RETE SCOLASTICA, APPROVATE LINEE GUIDA TRIENNIO 2027-2030
L'atto amministrativo fornisce indicazioni per definire l'offerta formativa e redigere i piani provinciali. Via libera al Rendiconto dell'Assemblea legislativa 2025. Aggiornata la normativa edilizia in materia di sottotetti. In apertura di seduta l'addio dell'Aula ad Adriano Ciaffi

 immagine primo piano RETE SCOLASTICA, APPROVATE LE LINEE GUIDA TRIENNALI
Approvate a maggioranza dall’Assemblea legislativa le linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il triennio 2027/2030. La proposta di atto amministrativo, a iniziativa della Giunta regionale, di cui sono relatori la consigliera Silvia Luconi (FdI) e il consigliere Enrico Piergallini (Pd), fornisce le indicazioni tecnico‑amministrative unitarie per la predisposizione dei Piani provinciali. Sulla base dei Piani provinciali e nel rispetto del contingente assegnato a livello nazionale, la Regione procederà all’approvazione della programmazione entro il 30 ottobre. I principali indirizzi operativi sono: continuità istituzionale e didattica, stabilità della governance, offerta formativa di qualità, salvaguardia delle istituzioni del primo ciclo nei comuni periferici o ultra-periferici, equilibrio tra razionalizzazione ed efficacia educativa, evitare la frammentazione dell’offerta formativa. Per la valutazione di eventuali dimensionamenti e accorpamenti, nel testo redatto dalla Commissione è stata inserita l’interlocuzione con il territorio e con le realtà scolastiche. Nell’anno scolastico in corso la rete è composta da 208 istituzioni scolastiche autonome e, alla luce delle precedenti riduzioni, il numero dovrebbe restare invariato.

SOTTOTETTI, SCENDE L'ALTEZZA MINIMA
Via libera del Consiglio regionale all’aggiornamento della normativa edilizia in materia di sottotetti. Nello specifico la proposta di legge, approvata a larga maggioranza, stabilisce che i sottotetti esistenti possono essere considerati conformi quando hanno un’altezza media ponderata non inferiore a 2,20 metri, valore corrispondente allo standard minimo generalmente riconosciuto ai fini dell’abitabilità, e nelle parti più basse della copertura un’altezza minima pari a 1 metro, non più 1,40 metri. Questo intervento normativo si lega al recupero e alla riqualificazione di edifici esistenti, evitando espansioni edilizie e nuove costruzioni. Hanno relazionato in Aula i consiglieri Luca Marconi (Liste civiche-Udc), firmatario della pdl, e Valeria Mancinelli (Pd). Voto contrario del consigliere Andrea Nobili (Avs), autore di alcune proposte di emendamento respinte.

RENDICONTO ASSEMBLEA 2025, RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE POSITIVO
Approvato a maggioranza dall’Aula il Rendiconto dell’Assemblea legislativa per l’esercizio finanziario 2025. Illustrata in Aula dal Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, la proposta di atto amministrativo registra un risultato di amministrazione 2024 pari complessivamente a 4.187.334,82 euro. Il complesso delle operazioni finanziarie (entrate e spese) registra un risultato di amministrazione con un avanzo 4.408.574,15 euro. Durante la gestione del 2025 si è ottenuto un avanzo libero da restituire al bilancio regionale pari ad € 3.484.110,87. Per quanto riguarda i trasferimenti correnti, il bilancio del Consiglio è finanziato interamente dai trasferimenti derivanti dalla Regione Marche, salvo per una piccola quota trasferita dall’Agcom per l’esercizio delle funzioni delegate. L’atto amministrativo, a iniziativa dell’Ufficio di presidenza, su cui è intervenuto anche il Vicepresidente Enrico Piergallini, è stato approvato a maggioranza con l’astensione delle opposizioni.

ADDIO AD ADRIANO CIAFFI
L’Assemblea legislativa ha dedicato un minuto di raccoglimento in Aula in memoria di Adriano Ciaffi, scomparso pochi giorni fa all’età di novant’anni. Parlamentare, con incarichi di Governo, Ciaffi, originario di Macerata, è stato Presidente della Regione Marche dal 1975 al 1978.
“È doveroso oggi – ha sostenuto il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui - ricordare non soltanto l’uomo politico, ma anche il servitore delle istituzioni, protagonista di una stagione nella quale il confronto, pur nella diversità delle posizioni, era animato da un profondo senso dello Stato e da una forte consapevolezza del valore della rappresentanza. La storia della Regione Marche – ha aggiunto - conserva il segno del suo contributo, del suo lavoro e della sua presenza nelle istituzioni”.
L.V.
Martedì 30 Giugno 2026