UNA NUOVA STRADA INTITOLATA A EMANUELA LOI
Cerimonia a Recanati per ricordare l’agente della scorta di Paolo Borsellino. All’iniziativa ha partecipato il Presidente del Consiglio Dino Latini, che ha sottolineato come la memoria debba essere sempre presente nelle azioni da mettere in campo e debba dare forza alla battaglia contro mafia e criminalità

“La battaglia alla mafia non è ancora conclusa. Perdurano, purtroppo. le azioni criminose ed illecite, che dobbiamo contrastarle in ogni modo, tenendo alta la memoria di chi ha dato la propria vita per combatterle”. Così il Presidente del Consiglio, Dino Latini, a Recanati con il sindaco Antonio Bravi per la cerimonia d’inaugurazione dell’ex via “Campo Sportivo” a Emanuela Loi, l’agente caduto in servizio all’età di 25 anni nella strage del 19 luglio 1992 in Via d’Amelio a Palermo, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e tutta la sua scorta. “Lungo il mio percorso di studio – ha proseguito Latini – ho avuto modo di conoscere Giovanni Falcone e più approfonditamente Antonio Caponnetto, che insieme a Borsellino sono state figure centrali nella battaglia contro la mafia, come lo sono gli agenti che li hanno affiancati giorno dopo giorno. In questa direzione Emanuela Loi e tutti gli altri hanno messo il loro mattone servendo le istituzioni, la Patria, l’Italia. Hanno fatto in modo che la nostra Repubblica fosse più sicura e solidale. A loro vanno il nostro tributo e il nostro incondizionato ringraziamento.” E concludendo: “La memoria sia sempre presente nelle azioni che mettiamo in campo e dia forza alla battaglia contro la criminalità”. Nel 2019 proprio a Emanuela Loi, prima donna a morire in servizio, è stato dedicato il piazzale antistante Palazzo Leopardi dove di trova l’Aula del Consiglio regionale. Con lei in Via d’Amelio persero la vita Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

A.Is.
Comunicato n.183, Domenica 23 Luglio 2023