I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE
Approvate in via definitiva le modifiche statutarie su rappresentanza di genere negli organi istituzionali di vertice e linguaggio inclusivo. Via libera alle norme sull’attività venatoria e ai Piani triennali 2026/2028 dell’internazionalizzazione e del turismo
MODIFICHE ALLO STATUTO REGIONALEIl Consiglio regionale ha approvato in seconda lettura e conseguentemente in via definitiva le due proposte di legge di modifica dello Statuto della Regione Marche relative alla rappresentanza di genere negli organi di vertice di Giunta e Consiglio e per l’introduzione di un linguaggio inclusivo negli atti amministrativi e nella denominazione di incarichi pubblici e amministrativi.
Più in particolare, la prima pdl, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Micaela Vitri (Pd) e Enrico Piergallini (Pd), finalizzata a garantire “una più equilibrata rappresentanza di genere negli organi esecutivi e di vertice della Regione”. L’intervento normativo, che andrà in vigore dalla prossima legislatura, tocca nello specifico la composizione della Giunta regionale (indicando nella percentuale del 30% il limite della rappresentanza di genere nella composizione dell’Esecutivo) e dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio (con la garanzia della rappresentanza di genere). La seconda pdl, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Enrico Piergallini (Pd), Micaela Vitri (Pd), Antonio Mastrovincenzo (Pd), Massimo Seri (Lista civica Ricci), Andrea Nobili (Avs), Maurizio Mangialardi (Pd) e Michele Caporossi (Marche vive), per incentivare “l’impiego di un linguaggio consapevole e inclusivo nella denominazione di incarichi e funzioni politiche e amministrative”. Questa seconda modifica dello Statuto andrà in vigore già da questa dodicesima legislatura. La prima votazione sui due provvedimenti si era svolta nella seduta assembleare di mercoledì 18 febbraio. Sui provvedimenti hanno svolto le relazioni in Aula le consigliere Jessica Marcozzi (FI) per la maggioranza e Marta Ruggeri (M5s) per la minoranza.
MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ VENATORIA
Via libera a maggioranza alle modifiche alle norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria. La legge, a iniziativa della Giunta regionale, interviene sugli articoli 13 e 39 della l.r.7/95, disponendo in merito alle aziende faunistico venatorie e, conseguentemente, alle sanzioni, sull’articolo 17, per quanto riguarda la tempistica di recepimento da parte degli ATC delle modifiche dello statuto tipo, sull’articolo 34, in riferimento all’indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione stradale, e sull’articolo 41 per quanto concerne il fondo di ripartizione delle risorse.
In particolare la modifica al comma 3 bis dell’articolo 34 consente di prevedere che anche il danno causato alla circolazione stradale da lupo possa rientrare nei danni indennizzabili di cui al fondo del medesimo comma 3 bis. Tale previsione consente, tra l’altro, di ridurre i contenziosi derivati da tali incidenti per i quali non è attualmente previsto un indennizzo. Ulteriore modifica riguarda l’assetto organizzativo e l’attività degli ATC. Quest’ultimo aspetto è stato interessato anche da un emendamento inerente le procedure di sostituzione dei componenti del comitato di gestione. Relazioni in Aula svolte dai consiglieri Marco Ausili (FdI) per la maggioranza e Massimo Seri (Lista civica Ricci) per la minoranza.
PIANO INTERNAZIONALIZZAZIONE
Consiglio regionale approva a maggioranza il Piano triennale 2026/2028 dell’internazionalizzazione di cui sono stati relatori in Aula i consiglieri Andrea Putzu (FdI) per la maggioranza e Antonio Mastrovincenzo (Pd) per la minoranza. Il documento delinea una strategia basata su quattro pilastri principali: promozione e diversificazione dei mercati, potenziamento delle competenze digitali e imprenditoriali, attrazione di capitali esteri (con focus sul recupero di aree industriali) e consolidamento del marchio “Made in Marche”. Tra le linee d’azione spiccano il sostegno alla partecipazione fieristica internazionale, l’attivazione di un “Investor Desk” regionale per assistere gli investitori e la valorizzazione di settori ad alta tecnologia e servizi. Particolare attenzione è rivolta alla sinergia tra manifattura, agroalimentare di qualità e turismo culturale come leve di per accrescere l’attrattività del territorio. L’attuazione operativa è affidata al coordinamento regionale in collaborazione con soggetti come ATIM, la Camera di Commercio e SVEM. Prima della votazione l’intervento dell’assessore allo Sviluppo economico e internazionalizzazione Giacomo Bugaro.
PIANO TURISMO
Via libera a maggioranza all’atto amministrativo che contiene il Piano triennale 2026/2028 del turismo. Un programma che poggia la sua azione strategica sul trend positivo in termini di presenze turistiche sul territorio registrato negli ultimi anni. Le linee di azione poggiano su tre pilastri (sostenibilità, digitalizzazione e gestione integrata dei flussi) e cinque aree strategiche: promozione nazionale ed internazionale (ambito in cui svolgerà un ruolo centrale ATIM); nuova Governance multilivello del sistema turistico; sostegno alle imprese e agli operatori del settore; digitalizzazione e rafforzamento delle reti infrastrutturali; semplificazione normativa e burocratica. Il documento è stato integrato da due emendamenti, il primo in ordine all’adeguamento della dotazione finanziaria e il secondo sul ruolo del Coni nell’organizzazione dei grandi eventi. L’atto è stato illustrato in Aula dai consiglieri Milena Sebastiani (I Marchigiani) per la maggioranza e Antonio Mastrovincenzo (Pd) per la minoranza.
L.B.
Martedì 28 Aprile 2026