale di Ascoli Piceno permette l'interruzione volontaria di gravidanza farmacologica fino alla nona settimana, ma negli altri presidi non mi risulta che sia così. Quindi, visti i suoi impegni, mi auguro che nel giro di breve avremo delle risposte un po' più chiare, perché giustamente ha detto che il sistema sanitario deve garantire un diritto di legge. Ha preso una posizione molto forte in contrasto con quella dell'ex Assessore alla sanità, di un'ex Consigliera ed anche di un'ex Assessora che era in Giunta e adesso è in Parlamento, che è intervenuta dopo le sue dichiarazioni a mezzo stampa, creando per noi l'opportunità e la necessità di fare questa interrogazione per capire se all'interno della maggioranza di centro-destra ci sono delle difficoltà nell'applicare quello che lei ha detto.
E’ un'applicazione ad oggi sicuramente non soddisfacente.
Mi auguro che nel giro di breve lei riesca a fare quello che ha promesso perché le Marche hanno bisogno di evolversi anche da questo punto di vista. Grazie.
Interrogazione n. 55
ad iniziativa dei Consiglieri Piergallini, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, e Vitri
“Rischio di sospensione del prossimo anno accademico del Corso di Laurea in Infermieristica di Ascoli Piceno”
Interrogazione n. 64
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Taglio dei corsi d'indirizzo sanitario della Facoltà di Medicina dell'Università Politecnica delle Marche”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 55 dei Consiglieri Piergallini, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri e l’interrogazione n. 64 della Consigliera Ruggeri (abbinate).
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Sono contento di essere seguito per le mie dichiarazioni, un po' ovunque.
In questo caso avevo messo cubitali le dichiarazioni sulle pagine del Corriere Adriatico di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto, l’infermieristica di Ascoli, Piceno non chiude, non chiude l'infermieristica di Ascoli Piceno, così rispondiamo subito. Andranno invece …, com’è giusto che sia, perché noi possiamo con la Politecnica delle Marche - ci siamo già incontrati un paio di volte con il nuovo Rettore - essere dinamici rispetto alla domanda e all'offerta e nell'ambito della convenzione, che c'è tra poco rafforzeremo, chiudere quei corsi che hanno meno domanda e cercare di implementare quelli che hanno maggiore offerta oppure crearne di nuovi laddove ci possono essere delle possibilità.
Se Scienze tecniche diagnostiche su 20 posti disponibili ha iscrizioni per 8 posti, spendere per un corso di 8 posti direi anche no, quindi, per ottimizzare Scienze tecniche diagnostiche non ci sarà quest'anno, viene sospeso, poi verrà riproposto per vedere se c'è una domanda maggiore; Scienze tecniche assistenziali, 20 posti a bando, coperti 7, non verrà riproposto, vengono fortificate altre magistrali e altri tipi di corsi.
Questo è il quadro che senza tanti giri di parole viene riproposto nella convenzione con la nostra università.
Se non si era capito voglio lanciare un ultimo messaggio: l'infermieristica di Ascoli Piceno non chiude. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Piergallini.
Enrico PIERGALLINI. Grazie, Presidente. Molto rapidamente, anche perché è stato chiaro sull'affermazione che l’infermieristica ad Ascoli Piceno non chiude, così come d'altra parte era stato chiaro anche sui quotidiani, anche se in quei giorni era anche serpeggiato il sospetto che i giornali si fossero inventati la questione, invece la sua risposta, nell'idea di dire che il corso non chiude, ma dinamicamente si adatta anche alla domanda, ci fa capire che in effetti qualche dubbio c'era stato e in ogni caso è anche dovere dell'opposizione quello di preoccuparsi e magari dibattere con la maggioranza per raggiungere l'obiettivo fondamentale, che in questo caso è mantenere un alto livello di Scienze infermieristiche nella città di Ascoli Piceno. Tema caldissimo che poi concluderò negli ultimi 30 secondi.
Un'unica cosa, capisco che l'idea di un adattamento dinamico dei corsi rispetto alle iscrizioni possa passare come un criterio utile, ma nella formazione non lo è. Nei corsi non dobbiamo raggiungere la capienza per attivarli, ma certe volte è necessario attivare un corso anche con pochi frequentanti perché quel corso disegna complessivamente la validità di un percorso formativo. Quindi l'ottimizzazione non è, secondo me, il criterio che deve guidare una programmazione formativa di un corso di laurea o di un'università, anche perché non vorrei che poi l'ottimizzazione risultasse un impoverimento dell'offerta formativa, ma ha molto più tempo di me da trascorrere negli uffici, avrà anche suggerimenti più competenti dei miei.
Vigileremo sul fatto che Scienze di infermieristica ad Ascoli Piceno mantenga l'alto livello che ha confermato in questi anni. Il tema, ho detto, è molto importante perché la formazione su questo argomento si intreccia inestricabilmente con la sanità. Scienze infermieristiche ad Ascoli Piceno è fondamentale per la città, ha dato grandi risultati a livello formativo anche nelle percentuali di assunzioni dei ragazzi e delle ragazze che l'hanno completato. Ha sostenuto il sistema della medicina territoriale, anche colmando un gap fondamentale che è nazionale, cioè l'assenza degli infermieri in Italia, fondamentale per il nostro sistema sanitario regionale e provinciale.
Sono certo che farà il possibile e reagirà anche di fronte al rischio di un impoverimento dell'istruzione pubblica a vantaggio di quella privata. Non vorrei che sui giornali continuassero ad apparire università private, che aprono e si rafforzano, ed università pubbliche che perdono terreno. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta, anche se sinceramente alla mia domanda non l'ho avuta perché l’interrogazione da me presentata non era sovrapponibile a quella del Consigliere Piergallini, che si è concentrato di più sulla questione di Ascoli Piceno e sul corso di infermieristica. Comunque mi felicito anch'io del fatto che abbia detto chiaramente che non verrà chiuso.
Un po' più generale sullo stato dell'Università marchigiana perché lo stesso Rettore ha dichiarato che possono garantire un turnover del 55% e l'ateneo è in grado di sostituire solo un docente su due in uscita. Questo cosa vuol dire? Che le università pubbliche delle Marche sono costrette a contrarre i propri corsi e lei ha fatto gli esempi di due che verranno sospesi, disattivati. Lei ha detto perché ci sono pochi iscritti, ma leggo che il nuovo Rettore dice che non c'è personale, quindi sono due punti di vista molto differenti.
La preoccupazione nostra come Movimento 5 Stelle è che sia scientificamente fatto, un po' come viene fatto sulla sanità, di cui abbiamo parlato prima, si contrae l'offerta pubblica per aprire prateria al privato, quindi scienze infermieristiche presso un'università privata, che nelle Marche ha messo piede quest'anno, non c'è ancora, però quando abbiamo letto che il corso pubblico sarebbe stato chiuso ci è venuto in mente che forse poteva aprire un corso di Scienze infermieristiche presso la Link, di cui ancora non abbiamo sentito parlare, ma abbiamo sentito molto parlare dei corsi già attivati, quello di medicina a Fano e ad Ascoli Piceno e quello di odontoiatria a Macerata. Abbiamo iniziato a sentir parlare anche del corso di fisioterapia e lì sorprendentemente un parlamentare che era in Giunta con voi, ha detto che è contrario ad una visione che vuole la sostituzione dei corsi pubblici con corsi privati. Ed io mi sorprendo perché è quello che noi diciamo sempre, ma nelle Marche è stato fatto perché la Link ha messo piede in questo modo. Adesso Ascoli Piceno per le barricate alzate dal Senatore non avrà il corso di fisioterapia. Pareva che a Fano lo volessero a braccia aperte, ma i Rettori sono usciti recentemente dicendo che erano contrari, ma avevano fatto la stessa cosa l'anno scorso per quanto riguarda i corsi di medicina.
A questo punto ci terrei a dire che siamo assolutamente contrari al definanziamento delle università pubbliche, anzi vorremmo che fossero finanziate molto di più perché hanno corsi accessibili …
PRESIDENTE. Con questa interrogazione, come stabilito dalla Conferenza dei Presidenti di gruppo, sospendiamo chiudiamo la seduta.
Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Se posso, chiederei di fare almeno le interrogazioni. Avevate deciso le 15, sono le 15 meno 5 minuti.
PRESIDENTE. Abbiamo deciso la conclusione perché c’è l'insediamento del Comitato per il controllo.
Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Almeno due o tre interrogazioni. avevate deciso alle 15, sono le 15 meno 5.
PRESIDENTE. Poi si sfora e non c'è tempo.
Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Non c'è volontà politica, non il tempo. Siamo qua, siamo pagati per star qua. Non c'è volontà politica, non il tempo.
PRESIDENTE. Chiudiamo la seduta con queste interrogazioni. Ricordo che alle 15:15 i Presidenti di gruppo sono pregati di recarsi presso la sala Agricoltura per la riunione di insediamento del Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 14:55
La seduta inizia alle ore 13:55
Presidenza del Presidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale n. 10 del 3 febbraio 2026. Do per letto il processo verbale della seduta n. 9 del 20 gennaio 2026, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell'articolo 53 del regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione dei Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Commemorazione
Colleghi Consiglieri, prima di avviare i lavori desidero invitare l'Aula ad unirsi in un momento di raccoglimento nel ricordo di due figure che hanno segnato in epoche e con percorsi diversi la vita politica e istituzionale della nostra Regione.
Ricordiamo Giacomo Mombello, protagonista della storia politica marchigiana, tra i padri fondatori della Regione e Consigliere regionale della I^ legislatura. Ha vissuto la politica come servizio, con rigore morale, passione civile e profondo rispetto delle istituzioni. È stato esempio limpido di chi fa politica perché crede nelle idee e nei valori, non nei ruoli, mantenendo fino all'ultimo un impegno coerente e generoso verso la comunità.
Oggi l'Aula si stringe anche nel ricordo di Peppe Giorgini, venuto a mancare lo scorso 28 gennaio, Consigliere regionale dal 2015 al 2020, ha servito le Marche con dedizione e spirito di partecipazione civile. È stato una delle anime del primo Movimento 5 Stelle nel territorio piceno, punto di riferimento politico e umano, capace di coniugare passione civica, coerenza nelle idee e rigore morale. Le sue battaglie per l'ambiente, la legalità e il bene comune hanno portato in quest'Aula la voce dei cittadini con serietà e determinazione.
Alla memoria di Giacomo Mombello e di Peppe Giorgini, alla loro eredità politica e umana e alle loro famiglie, agli amici e a quanti ne hanno condiviso il cammino, va il pensiero e il cordoglio dell'intero Consiglio regionale delle Marche. Vi chiedo ora di osservare un momento di silenzio. Grazie.
(L’Assemblea legislativa regionale osserva un momento di silenzio)
Interrogazione n. 105 – a risposta immediata
ad iniziativa del Consigliere Nobili
“Ritardi nelle valutazioni UMEE e tutela del diritto allo studio dei minori con disabilità”
(Svolgimento)
PRESDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 105 - a risposta immediata - del Consigliere Nobili.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Comincia la lunga carrellata di interrogazioni, allora andiamo alla prima interrogazione del Consigliere Nobili, che voglio ringraziare perché accende un faro su un tema molto importante, un tema con una domanda in aumento, purtroppo. Sappiamo che sono in aumento le richieste di accesso anche per alunni, per studenti delle nostre scuole.
Abbiamo cercato di fare un report sulle 5 Aziende territoriali, vado molto velocemente come vuole questo tipo di interrogazione, per fare una sintesi delle varie zone, in cui si registrano tempi abbastanza contenuti, a volte con delle difficoltà di carico che ci possono essere, visto l'aumento della richiesta.
Voglio anche dire che dalle assunzioni straordinarie territoriali abbiamo notato che le AST 2 e 3, ma non solo, anche l'AST 1 stanno assumendo assistenti sociali e psicologi, e questo credo che sia molto importante. Comunque dall’AST di Pesaro-Urbino ci viene detto che: “La procedura per la redazione del documento impegna circa 3 mesi dalla ricezione della documentazione scolastica, in quanto trattasi di un iter complesso che prevede un minimo di 5-6 incontri specialistici(test cognitivi, valutazioni logopediche/neuropsicomotorie e visita neuropsichiatrica finale). La celerità dell'iter dipende anche dalla disponibilità delle famiglie a presenziare agli appuntamenti programmati”.
Andiamo avanti, cerco di farlo nella maniera più organica possibile, ma non è facile. L'AST di Ascoli Piceno dice che “Nel secondo semestre del 2025 i tempi di attesa sono stati inferiori ai 2,5 mesi nella sede di Ascoli Piceno e 1,3 mesi nella sede di San Benedetto del Tronto. La durata media della valutazione multidisciplinare, nel caso in cui le figure professionali coinvolte siano più di due, generalmente va dai 20 ai 40 giorni, ai quali segue un periodo di circa 30 giorni prima del rilascio della relazione conclusiva. Si evidenzia, tuttavia, che in vista dell'iscrizione all'anno scolastico successivo, nel mese di febbraio tali tempi vengono contratti al fine di ultimare quante più valutazioni e certificazioni possibili. Nella sede di Ascoli Piceno il tempo ...
Presidenza del Vicepresidente
Giacomo Rossi
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Nobili.
Andrea NOBILI. Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore, mi rendo conto che il poco tempo che ha avuto a disposizione non gli ha consentito di affrontare questa problematica come meriterebbe. Poi la ringrazio se mi metterà a disposizione il documento che le hanno predisposto.
Siamo di fronte a una situazione davvero critica, anche grazie all'attività di accesso agli atti che ha fatto nelle settimane scorse il Consigliere del Partito Democratico Mastrovincenzo, siamo venuti a conoscenza degli incredibili ritardi che riguardano l'attività delle Umee con riferimento alle prese in carico dei minori che hanno problemi di disabilità, disturbo dell'apprendimento. Questo ritardo va a inficiare in modo significativo il tema del diritto allo studio, perché sappiamo che queste valutazioni, queste prese in carico sono fondamentali per fare delle valutazioni indispensabili per concretizzare i piani educativi individualizzati, senza i quali gli studenti con difficoltà non vedono concretizzato a tutti gli effetti il diritto allo studio. Guardi, io faccio riferimento alle prime prese in carico, quindi alle valutazioni iniziali, poi il percorso scolastico di ragazzi e di giovani, di bambini con difficoltà, ha bisogno di essere aggiornato, quindi l'attività dell'Umee non si esaurisce solo nella presa in carico iniziale e in una prima valutazione.
Siamo di fronte a un vero e proprio malfunzionamento del sistema, nonostante che i pochi operatori che ci sono cercano di fare il possibile.
Confido nel fatto che ci si renda conto che la questione dei minori con difficoltà, soprattutto sul versante psicologico, ma non solo, richiede delle risposte adeguate e più forti da parte dell'amministrazione regionale. Grazie.
Interrogazione n. 106 – a risposta immediata
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Istituzione di canali preferenziali e protocolli d'urgenza per i pazienti oncologici e fragili nelle strutture sanitarie marchigiane”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 106 – a risposta immediata - della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Allora, vado alla nota predisposta all'ARS, già discussa in precedenza con chi risponde.
La Regione Marche, con la delibera di Giunta regionale n. 1457 del 2019, ha recepito quanto previsto dall'Accordo Stato-Regioni dell’1 agosto 2019, che fornisce specifiche linee di indirizzo per la gestione degli episodi di sovraffollamento in pronto soccorso. Con la suddetta deliberazione, infatti, vengono disposte alcune azioni da attivarsi da parte degli enti, in questo caso delle Aziende, tra cui l'attivazione di percorsi di affidamento diretto per la presa in carico da parte delle Unità operative ospedaliere dei casi urgenti già seguiti dalle stesse, per esempio i pazienti oncologici, i nefrologici che sono anche anch'essi molto fragili, gli ematologici o quelli urologici.
Al fine di potenziare le attività di emergenza-urgenza è stato costruito uno specifico gruppo di lavoro composto dai Direttori dei pronto soccorso dei vari DEA del nostro Servizio sanitario regionale, che ha portato alla successiva emanazione della delibera di Giunta regionale n. 1707 del 2023, in cui sono state fornite ulteriori specifiche indicazioni agli enti per la presa in carico dei pazienti fragili, come sopraelencati, presso le strutture dei pronto soccorso: attivazione di percorsi dedicati in risposta alle condizioni di fragilità (pazienti oncologici, pediatrici, psichiatrici o vittime di violenza); assegnazione in fase di triage di un codice di priorità superiore in presenza di situazioni particolari (problematiche emato-oncologiche o comunque oncologiche pregresse, già preesistenti, anzi più che pregresse) al fine di consentire al paziente di essere valutato e assistito tempestivamente, avviando anche specifiche procedure assistenziali e di conforto, evitando, laddove possibile, tempi lunghi di attesa e stazionamenti in pronto soccorso; accurata rivalutazione del paziente/utente in condizioni di fragilità e disabilità; organizzazione anche di aree di accoglienza dedicate, ben segnalate con accesso facilitato per le persone in condizioni di fragilità, anche non deambulanti e minori.
Queste sono le linee che già ci sono per i nostri pronto soccorso, è evidente che non sempre è possibile, nei momenti di sovraffollamento, rispettarle pienamente. Questo lo andremo a fare in una serie di incontri dedicati per cercare di rivedere AST per AST il percorso specifico, ma soprattutto andremo a predisporre un piano ...
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Assessore, sono profondamente delusa dalla sua risposta, le avevo dato l'occasione in quest'Aula di chiedere scusa a Franco, quel cittadino che è diventato, purtroppo, suo malgrado, l'emblema di una sanità che non funziona, lo faccio a nome della comunità che rappresento, visto che non l'ha fatto lei. Oltre a chiedere scusa, purtroppo, quest'oggi ci dobbiamo anche rivolgere alla famiglia per esprimere le nostre condoglianze.
Lei mi ha elencato tutto ciò che avete già fatto, ma che evidentemente non funziona perché quello che è successo e che ci ha messo alla berlina a livello nazionale è chiaramente un fallimento delle scelte di questa Giunta, che è qui da 5 anni e mezzo. Vorrei anche ringraziare il coraggio di Franco e della sua famiglia perché in un momento di grandissima difficoltà hanno avuto un senso civico enorme, una generosità nei confronti degli altri pazienti fragili, che non credo che sia banale, tant'è che hanno accettato che la sua foto, che lo ritraeva in un momento di estrema fragilità, fosse divulgata. Questo dovrebbe portare tutti noi in quest'Aula a fare un esame di coscienza, a dire basta alla propaganda e a fare qualcosa per cui queste situazioni indecorose, indegne e vergognose non avvengano più. Assessore, la prego in questi casi di non stare qui a leggere la letterina che le mandano dagli uffici, ma di usare un po' di sensibilità perché ci sono dei casi in cui va fatto, dobbiamo rimanere umani e nel ruolo in cui lei è dovrebbe anche capire che …
Interrogazione n. 107 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini
“Urgente ripristino delle figure della psicologa e dell'assistente sociale negli Istituti comprensivi Rossini di Montelabbate, Giovanni Paolo II di Tavullia e Sant'Angelo in Lizzola e nell' Istituto Comprensivo Pian del Bruscolo dell'ATS n.1”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 107 – a risposta immediata dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Rispondo che l'AST di Pesaro-Urbino ha provveduto mediante procedura di mobilità al reclutamento di un’assistente sociale da dedicare anche all'attività oggetto dell'interrogazione, la quale prenderà servizio dall’1 marzo 2026 e che per ciò che concerne la figura dello psicologo è stato già approvato, con determina n. 19 del 13 gennaio 2026, un avviso di reclutamento. Quindi, su questo possiamo essere abbastanza positivi. Il bando scadrà il 4 febbraio 2026 e sono già pervenute cinque domande.
Detto questo, non consento di utilizzare questi strumenti, che sono sintetici e strangolanti, strangolanti per qualsiasi risposta che possa essere minimamente organica, per toccarmi, su un'interrogazione a risposta immediata, assolutamente generica e generale su un percorso e non su una situazione, nella morale. Voi fate le domande con questo metodo, con una risposta di 2 minuti o 3 minuti per l’interrogazione urgente e non mi fate esprimere un pensiero che sia organico perché ci mettete di tutto. Questa sì, questa è un'ottima … No, mi sto girando, mi fa male …
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Consigliera Vitri, facciamo terminare l'Assessore. Prego.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Lo dico ai microfoni, mi riferisco alla Consigliera proponente la precedente interrogazione. Chiedo scusa su questo, però sia chiaro che se bisogna parlare di argomenti seri, come quello a cui a fatto riferimento in replica, seri e soprattutto toccanti la morale, non si può fare con una interrogazione urgente, che deve essere un sì o no, come questa a cui ho appena risposto. Non abusiamo …
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Per fatto personale, perché l'Assessore si mette qui a parlare di morale, io non ho parlato di morale, ho parlato di responsabilità politica perché, non so se lei se ne è accorto, continua a dire che la responsabilità è chi è venuto precedentemente: del PD prima e dell’ex Assessore dopo.
Resta il fatto che lei fa parte di una Giunta che qui da 5 anni e mezzo, quindi qualche risposta, almeno per avere delle barelle, dei letti nei pronto soccorsi e non avere la fila di ambulanze che non hanno la possibilità di scaricare i pazienti, dovrebbe averla data, se non lei la Giunta di cui fa parte. E’ una questione politica non certo di morale perché non è nel mio stile.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Evidentemente c'è stato un equivoco perché l'Assessore ha risposto alla mia interrogazione solo nel primo minuto, poi si è riferito a quella precedente, come è stato appena evidenziato.
Per quello che riguarda, anche se breve, la risposta alla mia interrogazione sono soddisfatta perché era una richiesta urgente e anche incisiva. Chiedevo semplicemente se fossero previste le figure mancanti nella nostra AST, una psicologa ed un assistente sociale, che potessero intervenire anche nei gruppi di lavoro operativo per l'inclusione nelle scuole. Mi ha detto che arriverà un assistente sociale dal 1°marzo e che c'è già la determina per il reclutamento delle psicologhe. Rimane il fatto che si tratta di una toppa messa su un buco in maniera tardiva, perché in tutto il primo quadrimestre queste figure sono mancate.
Assessore, mi fa piacere che siate intervenuti, che abbiate visto la mia interrogazione, ma in queste scuole, alle quali faccio riferimento, gli istituti comprensivi, le scuole di secondo grado, in particolare di Montelabbate, Tavullia, Pian del Bruscolo e Vallefoglia, in tutto il primo quadrimestre queste figure sono mancate e non è stato possibile, è stato scritto proprio in un documento ufficiale, aggiornare gli atti che prevedono anche le ore dell’assistente scolastico per bambini e bambine, BES, DSA, quindi era indispensabile intervenire anche prima della mia interrogazione, ma a questo punto posso dirle meglio tardi che mai e mi auguro, anche per la psicologa, che non finisca l'anno scolastico senza l'intervento nei gruppi di lavoro operativi per l'inclusione nelle scuole. Grazie.
Interrogazione n. 108 – a risposta immediata
ad iniziativa del Consigliere Caporossi
“Sospensione dell’attività dell’alta tecnologia della Risonanza Magnetica Pet presso l’Azienda Ospedaliero Università delle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 108 – a risposta immediata, del Consigliere Caporossi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Vado in maniera molto veloce. Ricordo che questa è una dotazione acquistata al costo di 5,5 milioni, di cui 1,5 milioni finanziati con una eredità e la parte rimanente, di circa 4 milioni, finanziata con una delibera di Giunta regionale del 2017.
E’ una tecnologia di alto livello utile per ricavare da esame da diagnostica di immagini soprattutto informazioni da utilizzare in attività di ricerca clinica applicata su particolari patologie. Funziona dal 2022 ed ha avuto un utilizzo, anche non legato alla ricerca, quindi per l’assistenza o per entrambe le finalità, sempre crescente perché siamo passati dal 2023 con 3.030 utilizzi al 2025 con 4.184. L'attività non effettuata con questa apparecchiatura è stata compensata con prestazioni incrementali effettuate presso le restanti apparecchiature del Dipartimento. La macchina è attualmente operativa, quindi riparata.
Quello che voglio aggiungere è che questa, secondo me, è appropriata come interrogazione, non che io debba dare la patente di appropriatezza ad una interrogazione, ma rispetto anche quello che si è detto prima è lo strumento giusto per questo tipo di situazioni.
Vorrei anche dire che nel 2026, per Torrette, il budget per investimenti tecnologici – unica delle sette Aziende - secondo me più che giustamente, legittimamente, essendo l'ospedale di tutte le Marche, il secondo livello di tutte le Marche, è stato incrementato di 1 milione di euro. Questo è il dato politico. Dopodiché una rottura ci può anche essere, probabilmente in qualche Azienda ci sarà anche in questo momento. Sappiamo, noi che siamo persone che hanno diretto strutture, enti, eccetera, che è dietro l'angolo la difficoltà, l'imprevisto per la riparazione. La politica dice: "Premiamo Torrette” perché Torrette è l'ospedale di tutti, quindi diamo maggiore possibilità di investimento a Torrette e questo è stato fatto esattamente il 30 dicembre 2025. Grazie .
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Caporossi.
Michele CAPOROSSI. Grazie, Presidente. Assessore, bontà sua che ci dice che l'interrogazione è appropriata e che questa volta non abbiamo sbagliato, ma nel suo post diceva: “Cattivello, tu fai della propaganda sulla manutenzione di un'apparecchiatura rotta, che stile di opposizione è questo?”
Qui il problema è molto diverso. Ci risparmiamo di entrare nel merito perché penso che il bon ton in questo Consiglio possa continuare a prevalere. È molto diverso perché noi abbiamo saputo dell'interruzione dell'attività di questa apparecchiatura - ricordo che in Italia ce ne sono tre: al San Raffaele di Milano, all'Azienda ospedaliera di Padova e la terza qui da noi e si tratta di un'attrezzatura che provvede non solo alla ricerca, ma provvede anche all'assistenza, l'unica risonanza magnetica a 3 Tesla, il doppio della potenza delle altre risonanze magnetiche che ci sono nelle Marche, l'altra sta a Piediripa gestita da un privato. – da un'email mandata da un Capo dipartimento di radiologia, con la Direzione che non sapeva niente, quindi l’attività è stata interrotta per rischio non consentito, questo è quello che era scritto nell'email e sulla base dell’autocertificazione di un Capo dipartimento. Dopodiché si sono svegliati tutti nell’andare a vedere e nel dire faremo la manutenzione. Il contratto non c'era e non c'è con la ditta GE, per intenderci.
Non c’entra niente la questione degli investimenti perché qui si tratta di un contratto di manutenzione, che deve essere una procedura ordinaria. Grazie.
Interrogazione n. 109 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
“Sovraffollamento - Boarding e Pronto Soccorso Azienda Ospedaliera delle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 109 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Andiamo a rispondere a questa interrogazione su cui l'Azienda stessa ci dà delle indicazioni sulle dimissioni protette, monitoraggio da parte del Servizio sociale ospedaliero delle dimissioni protette attivate: la media dei pazienti in attesa di essere trasferiti in setting aziendali e territoriali è di 30-40 per dì, i tempi medi di attesa per i trasferimenti sono per l'area internistica 17 giorni e per l'area traumatologica di 10 giorni.
Le misure emergenziali possono essere il blocco dei ricoveri programmati in area medica, ma non credo che si possa fare, se non per un brevissimo periodo. Penso che, invece, sia molto importante guardare in prospettiva, abbiamo una possibilità da sfruttare in maniera compiuta, infatti verranno aperti, da qui al prossimo semestre, 9 ospedali di comunità in tutto il territorio, alcuni si aggiungeranno immediatamente dopo, anche ricavati al di fuori del PNRR, ricavati dalle azioni delle singole Aziende. Ebbene, questi saranno posti che in prospettiva del Dipartimento, dell'Assessorato e di questa Giunta dovranno essere il polmone del pronto soccorso per evitare e diminuire il boarding. Dovranno essere timonati dai pronto soccorso e in questo modo si potrà avere la copertura parziale di quell'effetto dovuto, purtroppo, alla chiusura di molti pronto soccorso e di molti ospedali in questa regione, capitata sotto la passata amministrazione, dopodiché possiamo dire che era un effetto, ma non è stata paracadutata qualsiasi altra misura che poteva compensare la chiusura, di cui tutti i territori hanno sofferto e stanno ancora soffrendo.
Questa sarà una possibilità di respiro che tutte le AST stanno attendendo con una certa sollecitudine. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Mancinelli.
Valeria MANCINELLI. Grazie, Presidente. Non sono soddisfatta della risposta perché l'Assessore ha parlato di misure a medio e lungo periodo in relazione alla carenza di capacità di assorbimento dei reparti ospedalieri. Qui stiamo parlando, Assessore, di un'altra questione, del fatto che all'ospedale di Torretta, al presidio di Torrette, ma non solo, anche a Jesi ed a Civitanova Marche, pazienti non in attesa di visita, ma pazienti visitati dai medici del pronto soccorso, per i quali è stata dichiarata la necessità del ricovero in reparto, non vengono presi dai reparti e rimangono parcheggiati nel posto meno indicato per chi deve avere una cura specialistica in un reparto ospedaliero. Per contenere questo fenomeno …, misure organizzative, non solo le linee guida, Assessore, conoscevamo quelle delle delibere che lei ha citato, ma il piano aziendale di gestione di queste situazioni non è stato adottato, soprattutto non è operativo e su questo occorre che la Giunta regionale, l'Assessore controlli e verifichi che la direzione aziendale, non il pronto soccorso, faccia il suo mestiere.
Non c'è il piano aziendale, Assessore, c'è nell'ospedale Cardarelli di Napoli, grandissimo ospedale, non c'è nell'ospedale di Torrette e i pazienti rimangono parcheggiati al pronto soccorso, facendo fare al pronto soccorso la bed company di tutto l'ospedale, pur con tutti i problemi i pazienti devono andare in reparto in tempi reali.
Interrogazione n. 110 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Mancinelli, Catena, Cesetti, Piergallini, Vitri, Mastrovincenzo
“Realizzazione del nuovo Ponte Garibaldi di Senigallia”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 110 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mangialardi, Mancinelli, Catena, Cesetti, Piergallini, Vitri, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Consoli.
Tiziano CONSOLI. Grazie, Presidente. Ringrazio per l’interrogazione, anche se vorrei dire che lo strumento dell'interrogazione a risposta immediata dovrebbe essere valutato in maniera molto più incisiva perché leggendo l'interrogazione non ravviso motivi di urgenza, posto che pende un procedimento al TAR che prevede l'udienza fissata al 21 aprile.
Oggettivamente, sulla questione si è detto di tutto e l'urgenza la si ravvede semplicemente per tentare, forse, di introitare questo argomento nell'ambito di una campagna elettorale che è fuori da questa sede consiliare, che sta a Senigallia.
Ad ogni modo, va detto che la competenza sulla risposta è del vice commissario XY, quindi è chiaro che rispondo per le opere più che altro riguardanti il dissesto idrogeologico, ma mi rifaccio alla nota che mi è arrivata dal vice commissario XY, commissario dell'alluvione.
La struttura commissariale ha operato, e questo lo sapete tutti, senza inerzia, garantendo da prima sul ponte Garibaldi un collegamento provvisorio, dopo l'abbattimento, e poi procedendo all'elaborazione di un nuovo progetto definitivo. Oggi è importante ribadire con chiarezza che il progetto del nuovo ponte Garibaldi ha già una sua approvazione, ha un soggetto attuatore, che è l'ANAS. I lavori sono stati affidati, l'ufficio di direzione è stato regolarmente costituito, quindi non siamo di fronte ad un'opera ferma, ma ad un'opera pronta sotto il profilo amministrativo e progettuale.
La complessità di questo intervento non è politica, ma è tecnica e normativa. Il ponte deve rispettare dei vincoli che sono stringenti, non può avere pile in alveo, deve essere a campata unica, deve essere collocato sopra il massimo livello di piena nel rispetto del franco idraulico. Il progetto è stato realizzato tenendo in considerazione l'area del centro urbano e del centro storico. Quindi sono entrate in ballo due argomentazioni, il ponte impalcato, il ponte reticolare, il ponte con impalcamento sottile, arco superiore tiranti rispetto ad altre proposte. L'udienza del TAR è prevista per il mese di aprile 2026, quindi il progetto avrà un allungamento nell'esecuzione, posto che gli 8 mesi erano stati individuati al netto dei ritardi, che dovranno riprodursi in ulteriori 10 mesi. Però possiamo dire che il ponte Garibaldi si farà con un progetto sicuro, legittimo …
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Su questo tema, ha ragione, forse non c'era il carattere d'urgenza perché se dovessi guardare tutte le volte che avete annunciato l'avvio dei cantieri e l'apertura del ponte … Vado a memoria: luglio 2023, “Il ponte sarà pronto per aprile 2024”, questo è il Presidente, poi il vice commissario: “Pronto entro il 2025”, poi “per la primavera 2026”.
L'urgenza non c'è più, tra l'altro non c'è nemmeno più perché oggi dite che vi siete fermati a scartamento diverso perché c'è un’udienza al TAR.
Non è questa la risposta che il vice commissario mi ha dato nella 25^ interrogazione che ho fatto, non c'entra niente la campagna elettorale, non c'entra niente, ne va della dignità di una città che ha un suo valore e che ha un elemento monumentale di fronte a un ponte autostradale, che avevate dichiarato di realizzare.
L'urgenza nasce perché il Presidente ha detto: “Comunque andiamo avanti con il mostro” Da cittadino e non rappresentante di quella città sono costretto a farle l'ennesima interrogazione.
Non è vero, perché nella risposta il vice commissario dice che c'è un'inerzia da parte dell'amministrazione comunale, che non ha bonificato un'area, per cui non possono partire i lavori. Io dico: “Meglio” e vi dico pure: ”Ripensateci”. Vi dico quello che sto dicendo da 2 anni, avevate il tempo di fare il ponte con le caratteristiche sicure ed adeguato architettonicamente a …
Interrogazione n. 111 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Vitri
“Incontro con la Società API sulla vendita della raffineria di Falconara
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 111 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Vitri .
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Bugaro.
Giacomo BUGARO. Grazie, Presidente. Rispondo affermativamente, il 16 gennaio si è tenuto l'incontro con il vertice dell'API, presenti: l'Amministratore delegato, il Direttore della raffineria ed altri esponenti della società.
Nell'incontro sono stati trattati essenzialmente due temi; il primo, quello del nuovo impianto di produzione di idrogeno, e su questo vi invito, visto anche l'esiguo tempo che abbiamo per rispondere, a farvi dare la risposta scritta all'interrogazione che il Consigliere Nobili ha presentato su questo punto perché è molto ben dettagliata, l'ho firmata ieri, quindi la riceverete nei prossimi giorni. Voglio dire molto sommariamente che c'è un forte miglioramento perché si passa …
Innanzitutto l'impianto di idrogeno serve per la raffinazione. C'è già in funzione un impianto di idrogeno grigio, diventerà un impianto di idrogeno completamente verde perché verrà alimentato da un impianto fotovoltaico da 4 megawatt che alimenterà e assorbirà tutta la potenza dell’elettrolizzatore e l'acqua presente – era una preoccupazione dove prenderla – verrà presa all'interno delle riserve interne della raffineria. Quindi, c'è un salto in avanti dal punto di vista della sostenibilità di questo specifico impianto.
Il secondo punto era a che punto è la compravendita dell’azienda, le conferme sono arrivate puntualmente perché l'azienda ci ha fatto sapere che il processo di compravendita è in corso, stanno aspettando che l'Europa autorizzi, faccia le sue verifiche e autorizzi il cosiddetto closing. Il Governo ha fatto sapere che è in istruttoria la pratica di golden power.
Più in generale, la società insieme anche alla SOCAR ha confermato nessuna disdetta, nessun cambiamento, anzi la conferma del piano industriale che prevede i livelli occupazionali, il continuo sviluppo e investimento ed anche il nuovo impianto di produzione di idrogeno per raffinazione, ne è la conferma, vengono disdettati, quindi non c'è nessun tipo di preoccupazione rispetto al futuro dell'azienda, che sia l’API che sia l'attuale azionariato dell'API sia il futuro hanno ….
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Sulla parte relativa all'impianto idrogeno, Assessore, prenderò la risposta che farete avere al Consigliere Nobili e la analizzerò.
Per quanto riguarda la parte della compravendita, prendo atto che il processo sta andando avanti. credo che si concluderà, secondo le previsioni, entro il primo trimestre dell'anno.
Prendo atto anche della scelta del Governo di valutare se esercitare la golden power, questo mi preoccupa perché avevo capito che avesse definitivamente scelto. È evidente che da questo punto di vista noi continuiamo ad insistere affinché il governo eserciti la golden power e continuiamo a sollecitare la Regione affinché a sua volta solleciti il Governo. Abbiamo già parlato di questo aspetto il 13 gennaio. Chiediamo prescrizioni forti dal punto di vista occupazionale, industriale, ambientale, in particolar modo per quanto riguarda la bonifica.
Su questo tema, proprio ieri, dei parlamentari del PD hanno depositato un'interrogazione parlamentare per sollecitare questi aspetti e l'esercizio della golden power da parte del Governo.
Mi auguro che l'Assessore ci tenga informati nei prossimi mesi su quanto avverrà e mi auguro che continui a tenere alta l'interlocuzione con la società API perché ritengo che la comunità falconarese e tutti i cittadini dei centri limitrofi siano molto interessati a quanto sta avvenendo. Grazie.
Interrogazione n. 38
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Richiesta chiarimenti in merito all’applicazione delle linee di indirizzo ministeriali sull’ IVG farmacologica, all’accesso uniforme alla RU486 nei consultori e nelle strutture ambulatoriali delle Marche, e alle dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Sanità”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 38 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Partiamo da un assunto di valenza assoluta, cioè che la legge n. 194, come legge dello Stato, è un punto fermo per questa amministrazione regionale e lo è in entrambi i suoi aspetti fondanti.
Da una parte, dobbiamo sempre ricordarlo, la tutela della maternità, anche nei confronti di coloro che si trovano in condizione di approcciare la sempre dolorosa scelta dell'interruzione della gravidanza. E su questo ci tengo a sottolineare come nelle prime settimane del mio incarico siamo riusciti a stanziare fondi importanti, parlo di 850 mila euro per il sostegno alla genitorialità e alla natalità, peraltro prevedendo per la prima volta la possibilità per gli ambiti di utilizzare queste somme anche con dei voucher, e di 500 mila euro per i servizi socio-educativi e di sostegno per l'infanzia, l'adolescenza e le funzioni educative genitoriali, con attività anche integrabili nei consultori proprio per quelle funzioni di sostegno della gravidanza e della natalità, di cui è l'articolo 2 della legge n. 194 del 1978.
Poi è evidente che la legge n. 194/1978 è un punto fermo anche sul diritto dell’interruzione di gravidanza. Nella nostra regione la legge n. 194 è stata sempre applicata nella sua interezza, come dimostrano anche i dati reperiti dall'ultima relazione al Parlamento, quella relativa al 2022, che mostra come su 14 strutture con reparto di ostetricia e di ginecologia 13 offrono il servizio di interruzione volontaria di gravidanza, pari a una percentuale molto alta, del 90%, ben superiore a quella della media nazionale, che tra i servizi di ostetricia e ginecologia è pari al 61%. Ci tengo anche a dire che laddove c’erano solo obiettori di coscienza, come è capitato anche nell'AST 4, si è subito provveduto al convenzionamento dell'AST con un medico ginecologo di altra AST confinante.
I punti IVG sono 13 e superano il numero dei punti nascita, che sono 11. Il carico di lavoro medio settimanale, sempre nel 2022, per un non obiettore è di 0,7 interruzioni di gravidanza settimanali, meno di una interruzione a settimana e considerando 44 settimane lavorative all'anno, è inferiore alla media nazionale, che è pari allo 0,9.
Riguardo l'uso della RU486 si ricorda che la determina dell'AIFA, che stabilisce le modalità dell'uso del farmaco, non necessita di ulteriori atti amministrativi per essere efficace, considerando che la legge n. 194 non prevede nel suo testo normativo linee guida né ulteriori atti amministrativi per la sua applicazione. Ogni medico, ovviamente, è tenuto a operare secondo criteri di migliore appropriatezza, valutando caso per caso.
Siamo all'inizio di questa legislatura, quindi, qualora emergessero difficoltà nell'offerta del servizio IVG, anche nei profili farmacologici si potranno prendere i provvedimenti dovuti, magari anche monitorando l'andamento in tutte le AST. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Devo dire la verità, ho molto apprezzato le sue dichiarazioni da quando è stato nominato fino ad oggi, che ho letto a mezzo stampa.
Il problema è che nelle Marche la situazione dell’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica non rispetta le linee guida, così come lei ha evitato di dire adesso nella sua risposta, perché nei consultori, per esempio, non può essere effettuata, quindi serve un'applicazione maggiore, serve che i consultori familiari vengano dotati di tutte le risorse e delle figure professionali appropriate per un loro rilancio. Anche all'interno degli ospedali, abbiamo letto che l'ospedale di Ascoli Piceno permette l'interruzione volontaria di gravidanza farmacologica fino alla nona settimana, ma negli altri presidi non mi risulta che sia così. Quindi, visti i suoi impegni, mi auguro che nel giro di breve avremo delle risposte un po' più chiare, perché giustamente ha detto che il sistema sanitario deve garantire un diritto di legge. Ha preso una posizione molto forte in contrasto con quella dell'ex Assessore alla sanità, di un'ex Consigliera ed anche di un'ex Assessora che era in Giunta e adesso è in Parlamento, che è intervenuta dopo le sue dichiarazioni a mezzo stampa, creando per noi l'opportunità e la necessità di fare questa interrogazione per capire se all'interno della maggioranza di centro-destra ci sono delle difficoltà nell'applicare quello che lei ha detto.
E’ un'applicazione ad oggi sicuramente non soddisfacente.
Mi auguro che nel giro di breve lei riesca a fare quello che ha promesso perché le Marche hanno bisogno di evolversi anche da questo punto di vista. Grazie.
Interrogazione n. 55
ad iniziativa dei Consiglieri Piergallini, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, e Vitri
“Rischio di sospensione del prossimo anno accademico del Corso di Laurea in Infermieristica di Ascoli Piceno”
Interrogazione n. 64
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Taglio dei corsi d'indirizzo sanitario della Facoltà di Medicina dell'Università Politecnica delle Marche”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 55 dei Consiglieri Piergallini, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri e l’interrogazione n. 64 della Consigliera Ruggeri (abbinate).
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.
Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Sono contento di essere seguito per le mie dichiarazioni, un po' ovunque.
In questo caso avevo messo cubitali le dichiarazioni sulle pagine del Corriere Adriatico di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto, l’infermieristica di Ascoli, Piceno non chiude, non chiude l'infermieristica di Ascoli Piceno, così rispondiamo subito. Andranno invece …, com’è giusto che sia, perché noi possiamo con la Politecnica delle Marche - ci siamo già incontrati un paio di volte con il nuovo Rettore - essere dinamici rispetto alla domanda e all'offerta e nell'ambito della convenzione, che c'è tra poco rafforzeremo, chiudere quei corsi che hanno meno domanda e cercare di implementare quelli che hanno maggiore offerta oppure crearne di nuovi laddove ci possono essere delle possibilità.
Se Scienze tecniche diagnostiche su 20 posti disponibili ha iscrizioni per 8 posti, spendere per un corso di 8 posti direi anche no, quindi, per ottimizzare Scienze tecniche diagnostiche non ci sarà quest'anno, viene sospeso, poi verrà riproposto per vedere se c'è una domanda maggiore; Scienze tecniche assistenziali, 20 posti a bando, coperti 7, non verrà riproposto, vengono fortificate altre magistrali e altri tipi di corsi.
Questo è il quadro che senza tanti giri di parole viene riproposto nella convenzione con la nostra università.
Se non si era capito voglio lanciare un ultimo messaggio: l'infermieristica di Ascoli Piceno non chiude. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Piergallini.
Enrico PIERGALLINI. Grazie, Presidente. Molto rapidamente, anche perché è stato chiaro sull'affermazione che l’infermieristica ad Ascoli Piceno non chiude, così come d'altra parte era stato chiaro anche sui quotidiani, anche se in quei giorni era anche serpeggiato il sospetto che i giornali si fossero inventati la questione, invece la sua risposta, nell'idea di dire che il corso non chiude, ma dinamicamente si adatta anche alla domanda, ci fa capire che in effetti qualche dubbio c'era stato e in ogni caso è anche dovere dell'opposizione quello di preoccuparsi e magari dibattere con la maggioranza per raggiungere l'obiettivo fondamentale, che in questo caso è mantenere un alto livello di Scienze infermieristiche nella città di Ascoli Piceno. Tema caldissimo che poi concluderò negli ultimi 30 secondi.
Un'unica cosa, capisco che l'idea di un adattamento dinamico dei corsi rispetto alle iscrizioni possa passare come un criterio utile, ma nella formazione non lo è. Nei corsi non dobbiamo raggiungere la capienza per attivarli, ma certe volte è necessario attivare un corso anche con pochi frequentanti perché quel corso disegna complessivamente la validità di un percorso formativo. Quindi l'ottimizzazione non è, secondo me, il criterio che deve guidare una programmazione formativa di un corso di laurea o di un'università, anche perché non vorrei che poi l'ottimizzazione risultasse un impoverimento dell'offerta formativa, ma ha molto più tempo di me da trascorrere negli uffici, avrà anche suggerimenti più competenti dei miei.
Vigileremo sul fatto che Scienze di infermieristica ad Ascoli Piceno mantenga l'alto livello che ha confermato in questi anni. Il tema, ho detto, è molto importante perché la formazione su questo argomento si intreccia inestricabilmente con la sanità. Scienze infermieristiche ad Ascoli Piceno è fondamentale per la città, ha dato grandi risultati a livello formativo anche nelle percentuali di assunzioni dei ragazzi e delle ragazze che l'hanno completato. Ha sostenuto il sistema della medicina territoriale, anche colmando un gap fondamentale che è nazionale, cioè l'assenza degli infermieri in Italia, fondamentale per il nostro sistema sanitario regionale e provinciale.
Sono certo che farà il possibile e reagirà anche di fronte al rischio di un impoverimento dell'istruzione pubblica a vantaggio di quella privata. Non vorrei che sui giornali continuassero ad apparire università private, che aprono e si rafforzano, ed università pubbliche che perdono terreno. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta, anche se sinceramente alla mia domanda non l'ho avuta perché l’interrogazione da me presentata non era sovrapponibile a quella del Consigliere Piergallini, che si è concentrato di più sulla questione di Ascoli Piceno e sul corso di infermieristica. Comunque mi felicito anch'io del fatto che abbia detto chiaramente che non verrà chiuso.
Un po' più generale sullo stato dell'Università marchigiana perché lo stesso Rettore ha dichiarato che possono garantire un turnover del 55% e l'ateneo è in grado di sostituire solo un docente su due in uscita. Questo cosa vuol dire? Che le università pubbliche delle Marche sono costrette a contrarre i propri corsi e lei ha fatto gli esempi di due che verranno sospesi, disattivati. Lei ha detto perché ci sono pochi iscritti, ma leggo che il nuovo Rettore dice che non c'è personale, quindi sono due punti di vista molto differenti.
La preoccupazione nostra come Movimento 5 Stelle è che sia scientificamente fatto, un po' come viene fatto sulla sanità, di cui abbiamo parlato prima, si contrae l'offerta pubblica per aprire prateria al privato, quindi scienze infermieristiche presso un'università privata, che nelle Marche ha messo piede quest'anno, non c'è ancora, però quando abbiamo letto che il corso pubblico sarebbe stato chiuso ci è venuto in mente che forse poteva aprire un corso di Scienze infermieristiche presso la Link, di cui ancora non abbiamo sentito parlare, ma abbiamo sentito molto parlare dei corsi già attivati, quello di medicina a Fano e ad Ascoli Piceno e quello di odontoiatria a Macerata. Abbiamo iniziato a sentir parlare anche del corso di fisioterapia e lì sorprendentemente un parlamentare che era in Giunta con voi, ha detto che è contrario ad una visione che vuole la sostituzione dei corsi pubblici con corsi privati. Ed io mi sorprendo perché è quello che noi diciamo sempre, ma nelle Marche è stato fatto perché la Link ha messo piede in questo modo. Adesso Ascoli Piceno per le barricate alzate dal Senatore non avrà il corso di fisioterapia. Pareva che a Fano lo volessero a braccia aperte, ma i Rettori sono usciti recentemente dicendo che erano contrari, ma avevano fatto la stessa cosa l'anno scorso per quanto riguarda i corsi di medicina.
A questo punto ci terrei a dire che siamo assolutamente contrari al definanziamento delle università pubbliche, anzi vorremmo che fossero finanziate molto di più perché hanno corsi accessibili …
PRESIDENTE. Con questa interrogazione, come stabilito dalla Conferenza dei Presidenti di gruppo, sospendiamo chiudiamo la seduta.
Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Se posso, chiederei di fare almeno le interrogazioni. Avevate deciso le 15, sono le 15 meno 5 minuti.
PRESIDENTE. Abbiamo deciso la conclusione perché c’è l'insediamento del Comitato per il controllo.
Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Almeno due o tre interrogazioni. avevate deciso alle 15, sono le 15 meno 5.
PRESIDENTE. Poi si sfora e non c'è tempo.
Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Non c'è volontà politica, non il tempo. Siamo qua, siamo pagati per star qua. Non c'è volontà politica, non il tempo.
PRESIDENTE. Chiudiamo la seduta con queste interrogazioni. Ricordo che alle 15:15 i Presidenti di gruppo sono pregati di recarsi presso la sala Agricoltura per la riunione di insediamento del Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 14:55