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IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA LEGGE DI RIORDINO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE

La seduta del 26 luglio è stata aperta dal Presidente dell'Assemblea, Vittoriano Solazzi, che ha chiesto di osservare un minuto di Silenzio per l'uccisione dell'ennesimo soldato italiano in Afganistan, David Neri e per il terribile eccidio avvenuto a Oslo lo scorso lunedì.
Dopo l'esame degli atti di sindacato ispettivo, il Consiglio è passato alla discussione della proposta di legge n. 121 relativa alla: Modifica alla legge regionale 13 ottobre 2008 n.28 “Sistema regionale degli interventi a favore dei soggetti adulti e minorenni sottoposti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria e a favore degli ex detenuti.” Il relatore di maggioranza, Fabio Badiali, (Pd) ha illustrato l'atto che di fatto modifica la legge regionale introducendo il Centro di mediazione dei conflitti che consentirà alla Regione di promuovere la mediazione sociale di comunità e in ambito scolastico attraverso esperti iscritti in un apposito registro regionale.
Il Consigliere Luigi Natali (Pdl), relatore di minoranza, ha confermato il voto positivo dell'atto ampiamente condiviso durante i lavori di commissione.
Luigi Marconi, Assessore ai Servizi sociali, è poi intervenuto per affermare che l'atto completa un processo che vede le Marche in prima linea per i metodi di mediazione. In questo modo molti conflitti possono essere prevenuti. La Regione lavorerà con i tribunali e con gli enti locali. Sono 170 mila euro i fondi messi a disposizione per questo settore.
Messa in votazione la legge è stata approvata all’unanimità.
L’Aula è poi passata all’esame della proposta di legge n. 122 relativa alla riorganizzazione del servizio sanitario regionale.
Francesco Comi (Pd), relatore di maggioranza della proposta, dopo aver ringraziato i consiglieri e gli uffici per aver colto l'occasione dell'ultimo consiglio regionale per approvare l'aggiornamento della legge di riordino del servizio sanitario regionale, ha detto che questa legge consentirà di arrivare quanto prima all'approvazione del nuovo Piano sanitario. La legge permetterà di risparmiare notevolmente sulla spesa necessaria alla struttura organizzativa. Le modifiche più sostanziali riguardano una radicale semplificazione dell’apparto burocratico amministrativo dell’ASUR. Le Zone dall’attuali 13 diventano 5 e coincidono sostanzialmente con i confini delle cinque Province marchigiane ad eccezione dei Comuni di Pergola, Cingoli e Apiro, che saranno in Ancona e Amandala ad Ascoli Piceno.
Questo sta a significare che degli attuali tredici Direttori si passerà a soli cinque, individuati dalla Giunta regionale su proposta del Direttore dell’ASUR. Inoltre significa che della attuali tredici sedi amministrative si arriverà gradualmente a cinque.
Viene anche ridotto il numero dei Distretti e degli Ambiti che coincideranno territorialmente e passeranno dagli attuali 23 a 13. I Distretti, le cui prerogative aumenteranno, saranno i titolari dell’integrazione socio-sanitaria. Gli Ambiti (la cui disciplina di dettaglio sarà oggetto di apposita legge di imminente produzione) rimarranno i luoghi della programmazione delle politiche sociali.
Un’ulteriore significativa semplificazione riguarda i Dipartimenti che avranno dimensione di Area vasta e non più di Zona.
Saranno introdotti luoghi di consultazione e confronto con i territori attraverso la Conferenza dei Sindaci di Distretto e la Conferenza Socio Sanitaria di Area Vasta.
Giancarlo D'Anna Pdl), relatore di minoranza, ha definito la fretta con cui è stata approvata la proposta, sospetta. Ci sono state leggi molto importanti che non hanno avuto questa “velocità” di esame. Non è possibile fare un’analisi di una legge che arriva solo la sera prima dell'esame. Quello che emerso dagli incontri sul piano sanitario e la personalità giuridica dell'Area vasta che in questa legge non c'è. La Giunta con questa legge diviene sempre più padrona sulla gestione delle scelte senza quantificare dove sono realmente i risparmi.
Erminio Marinelli (Pdl) ha detto che c'è sicuramente qualcosa di anomalo in questa fretta. Non ci sono i pareri adeguati e l'iter classico non è stato seguito. Anche se l'accelerazione era dovuta si doveva consentire di poter esaminare l'atto più attentamente. Un riordino poteva essere fatto anni addietro o dopo l’approvazione del Piano sanitario.
L’Assessore ai Trasporti, Luigi Viventi, è intervenuto per sottolineare il fatto che il Consiglio deve avere coscienza di un progetto legislativo che porterà notevole risparmio per tornare poi alla riforma vera e propria della sanità.
Mirco Ricci (Pd) ha detto che il suo partito sarà sempre a difesa del sistema sanitario pubblico. Pensare a questo obiettivo con risorse sempre minori è drammatico. La legge da una risposta consistente, con risparmi di milioni di euro che saranno recuperati per altri interventi. Sicuramente questo non può essere l'unico parametro utilizzato. La celerità consentirà un approfondito dibattito quando, alla fine dell'estate, si parlerà del piano sanitario regionale. In quell’occasione dovrà essere rivisto il rapporto tra l'Asur e il dipartimento. Il tema vero è molto più sostanzioso e si dovrà approfondirlo presto.
Gianluca Busilacchi (Pd) ha detto che con questa legge si è all'atto finale, ampiamente annunciato, di una riforma. Non si deve drammatizzare. Non ci sono scontri all'interno della maggioranza come qualcuno ha detto. La riforma è importante e fa parte di un processo continuo che necessità qualsiasi tipo di modello organizzativo complesso come quello della sanità marchigiana. C'è sempre maggiore esigenza di servizi sul territorio, di integrazione socio sanitaria e centralità del servizio pubblico rispetto al privato. Principi guida confermati in questa legge. L'area vasta è l'elemento centrale di questo sistema intelligente.
Luigi Natali (Pdl) ha detto che la legge poteva essere fatta dopo l'approvazione del piano sanitario. “Dove è questo piano? Quale problema ha?” – Ha detto - Allora la maggioranza si inventa una leggina che non vale niente. Non si ha il coraggio di dire che il sistema Asur è fallimentare. Che cosa esiste a fare rispetto alle aree vaste? Poi ci sono due sanità, una sotto il Chienti e una sarà mai ascoltato. A che cosa serve? Sicuramente non al territorio. Di certo è che non c'è l'area vasta n.6 di Fabriano.
“In questa regione tutta l'organizzazione della sanità è stata fatta con il monopolio della sinistra. La situazione nazionale costringe a una revisione del sistema ma quello che è certo che l'Asur ha portato solo a ingerenze, blocchi, interventi sui dipartimenti e sul personale.” Questo quanto affermato da Francesco Massi (Pdl), che ha affermato che non c'è stata razionalizzazione ne economie di scala. Oggi il sistema è ristrutturato sulla base territoriale provinciale. Cosa sempre proposta dal Pdl. In questo modo si paga il ritardo di una ristrutturazione che è parziale. L'Asur va superata e serve il riconoscimento giuridico.
Dino Latini (Api) ha sottolineato l’importanza del tema. Si devono mettere in conto le reazioni dei cittadini a queste riforme. Quando si parla di pubblico, si deve andare sino in fondo e quindi è necessario confermare i servizi ai cittadini. Serve efficienza, sempre di più. Questa legge va vista come piccolo passo, non tanto per dare un segnale della riduzione dei costi ma come una vera programmazione sanitaria. Non si deve guardare solo ai risparmi ma anche alla qualità dei servizi. Importante sarà l’individuazione della sede delle aree vaste in merito alla loro funzionalità. Per quanto riguarda la Conferenza dei sindaci ha detto che le comunità locali non dovrebbero avere potere di decisione se questa è in capo alla Regione. I Sindaci possono fare proposte ma non può essere loro la decisione ultima. Ha condiviso l'obiettivo dei dipartimenti. La proposta è comunque positiva.
Moreno Pieroni (Psi) spera che la proposta tenga conto delle esperienze passate. Importanti le sedi delle aree vaste che dovranno essere condivise da tutto il territorio. Ha presentato una serie di emendamenti tra i quali quello relativo alle ree vaste montane. I territori interni devono essere tutelati anche dal punto di vista sanitario. Per questo ha chiesto alla Giunta di istituire una o più aree vaste montane. La proposta di legge è condivisibile.
Franca Romagnoli (Fl) ha espresso perplessità sull'argomento. Troppa è stata la fretta con cui si è esaminato l’atto e sicuramente non c’è tutto il risparmio di cui si parla.
Di parere contrario anche Enzo Marangoni ( Popolo e territorio) per una legge che prevede una riduzione ma prevede un forte accentramento dell'organizzazione sanitaria e una ulteriore distanza dalla gente in un contesto territoriale anacronistico.
L’Assessore all’Industria, Sara Giannini ha detto che con certi atteggiamenti si rischia di perdere il senso della situazione attuale. Il prossimo anno per la sanità regionale si avranno duecento milioni di euro in meno. Serve un passo di maturità. Non servono prese di posizioni territoriali o personali. Meglio di quello che fa il Governo Berlusconi è facile farlo, basta fare. A che cosa serve la personalità giuridica dell'Asur? Non ha senso è solo un principio di spesa e di clientela inutili.
Di sanità virtuosa e sanità virtuale ha parlato Umberto Trenta (Pdl). Ci sono tre modelli di sanità; pubblica, privata e convenzionata. Ma la convenzione chi la rilascia? La Regione. Nella proposta non si parla di chiusura di ospedali.
Giovanni Zinni (Pdl) ha parlato di una legge irresponsabile. L’Asur deve avere una personalità giuridica altrimenti si avrà esclusivamente una politica sanitaria accentratrice.
Enzo Giancarli(Pd) ha detto che la Regione si trova a fronteggiare una emergenza economica e questo provvedimento ne è la prova. Ci sono dei servizi che sono molto importanti per il cittadino, che devono essere mantenuti. Il servizio sanitario marchigiano è uno dei migliori del Paese. La spesa sanitaria nazionale è nel tempo diminuita. Questo ha portato le Regioni ad aumentare la loro. Si è detto convinto che senza le competenze mediche non si fa il servizio sanitario. Ecco perché serve maggiore responsabilità e semplificazione, per avere maggiori risorse a disposizione.
Il Consigliere del Sel, Massimo Binci, ha affermato che la pdl è stata presentata in tempi troppo rapidi come una legge pre - estiva che dimostra come non si sia capaci di fare leggi razionali che servono ai cittadini. In questa legge non ci sono proposte. Esse sono invece nella determina n.240, bloccata per ora, perché porta avanti scelte strategiche fatte senza alcun confronto con gli eletti, i cittadini, le istituzioni. In quella determina c'è tutta la programmazione. Ma è la Giunta che propone o sono i dirigenti della sanità a fare la programmazione? La sanità futura delle Marche è stata disegnata da due dirigenti della sanità e non dal Consiglio regionale che invece deve essere l'istituzione che deve decidere. Il suo voto sarà contrario perché la normativa non da risposte alle esigenze della sanità marchigiana.
Elisabetta Foschi (Pdl) ha definito grave dare il potere a chi ha fatto questa famigerata determina 240 che ha dato concretezza a quanto la Giunta ha chiesto secondo criteri che invece dovevano essere decisi dal Consiglio. La 240 è il mostro che ha creato il Consiglio quando ha votato l'Asur. La personalità giuridica dell'Asur è importante come pure è necessario dare maggiore potere al territorio attraverso la Conferenza dei sindaci.
Graziella Ciriaci (Pdl) ha denunciato la penalizzazione cui è stato soggetto il territorio di Fermo da quella famosa determin 240. La Regione ha il dovere di spendere bene i soldi per la sanità. Si deve cercare di farlo in modo coerente e dando ai territori le risposte che non possono essere di parte, senza creare sanità del sud e sanità del nord.
La legge, ha detto Valeriano Camela (Udc) è la prosecuzione di un percorso coerente già avviato per far funzionare al meglio la sanità regionale. La programmazione periodica è obbligatoria. Si augura che questa azione porti al Piceno nuova razionalizzazione dell'attività sanitaria.
Paolo Eusebi (Idv) ha definito la sanità marchigiana tra le migliori e più eque d'Italia. In questo momento si deve far prevalere la responsabilità.
Luca Marconi, Assessore ai servizi sociali, è intervenuto per sottolineare come la legge registri per la prima volta la nascita degli ambiti di servizi sociali. Natura organizzativa in base alla quale l'ambito coincide con il distretto.
Almerino Mezzolani, Assessore alla Sanità, ha chiuso il dibattito soffermandosi sui vincoli finanziari nazionali molto improvvisati che rendono difficile dare risposte precise ai cittadini. Nel prossimo biennio saranno duecento i milioni di euro in meno che arriveranno nelle casse regionali per la sanità. Inoltre dentro la finanziaria c'è il blocco del turnover per tutte le Regioni, anche per quelle virtuose. Con questa legge ci si sta attrezzando per quello che avverrà. Con questo provvedimento si cercherà di liberare risorse per garantire un sistema di assistenza che tra i primi in Italia e accelerare le riforme necessarie.
L'Aula è poi passata all'esame degli emendamenti e degli articoli della legge che è stata approvata a maggioranza con il voto contrario del Pdl, e l'astensione del Consigliere Binci.
L'Assemblea ha poi approvato alla unanimità la proposta di atto amministrativo n.31 relativa alle linee guida per la programmazione della rete del sistema educativo marchigiano per l’anno scolastico 2012/2013 e la proposta di atto amministrativo n.30 relativa alla modifica alla deliberazione 15 luglio 2008, n.97: Individuazione dei criteri e delle zone di mare territoriale e delle altre aree del demanio marittimo che possono essere utilizzate ai fini di pesca scientifica e acquacultura.”
(C.D.)
Mercoledì 27 Luglio 2011
 

 
 
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