Leggi e regolamenti regionali
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Atto:LEGGE REGIONALE 13 luglio 1981, n. 16
Titolo:Promozione delle attività culturali.
Pubblicazione:( B.U. 16 luglio 1981, n. 70 )
Stato:Abrogata
Tema: SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’
Settore:BENI E ATTIVITA’ CULTURALI
Materia:Attività culturali – Celebrazioni
Note:Abrogata dall'art. 26, l.r. 9 febbraio 2010, n. 4.
Ai sensi dell'art. 25, l.r. 4/2010, fino alla data di esecutività del piano di cui all'art. 7 della medesima l.r. 4/2010, continuano ad applicarsi la presente legge e i relativi provvedimenti attuativi.

Sommario




Art. 1
(Finalità della legge)

La Regione Marche, in attuazione dell'art. 5 dello Statuto e in attesa delle riforme previste dall'art. 49 del D.P.R. 24.7.1977, n. 616, promuove le attività e iniziative culturali, favorendone la libera espressione e la più ampia diffusione nel territorio regionale.
In concorso con lo Stato e gli enti locali, la Regione sostiene i programmi dei comuni e ne asseconda l'iniziativa con particolare riguardo alle manifestazioni di interesse regionale e nazionale.
La Regione favorisce altresì la diffusione di centri culturali polivalenti operando per una qualificata e diffusa iniziativa fondata sulla libertà di espressione, tesa alla più ampia circolazione delle idee e alla pluralità dei centri produttivi ed organizzativi.
Favorisce infine la creazione e il potenziamento di iniziative di produzione, di ricerca e di sperimentazione e lo sviluppo dell'associazionismo e della cooperazione.

Art. 2
(Attività di prosa)

La Regione favorisce lo sviluppo e la diffusione dell'attività di prosa, partecipando in particolare al finanziamento dell'associazione teatrale degli enti locali marchigiani promossa dall'Anci e dall'Upi regionali e delle manifestazioni teatrali di rilevante prestigio e di riconosciuto interesse culturale regionale, nazionale e internazionale.

Art. 3
(Attività musicali)

La Regione favorisce i programmi nel settore lirico e sinfonico e concorre al finanziamento di:
a) teatri di tradizione delle Marche riconosciuti ai sensi della legge 14 agosto 1967, n. 800, in proporzione ai rispettivi bilanci e al raggio di incidenza delle stagioni da essi organizzate;
b) complessi orchestrali, corali e di balletto di interesse regionale a carattere professione, stabili o semistabili, aventi sede nel territorio regionale preferibilmente in rapporto funzionale con conservatori e scuole musicali della regione;
c) manifestazioni musicali di rilevante prestigio e di riconosciuto interesse culturale regionale e nazionale.


Art. 4
(Cinema e audiovisivi)

La Regione, al fine di diffondere la cultura cinematografica e promuovere la comunicazione audiovisuale:
a) partecipa al finanziamento di manifestazioni e rassegne qualificate a livello nazionale o internazionale e comunque di riconosciuto interesse regionale;
b) favorisce, anche con propri finanziamenti in concorso con enti locali e istituzioni culturali autonome, la costituzione di una cineteca regionale;
c) favorisce, anche con propri finanziamenti, la formazione di circuiti cinematografici pubblici e privati e comunque non commerciali, atti a diffondere e qualificare la cultura cinematografica.


Art. 5
(Attività culturali di interesse locali)

La Regione, ai fine di incrementare le attività culturali di interesse locale promosse da enti, istituzioni, cooperative, associazioni o altri soggetti, predispone annualmente un piano di finanziamento di attività culturali nei comuni marchigiani, sulla base di proposte deliberate dai rispettivi consigli.

Art. 6
(Iniziative culturali diverse)

Nel piano di cui all'art. 7 sono altresì indicati i contributi attraverso i quali la Regione concorre al finanziamento di attività culturali di indiscusso prestigio e di evidente interesse regionale e nazionale non rientranti nei precedenti articoli promosse da enti, istituzioni, cooperative e associazioni.
La Regione contribuisce inoltre finanziariamente alla valorizzazione di iniziative, manifestazioni e rassegne di interesse non esclusivamente locale che rievochino aspetti della tradizione e del costume marchigiani.

Art. 7
(Programmazione degli interventi e piano di riparto)

I soggetti interessati a ottenere i finanziamenti e i contributi ai sensi della presente legge, sono tenuti a farne domanda motivata e documentata alla giunta regionale entro il 30 settembre di ogni anno, a pena di decadenza.
Il consiglio regionale approva il piano di riparto, articolato nei settori indicati nei precedenti articoli e predisposto entro il 30 novembre dalla giunta regionale, sentito il parere della consulta regionale per i beni culturali, istituita con legge regionale 30.12.1974, n. 53 che viene denominata "Consulta regionale per i beni e le attività culturali".
I contributi assegnati ai comuni, ai sensi del precedente art. 5, sono erogati, in unica soluzione, a seguito dell' approvazione del piano di riparto.
I contributi concessi a soggetti diversi per le attività di cui ai precedenti artt. 2, 3, 4 e 6 sono erogati ai comuni a consuntivo dell'iniziativa svolta e agli altri soggetti destinatari previa presentazione, da parte degli stessi, di una dettagliata relazione, a firma del legale rappresentante, sull'attività svolta, con la specificazione dei dati contabili da cui si ricavi il corretto utilizzo del contributo.

Art. 8
(Disposizioni transitorie)

La scadenza per la presentazione delle domande per il finanziamento di iniziative o programmi svolti o da svolgere nel biennio 1980/81, prevista dal primo comma del precedente articolo, è fissata, limitatamente all'anno in corso, al quarantacinquesimo giorno successivo all'entrata in vigore della presente legge.
La giunta regionale, limitatamente all'anno 1981, tenuto conto delle domande pervenute, propone al consiglio regionale, entro i successivi quarantacinque giorni, il piano di riparto dei contributi.

Art. 9
(Disposizioni finanziarie)

Per il finanziamento degli interventi e delle attività previste dalla presente legge è autorizzata, per l'anno 1981 la spesa di L. 2.700 milioni; per gli anni successivi l'entità della spesa sarà stabilita annualmente con apposito articolo della legge di approvazione dei rispettivi bilanci ai sensi e con le modalità di cui all'art. 22 della L.R. 30.4.1980, n. 25.
Alla copertura degli oneri di cui al comma precedente si provvede:
a) per l'anno 1981, mediante riduzione per L. 2.700 milioni degli stanziamenti di competenza e di cassa del capitolo 5100101 dello stato di previsione della spesa del bilancio per il medesimo esercizio "Fondo occorrente per far fronte a oneri dipendenti da provvedimenti legislativi che si perfezioneranno dopo la presentazione del bilancio, recanti, spese di parte corrente attinenti all' esercizio delle funzioni normali", partite n. 11 e n. 12 dell' elenco n. 2;
b) per gli anni successivi, mediante impiego di una quota parte del fondo comune di cui all'art. 8 della legge 16.5.1970, n. 281 e successive modificazioni.

Le somme occorrenti per il pagamento delle spese previste dalla presente legge sono iscritte:
1) per l'anno 1981, a carico del capitolo 4112105 che si istituisce nello stato di previsione della spesa del bilancio per il detto anno con la seguente denominazione "Spese e contributi per la ricerca, la promozione e lo sviluppo delle attività culturali e particolarmente nei settori teatrale, musicale, cinematografico e audiovisuale, nonchè per le manifestazioni di carattere folkloristico" con lo stanziamento di competenza e di cassa di L. 2.700 milioni;
2) per gli anni successivi a carico dei capitoli corrispondenti.