IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE PASQUI PER L'AVVIO DELL'ANNO SCOLASTICO
Lunedì si apre l’anno scolastico 2026/2027. Prima campanella per oltre 187mila studenti marchigiani, oltre a docenti, dirigenti scolastici, personale della scuola. "Sia un anno ricco di soddisfazioni, curiosità, incontri e opportunità di apprendimento e di crescita personale”
“Cari studenti, docenti, dirigenti scolastici, personale della scuola e famiglie, l’inizio di un nuovo anno scolastico porta sempre con sé qualcosa di speciale. C’è l’emozione di chi entra per la prima volta in una classe, quella di chi ritrova compagni e insegnanti dopo l’estate, le aspettative di chi si avvicina a un esame importante e anche un po’ di inevitabile preoccupazione per ciò che ancora non si conosce.A tutti voi voglio rivolgere, a nome mio e del Consiglio regionale delle Marche, l’augurio più sincero di un anno ricco di soddisfazioni, curiosità, incontri e nuove opportunità.
La scuola è molto più del luogo nel quale si apprendono nozioni. È uno dei primi spazi nei quali impariamo a vivere insieme, a confrontarci con chi la pensa diversamente da noi, a rispettare le regole, a conoscere i nostri limiti e a scoprire capacità che magari non sapevamo neppure di possedere. È il luogo nel quale si costruiscono competenze, certamente, ma soprattutto persone e cittadini.
Alle ragazze e ai ragazzi vorrei dire di non avere paura di sbagliare. La scuola deve insegnare anche questo: che un errore non definisce una persona e che spesso proprio dalle difficoltà arrivano le lezioni che rimangono più a lungo. Abbiate curiosità, fate domande, coltivate passioni e non rinunciate troppo presto a ciò che vi sembra difficile.
Agli insegnanti va il mio ringraziamento per un lavoro che richiede preparazione, responsabilità e una capacità quotidiana di accompagnare i nostri giovani in una fase decisiva della loro crescita. Ai dirigenti e a tutto il personale scolastico rivolgo la gratitudine delle istituzioni per ciò che fanno ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, per garantire il funzionamento delle nostre scuole.
E un pensiero particolare va alle famiglie, che condividono aspettative, sacrifici, preoccupazioni e soddisfazioni di questo percorso.
Come istituzioni abbiamo il dovere di continuare a investire nella scuola, nella sicurezza degli edifici, nella formazione, nell’innovazione e soprattutto nel diritto di ogni ragazzo ad avere le stesse opportunità, indipendentemente dal luogo nel quale è nato o vive. Questo vale ancora di più nelle aree interne delle Marche, dove mantenere una scuola significa spesso mantenere viva un’intera comunità.
Ai nostri giovani dobbiamo consegnare strumenti per affrontare un mondo che cambia rapidamente, ma anche valori che non diventano mai vecchi: rispetto, responsabilità, solidarietà, capacità di ascoltare e libertà di pensiero.
Buon anno scolastico a tutti voi.
Affrontatelo con impegno, ma anche con entusiasmo. Perché tra quei banchi non state semplicemente preparando il vostro futuro: giorno dopo giorno, state già contribuendo a costruire quello delle Marche”.
Venerdì 11 Settembre 2026